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Cultura - programmi culturali in TV

La programmazione tv per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci

La programmazione tv per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. In occasione dell'importante anniversario, il piccolo schermo celebra l'artista con una serie di appuntamenti specifici.
Norma Cloè

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La programmazione tv per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. In occasione dell'importante anniversario, il piccolo schermo celebra l'artista con una serie di appuntamenti specifici.
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Vediamo quali sono gli appuntamenti con i quali il piccolo schermo cerca di far conoscere Leonardo alla vasta platea televisiva.

500 anni morte Leonardo da Vinci | la programmazione Rai

Già dalla mattina del 2 maggio su Rai 1 UnoMattina e La vita in diretta riservano un ampio spazio di approfondimento sull’importanza dell’artista.

Sempre su Rai 1Paese che vai” in onda alle 9:40 di domenica, dedica tutta la puntata ai luoghi di Leonardo.

Una puntata speciale di Porta a porta celebra L’artista da Vinci con in studio Vittorio Sgarbi.

Rai 2 celebra la ricorrenza con lunghi segmenti all’interno de I Fatti Vostri.

Rai 3 propone una puntata speciale di “Passato e presente” dal titolo “Leonardo da Vinci – L’ultimo ritratto“, saranno due puntate in onda il 2 ed il 9 maggio in prima serata.

Rai 5 propone all’interno del magazine settimanale “Save the date“, uno speciale chiamato L’eredità di Leonardo in prima visione alle 22:45. Sempre Rai 5, il 3 maggio alle 21:15, propone il documentario in prima visione “Leonardo, l’ossessione di un sorriso“. Viene svelato uno dei segreti più importanti della storia dell’arte.

Previsti sul portale di Rai Scuola molti speciali tra cui “Leonardo: un ponte tra passato e futuro” con gli studenti dell’Istituto Facchinetti di Castellanza. I ragazzi presentano alcuni robot ispirati all’opera di Leonardo.

Rai Premium da giovedì 9 maggio a giovedì 6 giugno trasmette in seconda serata l’originale televisivo “La vita di Leonardo Da Vinci” completamente restaurato. Sono 5 puntate con Philippe Leroy e Giulio Bosetti.

500 anni morte Leonardo da Vinci | la programmazione Mediaset

Italia 1 il 28 aprile ha fatto esordire “Tutta colpa di Leonardo” con la conduzione di Annalisa Scarrone. Saranno tre puntate in cui si indaga sull’artista e su tutte le sue scoperte.

Rete 4 dedica a Leonardo da Vinci la prima puntata della nuova serie di Freedom con Roberto Giacobbo. Bisognerà però attendere il 22 maggio per l’esordio della nuova edizione. La puntata iniziale è dedicata ai misteri ed ai segreti di Leonardo.

Focus il canale free dedicato alla divulgazione propone il 2 maggio in prima serata, alla 21:25 uno speciale dal titolo “Le invenzioni di Leonardo“.

500 anni morte Leonardo da Vinci | la programmazione del gruppo Discovery

Il canale NOVE fruibile al numero 9 del telecomando,ha già mandato in onda ieri, primo maggio alle 21:25 “Leonardo – il genio che immaginò il futuro“. Si tratta di un documentario della BBC che analizza tutte le invenzioni dell’artista proiettato verso un mondo considerato allora avveniristico.

Discovery Science propone il 2 maggio alle 21:15 il programma dal titolo “Da Vinci Reloaded“. Una squadra di 21 esperti di oggi cerca di costruire alcuni dei macchinari disegnati da Leonardo. Interverranno ingegneri, costruttori, architetti ed anche storici dell’arte.

500 anni morte Leonardo da Vinci | la programmazione Sky

Sky Arte dedica la serata del 2 maggio ad una serie di appuntamenti monografici sempre sul grande artista. Il titolo è “Leonardo 500“.

Inoltre la piattaforma satellitare sta realizzando la pellicola d’arte dal titolo “Io Leonardo“. Si tratta di un film che arriverà prima al cinema nel prossimo autunno e successivamente sarà proposto anche su un canale del bouquet Sky. Luca Argentero è il protagonista che impersona Leonardo da Vinci. La pellicola ha come voce narrante quella di Francesco Pannofino.


