Lessico civile 6 aprile Recalcati riflette sull’odio


Massimo Recalcati riflette sull'odio e ne da una interpretazione propria con il supporto di testimonianze e filmati.


Lessico civile torna con la puntata del 6 aprile 2020. Lo psicoanalista, saggista e accademico italiano, Massimo Recalcati  è al timone del programma. Siamo alla seconda puntata di Lessico Civile iniziato lo scorso 30 marzo. L’appuntamento è in onda in seconda serata, alle 23.15 su Rai3.

Lessico civile 6 aprile Recalcati riflette sull’odio

Oggi Massimo Recalcati si occupa di odio. E cerca di offrirne al pubblico della terza rete una lettura in chiave psicoanalitica.

Inoltre, attraverso supporti esplicativi e divulgativi, ne esplora le differenze rispetto ad altri sentimenti negativi e oscuri dell’umanità. Il conduttore parte dalla semplice definizione “l’odio è un sentimento umano che si esprime in una forte avversione o una profonda antipatia. Lo distingue, però, la volontà di distruggere l’oggetto odiato a cui si tende con tutte le proprie forze”.

Nella riflessione su tale sentimento negativo, Recalcati fa ricorso anche alla psicoanalisi di Jacques Lacan. Innanzitutto spiega che lo psichiatra e psicoanalista, scomparso nel 1981, ha realizzato una  rilettura e interpretazione del testo freudiano in chiave strutturalista. Convinto di aver ripristinato l”’insegnamento originario” di Sigmund Freud, è al contrario considerato da molti un suo radicale innovatore.

In quest’ottica Recalcati spiega che mentre l’aggressività, la rabbia sono sentimenti impulsivi e disordinati l’odio, proprio secondo Lacan, è una passione lucida.

E’, insomma, un sentimento che colpisce al cuore il nemico, è una pianificazione di annientamento della persona odiata.

Citazioni cinematografiche, letture, servizi filmati, fanno da cornice alla lezione di Recalcati.

Lessico civile 6 aprile Massimo Recalcati

Lessico civile ospite di questa sera

L’ospite di questa sera è Laura Boella che propone una sua riflessione sull’odio. Filosofa, accademica e traduttrice italiana, professore ordinario di filosofia morale presso l’Università degli Studi di Milano, la Boella esprime la differenza esistente, a suo parere, tra il concetto lacaniano e il suo personale del sentimento al centro della puntata.

L’odio è il fenomeno della proiezione nei confronti dell’Altro. E’ la negazione del dialogo. L’omofobia o la censura sono paradossalmente forme di negazione dei propri desideri inconsci. L’odio è quindi sospensione della legge della parola.

Recalcati e la passione dell’odio

E’ sulla passione dell’odio che si sofferma Recalcati. Dice lo psicologo nel corso del programma: Jacques Lacan l’aveva definita, insieme a quella dell’amore e dell’ignoranza. una “passione dell’essere”. L’odio, infatti, diversamente da ogni altra passione ha di mira l’essere dell’Altro. Non colpisce l’immagine, non vuole ciò che l’altro ha, non attacca un aspetto particolare della sua esistenza. L’odio è un’invidia speciale: è, come afferma Lacan, “invidia della vita”. È odio nei confronti dell’imperfezione dell’essere, è odio verso il grande Altro che non ci protegge sufficientemente (che non può proteggerci) da questa imperfezione; è, dunque, odio per l’inconsistenza strutturale dell’Altro”
La puntata, dunque, interroga la parte più in ombra del desiderio: la passione dell’odio, il “godimento del Male”.



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