Venerdì 30 gennaio, su Rai 3, è in onda lo speciale Verità per Giulio Regeni di Un Giorno in Pretura. L’appuntamento prende il via alle ore 21:00 circa.
Un Giorno in Pretura Verità per Giulio Regeni, appuntamento a dieci anni dalla morte del ricercatore
Al timone di Un Giorno in Pretura, in occasione dello speciale denominato Verità per Giulio Regeni, torna Roberta Petrelluzzi, che guida il format sin dalla prima edizione, andata in onda nel 1985.
Lo speciale in onda oggi, oltre che dalla Petrelluzzi stessa, è stato ideato e curato da Daniele Ongaro, Tommi Liberti ed Antonello Nafra. Il programma, oltre che in televisione, è proposto anche in streaming ed on demand mediante l’applicazione Rai Play.
La decisione di realizzare uno speciale di Un Giorno in Pretura arriva in occasione del decimo anniversario del rapimento e dell’assassinio di Giulio Regeni, giovane ricercatore italiano dell’Università di Cambridge.
Il rapimento avvenuto il 25 gennaio del 2016
Era il 25 gennaio del 2016, giorno del quinto anniversario delle proteste di Piazza Tahrir, quando è diffusa la notizia della scomparsa di Giulio Regeni. Di lui si sono perse le tracce per alcuni giorni, fino al 3 febbraio, quando il suo corpo privo di vita è rinvenuto in un fosso lungo la strada del deserto Cairo-Alessandria, a poca distanza dal centro della capitale dell’Egitto. Il cadavere presentava evidenti segni di tortura.
Il percorso che ha portato al processo che si sta celebrando nella Corte d’Assise di Roma è stato lungo e tortuoso. Sin da subito, le autorità egiziane hanno mostrato la volontà di non collaborare minimamente alle indagini, nascondendosi, anzi, dietro depistaggi e segreti di Stato. Varie le versioni fornite dalla polizia egiziana, da un movente passionale, sostenendo che Regeni avesse una relazione omosessuale, allo spaccio di stupefacenti.
Un Giorno in Pretura Verità per Giulio Regeni, quattro ufficiali dei servizi segreti egiziani a processo
Un Giorno in Pretura, nello speciale Verità per Giulio Regeni, ripercorre il lungo iter giudiziario. Nonostante le difficoltà, la determinazione, la caparbietà della famiglia e la partecipazione civile sono riuscite a far incriminare quattro ufficiali dei servizi segreti.
Essi sono il generale Tariq Sabir, i colonnelli Athar Kamel e Helmi Usham e il maggiore Magdi Ibrahim Sharif. Per loro, le accuse sono quelle di sequestro, torture ed omicidio di Giulio Regeni. Tutti gli imputati, ancora oggi, risultato essere irraggiungibili. Nonostante questo, comunque, la Procura di Roma è positiva, convinta di avere le prove per farli condannare.

