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Cultura - programmi culturali in TV

Premio Strega 2016 in tv, la recensione

La cerimonia della consegna del Premio Strega 2016 è andata in onda su Rai3 con la conduzione di Pino Strabioli.

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La cerimonia della consegna del Premio Strega 2016 è andata in onda su Rai3 con la conduzione di Pino Strabioli.
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Uno spettacolo soft, molto ingessato, talvolta improvvisato, soprattutto uno snaturamento dell’atmosfera altrove irripetibile del massimo alloro letterario italiano. Ad addormentare ulteriormente l’esperimento (ovvero il passaggio dalla cornice en plein air al chiuso della sala da concerto sinfonico) l’esito scontato del voto: ha vinto il favorito da mesi, Edoardo Albinati, seguito da Eraldo Affinati, Vittorio Sermonti, Giordano Meacci, Elena Stancanelli. In termini di case editrici: Rizzoli, Mondadori, Garzanti, Minimum Fax, La nave di Teseo. Vale a dire, ha trionfato, con primo e secondo posto, (“La scuola cattolica”, 143 voti, “L’uomo del futuro”, 92 voti) “Mondazzoli”, come si appella la fusione da poco avvenuta tra i gruppi Rizzoli-Mondadori, il grosso dell’editoria. Ci si chiede fin quando bisognerà aspettare per vedere un autore di scuderia indipendente scolarsi la bottiglia di liquore Strega, lo sponsor del Premio dai tempi della fondatrice, Maria Bellonci. Insomma, quando finirà la supremazia dei big del libro, che peraltro si contraddice pubblicando un volume, quello di Albinati, di oltre 1200 pagine, mentre si predica urbi et orbi di firmare opere brevi se si vuole trovare un editore.

edoardo Albinati la scuola cattolica strega 2016
Ma veniamo alla serata tv. Il momento più sincero, lo strappo da diretta c’è stato nel finale, allorché il romanziere già Premio Strega Francesco Piccolo, sul palco allestito senza fantasia come un talk show (poltrone bianche, sfondo con pannellini recanti le foto dei vincitori storici) ha affermato commentando un filmato delle edizioni d’antan: “Lo Strega è quello al Ninfeo di Villa Giulia. Stasera siamo qui in occasione del settantesimo anno del Premio, ma spero che sia una tantum”. Ha accusato il colpo il conduttore Pino Strabioli, che fino ad allora si era destreggiato senza infamia e senza lode tra le intervistine ai finalisti assisi nel salotto insieme a uno dei loro presentatori (leggi supporter) all’alloro e quelle ai vip in prima fila in platea. C’era Franca Valeri, con la voce terribilmente rotta dalla vecchiaia, che ha ricordato l’amicizia con il primo vincitore, Ennio Flaiano. C’erano gli eterni Carla Fracci con Beppe Menegatti. Dichiarazioncine di rito da parte di Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, del presidente della stessa Tullio De Mauro, di Giuseppe Gori, vice presidente di Unindustria, che ha affiancato lo Strega-Alberti nel sostegno economico della manifestazione. Momenti musicali soft con le interpretazioni di Chiara Civello e di Remo Anzovino, voce e pianoforte per “Arrivederci” e “Senza fine”, l’amarcord anni Sessanta.

elena stancanelli la femmina nuda
Ma c’era soprattutto un convitato di pietra, evocato a inizio e fine diretta da Albinati: Valentino Zeichen, il grande poeta che viveva in una baracca al borghetto Flaminio, che aveva da poco ricevuto il sussidio della legge Bacchelli e che era stato inopinatamente escluso dal comitato direttivo del Premio dalla dozzina di autori in corsa per il primo turno della gara, la scelta della cinquina finalista. Ebbene, Zeichen, che partecipava con il suo primo romanzo, La Sumera, edito da Fazi, fu colpito da un ictus pochi giorni dopo il gran rifiuto. Ed è morto tre giorni fa, appunto alla vigilia della finale “stregata”.
Chi invece ha vinto prima dell’epilogo è stata l’ultima arrivata dei finalisti, Elena Stancanelli. Il suo “La femmina nuda” – edito da La Nave di Teseo, la casa fondata da Elisabetta Sgarbi uscita con Umberto Eco da Bompiani subito dopo “Mondazzoli” – è stato acquistato per i diritti cinematografici da Pietro Valsecchi, il produttore di Tao Due. Diventerà un film con cast ancora da definire ma con la protagonista, donna in carriera tradita dal compagno che si trasforma in stalker, interpretata da un’attrice francese. Una mossa, quella di Valsecchi, per risollevare Tao Due dai flop della scorsa stagione delle sue serie trasmesse da Mediaset (Squadra Antimafia, Romanzo siciliano, le fiction con Garko) realizzando prodotti più profondi e soprattutto più legati alle attuali problematiche esistenziali.

pino strabioli premio strega

                                                                  Pino Strabioli, il conduttore
Il sipario sullo Strega del Settantesimo cala così. E i titoli di coda della diretta sono stati all’insegna della confusione. Con Albinati indeciso se ampliare le sue dichiarazioni da vincitore e Strabioli che gli comunicava “dai, ha tempo”.

