Venerdì 28 novembre, su NOVE, è andata in onda una nuova puntata di Fratelli di Crozza, che noi abbiamo seguito in diretta. Il programma è proposto dalle 21:35 circa ed è guidato da Maurizio Crozza, affiancato da Andrea Zalone. Al centro della puntata ci sono, come sempre, imitazioni e monologhi, entrambi incentrati sui temi di stretta attualità.
Fratelli di Crozza diretta 28 novembre, la parodia del Ministro Nordio
La diretta del 28 novembre di Fratelli di Crozza prende il via con la parodia del Ministro della Giustizia Carlo Nordio e con la Ministra per la famiglia Eugenia Roccella.
Il finto Ministro: “Non sai quanto mi ha emozionato quando mi hai detto che dobbiamo pensare alle donne che non vengono ammazzate. Grazie a questo governo, 16 milioni di donne non sono state ammazzate“. La Ministra: “Pensiamo ai 50 milioni di italiani che non sono ancora diventati poveri, scriviamo più articoli su quelli che grazie al nostro governo riescono a fare la colazione”.
Il conduttore inizia con il monologo: “Roccella e Nordio formano una bellissima coppia comica. In media, 85 donne al giorno sono vittime di reato, come fa la Roccella a dire che non serve l’educazione sessuale nelle scuole?. In Italia è fondamentale che si approvi la legge del consenso, già presente in 21 altri paesi europei. 1 donna su 3 ha subito violenza in Italia, ma la Roccella si rallegra per le altre 2. Vabbè, vorrà dire che noi ci rallegreremo per gli altri paesi europei perché non hanno lei come Ministra“.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani
Fratelli di Crozza del 28 novembre continua con il finto Ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Ho delle visioni, ieri sera stavo per addormentarmi ed ho immaginato l’arrivo di un meteorite in Toscana, con un raggio di danno di circa 900 km. Se arrivasse durante il Palio di Siena, i fantini rischierebbero l’estinzione e per salvarsi dovrebbero guidare fino in Sicilia, questo è avere una visione ampia della sicurezza“.
Crozza parla del caso dell’uomo che, per continuare a percepire la pensione della mamma, si è finto proprio la genitrice morta: “Non è che abbia fatto niente di strano, ha mummificato la mamma per avere la pensione, d’altronde è una procedura antica. Probabilmente avrà pensato: se lo fanno le banche, allora lo posso fare io. D’altronde, hanno scoperto che molti istituti bancari cedono, in cambio di soldi, i contatti dei loro clienti“.
Per parlarne arriva Napalm 51: “Il mainstream diceva che le Kessler erano sorelle, in realtà era solo una che si spostava veloce. Io non ho un reddito. Lavoro? Ci ho provato da bambino. Ora è scaduta la carta di identità di mia mamma, ma lei non se la sente di uscire perché fuori ci sono le scie chimiche”. Napalm 51 si traveste dalla mamma per andare al suo posto, perché è troppo faticoso “tirarla fuori dal frigo“.
Fratelli di Crozza diretta 28 novembre, Adolfo Urso
Fratelli di Crozza del 28 novembre entra nel vivo con la parodia del Ministro Adolfo Urso, ricca di strafalcioni: “La Mitrafloris torna ad assumere operari, con Stellantisi abbiamo stimolato accordi affinché l’Italia torni ad esere una tata centrale nel monto“.
Crozza parla del caso della famiglia del bosco: “Pur di non parlare di cosa ci fa la Santanché al governo si parla di cosa fa una famiglia in un bosco. La Costituzione precisa che i genitori hanno il dovere di istruire ed educare i figli, in caso contrario è previsto lo faccia lo Stato“. L’argomento, però, è commentato dal finto Mauro Corona: “Le comodità sono le catene della libertà. I giudici applicano le leggi per gelosia, a me hanno tolto la patente perché erano gelosi della mia felicità mentre guidavo dentro un centro commerciale. Mi facevo gli anticorpi grazie ai funghi velenosi“.
Fratelli di Crozza del 28 novembre procede con la parodia di Carlo Rovelli: “Venere è controintuitiva, è un puntino ma se ti avvicini diventa sempre più grande. Non è una dimostrazione di quanto sia controintuitiva?. La voce di Einstein mi appassiona“. La serata termina, come sempre, con Vittorio Feltri: “I genovesi sono così accoglienti che ti sputano in un occhio appena entri in città. In terronia, le elezioni le hanno vinte la sinistra, perché i terroni che non sanno leggere e scrivere hanno messo una x a caso“.
La serata termina con un ricordo di Ornella Vanoni: “Grazie a lei ho conosciuto la musica brasiliana. 188 anni fa, quando andavo in onda su La7, ho duettato con lei“. Le immagini di tale esibizione chiude l’appuntamento.


