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Cultura - programmi culturali in TV

Musica colta in tv, per Pujia è necessario sensibilizzare i giovani nelle scuole

Il parere del professor Roberto Pujia sul perchè la musica colta in tv è relegata ad orari notturni.
Paola Pariset.

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Il parere del professor Roberto Pujia sul perchè la musica colta in tv è relegata ad orari notturni.
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“E’ una domanda da un milione di sterline – afferma – anche perché molte ne sono le cause. Vi è una motivazione basilare, direi strutturale, proprio nel modo come è considerata la cultura in Italia, fin dalla prima educazione scolastica. I giovani escono dalle scuole sapendo chi è Raffaello, ma non la musica polifonica, chi è Michelangelo o Caravaggio, ma non Monteverdi, chi è Tiepolo ma non Vivaldi. Escono dalle scuole conoscendo del nostro Verdi nazionale soltanto il nome. In Italia abbiamo avuto grandissimi musicisti, ma scarsa o scarsissima attenzione alla cultura musicale. Al contrario, vi sono paesi che non possono vantare una tradizione come la nostra, adesempio la stessa Inghilterra, o i Paesi Scandinavi, ma che invece portano la pratica e l’educazione musicale a livelli molto alti”.

Ahimè, questa è una denuncia condivisa da chiunque si occupi anche amatorialmente di musica, e constatare la persistenza di questo punto di vista in strati larghissimi della popolazione, non fa che aumentare la responsabilità delle istituzioni e dunque della poltica.

 deutsche oper berlin

                                                                                               Deutsche Oper Berlin

Ma non possiamo poi evitare il riferimento al mercato – prosegue il professor Pujia – esso va dove c’è il guadagno, l’offerta va dove c’è la domanda, musica e arte qui sono merce. La musica pop è richiestissima e passa nei palinsesti della TV: fanno eccezione Radio3, Radio Classica, Sky che però è una rete privata, a pagamento. Ma questa realtà è figlia della prima motivazione”.

Chiediamo all’illustre docente se intravvede un rimedio: “ Il rimedio è nella testa. Se questo è il disegno del Paese, occorre partire dalla base. Un po’ meno ginnastica e palestre, un po’ meno sport calcistico, e un po’ più di musica e di ascolto”.

Chiediamo ancora al prof. Pujia se tornerebbe sui suoi passi, se coi suoi collaboratori fonderebbe nuovamente un’orchestra universitaria e la sua stagione: “Il rapporto costi e benefici statali è scoraggiante, ed a mia volta, come altri colleghi, ci ho rimesso di persona. Eppure, sì: lo rifarei, perché sono fuori da logiche di interesse, e agisco sapendo che il mio è comunque un granello, che si aggiunge al tentativo di cambiare in meglio le cose”.

Pujia Roberto

                                                                                                            Roberto Pujia 
Quanto invece al M° Giuseppe Sinopoli (Venezia 1946 – Berlino 2001), compositore, direttore d’orchestra e non solo, egli ha fatto di Roma – dell’Accademia Filarmonica, dell’Accademia di S.Cecilia e (per poco e in modo tempestoso) del Teatro dell’Opera – la sede della sua attività artistica stabile, giunta prestissimo ad alti successi internazionali. Forse non si è mai posto il problema dell’emarginazione della musica classica dalla ‘prima serata’ in TV: era troppo carico di forza creativa e di energia comunicativa – ampiamente captate dal pubblico musicale mondiale: innnumerevoli gli inviti concertistici – per accorgersi di questa carenza, forse anche solo di pensarla. Nonostante la laurea in Medicina a Padova, nonostante la passione archeologica (stava per laurearsi a Roma sulla civiltà mesopotamica ed egizia), la musica – approfondita con Stockhausen e Ligeti, con Donatoni e Maderna – lo travolgeva come una tempesta.

sinopoli

                                                                            Giuseppe Sinopoli 

Sinopoli non aveva bisogno di chiedere. Era il mondo che richiedeva lui. Non si è mai posto il problema della diffusione della musica classica nei mass media e in TV, poiché la avvertiva tumultuante accanto a sé, esondante nel mondo intero, senza antagonismi con i successi del pop e del rock. Questo è stato il suo monito. L’immensa cultura e la passione musicale, culminarono nell’interpretazione grandiosa, olimpica, dei capolavori di Wagner, Bruckner, Mahler, Strauss, diretti nei grandi teatri in Europa e fuori: fino ad “Aida” nella Deutsche Oper di Berlino, sul cui podio morì per infarto il 20 aprile 2001. Non ebbe altro tempo, né altri spazi. Ma la musica era ovunque intorno a lui, e forse per questo egli è ovunque ancora e sempre attorno a noi.


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Cultura - programmi culturali in TV

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Tutte le notizie sul docufilm in prima visione su Rai Storia a 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte.
Massimo Luciani

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Ei fu Rai Storia
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Ei fu Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte è il titolo  del docufilm in onda su Rai Storia. L’appuntamento è in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30. L’occasione è rappresentata dai 200 anni dalla morte di Napoleone avvenuta il 5 maggio 1821.

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Se Napoleone oggi fosse vivo, sicuramente avrebbe un profilo social pieno di frasi celebri. Una per tutte: “c’è solo un passo dal sublime al ridicolo”. e E certamente avrebbe centinaia di migliaia di follower in tutta Europa, anche se non tutti “amici”.

