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Cultura - programmi culturali in TV

Concerto di Natale in Vaticano 2019 – cast, location e progetti benefici

La ventisettesima edizione del Concerto di Natale in Vaticano 2019 in esclusiva su Canale 5 la sera della Vigilia di Natale.

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La ventisettesima edizione del Concerto di Natale in Vaticano 2019 in esclusiva su Canale 5 la sera della Vigilia di Natale.
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Il Concerto di Natale in Vaticano 2019 si terrà il prossimo 14 dicembre 2019 alle ore 18.00 presso l’Aula Paolo VI – Città del Vaticano. 

Sarà trasmesso in esclusiva TV su Canale 5 la sera della Vigilia di Natale in prima serata e poi in replica il 25 e il 30 dicembre pomeriggio.

Come ogni anno parteciperanno al Concerto ospiti di fama mondiale.

L’intero ricavato dell’evento andrà in beneficenza. Le due organizzazioni promotrici, Scholas Occurrentes e Missioni Don Bosco, si uniscono nella XXVII edizione per la salvaguardia dell’Amazzonia e dei popoli indigeni.

Concerto di Natale in Vaticano 2019 – Cast

Sono stati annunciati i nomi degli ospiti che andranno a comporre il cast, ancora in via di definizione, del Concerto di Natale. Dall’Italia Arisa, Simone Cristicchi, Elisa, MahmoodNoemi, Fabio Rovazzi e ancora Giorgio Albiani, Fabio Armiliato, Andrea Griminelli, Alma Manera e Davide Merlini e i gruppi Art Voice Academy e il Piccolo Coro Le Dolci Note.

Direttamente dall’Inghilterra Susan Boyle e Bonnie Tyler. Infine dagli Stati Uniti Lionel Richie e The Charleston Mass Gospel Choir. 

Gli artisti nazionali e internazionali saranno accompagnati dall’Orchestra Italiana del Cinema diretta dal Maestro Renato Serio e dal Maestro Adriano Pennino. 

Concerto di Natale in Vaticano 2019 – Location 

Iniziato nel 1993 in Vaticano, l’evento, molto amato da Papa Giovanni Paolo II, ha avuto nell’ Aula Paolo VI la sua sede fino al 2005, mentre dal 2006 è divenuto itinerante approdando in diverse città d’Italia. Fino a ritornare nel 2017 nell’Aula Paolo VI in Vaticano.

Nota anche come Aula delle udienze Pontificie o Aula Nervi (dal nome del suo progettista, Pier Luigi Nervi), è un ampio auditorium a servizio della Città del Vaticano. È uno dei principali luoghi adibiti alle udienze papali, ma viene usato anche per eventi speciali, come per esempio il Concerto di Natale.

Il progettista Nervi ha creato “una macchina perfetta per vedere e udire”, ogni elemento architettonico è funzionale alla creazione dell’acustica e della visuale perfetta. Il luogo è predisposto sia alle riprese che alla migliore esperienza del pubblico interno.

L’Aula Paolo VI è un edificio ecologico. Nel 2008 è entrato in funzione l’impianto fotovoltaico, in grado di coprire almeno un quarto del fabbisogno energetico dell’aula.Concerto-di-Natale-in-Vaticano-2019-location-aula-paolo-vi

Concerto di Natale in Vaticano 2019 – Facciamo rete per l’Amazzonia

Il Concerto di Natale in Vaticano rilancia l’impegno di Papa Francesco per l’Amazzonia. Le due

Scholas Occurrentes è un progetto creato nel nel 2015 con un decreto pontificio da Papa Francesco. L’obiettivo delle Scholas è promuovere e sostenere l’educazione per i bambini di tutto il mondo.

L’idea alla base dell’iniziativa è il coinvolgimento delle scuole in progetti atti ad aiutare le scuole con meno risorse. Questa rete di collaborazioni rende possibile non solo la condivisione di informazioni, ma sopratutto promuove valori come l’empatia, la tolleranza e la solidarietà.

In occasione della raccolta fondi del Concerto gli iscritti alla piattaforma Scholas.social verranno sensibilizzati e avviati ad un’attività di riforestazione, sull’esempio delle popolazioni originarie dell’Amazzonia.concerto di natale in vaticano beneficenza come donare

Missioni Don Bosco nasce nel 1991 per accompagnare i missionari di Don Bosco che in 133 Paesi, portano istruzione e formazione professionale ai bambini e ai giovani in difficoltà.

Lo scopo del progetto non è garantire aiuti immediati in stati emergenziali, ma fornire ai ragazzi gli strumenti e i valori, che gli permettano di diventare parte attiva dello sviluppo sociale del proprio paese.

La loro azione si focalizza invece sulla tutela dei diversi gruppi etnici indigeni del distretto di Iauaretê,  è un distretto missionario situato all’estremo nord ovest dell’Amazzonia. É una realtà molto viva, ricca di bambini e giovani.

