Un mese di zapping, novembre visto dal Moige


Il meglio e il peggio visto in tv nello scorso mese secondo il Movimento Italiano Genitori


Anche in questa stagione televisiva, ogni mese l’Osservatorio TV del Moige (Movimento Italiano Genitori) seleziona programmi televisivi e/o gli spot IN oppure OUT sulla base delle segnalazioni ricevute.

Per quanto riguarda lo scorso novembre, nella categoria IN ci sono:

1. Zero e lode! (Rai 1)
2. Sotto copertura 2 (Rai 1)
3. Il mondo di Nina (Cartoonito)

Nella categoria OUT ci sono:

1. Tu sì que vales (Canale 5)
2. Narcos (Netflix)
3. Opel Crossland X (spot)

Ecco tutte le valutazioni del Moige su ognuno dei programmi IN.

Zero e lode!

Genere: quiz

Rete: Rai 1

In onda: dal lunedì al venerdì alle 14.00

Quiz decisamente innovativo. Protagoniste quattro coppie di concorrenti, formate da amici, parenti o colleghi, chiamate a indovinare quesiti di cultura generale. Il quiz mette alla prova la memoria e la cultura di chi vi partecipa molto più di altri game show dove la fortuna ha un ruolo maggiore. L’atmosfera in studio è decisamente serena, grazie all’affabilità e alla simpatia del presentatore Alessandro Greco che scherza e interagisce con i protagonisti, andando alla ricerca di curiosità che li riguardano e valorizzando i legami familiari tra concorrenti legati fra loro da rapporti di parentela. Si gioca, quindi, in un clima rilassato e divertito: un bel modo di fare tv e di far compagnia agli italiani subito dopo pranzo.

Sotto copertura 2

Genere: Serie tv

Rete: Rai 1

In onda: dal 16 ottobre al 6 novembre, alle ore 21.15

La seconda stagione della serie racconta la cattura del boss Zagaria, uno dei capi del clan dei casalesi, dopo vent’anni di latitanza, ad opera del capo della squadra mobile Michele Romano. La fiction conferma la valida scelta di non mitizzare il male, non renderlo affascinante, attraverso la netta divisione fra buoni e cattivi e la naturale scelta per il pubblico di schierarsi a favore dei primi. Al filo conduttore della ricerca del latitante, caratterizzata dal grande impegno professionale e umano degli agenti, si uniscono altre linee narrative che toccano temi quali l’amore, l’amicizia, la malattia. Particolarmente significativa è la rappresentazione della vita degli agenti, coinvolti con dedizione e sacrificio nella loro missione. Altrettanto significativo è il personaggio della figlia del boss che sceglie di cambiare la strada che le è stata prescritta in qualità di “erede” per collaborare con la giustizia. Fondamentale è l’attenzione data alla tematica dei rifiuti interrati e delle conseguenti malattie che hanno reso quella terra la “terra dei fuochi”. Rispetto alla prima stagione si registrano scene leggermente più violente, ma mai esagerate e sempre dopo un certo orario. La buona riuscita è data dalla sceneggiatura, capace di coinvolgere i telespettatori, sia nello scorrere dei fatti che nell’uso di immagini e parole significative per un pubblico attento.

Il Mondo di Nina

Genere: Serie animata

Rete: Cartoonito

In onda: Durante la stagione, in vari giorni e vari orari

La protagonista di origine messicana protagonista vive nella eccentrica ed eccitante metropoli di New York, crocevia di culture, dove la diversità è vissuta come un’opportunità per crescere ed aprirsi al mondo e agli altri in maniera sempre positiva. I suoi genitori si sono trasferiti negli Stati Uniti prima che Nina nascesse e una volta arrivati nel nuovo paese hanno aperto una bellissima pasticceria dove tuttora lavorano fianco a fianco. Una presenza molto importante all’interno della famiglia è quella di nonna Yole, adorata da Nina e con la quale passa la maggior parte del tempo. Grazie a lei la bambina può apprendere la lingua spagnola e allo stesso tempo anche i piccoli telespettatori prendono confidenza con questo idioma. La nonna è una donna spiritosa e sempre divertente e rappresenta una vera e propria amica per Nina ma soprattutto un punto di riferimento. Oltre allo spagnolo i bambini posso apprendere anche qualche nozione della lingua dei segni, visto che Nina ha un amico sordomuto. I suoi amici vengono da tutte le parti del mondo: indiani, colombiani, asiatici, e tra loro c’è anche un piccolo peluche di nome Stella che rappresenta la sua amica immaginaria. Ogni episodio racconta la vita quotidiana di una famiglia semplice, che lavora e fa sacrifici, ma che trova sempre il tempo di godere delle cose belle della vita e trasmettere i valori importanti, per primo quello della diversità e del rispetto dell’altro.

