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Cultura - programmi culturali in TV

Vip e letteratura Vanessa Scalera: il mio primo libro, le poesie di Totò

Intervista con la giovane attrice che ha interpretato su Rai1 Lea Garofalo con la regia di Marco Tullio Giordana
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Intervista con la giovane attrice che ha interpretato su Rai1 Lea Garofalo con la regia di Marco Tullio Giordana
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Vanessa, nel progetto di “Lea”, il film tv sulla testimone di giustizia calabrese che ebbe il coraggio di denunciare il marito e che, dopo anni di esilio con la figlia, venne eliminata dal coniuge e dalla sua banda, c’è anche l’impegno di Libera, l’associazione di don Ciotti, di proiettare il film nelle scuole, per diffonderne il messaggio di contrasto civile alle mafie.

“Sì, Giordana nei giorni scorsi ha presentato il film in una scuola toscana, in altri istituti è stato accompagnato da Alessio Praticò, che impersona il marito assassino di Lea, Carlo Cosco. Io ho detto a don Ciotti che sono pronta a parlare dell’argomento ovunque egli voglia. Il 9 marzo la pellicola verrà proiettata allo Spazio Oberdan di Milano. Ancora a Milano, la città che vide l’esecuzione di Lea Garofalo, l’opera di Giordana sarà in programma a maggio nell’ambito del Festival dei Diritti Umani. Non mancherò agli appuntamenti”.

Dopo tv e teatro, lei si sa godendo una pausa utile a esaminare altre proposte di lavoro.

“Ci sono alcuni progetti, ma preferisco per ora tenerli top secret”.

E in questi momenti lascia spazio a quello che considera, ha detto spesso, il passatempo preferito, la lettura.

“Già, anche se lo accumuno alla passione per la bicicletta. Che posso mettere in pratica però soltanto quando sono a Mesagne, la mia città natale, perché Roma, dove vivo, col suo caos non è un posto per le due ruote”-

Ma come è diventata come si dice “lettrice forte”?

“Ho cominciato da bambina. Ero alle elementari, ricordo che passavano a scuola rappresentati di commercio per la vendita di libri. Non li acquistava nessuno, io invece chiedevo a mia madre che me li comprasse. E quando li avevo tra le mani mi affascinava subito l’odore di quei volumi. Conservo ancora quella memoria olfattiva”.

Qual è il primo libro che lesse?

“Le poesie di Totò. Le leggevo e poi le recitavo. Avevo dodici anni, percepivo il dialetto napoletano di quei versi come lingua perfetta per la recitazione. Poi vennero per me altri autori di culto: Gabriel Garcia Marquez, con il suo mondo fantastico e misterioso, eppure facile da leggere per un’adolescente, molto più della trilogia di Calvino”.

vanessa scalera lea 2

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E dopo?

“Dopo i grandi classici russi, primo tra tutti Dostojevski, che resta il mio autore preferito. Ancora, Sartre, e, tra gli italiani, Fenoglio e Pavese. Insieme, ovviamente, ai testi teatrali, che sono stati il pane per il mio lavoro. L’ultimo che ho tenuto sul comodino e che ho portato in teatro, l’Antigone di Sofocle”.

E mentre Vanessa Scaleva leggeva e cresceva, nasceva l’attrice. Come?

“Parlare su un palco è stato un sogno accarezzato fin da bambina. A 19 anni ho lasciato Mesagne per Roma. Nella Capitale ho frequentato un corso di recitazione a La Scaletta. Sa, la mia è una famiglia semplice, genitori infermieri, poca conoscenza dei meccanismi di formazione di un’aspirante attrice…”

Però quello che ha imparato alla Scaletta ed evidentemente il suo talento naturale sono bastati se poi, a 22 anni, è andata in tournée con Johnny Dorelli…

“Memorabile esperienza con un signore della vita e della scena. Rappresentammo in tutta Italia una commedia, L’amico di tutti, che aveva trionfato a Broadway. Io interpretavo una ragazza spigliata, vivace. Insomma, un ruolo perfetto per la Vanessa Scalera di quegli anni”.

Invece poi ha affrontato il più delle volte ruoli drammatici.