I missionari salesiani vogliono costruire una casa famiglia che possa accogliere i minori più a rischio, quelli tra i 3 e i 13 anni, per proteggere quelli che in futuro saranno i custodi della foresta pluviale

È possibile fare una donazione per finanziare il progetto, potrete trovare più informazioni sul sito del Concerto di Natale.


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Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Aida con Pippo Baudo e Antonio Di Bella su Rai 3

Tutte le notizie sulle tre opere raccontate per Rai 3 da Pippo Baudo e Antonio Di Bella.

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Pippo Baudo e Antonio Di Bella raccontano su Rai 3, Cavalleria rusticana, Pagliacci e Aida,  tre titoli tra i più amati della storia del melodramma.  Accade nella magica atmosfera dell’Arena di Verona.

Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Aida

Le tre opere sono realizzate da Rai Cultura e registrate per la messa in onda in prima serata su Rai3 nei mesi di luglio e agosto. Le tre nuove produzioni sono le prime in forma scenica per l’Arena di Verona dopo la pandemia, con le scenografie digitali di D-wok.

La novità è che saranno raccontate da due testimonial d’eccezione: Pippo Baudo e Antonio Di Bella. Sono loro ad accompagnare i telespettatori della terza rete diretta da Franco Di Mare, nella visione e nell’ascolto dei tre capolavori. Molte le grandi voci protagoniste.

La prima opera in programma è il capolavoro di Pietro Mascagni Cavalleria rusticana. Va in onda in prima tv su Rai3 martedì 27 luglio alle 21.20.

Sul podio c’è Marco Armiliato. Nel cast sono impegnati gli artisti Sonia Ganassi, Clarissa Leonardi, Murat Karahan, Amartuvshin Enkhbat e Agostina Smimmero. Le tradizioni popolari siciliane dell’opera sono restituite attraverso la proiezione di immagini del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, dai Musei Vaticani e  dalla Biblioteca Apostolica Vaticana. La regia tv è di Fabrizio Guttuso Alaimo. Il programma è in replica su Rai 5 mercoledì 15 settembre alle 21.15.

Si prosegue con Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, proposto in un allestimento che è un omaggio al grande cinema di Federico Fellini, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il Fellini Museum di Rimini.

Va in onda in prima tv martedì 3 agosto alle 21.20 su Rai 3. Sul podio ancora Marco Armiliato. Nel cast Marina Rebeka, Yusif Eyvazov, Amartuvshin Enkhbat, Riccardo Rados, Mario Cassi, Max René Cosotti e DArio Giorgelè. Regia tv di Fabrizio Guttuso Alaimo. Replica su Rai5 mercoledì 15 settembre alle 21.15.

L’Aida di Verdi

In chiusura il capolavoro di Giuseppe Verdi: Aida, titolo iconico per l’Arena di Verona, in programma in prima tv martedì 10 agosto alle 21.20. L’allestimento utilizza immagini del Museo Egizio di Torino per narrare l’antico Egitto. Sul podio è impegnato Diego Matheuz. Sul palco sono protagonisti Simon Lim, Anita Rachvelishvili, Angela Meade, Jorge de Leòn, Michele Pertusi, Luca Salsi, Riccardo Rados. Regia tv di Fabrizio Guttuso Alaimo. Replica su Rai 5 giovedì 16 settembre alle 21.15.


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Premio Strega 2021: l’8 luglio su Rai 3 con Geppi Cucciari

Rai 3 trasmette la 75° edizione del più importante premio letterario italiano nel quale i cinque finalisti si contendono la vittoria. Conduce la serata Geppi Cucciari.

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Premio Strega 2021 Rai 3
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Giovedì 8 luglio, in seconda serata su Rai 3 va in onda il Premio Strega 2021. Il Premio Letterario, giunto alla 75° edizione si svolge nel ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.

A contendersi quest’anno il celebre riconoscimento sono Andrea Bajani, Edith Bruck, Giulia Caminito, Donatella Di Pietrantonio ed Emanuele Trevi. A guidare la giuria c’è il vincitore del Premio Strega 2020 che eleggerà infatti il suo successore. Si tratta di Sandro Veronesi, autore del libro Il colibrì che ha venduto migliaia di copie.

La cinquina viene scelta da una giuria composta da personalità del mondo della cultura. Quest’anno hanno partecipato 62 opere ma sono solo 12 quelle candidate come finaliste.

Premio Strega 2021, la 75° edizione

La conduzione della 75° edizione del Premio Strega è affidata a Geppi Cucciari, che dal 2014 è al timone del programma Per un pugno di Libri assieme a Piero Dorfles, giornalista e critico letterario. Nel corso dello spoglio dei voti, la conduttrice intervista i finalisti che raccontano parte del contenuto delle proprie opere.

Il Premio Strega nasce nel 1947 per volere della scrittrice Maria Bellonci in collaborazione con Guido Alberti, titolare dell’azienda produttrice del Liquore Strega, che dà il nome al riconoscimento letterario. Dal 1986 è invece coordinato dall’Organizzazione Bellonci.