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Cultura - programmi culturali in TV

La Traviata film opera su Rai 3 dal capolavoro di Giuseppe Verdi in prima tv

Tutte le notizie sul nuovo allestimento dell'opera di Giuseppe Verdi mandata in onda sulla terza rete in prima visione
Norma Cloè

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La Traviata film opera
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L’Opera di Roma e Rai Cultura tornano a produrre un film-opera, questa volta del capolavoro di Giuseppe Verdi La Traviata. Il film opera è proposto in prima tv su Rai 3 venerdì 9 aprile alle 21.20.

La Traviata film opera su Rai 3

La Traviata segue lo straordinario successo televisivo e di critica del Barbiere di Siviglia di Rossini che sempre la terza rete aveva mandato in onda lo scorso autunno.

Protagonisti di La Traviata sono ancora Daniele Gatti, Direttore musicale del Teatro, e Mario Martone, che firma regia e scene.

Protagonista è Violetta Valery, interpretata dal soprano americano di origine cubana Lisette Oropesa, reduce dal successo televisivo di “A riveder le stelle”, che ha inaugurato la stagione della Scala. Accanto a lei il tenore Saimir Pirgu nel ruolo di  Alfredo e il baritono Roberto Frontali nella parte di Giorgio Germont.

Il cast è completato da Anastasia Boldyreva nel ruolo di Flora e Roberto Accurso in quello del Barone Douphol.

Molti gli artisti di “Fabbrica”, lo Young Artist Program dell’Opera di Roma, a essere coinvolti nella produzione. Tra questi: Angela Schisano (Annina), Arturo Espinosa (Marchese D’Obigny) e Rodrigo Ortiz (Gastone), mentre Andrii Ganchuk sarà il Dottor Grenvil. In scena anche Michael Alfonsi (Giuseppe), Leo Paul Chiarot (un domestico) e Francesco Luccioni (un commissario).

Dichiarazioni di Mario Martone

Ecco la dichiarazione di Mario Martone sull’opera film

«Il barbiere di Siviglia e La traviata, in questa forma mista tra teatro, cinema e televisione, erano scommesse difficili, considerando i tempi strettissimi di ripresa. Sono riuscito a realizzarle grazie al coinvolgimento straordinario di tutte le persone di Rai Cultura e della squadra operativa di Napoli. La loro passione ha fatto scavalcare ogni ostacolo, e non era affatto scontato. È stato un vero coinvolgimento artistico e professionale, che spero apra anche nuove prospettive per il futuro».

Coro e allestimento

Il Coro dell’Opera di Roma è diretto dal maestro Roberto Gabbiani, mentre il Corpo di Ballo, diretto da Eleonora Abbagnato, interpreta coreografie di Michela Lucenti.
Nel nuovo allestimento dell’opera di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, i costumi sono firmati da Anna Biagiotti, mentre Pasquale Mari cura la fotografia.


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Cultura - programmi culturali in TV

Via Crucis 2021: diretta del rito del Venerdì Santo, Papa Francesco da San Pietro

Rai 1 manda in onda il tradizionale rito pasquale del Venerdì Santo che commemora la passione e la crocifissione di Gesù. Papa Francesco celebra il rituale dalla Basilica di San Pietro.
Irene Verrocchio

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Via Crucis 2021 diretta Rai 1
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Venerdì 2 aprile Rai 1 e Tv 2000 hanno trasmesso, dalle ore 20:50, il Rito della Via Crucis 2021. Come è già accaduto lo scorso anno Papa Francesco non può tenere la celebrazione al Colosseo a causa della pandemia.

La tradizionale funzione pasquale si svolge infatti nuovamente nella cornice del Sagrato della Basilica di San Pietro.

Nel corso della commemorazione delle tappe che ripercorrono la Passione e la Crocifissione, il Santo Padre è supportato dal gruppo di Scout di Foligno e dai giovanissimi della parrocchia Santi Martiri dell’Uganda di Roma per recitare le meditazioni. Sono anche gli autori delle illustrazioni che introducono ogni tappa della Via Crucis.