“Già, ma amerei anche tornare ai leggeri. Commedie, non musical, perché non so cantare e perché è un genere che non mi piace. Ma soprattutto sogno di interpretare personaggi maschili: vorrei vestire i panni di Enrico IV di Pirandello o dello shakespeariano Amleto”.

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Torniamo alla lettura. Quando?

“Di notte, e sto sveglia magari fino alle quattro. Talvolta mi riprometto, di giorno: ora leggo. Però le ore del silenzio notturno sono quelle che mi ammaliano di più per affrontare un libro”.

E dove tiene i libri?

“In casa ho due librerie. Una in camera da letto, ed occupa un’intera parete. L’altra, più piccola, nello studio”.

Ha letto Eco, il gigante da poco scomparso?

“Sì, ma non lo amo moltissimo. I suoi romanzi non hanno la capacità di colpirmi, di coinvolgermi. Forse si percepisce troppo la formazione intellettuale dell’autore, che egli inevitabilmente trasmette ai suoi personaggi”.

Mi pare che non si dedichi molto ai romanzieri contemporanei.

“E’ vero. Quando devo scegliere un titolo, finisco per orientarmi verso i grandi classici. Forse perché amo immedesimarmi nei personaggi simbolo della letteratura mondiale, le Bovary, le Karenine…Chi non vorrebbe interpretarle? Invece riguardo agli autori contemporanei mi dico: ho talmente tanto da leggere e tanta voglia di farlo che troverò il tempo anche per loro”.

E’ appena tornata dal Festival International du Film d’amour di Mons, dove è stata in giuria insieme tra gli altri a Daniele Luchetti. Che effetto fa stare dall’altra parte della barricata?

“Strano, nel senso che è tutto più semplice di quanto si immagini. Se sei un giudicato, pensi che i giurati siano dei mostri di cattiveria. In realtà sono persone amabili e normali, alle quali l’occasione permette di discutere, di mettere in evidenza i loro gusti personali e di confrontarli con gli altri componenti della giuria. Però una cosa mi preme dire: preferisco essere valutata che valutare”.

In bocca al lupo, Vanessa Scalera, tanti di questi concorsi e di questi libri.


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Lidia Lombardi, free lance dopo essere stata per 35 anni nella redazione del quotidiano "Il Tempo" dove ha ricoperto il ruolo di responsabile del servizio Cultura e Spettacoli dal 2001 al 2013. La sua più ferma convinzione professionale: il giornalismo non è per solipsisti, ma un lavoro d'equipe.

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Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Tutte le notizie sul docufilm in prima visione su Rai Storia a 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte.
Massimo Luciani

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Ei fu Rai Storia
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Ei fu Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte è il titolo  del docufilm in onda su Rai Storia. L’appuntamento è in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30. L’occasione è rappresentata dai 200 anni dalla morte di Napoleone avvenuta il 5 maggio 1821.

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Se Napoleone oggi fosse vivo, sicuramente avrebbe un profilo social pieno di frasi celebri. Una per tutte: “c’è solo un passo dal sublime al ridicolo”. e E certamente avrebbe centinaia di migliaia di follower in tutta Europa, anche se non tutti “amici”.

A immaginare quel profilo, oggi, è il professor Alessandro Barbero a a 200 anni dalla morte, in quel famoso “5 maggio” immortalato da Manzoni. Barbero racconta anche così Napoleone nel docufilm scritto con Davide Savelli per la regia di Graziano Conversano “Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte”, in onda in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30.

Il docufilm è un viaggio dall’infanzia alla fine dei suoi giorni, nella vita del primo grande protagonista dell’era contemporanea. Anzi, stando ai manuali scolastici, di colui che ne ha provocato l’inizio. Un uomo nato su un’isola, la Corsica, luogo remoto di quell’impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie nell’intera Europa. Incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l’opinione pubblica, al suo tempo come anche ai nostri giorni.

Il racconto

Il racconto è tutto basato sulle fonti storiche, documenti, biografie, memoriali. Ed è arricchito dalle testimonianze di alcuni grandi testimoni, interpretati da attori, che in alcuni casi erano fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali. Tra questi Alessandro Manzoni; Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, Maria Luisa d’Austria, il duca di Wellington, e alcuni dei suoi soldati, pronti a seguirlo sempre e ovunque.
La narrazione di Alessandro Barbero è interamente ambientata sull’isola d’Elba, in alcuni luoghi del primo esilio napoleonico, come la Palazzina dei Mulini, la Villa di San Martino, il Santuario della Madonna del Monte e i forti Falcone e della Linguella.


