Ipersonnia è un film italiano del 2022, diretto da Alberto Mascia e proposto da Rai 3. Il protagonista è Stefano Accorsi, affiancato da Caterina Shulha e Astrid Meloni. La storia mescola thriller psicologico e fantascienza distopica, immaginando un sistema penitenziario che costringe i detenuti a trascorrere la condanna in un sonno farmacologico.
Conosciuto anche con il titolo internazionale Hypersleep, il film dura circa 100 minuti. Il futuro raccontato è vicino e riconoscibile: la tecnologia promette di risolvere il sovraffollamento delle carceri, ma nasconde un prezzo umano enorme. Attraverso il percorso di uno psicologo, la vicenda affronta il rapporto fra memoria, identità e potere, trasformando ogni risveglio in una possibile rivelazione.
Regia, produzione e protagonisti del film Ipersonnia
La regia è di Alberto Mascia, autore della sceneggiatura insieme a Enrico Saccà. La produzione coinvolge Ascent Film e Nightswim, con Rai Cinema. I produttori sono Andrea Paris, Matteo Rovere, Stefano Sardo e Ines Vasiljevic. La fotografia è curata da Matteo Vieille Rivara, il montaggio da Mario Marrone e le musiche da Federico Bisozzi e Davide Tomat.
Stefano Accorsi interpreta David Damiani, uno psicologo che controlla le condizioni mentali dei detenuti durante i risvegli programmati. Caterina Shulha è Viola, la donna che ama, mentre Astrid Meloni interpreta la dottoressa Levi. Il film è stato presentato al Torino Film Festival 2022, nella sezione fuori concorso Favolacce, prima dell’uscita nelle sale del 29 novembre.
Il racconto procede attraverso cambiamenti di prospettiva che modificano il significato delle scene precedenti. David deve ricostruire la propria storia con gli stessi strumenti fragili che utilizzava per interrogare gli altri. Il suo coinvolgimento sentimentale rende ancora più difficile separare il desiderio dalla memoria, mentre il sistema carcerario conserva il controllo delle informazioni.
Dove è girato Ipersonnia
Le riprese di Ipersonnia hanno utilizzato location in Emilia-Romagna e nel Lazio. La struttura detentiva futuristica corrisponde al Centro Ricerche ENEA del Brasimone, nel comune di Camugnano, in provincia di Bologna, vicino all’omonimo lago. La produzione ha coinvolto anche il Centro Ricerche ENEA della Casaccia, nell’area romana.
A Roma compaiono il Grand Hotel Colony, dove David lavora dopo la scarcerazione raccontata nel film, e piazza Mastai, con la fontana di Pio IX. Villa Blanc offre invece gli esterni dell’edificio legato al ricevimento politico. La stanza del risveglio e altri ambienti penitenziari sono stati ricostruiti in teatri di posa nella Capitale. L’alternanza fra edifici reali e scenografie permette di costruire un futuro inquietante senza allontanarsi radicalmente dall’architettura contemporanea.
Trama di Ipersonnia
In un’Italia futura, il progetto Hypnos ha trasformato le prigioni. I condannati vengono mantenuti in ipersonno e risvegliati periodicamente per verificare le loro capacità cognitive. David Damiani conduce questi colloqui, cercando di riportare i pazienti alla consapevolezza del proprio nome, dei reati attribuiti loro e del tempo trascorso. L’efficienza celebrata dalle istituzioni contrasta con lo smarrimento delle persone sottoposte al trattamento.
La routine si spezza davanti al detenuto 517, Carlo Conforti, del quale mancano informazioni essenziali. Il caso tocca direttamente la vita privata di David e il suo rapporto con Viola. Quella che sembra un’anomalia amministrativa diventa l’ingresso in una vicenda nella quale lo psicologo perde progressivamente la sicurezza del proprio ruolo.
Un risveglio rivela infatti che David è a sua volta un detenuto. Gli viene attribuito l’omicidio di Conforti, marito di Viola. La storia cambia direzione: l’uomo deve confrontarsi con una condanna, con gli anni trascorsi e con ricordi che non riesce più a ordinare. La successiva scarcerazione sembra offrirgli una possibilità di ricominciare, ma il lavoro assegnato e l’alloggio non cancellano gli incubi.
Quando ritrova Viola, le contraddizioni della versione ufficiale lo spingono a indagare. Emerge un utilizzo dell’ipersonno che supera la semplice detenzione: i colloqui possono alimentare falsi ricordi e rendere i prigionieri incapaci di contestare le accuse. La ricerca coinvolge persone che hanno tentato di denunciare Hypnos e conduce David verso il potere politico che protegge il progetto.
Come finisce Ipersonnia: il finale spiegato
Il confronto con il ministro Mattia Costa non chiude la storia. Dopo lo scontro, David si risveglia davanti alla dottoressa Levi, che gli comunica di non essere mai uscito dal carcere. La libertà vissuta apparteneva al sogno. La rivelazione decisiva riguarda il tempo: David ha ottant’anni e ha trascorso trentacinque anni in ipersonno. Gli resta un anno di pena.
David sostiene di avere registrato le prove della manipolazione e di averle nascoste nel berretto. Levi controlla i suoi effetti personali e trova una scheda di memoria: un elemento materiale che impedisce di liquidare tutto il suo racconto come fantasia. Il ritrovamento, però, non coincide con una liberazione mostrata sullo schermo.
L’incontro conclusivo con Viola restituisce a David l’amore desiderato nella dimensione del sogno. Il finale conserva così una distanza dolorosa fra la felicità immaginata e la vita consumata dalla detenzione. La prigione più profonda è diventata la sua stessa coscienza, privata degli strumenti per difendere la propria storia.
Cast di Ipersonnia
- Stefano Accorsi: David Damiani
- Caterina Shulha: Viola
- Astrid Meloni: dottoressa Levi
- Paolo Pierobon: Carlo Conforti, detenuto 517
- Andrea Germani: Rinaldi
- Alessandro Gazale: Valli
- Tony Laudadio: Mattia Costa
- Giordano De Plano: Elia Treves
- Sandra Ceccarelli: Anna Greco
- Mauro Marino: Paolo Greco
- Aram Kian: Youssef Jamal
- Federica Girardello: Claudia
- Alessandro Stefanelli: Leonardo