A immaginare quel profilo, oggi, è il professor Alessandro Barbero a a 200 anni dalla morte, in quel famoso “5 maggio” immortalato da Manzoni. Barbero racconta anche così Napoleone nel docufilm scritto con Davide Savelli per la regia di Graziano Conversano “Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte”, in onda in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30.

Il docufilm è un viaggio dall’infanzia alla fine dei suoi giorni, nella vita del primo grande protagonista dell’era contemporanea. Anzi, stando ai manuali scolastici, di colui che ne ha provocato l’inizio. Un uomo nato su un’isola, la Corsica, luogo remoto di quell’impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie nell’intera Europa. Incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l’opinione pubblica, al suo tempo come anche ai nostri giorni.

Il racconto

Il racconto è tutto basato sulle fonti storiche, documenti, biografie, memoriali. Ed è arricchito dalle testimonianze di alcuni grandi testimoni, interpretati da attori, che in alcuni casi erano fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali. Tra questi Alessandro Manzoni; Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, Maria Luisa d’Austria, il duca di Wellington, e alcuni dei suoi soldati, pronti a seguirlo sempre e ovunque.
La narrazione di Alessandro Barbero è interamente ambientata sull’isola d’Elba, in alcuni luoghi del primo esilio napoleonico, come la Palazzina dei Mulini, la Villa di San Martino, il Santuario della Madonna del Monte e i forti Falcone e della Linguella.


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Cultura - programmi culturali in TV

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile: Viaggio nell’Antica Roma

In occasione del Natale di Roma, Alberto Angela ripercorre la storia della città attraverso i monumenti più significativi e i suoi imperatori.
Irene Verrocchio

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile
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Mercoledì 21 aprile torna in prima serata su Rai 1 Ulisse- Il piacere della scoperta con Alberto Angela. Sono previste quattro nuove puntate ed uno Speciale sui cambiamenti climatici con la partecipazione di Piero Angela.

Il primo appuntamento è dedicato al Natale di Roma. Oggi infatti si celebra l’anniversario della sua fondazione che è avvenuta nel 753 a.C.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile mausoleo

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile, Mausoleo di Augusto, Ara Pacis

La prima tappa del viaggio nell’Antica Roma è il Mausoleo di Augusto, che riapre al pubblico dopo 14 anni. Risale al 1 secolo a.C. e si è sottoposto ad un lungo periodo di restauro per salvaguardare la struttura. Attraverso ricostruzioni grafiche inedite il conduttore inoltre ne illustra l’aspetto originario.

Il Mausoleo rappresenta la tomba circolare più grande al mondo con il suo diametro di 87 metri. Il monumento funerario custodisce la tomba del Fondatore dell’Impero Romano.

Alberto Angela si sposta successivamente all’Ara Pacis, l’altare commissionato da Augusto nel 9 a.C.. E’ dedicato alla Pace, alle vittorie dell’Imperatore ed è il simbolo dell’inizio della Roma Imperiale. Oggi l’omonimo museo accoglie numerose mostre d’arte che si alternano nel corso dell’anno.

Il viaggio prosegue a Villa Caffarelli; risalente al Cinquecento. Si trova accanto al Campidoglio ed ospita le 90 opere che fanno parte della Collezione Torlonia. E’ una delle collezioni private più antiche del mondo e riapre ai visitatori dopo settant’anni. Qui è possibile ammirare busti, sarcofagi e statue che sono appartenute alle famiglie patrizie romane.

ulisse il piacere della scoperta 21 aprile colosseo

Il Colosseo, il Palazzo Imperiale, la Colonna Traiana, il Pantheon

Nella puntata del 21 aprile Alberto Angela visita anche il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio. E’ il più grande anfiteatro esistente ed è Patrimonio dell’Unesco. I lavori di realizzazione sono iniziati nel 71 d.C. sotto l’Impero di Vespasiano. Ma è stato poi inaugurato dall’Imperatore Tito nove anni dopo.

La tappa successiva è invece il Palazzo imperiale di Domiziano. Era il centro politico della città ed è costituito da 3 aree distinte. Sono la Domus Flavia, Domus Augustana e lo Stadio Palatino. Nella prima avvenivano gli incontri tra i rappresentati politici mentre la seconda era la residenza privata degli imperatori. Lo Stadio Palatino invece era il luogo dedicato alle attività ricreative e sportive.

Focus anche sulla Colonna Traiana, alta 4 metri ed eretta nel 313 d.C.. Su di essa sono rappresentate le fasi della guerra che hanno portato L’Imperatore Traiano a conquistare la Dacia, l’attuale Romania. Il conduttore si reca poi al Pantheon che è stato realizzato tra il 118 ed il 125 d.C.  per volere dell’Imperatore Adriano. Sorge sulle ceneri dell’edificio di Agrippa che è distrutto da un incendio nell’80 d.C.

Alberto Angela, infine, mostra ai telespettatori le fedeli ricostruzioni digitali dei volti degli Imperatori. Li ha realizzati l’artista canadese Daniel Voshart che li ha riprodotti in 3D nei minimi dettagli.

Gli altri appuntamenti di Ulisse il piacere della scoperta

Nella puntata in onda il prossima 28 aprile Alberto Angela racconta la storia di Enrico VII ed Anna Bolena ed omaggia Gigi Proietti.

Il 5 maggio invece si occupa della storia della Civiltà Etrusca mentre il 12 si sofferma sulle figure di San Francesco e Santa Chiara. Mercoledì 19 maggio, infine, Alberto e Piero Angela dedicano la puntata all’ambiente.


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Cultura - programmi culturali in TV

Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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