Mercoledì 14 gennaio si riaccende la seconda serata su Canale 5. La rete ammiraglia del Biscione, infatti, torna a realizzare produzioni originali per tale fascia oraria e lo fa con Risiko Sfide di potere, che parte oggi, con la prima puntata al via a mezzanotte circa.
Risiko Sfide di potere, conduce Federico Rampini
Risiko Sfide di potere è il titolo con il quale debutta, su Mediaset con un format tutto suo, il giornalista Federico Rampini. Giornalista naturalizzato statunitense, ex vicedirettore de Il Sole 24 Ore e per anni corrispondente estero per La Repubblica, torna in televisione dopo l’avventura, durata qualche tempo, a La7, dove ha guidato il programma Inchieste da fermo. Federico Rampini, oltre ad essere il conduttore, è anche l’autore insieme a Tommaso Franchini. La regia, invece, è di Giacomo Frignani. La società che realizza la trasmissione è la Stand By Me, che lavora in collaborazione con la RTI-Mediaset.
Gli appuntamenti ambientati a New York
Federico Rampini accoglie, ogni settimana, il pubblico a New York, città simbolo del mondo intero e punto di osservazione per quel che accade intorno al Pianeta. Da qui, il conduttore realizza sei puntate dalla durata di circa 90 minuti ciascuna, proposte per altrettante settimane nella seconda serata del mercoledì. Ogni speciale è realizzato con l’obiettivo di approfondire un leader od un’area chiave di quello che è, a tutti gli effetti, un risiko mondiale.
L’intento, infatti, è di ricostruire ambizioni e strategie delle grandi potenze, i cui effetti potrebbero riguarda noi tutti. Un focus, ovviamente, è proposto anche sull’Italia, sul ruolo che può svolgere il nostro paese nel palcoscenico internazionale e sulle conseguenze che le tensioni internazionali potrebbero avere per la nostra economia.
Risiko Sfide di potere, nel debutto focus su Donald Trump
Nella prima puntata di Risiko Sfide di potere, il conduttore Federico Rampini analizza gli Stati Uniti di Donald Trump. In particolare, ha deciso di approfondire la volontà, espressa dal Presidente, di rilanciare la propria egemonia con una guerra commerciale senza precedenti. Non a caso, uno dei primi atti che ha messo in campo dopo la sua elezione è stato quello dell’introduzione dei dazi, che hanno colpito, seppur diversamente, numerosi paesi internazionali, fra cui quelli dell’Unione Europea. Sullo sfondo anche le decisioni di politica estera, l’ultima riguardante il blitz in Venezuela.
Nelle settimane seguenti, Federico Rampini analizza la Cina, la Russia, l’Arabia Saudita, l’Unione Europea e l’Africa, continente composto da giovani nazioni in continua trasformazione.