Via Crucis 2021 Santo Padre

Via Crucis 2021, Vespa introduce la diretta del rito del Venerdì Santo

La diretta del rito della Via Crucis 2021 viene introdotta da un breve speciale di Porta a Porta intitolato Il dolore e la Speranza. Bruno Vespa conduce dalle vie, spettrali, circostanti il Colosseo, che negli anni passati erano colme di fedeli per il rito pasquale. Il giornalista è affiancato da Flavio Insinna che introduce alcune storie incentrate sulla pandemia.

Sono presenti alcuni famigliari delle vittime del Covid ed alcuni medici che hanno affrontato in prima linea l‘emergenza sanitaria. Focus inoltre sulle attività di volontariato nei tempi del lockdown. Interviene anche Camilla Moccia, la celebre ristoratrice di Ostia diventata il simbolo della crisi che coinvolto il suo settore.

Via Crucis 2021 San Pietro

Via Crucis 2021, Papa Francesco da San Pietro

Papa Francesco svolge il rituale, per il secondo anno consecutivo, da Piazza San Pietro. Il rito della Via Crucis è introdotto dai versi tratti da una lettera scritta dai bambini per Gesù, che sono i protagonisti dell’evento 2021. Sono infatti assenti personaggi del mondo dello spettacolo che hanno partecipato negli anni passati.

La Via Crucis inizia con le prime due stazioni, Gesù è condannato a morte e Gesù è caricato della Croce. Dopo la lettura di alcuni passi tratti dal Vangelo di Luca, alcuni bambini spiegano gli insegnamenti che Gesù ha fornito attraverso tramite il suo esempio. Emergono temi come la solidarietà e l’amore per il prossimo.

Al termine di ogni tappa, i presenti in Piazza San Pietro recitano il Padre nostro in latino.

La terza stazione invece è denominata Gesù cade la prima volta, dal libro del Profeta Isaia,  nel quale il Messia si è fatto carico delle sofferenze dell’umanità. La successiva è Gesù incontra sua Madre. Il racconto è tratto dal Vangelo di Giovanni. 

Via Crucis 2021 fedeli

La quinta stazione della Via Crucis

Il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce è la denominazione della quinta tappa del rito della Via Crucis, dal Vangelo di Matteo. Simone di Cirene, soprannominato il Cireneo, presta il suo supporto a Gesù durante la salita al Golgota per la crocifissione. Qui i bambini recitano un monologo contro il razzismo.

La sesta stazione, dal libro di Isaia, è La Veronica asciuga il volto di Gesù. I bambini raccontano un episodio di vicinanza al prossimo. La tappa successiva è Gesù cade per la seconda volta nel quale il Messia appare sempre più stremato. I piccoli protagonisti narrano alcuni episodi di solidarietà tra pari.

Il Vangelo di Luca si occupa dell’ottava stazione, Gesù incontra le donne di Gerusalemme. Egli invita loro a riversare le lacrime per i propri figli anziché per lui, che sta continuando la salita con la Croce.

Via Papa

Via Crucis 2021, la nona stazione

Nella nona stazione Gesù cade per la terza volta (Vangelo secondo Luca), il Messia è quasi giunto alla vetta ma gli mancano le forze per proseguire il cammino. I bambini ed il Santo Padre dedicano spazio alla pandemia, che ha generato molta sofferenza per l’umanità.

In Gesù è spogliato delle vesti (Vangelo di Matteo), egli è stato posto sulla Croce. I soldati romani lo denudano e si dividono i suoi abiti. Una ragazzina spiega di aver donato delle bambole alle bambine più. E’ un esempio contro l’egoismo e sul desiderio di fare a meno del superfluo.

Nell’undicesima stazione Gesù è inchiodato alla Croce, tratto dal Vangelo di Luca, viene deriso dai soldati che lo invitano a dare dimostrazione di essere realmente il Re dei Giudei. Lo invitano infatti a salvare se stesso.

La dodicesima stazione, Gesù muore in Croce, racconta del Cristo morente che prima esalare l’ultimo sospiro si riferì al padre pronunciando: ” Nelle tue mani consegno il mio spirito”.