Mentre i fotoreporter urlavano “Edoardo, spostati davanti alla lavagna” (la mitica lavagna nera con i voti dei finalisti segnati a gesso, praticamente ignorata dalle telecamere) e Strabioli che cercava di mettere ordine sussurrando “siamo ancora in diretta”.
Arrivederci all’anno prossimo, speriamo nel romantico Ninfeo, simbolo di un Premio Strega romanissimo nei pregi e nei difetti ma vero così.


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Lidia Lombardi, free lance dopo essere stata per 35 anni nella redazione del quotidiano "Il Tempo" dove ha ricoperto il ruolo di responsabile del servizio Cultura e Spettacoli dal 2001 al 2013. La sua più ferma convinzione professionale: il giornalismo non è per solipsisti, ma un lavoro d'equipe.

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Wonderland: su Rai 4 lo scrittore Franco Ricciardiello e la corrente del Solarpunk

Il programma affronta le tematiche dell'ecosostenibilità inquadrate nella società in cui viviamo.

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Nella nuova puntata di Wonderland in onda martedì 8 giugno in seconda serata, alle 23.35, su Rai 4 si parlerà del Solarpunk, corrente culturale e artistica, che spesso promuove le nuove tecnologie sostenibili.

La fantascienza ci ha abituati a descrizioni dark e pessimiste del futuro, insomma distopie. Ma negli ultimi anni si è diffusa una tendenza a guardare al futuro fantascientifico attraverso una visione utopica e progressista, il Solarpunk.

Wonderland Franco Ricciardiello

Wonderland: approfondimento sul Solarpunk

Per discutere il Solarpunk, il programma ha incontrato Franco Ricciardiello. Scrittore che da decenni si occupa di fantascienza e che ha recentemente curato l’antologia di racconti “Assalto al sole”, la prima raccolta di opere italiane Solarpunk.

Per la copertina CULT, Wonderland ha visitato, presso il MUDEC di Milano, la mostra sulla storia e il futuro della robotica “Robot. The Human Project”.

Attraverso lo schermo di un piccolo robot sarà possibile ascoltare le parole del bioingegnere Alberto Mazzoni.  Tra i curatori della mostra, che ha ripercorso le fasi storiche dell’interazione tra uomo e macchina, ma anche il collezionista Fabrizio Modina, che ha curato la sezione della mostra dedicata alle contaminazioni della robotica con l’immaginario popolare.

Come sempre, la categoria “cult” insieme ai titoli “pop”, compongono anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci prodotti top della settimana.

Le altre rubriche

Questa settimana torna la rubrica Sound Invaders che approfondisce le più audaci fusioni tra musica e arti visive. Una Detroit post-apocalittica fa da sfondo al videoclip di Social Debris. Il singolo è estratto dal 28° album di Alice Cooper, Detroit Stories, dedicato alla Motor City per eccellenza che ha dato i natali proprio al vampiro del panorama rock/pop anni ’80.
Per finire, Wonderland dedica uno spazio alle notizie dal mondo che uniscono scienza e fantascienza con Amazing News. Questa settimana il magazine di Rai 4 ha incontrato Simone Brioni. Coautore insieme a Daniele Comberiati del saggio “Ideologia e Rappresentazione: Percorsi attraverso la fantascienza italiana”, per formare un ideale percorso storico/geografico della Roma fantastica come è descritta nel cinema di fantascienza.


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Alida film Rai 1 – omaggio della Rai ad Alida Valli, trama, cast, finale

La Rai rende omaggio ad Alida Valli in occasione dei 100 anni dalla nascita.

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Alida film Rai 1
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Rai 1 propone oggi il film Alida. Si tratta di una pellicola di genere documentaristico data 2020.

Il paese di produzione è l’Italia, la durata è di un’ora e 44 minuti. Il film fa parte di una serie di manifestazioni organizzate dalla Rai per celebrare i 100 anni dalla nascita di Alida Valli all’anagrafe Alida Maria von Altenburger.

La Rai rende così omaggio ad una delle attrici italiane più amate e stimate al mondo. Icona di fascino e di talento, musa di registi del calibro di Luchino Visconti, Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni e Dario Argento.

Alida film attori

Alida film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Mimmo Verdesca. Personaggio principale è Giovanna Mezzogiorno che dà la voce ad Alida Valli. Molte le testimonianze di attori e registi tra i quali Dario Argento, Roberto Benigni, Bernardo e Giuseppe Bertolucci, Marco Tullio Giordana, Charlotte Rampling e Margarethe von Trotta.

Le riprese si sono svolte in Italia in particolare a Roma. La produzione è della Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Kublai Film e Venice Film.

La data di uscita del documentario è il 17 maggio 2021 nelle sale cinematografiche italiane.

