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Cultura - programmi culturali in TV

Superquark | 29 agosto 2018 | diretta ultima puntata: dallo Yucatan a Pompei

Superquark | 29 agosto 2018 | diretta ultima puntata: dallo Yucatan a Pompei. Tra i servizi in onda questa sera un focus sulle professioni del futuro e le potenzialità dei robot.
Francesco La Rosa

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Superquark | 29 agosto 2018 | diretta ultima puntata: dallo Yucatan a Pompei. Tra i servizi in onda questa sera un focus sulle professioni del futuro e le potenzialità dei robot.
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Anche la scorsa settimana il Messico era stato protagonista nel documentario BBC. Adesso l’ampio filmato che apre la puntata è tutto dedicato alla penisola dello Yucatan. Una zona ricca di foreste, dove piove poco durante l’anno.

In questa penisola messicana si trovano templi risalenti all’epoca dei Maya, grandi capolavori ingegneristici che resistono al tempo. Il territorio, morfologicamente particolare data l’assenza di fiumi, nasconde però nel sottosuolo un’ampia gamma di acque sotterranee, come ad esempio grotte carsiche, note con il termine locale “cenote”.

Di queste ce ne sono migliaia disseminate in tutto il territorio, con particolari ecosistemi: in questi ambienti vivono specie di pesci che non si trovano in altre parti del mondo. Secondo le scoperte fatte negli ultimi anni da esploratori subacquei, ogni cenote è collegato con un altro attraverso un fitto sistema di cunicoli. L’acqua, in questo modo, scorre al di sotto della terraferma: i fiumi, dunque, sono sotterranei.

Tra le tante specie animali che vivono nella penisola dello Yucatan, una delle più particolari è senz’altro il fenicottero rosso: appena nati e nella fase della crescita, i piccoli non hanno questo particolare colore. Lo acquisiscono con una particolare alimentazione nel corso del tempo, all’incirca 2 anni dopo la nascita.

Chiuso il lungo documentario d’apertura, cominciano i servizi. Si parla dei batteri responsabili dei cattivi odori, ad esempio quello del sudore. Ricercatori belgi stanno mettendo a punto un modo per cercare di risolvere questo problema: trapiantare i microbi da una persona che non ha problemi di “sudorazione puzzolente” a chi invece ne è affetto. Stando ai ricercatori, i primi risultati sono soddisfacenti.

Alberto Angela prova a ricostruire quale fosse la vita e gli abitudini degli abitanti di Pompei prima dell’eruzione che la seppellì nel 79 d.C. Lo fa attraverso l’ausilio di reperti ottenuti grazie al lavoro degli esperti. Tra questi, anche dei frutti che si sono conservati nel tempo e ora vengono accuratamente studiati. Non solo, però: tra gli oggetti trovati dagli archeologi ci sono anche conchiglie e scheletri di animali, come cani e gatti.

Spazio a metà fra fisica e tecnologia sui sistemi che garantiscono la sicurezza quando si scalano le montagne. Per vincere la forza di gravità e scongiurare le cadute verso il basso, sono stati messe a punto delle attrezzature capaci di garantire l’incolumità degli scalatori, esperti e non. Il tema della trasformazione dell’energia, trattato anche all’interno del servizio, viene approfondito in studio dall’esperto Paco Lanciano con semplici esperimenti.

Continua l’approfondimento sulle fake news con Massimo Polidoro, segretario del CICAP. Il rischio di incappare in notizie false è ancor più alto quando si cercano informazioni su salute e malattie sul web. In tal senso, l’Istituto Superiore di Sanità ha creato un portale atto proprio a smentire falsi miti e bufale dando informazioni garantite e affidabili. Anche l’Ordine Nazionale dei Medici si è attivato con un servizio analogo.

La tecnologia fa passi da gigante e, in tal senso, si stanno facendo esperimenti per la realizzazione di aerei elettrici, alimentati soltanto con delle batterie. La troupe del programma si è recata in California, in una base dove stanno proseguendo questi esperimenti che vedono coinvolta la Nasa. Le stime parlano di un debutto nel 2020 del modello che potete vedere nella foto sottostante.

