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Spot in Tv Buondì Enza la deficienza artificiale di Motta a colazione

La nuova campagna pubblicitaria del Buondì Motta ha come protagonista una famigliola dipendente dalle cosiddette intelligenze artificiali.
Anna Mancini

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La nuova campagna pubblicitaria del Buondì Motta ha come protagonista una famigliola dipendente dalle cosiddette intelligenze artificiali.
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È tornato in tv lo spot dedicato al Buondì Motta con un’assistente vocale di nome Enza. La pubblicità è trasmessa da tutte le reti pubbliche, private, comprese le digitali e le satellitari. Dopo gli altri messaggi andati in onda negli anni scorsi, alcuni dei quali hanno anche suscitato polemiche, Motta ci riprova con réclame aggiornate ai tempi moderni.

Complessivamente i telespettatori stanno assistendo a tre mini spot che hanno al centro dell’attenzione Enza la deficienza artificiale. Si tratta di una parodia delle cosiddette intelligenze artificiali, quali Alexa di Amazon e Nest di Google.

L’assistente virtuale è entrato nelle case degli italiani, diventando un vero e proprio accessorio di cui non si può fare più a meno. Alexa e Google fanno parte oramai della quotidianità e incidono in maniera determinante sulle scelte quotidiane.

Spot in Tv Buondì Enza deficienza artificiale

Spot in Tv Buondì Enza – il racconto dello spot

Il primo nuovo spot Buondì Motta è una sorta di sequel della pubblicità precedente, caratterizzata dalla caduta di un asteroide che distruggeva tutta la famiglia protagonista ad eccezione della bambina. Da allora il tempo è passato, ma la colazione golosa e leggera a base di Buondì Motta è sempre attuale sulle tavole degli italiani. Questo naturalmente è il messaggio che i creatori della réclame vogliono veicolare.

Nelle immagini dello spot della durata di 15 secondi, una famigliola italiana abbastanza giovane consuma la prima colazione in giardino. Un ampio tavolo accoglie la madre, il padre e due ragazzini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni.

Al centro, in primo piano, si trova Enza, la deficienza artificiale in grado di prendere iniziative autonome e di condizionare la giornata della famigliola fin dal mattino.

La colazione di Buondì sabotata da Enza nello spot in tv

L’immagine è idilliaca e sembra rimandare alla zuccherosa famigliola del Mulino Bianco. Ma presto se ne discosta. I genitori ed i figli gustano il Buondì Motta, protagonista in tavola. Merendine singole ed un pacco – confezione fanno intendere che il consumo del prodotto sarà elevato.

Ma ecco che interviene Enza la deficienza artificiale. Con tono duro, quasi provocatorio, si rivolge alla famiglia dicendo: «una colazione golosa e leggera? Spiegatemi o farete la fine della famiglia dell’asteroide!». A questo punto appare l’immagine della bimba la cui famiglia fu completamente sepolta dall’asteroide precipitato sulla terra, perché la madre non credeva all’esistenza della colazione golosa e leggera.

Enza semina il panico. I bimbi gridano spaventati: «mamma mamma!». Il padre nel frattempo impone di nascondersi sotto al tavolo. Mentre i componenti della famiglia si affrettano ad eseguire l’ordine, ognuno cerca di accaparrarsi il Buondì Motta..

Ma ecco la voce di Enza che, prendendosi gioco della famiglia, dice compiaciuta: «scherzone! ha ha ha». Il padre lancia un tovagliolo sul tavolo in segno di dispetto. Ben consapevole, però, di non poter interferire con la famigerata Enza. I bimbi invece continuano a ripetere, «ma è una colazione leggera è golosa».

A questo punto appare l’immagine finale con il claim dello spot: «la colazione golosa e leggera a prova di deficienza artificiale».

Spot in Tv Buondì Enza deficienza artificiale claim

L’analisi dello spot

Il Buondì Motta ha cambiato radicalmente il modo di comunicare con i consumatori. La famiglia televisiva italiana non è più quella del Mulino Bianco. È profondamente cambiata, si è adeguata ai tempi moderni e naturalmente alle nuove tecnologie.

Questo è il motivo fondamentale per il quale sul tavolo della colazione, in bella presenza, c’è la cosiddetta intelligenza artificiale che si permette di fare uno scherzo, assolutamente di cattivo gusto, alla famigliola intenta a gustare la colazione golosa e leggera.