Alida film dove è girato

Alida – trama del film in onda su Rai 1

Il film documentario racconta dunque la celebre attrice nata a Pola in Croazia da madre istriana e padre trentino. Alida Valli viene ricordata, non solo attraverso le sue maggiori interpretazioni cinematografiche, ma in particolare grazie alle sue stesse parole. Infatti il film contiene scritti privati della diva che vengono divulgati per la prima volta in assoluto.

Si fa ricorso a immagini, materiali d’archivio e alle testimonianze di tutti coloro che l’hanno conosciuta ed esprimono un loro parere personale sulla Valli vista in una maniera inedita.

Vedremo dunque il percorso di una bellissima ragazza istriana che da semplice popolana riuscì a diventare un’icona del cinema internazionale.

Verrà raccontato tra l’altro che solo nel 1936, anno in cui esordì sul grande schermo, assunse lo pseudonimo e quindi il nome d’arte di Alida Valli. Aveva solo 15 anni e già da allora il suo volto la consacrò nell’universo della cinematografia come una delle attrici più consapevoli del senso del drammatico nel cinema.

La diva ai tempi del fascismo

Attraversò anche gli anni difficili del fascismo e ciononostante non ha mai aderito ai cinema di propaganda. Rifiutò infatti la proposta di interpretarli e si rifugiò a Roma temendo che il regime potesse fare nei suoi confronti ritorsioni.

Alida film finale

Alida – il cast completo

Di seguito il cast del film Alida e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Giovanna Mezzogiorno – voce di Alida
  • Dario Argento – sé stesso
  • Roberto Benigni – sé stesso
  • Bernardo Bertolucci – sé stesso
  • Antonio Calenda – sé stesso
  • Tatiana Farnesé – sé stessa
  • Marco Tullio Giordana – sé stesso
  • Carla Gravina – sé stessa
  • Felice Laudadio – sé stesso
  • Mariù Pascoli – sé stessa
  • Maurizio Ponzi – sé stesso
  • Charlotte Rampling – sé stessa
  • Vanessa Redgrave – sé stessa
  • Lilia Silvi – sé stessa
  • Piero Tosi – sé stesso
  • Margarethe von Trotta – sé stessa

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Ulisse 27 maggio storia di San Francesco e Santa Chiara

La storia di San Francesco D'Assisi e di Santa Chiara nella nuova puntata del programma condotto da Alberto Angela.

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ulisse 27 maggio
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Giovedì 27 maggio in prima serata, alle 21.25, su Rai 1 torna Ulisse: il piacere della scoperta. Il nuovo appuntamento è dedicato a due protagonisti assoluti del Medioevo: San Francesco e Santa Chiara.

Ulisse 27 maggio storia di San Francesco e Santa Chiara

Il quarto appuntamento di Ulisse: il piacere della scoperta racconta la vita di Francesco e Chiara: due ragazzi destinati a ereditare gli onori del loro stato sociale. Ma presto si accorgono che quel modo di vivere non li soddisfa e sceglieranno una strada nuova.

Con Alberto Angela i telespettatori scoprono una Assisi inedita, vuota a causa della pandemia. Tra i vicoli della città, lì dove si è svolta la vicenda di Francesco, ripercorrono le tappe fondamentali del suo percorso verso la fede.

Dalla chiesa di San Damiano, dove secondo la tradizione le parole di un crocifisso cambiano per sempre la sua esistenza, alla Porziuncola ora situata dentro la Basilica di Santa Maria degli Angeli, che diventa il suo quartiere generale e quello dei ragazzi che si uniranno a lui.

A loro si aggiunge una giovane nobile, Chiara. Sfuggita al destino di essere moglie e madre, rivela nel tempo tutta la sua grandezza. È la prima donna nella storia che scrive una Regola per il suo ordine, ottenendo la bolla da parte di Papa Gregorio IX.

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Nel Sacro Convento di Assisi Alberto Angela sale fino alle vele del tetto per seguire l’importante restauro degli affreschi di Giotto e dei giotteschi. Nell’Eremo delle carceri si rivivono le atmosfere di meditazione e preghiera proprio nella grotta del poverello di Assisi.

Ulisse farà infine tappa al Santuario di Greccio, nella valle del reatino molto cara al santo. Insieme alla medievalista Chiara Frugoni, si tracciano gli aspetti più sovversivi di Francesco.

La storia di un uomo che, senza chiedere privilegi alla Curia, lavora insieme ai suoi compagni per aiutare il prossimo. In cambio non accettano danaro, perché la povertà significa essere liberi di amare senza riserve. Sarà proprio questo a scandalizzare i suoi contemporanei, in un momento molto intenso dello sviluppo economico d’Europa. Tra crociate e paure delle epidemie, il cuore semplice di Francesco risulta spiazzante. Qualcuno lo adorerà, per altri è solo un balordo da bullizzare.
Francesco risponderà con il suo marchio distintivo: “l’amore della povertà mai disgiunto dalla letizia”. Oggi un altro Francesco, ha fatto del santo di Assisi la sua luce guida. Tanto da avere scelto questo nome in suo onore: il Santo Padre.

 


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