Puntuale l’appuntamento con la rubrica Dietro le quinte della storia, con in studio il prof. Alessandro Barbero. Il docente universitario spiega usi, costumi e abitudini diffuse nell’impero Ottomano. Sembra che nel periodo rinascimentale i bambini che vivevano nelle campagne venissero prelevati in gran numero per poi essere sottoposti all’attenzione del sultano: i migliori restavano ai suoi ordini svolgendo svariati ruoli a corte, altri venivano destinati ad attività agricole. Quelli più bravi tra i selezionati entravano nell’esercito.

All’Università di Oxford dove uno studio sta cercando di scoprire quali saranno le professioni più richieste nel futuro. Non solo, la ricerca prova a immaginare mestieri che ancora non esistono e che potrebbero nascere mixando abilità di diverso genere, basate principalmente sulle competenze legate alle interazioni. L’insegnamento resta una delle professioni più sicure, così come sempre più spazio ci sarà per ingegneri e i professionisti della comunicazione.

Per la rubrica Scienza in cucina, ci si chiede se è bene o meno mangiare la frutta a fine pasti. Gli esperti sembrano propendere per la prima ipotesi. L’optimum è mangiare 3 frutti al giorno dopo i pasti principali. Poi, l’attenzione si sposta sulle fattorie verticali, che consentono di coltivare gli ortaggi usando il 95% in meno di acqua senza l’utilizzo di pesticidi, accorciando molto i tempi tra raccolta e consumo. Si tratta di coltivazioni indoor, dove si ricreano le condizioni adeguate per la sana crescita delle piante. In Italia dovrebbe partire il primo tipo di fattoria verticale alla fine del 2018.

Si torna, infine, ad affrontare il tema tecnologia soffermandosi sui robot e sulla questione degli sviluppi e dei limiti dell’intelligenza artificiale. Il divario tra l’intelligenza umana e quella di androidi o robot è ancora rilevante e difficilmente colmabile.

Termina qui la stagione di Superquark.


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Tutte le notizie sul docufilm in prima visione su Rai Storia a 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte.
Massimo Luciani

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Ei fu Rai Storia
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Ei fu Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte è il titolo  del docufilm in onda su Rai Storia. L’appuntamento è in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30. L’occasione è rappresentata dai 200 anni dalla morte di Napoleone avvenuta il 5 maggio 1821.

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Se Napoleone oggi fosse vivo, sicuramente avrebbe un profilo social pieno di frasi celebri. Una per tutte: “c’è solo un passo dal sublime al ridicolo”. e E certamente avrebbe centinaia di migliaia di follower in tutta Europa, anche se non tutti “amici”.

A immaginare quel profilo, oggi, è il professor Alessandro Barbero a a 200 anni dalla morte, in quel famoso “5 maggio” immortalato da Manzoni. Barbero racconta anche così Napoleone nel docufilm scritto con Davide Savelli per la regia di Graziano Conversano “Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte”, in onda in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30.

Il docufilm è un viaggio dall’infanzia alla fine dei suoi giorni, nella vita del primo grande protagonista dell’era contemporanea. Anzi, stando ai manuali scolastici, di colui che ne ha provocato l’inizio. Un uomo nato su un’isola, la Corsica, luogo remoto di quell’impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie nell’intera Europa. Incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l’opinione pubblica, al suo tempo come anche ai nostri giorni.

Il racconto

Il racconto è tutto basato sulle fonti storiche, documenti, biografie, memoriali. Ed è arricchito dalle testimonianze di alcuni grandi testimoni, interpretati da attori, che in alcuni casi erano fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali. Tra questi Alessandro Manzoni; Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, Maria Luisa d’Austria, il duca di Wellington, e alcuni dei suoi soldati, pronti a seguirlo sempre e ovunque.
La narrazione di Alessandro Barbero è interamente ambientata sull’isola d’Elba, in alcuni luoghi del primo esilio napoleonico, come la Palazzina dei Mulini, la Villa di San Martino, il Santuario della Madonna del Monte e i forti Falcone e della Linguella.