Da notare l’ambientazione molto curata e ricercata, ma nello stesso tempo accessibile e non sofisticata. Sul tavolo ci sono delle tovagliette per la colazione, vi spicca una brocca con succo d’arancia, la macchinetta del caffè, tazze che contengono latte e altri piccoli particolari. Tutto è preparato in funzione della glorificazione della colazione golosa e leggera.

Questo spot si può considerare una sorta di sequel del precedente che aveva distrutto la piccola famigliola con l’asteroide. Ci sono però delle apparenti ingenuità che, invece, assumono un significato ironico e canzonatorio. E ne amplificato l’appeal.

L’ironia si manifesta in due modelli di comportamento. Da una parte c’è l’invadenza di Enza che incute terrore alla famigliola. Segno evidente di quanto le nuove tecnologie potranno incidere sul futuro, magari con algoritmi che sfuggono ad una corretta programmazione.

Dall’altra c’è la semplicità di una famiglia che si nasconde sotto un tavolo leggerissimo sperando di salvarsi dal temibile asteroide.

Gli altri due spot con Enza

Esistono anche altri due spot che non menzionano l’asteroide. Ma sono egualmente condizionati dall’ingombrante deficienza artificiale che ancora una volta vuole imporre il proprio algoritmo.


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Mi fa piacere pensare di essere apprezzata per tutto quello che scrivo. Ho sempre un solo lettore ideale in mente e scrivo per lui/lei, cercando una voce intima, capace di comunicare emozioni. Donna in carriera, studi classici, grande passione per la lettura, appassionata di buon giornalismo e di televisione.

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Spot in Tv: Alessia Marcuzzi è la testimonial di Pasta Felicia

Alessia Marcuzzi è la testimonial della prima pubblicità televisiva dell'azienda pugliese specializzata nella produzione di pasta biologica a base di legumi e cereali.
Irene Verrocchio

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Alessia Marcuzzi è la testimonial del primo Spot in Tv di Pasta Felicia, in rotazione da alcuni giorni sulle reti generaliste. Dopo aver sponsorizzato un noto marchio di yogurt la conduttrice presta nuovamente la sua immagine per un altro prodotto alimentare.

La pubblicità d’esordio della Andriani Spa è diretta dall’attore e regista Gabriele Mainetti, pluripremiato ai David di Donatello per il film Lo Chiamavano Jeeg Robot con Luca Marinelli.

Spot Pasta Felicia Alessia Marcuzzi

Pasta Felicia: presentazione dello Spot 

Pasta Felicia rappresenta uno dei marchi dell’azienda pugliese Andriani Spa che ha sede a Gravina di Puglia. E’ nata nel 2009 ed è specializzata nella produzione di pasta biologica, sia ricca di amido che senza glutine, a base di cereali e legumi.

La pasta è uno degli alimenti più amati degli italiani ed è un piatto cardine della Dieta Mediterranea. Nel corso degli anni è però radicalmente mutato il modo in cui viene consumata. Oltre alla crescita esponenziale di intolleranze alimentari e la maggiore attenzione verso le tendenze culinarie in voga, si è ormai alla ricerca di sapori sempre più raffinati ma anche di prodotti sostenibili.

Per tali motivi la Andriani, adattandosi alla contemporaneità, ne produce di diverse varianti. Nella sua linea di prodotti è infatti possibile trovare pasta a base di grano saraceno integrale, avena, ceci. Ma anche con fagioli, piselli, riso integrale o lenticchie rosse.

Nonostante tutte le sue declinazioni la pasta rimane un prodotto versatile che si adatta ai gusti personali e a tutte le stagioni dell’anno in quanto si presta alla preparazione di piatti caldi e freddi.

Con il claim Alimentiamo l’ottimismo l’azienda cerca di far comprendere allo spettatore che è possibile seguire un’alimentazione sana ed equilibrata senza privarsi del gusto. Per rendere il messaggio ancora più incisivo ha scelto di affidarsi ad Alessia Marcuzzi  per trasmettere un senso di familiarità e positività raggiungendo un pubblico trasversale.

Spot Pasta Felicia protagonista Alessia Marcuzzi

Il racconto dello Spot 

Per la prima pubblicità televisiva di Pasta Felicia, gli autori dello spot hanno scelto di ricorrere allo Split Screen. Si tratta di una tecnica cinematografica in cui lo schermo viene diviso in due (o più) parti. In tal modo riescono a raccontare, in soli 30 secondi di messa in onda, più storie.