Queste le valutazioni per i programmi OUT.

Tu si que vales 2017

Genere: Intrattenimento              

Rete: Canale 5

In onda: il sabato, alle 21,10

Dopo un’ottima stagione 2016, quest’anno purtroppo ricompaiono nel programma i limiti evidenziati nelle stagioni precedenti: insieme a esibizioni divertenti, commoventi, originali e di talento conclamato, adatte al pubblico familiare del sabato sera composto in buona parte da bambini, se ne trovano di profondamente discutibili e di pessimo gusto che nuovamente vengono fatte passare dai giudici come “di valore”. Una per tutte l’esibizione del duo Flash Mob, del 28 ottobre, uno striptease integrale eseguito da spogliarellisti di mestiere! I giudici si sono immediatamente giustificati sostenendo che, trattandosi di un’esibizione divertente e ironica, certamente non avrebbe scandalizzato o danneggiato i bambini, ma tale giustificazione non può reggere: i bambini sono di fatto molto imbarazzati, se non impauriti, dal nudo maschile adulto, un imbarazzo sano che li mette sulla difensiva e li protegge anche da rischi di abuso o di chi comunque potrebbe fargli del male infrangendo la loro sfera d’intimità. Il talent, che vede ogni anno crescere gli ascolti, non ha bisogno di esibizioni scabrose o volgari per richiamare il pubblico e il senso di responsabilità nei confronti di tanti bambini spettatori dovrebbe essere maggiore.

Narcos – Terza Stagione

Genere: Serie tv

Rete: Netflix

In onda: On demand

Rispetto alle stagioni scorse non c’è un unico nemico da sconfiggere, ma molti di più. I capi controllano il territorio in maniera totale, anche tramite spie nella polizia: in questo modo riescono a gestire i loro traffici con facilità e scampare alle retate prima che queste abbiano luogo. L’ottima sceneggiatura crea pathos e tensione, ma ancora una volta non ci si risparmia quanto a violenza, con scene forti e notevole spargimento di sangue. Il comportamento dei malavitosi è sempre ambiguo: c’è chi tenta di tenere fuori dalle lotte i propri affetti, ma non per questo rinuncia ad essere spietato in nome di un potere che però può crollare da un momento all’altro. Soltanto un personaggio, come realmente accaduto, cerca la redenzione: è Jorge Salcedo, responsabile della sicurezza del cartello, che sceglie di collaborare con le forze dell’ordine per proteggere la sua famiglia. Per i contenuti trattati e per la violenza riscontrata in molte sequenze, la serie resta comunque decisamente inadatta ad un pubblico familiare.

Opel Crossland X con telecamera posteriore

Genere: Spot

La novità della Crossland X è la presenza di una telecamera posteriore capace di riprendere visuali fino a 180°, un’innovazione che permette alla guida di aver una visuale così ampia da poter prevenire situazioni di rischio, ad esempio in retromarcia, eliminando angoli morti, permettendo di scorgere gli ostacoli più nascosti e attivando automaticamente lo zoom se tali ostacoli sono più vicini di 70 cm. Una tecnologia al servizio della sicurezza di chi si trova all’interno dell’autoveicolo e chi è nelle immediate vicinanze, magari un inerme pedone. Questi aspetti tanto importanti purtroppo non emergono dallo spot che invece sceglie di pubblicizzare la telecamera con una scenetta familiare pedagogicamente discutibile: due genitori hanno ripreso la figlia adolescente all’uscita da un locale, lei con la scusa di recuperare la borsa dimenticata si nasconde dietro l’angolo per salutare il “fidanzatino” con un bacio. I genitori “impiccioni” la scoprono: il papà incitato dalla mamma va in retromarcia e con la telecamera “becca” i due giovani sul fatto. Al rientro in auto la ragazza mostra la borsa ritrovata e i due ridono mentre il papà dice “e la tua borsa… bacia bene?”. Lei, rimane a bocca aperta e si potrebbe immaginare poi la risposta: ma perché mi spiate? Pessimo esempio per tanti genitori che pensano che vigilare sui figli significhi spiarli piuttosto che avere un dialogo che rispetti la loro privacy e gli lasci la libertà di parlare delle personali questioni di cuore quando si sentono pronti a farlo perché accolti e compresi.



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