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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile: Viaggio nell’Antica Roma

In occasione del Natale di Roma, Alberto Angela ripercorre la storia della città attraverso i monumenti più significativi e i suoi imperatori.
Irene Verrocchio

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile
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Mercoledì 21 aprile torna in prima serata su Rai 1 Ulisse- Il piacere della scoperta con Alberto Angela. Sono previste quattro nuove puntate ed uno Speciale sui cambiamenti climatici con la partecipazione di Piero Angela.

Il primo appuntamento è dedicato al Natale di Roma. Oggi infatti si celebra l’anniversario della sua fondazione che è avvenuta nel 753 a.C.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile mausoleo

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile, Mausoleo di Augusto, Ara Pacis

La prima tappa del viaggio nell’Antica Roma è il Mausoleo di Augusto, che riapre al pubblico dopo 14 anni. Risale al 1 secolo a.C. e si è sottoposto ad un lungo periodo di restauro per salvaguardare la struttura. Attraverso ricostruzioni grafiche inedite il conduttore inoltre ne illustra l’aspetto originario.

Il Mausoleo rappresenta la tomba circolare più grande al mondo con il suo diametro di 87 metri. Il monumento funerario custodisce la tomba del Fondatore dell’Impero Romano.

Alberto Angela si sposta successivamente all’Ara Pacis, l’altare commissionato da Augusto nel 9 a.C.. E’ dedicato alla Pace, alle vittorie dell’Imperatore ed è il simbolo dell’inizio della Roma Imperiale. Oggi l’omonimo museo accoglie numerose mostre d’arte che si alternano nel corso dell’anno.

Il viaggio prosegue a Villa Caffarelli; risalente al Cinquecento. Si trova accanto al Campidoglio ed ospita le 90 opere che fanno parte della Collezione Torlonia. E’ una delle collezioni private più antiche del mondo e riapre ai visitatori dopo settant’anni. Qui è possibile ammirare busti, sarcofagi e statue che sono appartenute alle famiglie patrizie romane.

ulisse il piacere della scoperta 21 aprile colosseo

Il Colosseo, il Palazzo Imperiale, la Colonna Traiana, il Pantheon

Nella puntata del 21 aprile Alberto Angela visita anche il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio. E’ il più grande anfiteatro esistente ed è Patrimonio dell’Unesco. I lavori di realizzazione sono iniziati nel 71 d.C. sotto l’Impero di Vespasiano. Ma è stato poi inaugurato dall’Imperatore Tito nove anni dopo.

La tappa successiva è invece il Palazzo imperiale di Domiziano. Era il centro politico della città ed è costituito da 3 aree distinte. Sono la Domus Flavia, Domus Augustana e lo Stadio Palatino. Nella prima avvenivano gli incontri tra i rappresentati politici mentre la seconda era la residenza privata degli imperatori. Lo Stadio Palatino invece era il luogo dedicato alle attività ricreative e sportive.

Focus anche sulla Colonna Traiana, alta 4 metri ed eretta nel 313 d.C.. Su di essa sono rappresentate le fasi della guerra che hanno portato L’Imperatore Traiano a conquistare la Dacia, l’attuale Romania. Il conduttore si reca poi al Pantheon che è stato realizzato tra il 118 ed il 125 d.C.  per volere dell’Imperatore Adriano. Sorge sulle ceneri dell’edificio di Agrippa che è distrutto da un incendio nell’80 d.C.

Alberto Angela, infine, mostra ai telespettatori le fedeli ricostruzioni digitali dei volti degli Imperatori. Li ha realizzati l’artista canadese Daniel Voshart che li ha riprodotti in 3D nei minimi dettagli.

Gli altri appuntamenti di Ulisse il piacere della scoperta

Nella puntata in onda il prossima 28 aprile Alberto Angela racconta la storia di Enrico VII ed Anna Bolena ed omaggia Gigi Proietti.

Il 5 maggio invece si occupa della storia della Civiltà Etrusca mentre il 12 si sofferma sulle figure di San Francesco e Santa Chiara. Mercoledì 19 maggio, infine, Alberto e Piero Angela dedicano la puntata all’ambiente.


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Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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