Le protagoniste sono due donne con diversi stili di vita che non riescono a rinunciare alla pasta. Sono entrambe interpretate da Alessia Marcuzzi che è anche la voce narrante della pubblicità priva di dialoghi.

Nel primo racconto è una donna single, che ama sperimentare ricette nuove e godersi alcuni momenti di solitudine. Gusta infatti il suo piatto di pasta a cena lavorando al pc o mentre trascorre una piacevole serata sul divano davanti al piccolo schermo, scena ricorrente soprattutto in tempo di pandemia.

Il secondo personaggio la rispecchia maggiormente nella sua quotidianità. E’ una donna in carriera che però non ha rinunciato a formarsi una famiglia. Organizza a volte delle cene con gli amici ma spesso si affida a ricette classiche. Consuma la sua porzione di pasta in camerino, durante le pause di lavoro, o presso la sua abitazione in compagnia del marito e della figlia piccola che si sta preparando per andare a scuola.

Lo spot si chiude con un primo piano delle due protagoniste mentre gustano i piatti che hanno preparato con la linea di prodotti di Pasta Felicia.


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Spot Sanremo 2021: Fiorello in versione Renzi e Vespa, Amadeus imita se stesso

Gli spot di Sanremo 2021 alla vigilia della 71° edizione della kermesse canora, in partenza il 2 marzo.
Irene Verrocchio

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spot sanremo 2021 copertina
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Da qualche settimana la Rai sta trasmettendo quattro spot per promuovere il Festival di Sanremo 2021, in onda dal 2 al 6 marzo. Il protagonista dei primi due è Fiorello, che si nasconde dietro i volti di Matteo Renzi e Bruno Vespa. Nei restanti invece appare Amadeus. Alla vigilia del debutto, i protagonisti della 71° edizione lanciano un messaggio provocatorio contro coloro che si oppongono al suo svolgimento.

Presentazione dello spot Sanremo 2021

Gli spot realizzati per reclamizzare il Festival di Sanremo 2021 si sono trasformati in uno strumento goliardico di protesta e di provocazione. Fiorello ha scelto di indossare i volti di personaggi della politica e del piccolo schermo per diventare il portavoce del CIS, ovvero del Comitato Ignora Sanremo. Negli ultimi giorni si è anche aggiunta la versione di Amadeus, presentatore e Direttore Artistico del Festival, nel ruolo di se stesso.

In molti infatti pensavano all’annullamento della manifestazione a causa dell’emergenza sanitaria. Ma la Rai non vuole rinunciare all’evento televisivo più importante dell’anno. Ed assicura che il Festival di Sanremo 2021 si svolgerà in totale sicurezza, rispettando i protocolli sanitari. Amadeus ha rinunciato alla presenza del pubblico al Teatro Ariston. Ed ha imposto agli artisti di ritirarsi dalla gara in caso positività al Covid.

Nonostante le difficoltà finora riscontrate la Rai desidera che Sanremo diventi il simbolo della ripartenza. Il Festival infatti non rappresenta solo uno show televisivo. Ma è una vasta macchina organizzativa, che coinvolge centinaia di risorse. La manifestazione vuole ridare dignità ai lavoratori dello Spettacolo, che sono fermi da un anno. E vuole rilanciare anche l‘industria della Musica che sta vivendo un periodo di crisi da quando i concerti sono stati sospesi. Gli eventi dal vivo infatti forniscono ad artisti, musicisti e produttori i principali introiti economici.

spot fiorello sanremo 2021 renzi

Spot Sanremo, Fiorello con il volto di Matteo Renzi

Nella prima versione dello spot per Sanremo 2021, Fiorello indossa il volto di Matteo Renzi, leader di Italia Viva. Lo showman sottolinea che è obbligato ad indossare un viso di cortesia per una questione di sicurezza. Ed in qualità di rappresentante del Comitato Ignora Sanremo annuncia il motivo per il quale non bisogna seguire il Festival.

Nonostante le incessanti polemiche che ruotano attorno a questa edizione, la Rai si aspetta un riscontro positivo. E’ proprio su questo punto che Fiorello avverte gli spettatori:  “Se andrà tutto bene Nasello (Amadeus) è pronto a realizzarne un terzo Festival e non ce lo meritiamo. Dal 2 al 6 marzo facciamo altro, mettiamo in crisi Sanremo”.

