Mercoledì 8 aprile prende il via, su Rai 5 dalle 21:20 circa, Meno siamo meglio stiamo Revisited. Per l’occasione, l’ideatore e conduttore Renzo Arbore ci ha rilasciato una lunga intervista, nella quale presenta il format, grazie al quale è possibile rivedere, con l’introduzione e il commento dello stesso Arbore, dodici delle diciassette puntate andate in onda, in seconda serata su Rai 1, dal 23 gennaio al 4 giugno del 2005. La scelta di tagliare cinque puntate è dovuta ad esigenze di palinsesto di Rai 5.
Intervista Renzo Arbore, Meno siamo meglio stiamo un varietà che ha dato spazio ai giovani
–Come definirebbe, oggi, Meno siamo meglio stiamo?
“Sicuramente non è un programma vintage, bensì un varietà che ha dato spazio ai giovani. Tutte le puntate sono state realizzate con la compagnia dei miei amici più cari e in ogni appuntamento sono affiancato da Antonio Stornaiolo nel ruolo del neo-presentatore. Nel debutto c’è Mariangela Melato che canta Sola me ne vo per la città. Rivedremo anche diverse esibizioni musicali come quelle di Funkoff e Boop Sisters“.
-Cosa rivedremo nelle altre undici puntate?
“Tra le chicche che rivedremo c’è anche una Marisa Laurito impegnata nella parodia dell’Alta Cucina, che preparerà piatti speciali in diretta. Ci sarà, poi, il fratello intelligente di Mirabella. Inoltre ci saranno molti altri volti noti del mondo dello spettacolo e miei cari amici, fra i quali Roberto Benigni, Max Tortora e un giovane Andrea Bocelli. Saranno presenti tutti i componenti della Antica Arboristeria, ovvero i personaggi che mi hanno affiancato sempre nel mio lavoro. Ci sarà anche una parodia di Dagospia che diventerà Dariospia ed è realizzata da Dario Salvatori. Ci saranno, inoltre, Gigi Proietti, Carlo Verdone, Isabella Rossellini, Elio e le Storie Tese, Lucio Dalla, Piero Angela che suona il pianoforte con brani di jazz e faremo anche un omaggio a Gino Paoli e Ornella Vanoni”.
–Lei ha scoperto numerosissimi talenti, fra cui un giovane Stefano Bollani.
“A Meno siamo meglio stiamo Revisited rivedremo un giovane Stefano Bollani, che ho fatto debuttare e che da quel momento è diventato popolare. Bollani sarà ospite fisso insieme ad un altro pianista d’eccezione, ovvero Leo Di Sanfelice. Fra i giovani che hanno debuttato con me c’è anche il Mago Forest, che portai a Indietro tutta, dove veniva soprannominato Il Maghetto“.
La scelta di andare in onda in seconda serata
–Meno siamo meglio stiamo Revisited è l’ultimo di una lunga serie di suoi format che la Rai ha deciso, recentemente, di riproporre.
“La Rai sta riscoprendo tutto il mio repertorio, che è sempre verde, nel senso che non mi sono mai occupato di fatti legati a cronaca e attualità. I miei programmi sono tutti senza tempo e possono essere rivisti anche dopo decenni perché risultano sempre validi”.
-Come è nata l’idea, nel 2005, di trasmettere in seconda serata Meno siamo meglio stiamo?
“L’idea della seconda serata per Meno siamo meglio stiamo era venuta a me pensando che il sabato sera molti italiani non erano davanti al video per i programmi di prima serata, magari tornavano a casa verso mezzanotte pronti a seguire su Rai 1 me e il mio club televisivo unico nel suo genere, fatto di swing, memoria e intrattenimento di qualità. Inizialmente dovevo andare in onda alle 23:30, ma per il protrarsi dello show di prima serata non partivamo mai prima delle 00:40. All’epoca fui penalizzato dall’allora direttore di Rai 1 Fabrizio Del Noce. Era cominciata l’epoca della sfida fra Rai 1 e Canale 5, che si contendevano la fine dei rispettivi programmi andando sempre più avanti nelle ore tarde, dopo mezzanotte. Nonostante questi orari, la trasmissione faceva ascolti eccellenti“.
Intervista Renzo Arbore, oggi è difficile scovare nuovi talenti
-Ha delle idee per nuovi programmi tv?
“Ho molte idee, purtroppo però non ci sono più i personaggi e gli improvvisatori di un tempo. Insomma: è difficile trovare nuovi talenti. Eccezion fatta per Fiorello e la Gialappa’s Band ci sono pochi personaggi in grado di fare varietà. Infatti Meno siamo meglio stiamo è stato l’ultimo varietà televisivo”.
-Qual è il suo rapporto con i social?
“Ho un canale che si chiama Renzo Arbore Channel nel quale vi sono molti lavori televisivi e contenuti inediti. Una delle chicche è Gino Paoli che canta in napoletano ‘O paese d’ ò sole. Sono presente anche su TikTok con brevi filmati. Sono molto orgoglioso di sapere che ci sono molti giovani che mi seguono e di non avere haters.
-Cosa si aspetta, negli ascolti, per Meno siamo meglio stiamo Revisited?
“Non ho mai avuto timori dei numeri di ascolto, io lavoro per passione e, soprattutto quest’ultimo programma, è destinato a un pubblico scelto, cioè quello della seconda serata”.