Il primo vincitore fu Ennio Flaiano con il romanzo Tempo di uccidere. Negli anni sono stati proclamati vincitori Cesare Pavese (La bella estate), Alberto Moravia (I racconti), Mario Soldati (Le lettere da Capri), Elsa Morante (L’Isola di Arturo), Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Il Gattopardo). E ancora Natalia Ginzburg (Lessico familiare), Alberto Bevilacqua (L’Occhio del gatto), Umberto Eco (Il nome della Rosa), Dacia Maraini (Buio) e tanti altri.

Nelle più recenti edizioni hanno invece vinto il riconoscimento Margaret Mazzantini (Non ti muovere), Walter Siti (Resistere non serve a niente), Francesco Piccolo (Il desiderio di essere come tutti), Edoardo Albinati (La scuola cattolica), Nicola Lagioia (La ferocia), Antonio Scurati (M. Il figlio del secolo).

Per quanto riguarda la gestione televisiva della manifestazione, si sono alternati giornalisti e conduttori. Hanno infatti presentato la manifestazione Laura Chimenti, Antonio Caprarica, Gerardo Greco con Irene Benassi, Eva Cantarella con Gad Lerner. A loro si aggiungono anche la giornalista Eva Giovannini, Pino Strabioli ed infine Giorgio Zanchini, che ha condotto la scorsa edizione.

Premio Strega 2021 finalisti

I cinque finalisti della 75°edizione

Ecco i cinque autori e le loro relative opere in gara al Premio Strega 2021:

  • Emanuele Trevi con Due vite, edito da Neri Pozza, con 256 voti
  • Edith Bruck con Il pane perduto, pubblicato da La Nave di Teseo, 221 voti.
  • Donatella Di Pietrantonio con Borgo Sud, edito da Einaudi, 220 voti.
  • Giulia Caminito con L’acqua del lago non è mai dolce, pubblicato da Bompiani, con 215 voti.
  • Andrea Bajani con Il libro delle case, edito da Feltrinelli, con 203 voti.

Gli altri 7 candidati alla fase finale erano Maria Grazia Calandrone con Splendi come vita; Teresa Ciabatti con Sembrava bellezza, Lisa Ginzburg con Cara pace, Giulio Mozzi con Le ripetizioni. 

E ancora Daniele Petruccioli con La casa delle madri, Alice Urciuolo con Adorazione (66thand2nd),infine, Roberto Venturini con L’anno che a Roma fu due volte Natale.


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Wonderland: su Rai 4 lo scrittore Franco Ricciardiello e la corrente del Solarpunk

Il programma affronta le tematiche dell'ecosostenibilità inquadrate nella società in cui viviamo.

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Nella nuova puntata di Wonderland in onda martedì 8 giugno in seconda serata, alle 23.35, su Rai 4 si parlerà del Solarpunk, corrente culturale e artistica, che spesso promuove le nuove tecnologie sostenibili.

La fantascienza ci ha abituati a descrizioni dark e pessimiste del futuro, insomma distopie. Ma negli ultimi anni si è diffusa una tendenza a guardare al futuro fantascientifico attraverso una visione utopica e progressista, il Solarpunk.

Wonderland Franco Ricciardiello

Wonderland: approfondimento sul Solarpunk

Per discutere il Solarpunk, il programma ha incontrato Franco Ricciardiello. Scrittore che da decenni si occupa di fantascienza e che ha recentemente curato l’antologia di racconti “Assalto al sole”, la prima raccolta di opere italiane Solarpunk.

Per la copertina CULT, Wonderland ha visitato, presso il MUDEC di Milano, la mostra sulla storia e il futuro della robotica “Robot. The Human Project”.

Attraverso lo schermo di un piccolo robot sarà possibile ascoltare le parole del bioingegnere Alberto Mazzoni.  Tra i curatori della mostra, che ha ripercorso le fasi storiche dell’interazione tra uomo e macchina, ma anche il collezionista Fabrizio Modina, che ha curato la sezione della mostra dedicata alle contaminazioni della robotica con l’immaginario popolare.

Come sempre, la categoria “cult” insieme ai titoli “pop”, compongono anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci prodotti top della settimana.

Le altre rubriche

Questa settimana torna la rubrica Sound Invaders che approfondisce le più audaci fusioni tra musica e arti visive. Una Detroit post-apocalittica fa da sfondo al videoclip di Social Debris. Il singolo è estratto dal 28° album di Alice Cooper, Detroit Stories, dedicato alla Motor City per eccellenza che ha dato i natali proprio al vampiro del panorama rock/pop anni ’80.
Per finire, Wonderland dedica uno spazio alle notizie dal mondo che uniscono scienza e fantascienza con Amazing News. Questa settimana il magazine di Rai 4 ha incontrato Simone Brioni. Coautore insieme a Daniele Comberiati del saggio “Ideologia e Rappresentazione: Percorsi attraverso la fantascienza italiana”, per formare un ideale percorso storico/geografico della Roma fantastica come è descritta nel cinema di fantascienza.


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