Ed aggiunge ironicamente:  “Ci vorrebbe quello bravo a fare le crisi, quello toscano” per evitare, appunto, il tris di Amadeus. E sul finale Fiorello finge di non ricordare il nome della maschera che indossa, Matteo Renzi.

Nello spot Fiorello si è ispirato alle vicende politiche recenti che, a suo parere, avrebbero alcuni punti in comune con Sanremo. Renzi ha scatenato la Crisi che ha portato alla formazione del Governo Draghi a discapito di un possibile Conte Ter. Ma a Sanremo non si ripeterà lo stesso schema perché secondo Fiorello Amadeus riuscirà probabilmente a realizzare anche una terza edizione.

spot sanremo 2021 vespa

Spot Sanremo 2021, Fiorello in versione Vespa

Nella seconda versione dello spot Fiorello indossa la maschera di Bruno Vespa. E si prende beffa degli aspetti che caratterizzano il Festival, ma che tanto appassionano gli spettatori. Dopo aver infatti ribadito che indossa un volto di cortesia, incalza: “Ancora con i fiori? Ancora con i cantanti in gara? E poi un Sanremo senza Morgan è come un Governo senza opposizione”.

Il chiaro riferimento è al caso Bugo-Morgan, scoppiato lo scorso anno. Nella quarta serata del Festival 2020 Bugo abbandonò il palco dell’Ariston perché Morgan modificò alcune parti del testo originario del loro brano in gara. In molti credono ad una trovata pubblicitaria ma sta di fatto che la loro lite è diventata il “simbolo” del primo Festival di Amadeus.

spot sanremo 2021 amadeus

Amadeus nel ruolo di se stesso

Nella terza pubblicità il protagonista é Amadeusche è doppiato da Fiorello. Il conduttore si nasconde sotto la propria immagine e solo nel rush finale si concede allo smascheramento.

Qui Fiorello elenca tutte le trasmissioni che Amadeus conduce su Rai 1. E’ al timone dei Soliti Ignoti, del Concerto di Capodanno e della Lotteria Italia nel giorno dell’Epifania.

Anche il conduttore appartiene al Comitato Ignora Sanremo ed invita provocatoriamente il pubblico ad ignorare il Festival. Nonostante le polemiche che avvolgono la kermesse, Amadeus è certo di portare a termine la 71° edizione.

sanremo bar

Alle tre pubblicità appena citate se n’è aggiunta anche una quarta, in cui i protagonisti appaiono in video senza alcun tipo di travestimento. Fiorello ed Amadeus si trovano di fronte al bancone del bar. Lo showman rimprovera il conduttore perché nello spot precedente non doveva togliersi la maschera per mostrare la propria identità. La motivazione risiede nel fatto che a seguito del gesto il Comitato Ignora Sanremo avrebbe perso di credibilità. Ma Amadeus, ironicamente, sta pensando di fuggire a pochi giorni dal debutto. Fiorello non è intenzionato a seguirlo e lo informa che la Rai avrebbe già trovato il potenziale sostituto. Si tratta di Carlo Conti, che ha condotto il Festival per tre edizioni, dal 2015 al 2017.

 


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Riccardo Fogli per Audionova: il nuovo spot è già un tormentone

Analisi del nuovo spot di cui è protagonista l'ex cantante dei Pooh con un motivetto martellante.
Anna Mancini

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Pubblicità Riccardo Fogli
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La nuova pubblicità di AudioNova ha come testimonial Riccardo Fogli. Lo spot è in rotazione su tutte le reti pubbliche e private e reclamizza gli apparecchi acustici per le persone non più giovanissime con problemi uditivi.

Fogli torna alla ribalta con una pubblicità che sta già dividendo il pubblico in sostenitori e detrattori. Sul web le campagne pro e contro la scelta dell’artista aumentano esponenzialmente. C’è chi pensa che Riccardo Fogli stia degradando la sua professionalità con uno spot di 30 secondi che in effetti fa leva sulle sue capacità canore e sulla sua ampiezza vocale.

Pubblicità Riccardo Fogli A tavooolaaaaaaa

Il racconto della pubblicità con Riccardo Fogli

Nello spot Riccardo Fogli  pronuncia soltanto poche frasi, ognuna delle quali rispetta una differente situazione della quotidianità. Chiaramente si rivolge a persone con problemi uditivi perciò innalza il tono della voce fino a raggiingere risultati singolarmente goliardici.