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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile: Viaggio nell’Antica Roma

In occasione del Natale di Roma, Alberto Angela ripercorre la storia della città attraverso i monumenti più significativi e i suoi imperatori.
Irene Verrocchio

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile
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Mercoledì 21 aprile torna in prima serata su Rai 1 Ulisse- Il piacere della scoperta con Alberto Angela. Sono previste quattro nuove puntate ed uno Speciale sui cambiamenti climatici con la partecipazione di Piero Angela.

Il primo appuntamento è dedicato al Natale di Roma. Oggi infatti si celebra l’anniversario della sua fondazione che è avvenuta nel 753 a.C.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile mausoleo

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile, Mausoleo di Augusto, Ara Pacis

La prima tappa del viaggio nell’Antica Roma è il Mausoleo di Augusto, che riapre al pubblico dopo 14 anni. Risale al 1 secolo a.C. e si è sottoposto ad un lungo periodo di restauro per salvaguardare la struttura. Attraverso ricostruzioni grafiche inedite il conduttore inoltre ne illustra l’aspetto originario.

Il Mausoleo rappresenta la tomba circolare più grande al mondo con il suo diametro di 87 metri. Il monumento funerario custodisce la tomba del Fondatore dell’Impero Romano.

Alberto Angela si sposta successivamente all’Ara Pacis, l’altare commissionato da Augusto nel 9 a.C.. E’ dedicato alla Pace, alle vittorie dell’Imperatore ed è il simbolo dell’inizio della Roma Imperiale. Oggi l’omonimo museo accoglie numerose mostre d’arte che si alternano nel corso dell’anno.

Il viaggio prosegue a Villa Caffarelli; risalente al Cinquecento. Si trova accanto al Campidoglio ed ospita le 90 opere che fanno parte della Collezione Torlonia. E’ una delle collezioni private più antiche del mondo e riapre ai visitatori dopo settant’anni. Qui è possibile ammirare busti, sarcofagi e statue che sono appartenute alle famiglie patrizie romane.

ulisse il piacere della scoperta 21 aprile colosseo

Il Colosseo, il Palazzo Imperiale, la Colonna Traiana, il Pantheon

Nella puntata del 21 aprile Alberto Angela visita anche il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio. E’ il più grande anfiteatro esistente ed è Patrimonio dell’Unesco. I lavori di realizzazione sono iniziati nel 71 d.C. sotto l’Impero di Vespasiano. Ma è stato poi inaugurato dall’Imperatore Tito nove anni dopo.

La tappa successiva è invece il Palazzo imperiale di Domiziano. Era il centro politico della città ed è costituito da 3 aree distinte. Sono la Domus Flavia, Domus Augustana e lo Stadio Palatino. Nella prima avvenivano gli incontri tra i rappresentati politici mentre la seconda era la residenza privata degli imperatori. Lo Stadio Palatino invece era il luogo dedicato alle attività ricreative e sportive.

Focus anche sulla Colonna Traiana, alta 4 metri ed eretta nel 313 d.C.. Su di essa sono rappresentate le fasi della guerra che hanno portato L’Imperatore Traiano a conquistare la Dacia, l’attuale Romania. Il conduttore si reca poi al Pantheon che è stato realizzato tra il 118 ed il 125 d.C.  per volere dell’Imperatore Adriano. Sorge sulle ceneri dell’edificio di Agrippa che è distrutto da un incendio nell’80 d.C.

Alberto Angela, infine, mostra ai telespettatori le fedeli ricostruzioni digitali dei volti degli Imperatori. Li ha realizzati l’artista canadese Daniel Voshart che li ha riprodotti in 3D nei minimi dettagli.

Gli altri appuntamenti di Ulisse il piacere della scoperta

Nella puntata in onda il prossima 28 aprile Alberto Angela racconta la storia di Enrico VII ed Anna Bolena ed omaggia Gigi Proietti.

Il 5 maggio invece si occupa della storia della Civiltà Etrusca mentre il 12 si sofferma sulle figure di San Francesco e Santa Chiara. Mercoledì 19 maggio, infine, Alberto e Piero Angela dedicano la puntata all’ambiente.


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Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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