Via Crucis 2021 stazioni

Via Crucis 2021, le ultime stazioni

In Gesù è deposto dalla Croce, tredicesima stazione, Giuseppe chiede a Ponzio Pilato di avere il corpo del Cristo. Quest’ultimo ordinò ai propri uomini di esaudire la richiesta. Tratto dal Vangelo di Matteo.

Nella quattordicesima stazione, Il corpo di Gesù è posto nel sepolcro Giuseppe prende il corpo, lo avvolge in un lenzuolo pulito e lo conserva, appunto, nel sepolcro (Vangelo secondo Matteo).

Il monologo dei bambini nelle ultime tappe della Via Crucis è dedicato alla perdita dei famigliari a causa del Covid. 

Terminata la commemorazione della Via Crucis Papa Francesco prega per tutti ma soprattutto per i bambini con la speranza che possano essere protetti dal Signore. Successivamente alcuni di essi raggiungono il sagrato per accarezzare la bianche vesti del Santo Padre.


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L’Odissea di Domenico Iannacone viaggio spiazzante nella disabilità mentale

Il viaggio del conduttore e regista nelle vite dei giovani attori del Teatro Patologico di Roma. Chi sono, aspettative per il futuro.
Riccardo Chiaravalli

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Odissea Iannacone
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L’Odissea è il film documentario di Domenico Iannacone che va in onda venerdì 2 aprile alle 21.20 su Rai 3.  L’arrivo sul piccolo schermo della terza rete accade nella ricorrenza del Venerdì Santo e della Giornata Mondiale della consapevolezza dell’autismo, istituita dall’ONU. Si tratta di una serata evento.

Odissea Domenico Iannacone

L’Odissea Domenico Iannacone e il Teatro Patologico

A più di quarant’anni dalla legge Basaglia e dall’abolizione dei manicomi in Italia, il film-documentario di Domenico Iannacone compie un viaggio spiazzante nel mondo della disabilità mentale.

L’Odissea fa conoscere ai telespettatori con grande delicatezza le vite di Paolo, Fabio, Claudia, Marina, Andrea. Sono gli attori affetti da disagio psichico che animano il Teatro Patologico di Roma diretto da Dario D’Ambrosi che ne è anche direttore artistico. E’ stato fondato nel 1992 ed ha come obiettivo trovare un contatto tra il teatro e le gravi malattie mentali. Dal 2009 il Teatro Patologico ha la sua sede stabile in via Cassia 472 a Roma, dove apre la Prima Scuola Europea di Formazione Teatrale per ragazzi disabili psichici. Iannacone aveva già presentato il Teatro Patologico nel ciclo del programma Che ci faccio qui in onda nelle edizioni passate sempre su Rai 3.

Si tratta di un viaggio nel viaggio. Il racconto di una rappresentazione teatrale che diviene metafora dell’uomo moderno, costretto a combattere contro il destino avverso. Un destino che lo porta ad affrontare mille pericoli e superare continue sfide.

Odissea Iannacone cast

Il viaggio di Ulisse come quello dei ragazzi

Il legame tra L’Odissea ed il travagliato viaggio di Ulisse si rispecchia nel doloroso excursus dei ragazzi. Oltre alle sfide personali legate alle difficoltà della loro condizione, si sono trovati a subire ulteriori restrizioni e l’isolamento imposti dalla pandemia Covid-19.

Nel film-documentario, le vicende del racconto omerico s’intrecciano con le esistenze degli attori chiamati a rappresentarlo sulla scena, mettendo a nudo le insicurezze, gli sforzi e le difficoltà di realizzare una rappresentazione così ambiziosa.
Attraverso L’Odissea, Domenico Iannacone accende i riflettori su chi vive quotidianamente il dramma della malattia mentale. E racconta lo scontro continuo tra apparente fragilità fisica e forza interiore, tra sofferenza e speranza, tra caduta e rinascita. Il tutto in una suggestiva e illuminante riflessione su quanto in fondo sia labile il confine tra “normalità” e follia.

L’Odissea è un film-documentario di Domenico Iannacone con la regia dello stesso Domenico Iannacone e di Lorenzo Scurati. E’ prodotto da Hangar TV di Gregorio Paolini.

L’appuntamento è sulla terza rete di viale Mazzini il 2 aprile in prima serata, alle ore 21:20.


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