Riccardo Fogli è solo in un appartamento molto ben arredato e la sua giornata inizia con la sveglia del mattino. In un letto dalle lenzuola e dalle coperte di un bianco immacolato spicca il suo pigiama fatto di due colori: pantaloni e giacca di stili differenti. Da come è costruita questa parte della giornata sembra la sveglia mattutina di un giovin signore” abbastanza in età che evoca atmosfere letterarie.

Ma tutto si dissolve immediatamente nella scena successiva. Riccardo Fogli si solleva velocemente dal letto urlando a tutta voce un “buoooongiooooornoooo“. Ed è questa la prima parola da lui pronunciata.

Lasciata la camera da letto l’artista si reca in una accogliente sala da bagno per il rito delle abluzioni quotidiane. Non la doccia, troppo scontata, ma una vasca tutta bianca, elegante ed attrezzata ai cui lati è visibile un appoggio che consente alla persona sdraiata di potersi mettere facilmente in piedi.

Ed è a questo punto che Riccardo Fogli pronuncia la seconda frase: “un asciugamano, un asciuuuugaamaaaanoooo” tendendo le mani come se qualcuno dovesse ascoltarlo e porgergli il telo. A questo punto il telespettatore intuisce che la giornata del protagonista continua.

L’artista si sposta nella cucina di casa. É giunta l’ora di pranzo e lui con un grembiule bianco, come una perfetta casalinga, tira fuori dal forno una pirofila contenente fumante un timballo di pasta.

Ed ecco la terza frase: “a taaavoooolaa, a taaaavoooolaaaaa“. Il telespettatore immagina che dopo aver gustato la pietanza così accuratamente preparata Riccardo Fogli abbia adesso bisogno di parlare con qualcuno.

Vestito di tutto punto con gli abiti che ne hanno caratterizzato la personalità artistica, si reca nel salone. Con il telefono in mano sprofonda su una poltrona e a questo punto pronuncia l’ultima frase: “prooontooo, mi seeentiiii!“. Dinanzi a lui un divano sul quale spicca il primo piano la chitarra e alcuni fogli che fanno intuire la preparazione di un nuovo progetto musicale. L’ennesima della sua lunga carriera.

A questo punto la voce fuori campo avverte: “Ricordati che non sei Riccardo Fogli, per risolvere i problemi di udito c’è AudioNova“. Dopo, il suggerimento per prenotare un test gratuito dei nuovi apparecchi acustici.

Pubblicità Riccardo Fogli pronto mi senti

La canzone

La canzone dello spot AudioNova è stata appositamente composta per la pubblicità. La parte cantata comprende soltanto le parole “Buongiorno” in camera da letto, “un asciugamano, un asciugamano” quando l’artista è in bagno e “A tavola” quando ha tolto dal forno la pirofila fumante. Infine sul divano pronuncia soltanto “pronto, mi senti“.

Queste poche frasi però sono ben amalgamate in un motivetto martellante e di facile presa sul pubblico. Un vero e proprio tormentone che ascoltato una volta rimane impresso nella mente ed è difficile da dimenticare. Ed è proprio questo l’obiettivo a cui mirava AudioNova.

Pubblicità Riccardo Fogli buongiornoooo

Analisi della pubblicità AudioNova con Riccardo Fogli

Da sottolineare innanzitutto una prevalenza del colore bianco nello spot, dalle lenzuola fino alla cucina. E si presuppone che anche l’asciugamano richiesto nella sala da bagno sia di colore bianco.

Principale nota di colore è invece il salotto con una predominanza di colore giallo sul quale sono poggiati molti cuscini.

Nell’appartamento in cui si svolge lo spot Riccardo Fogli è solo. Ma basta lui con la sua voce a riempire i vuoti presenti in ogni stanza.

Da sottolineare l’ironia e la goliardia di un’artista che non esita a mettersi alla prova come testimonial, anche abbastanza scomodo. Infatti lo spot ha suddiviso il suo pubblico. Molti, i detrattori, non hanno compreso l’auto ironia di un artista che, ad oltre 70 anni, si espone a critiche ma anche ad apprezzamenti.

Lo spot ha una sua coerenza che crediamo sia anche la coerenza dello stesso Riccardo Fogli. Un uomo che dal punto di vista personale non ha esitato a mettersi in gioco a partire dall’Isola dei Famosi. Per arrivare oggi ad una nuova esposizione mediatica che ne conferma il desiderio di vivere, anche in una casa dove lui è l’unico protagonista con un motivetto martellante che sicuramente farà ancora discutere.


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