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Cultura - programmi culturali in TV

Teatro alla Scala: con il Macbeth si apre la stagione lirica 2021

Tutte le anticipazioni e il cast dell'opera di Giuseppe Verdi che apre la stagione 2021 su Rai 1.

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Teatro alla Scala Macbeth Rai 1
Tutte le anticipazioni e il cast dell'opera di Giuseppe Verdi che apre la stagione 2021 su Rai 1.
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Si apre la stagione lirica 2021 del Teatro alla Scala di Milano con il Macbeth. L’opera di Giuseppe Verdi, presentata con molte idee originali, viene trasmessa su Rai 1 oggi martedì 7 dicembre 2021 alle 17:45.

Teatro alla Scala Macbeth Riccardo Chailly

Teatro alla Scala Macbeth – anticipazioni

In diretta dal famoso teatro milanese sarà ancora il maestro Riccardo Chailly a dirigere l’Opera verdiana. Chailly completa il percorso interpretativo dedicato alla trilogia giovanile di Giuseppe Verdi, dopo Giovanna D’Arco e Attila.

La regia televisiva del Macbeth è affidata a Davide Livermore che si trova alla sua quarta prima volta in tv. A commentare il Macbeth di Verdi per Rai 1 sono Bruno Vespa e Milly Carlucci, affiancati da Stefania Battistini del Tg1.

Nel cast ci sono il baritono italiano Luca Salsi nel ruolo del protagonista. Mentre ad interpretare la sua diabolica moglie Lady Macbeth è il soprano russo Anna Netrebko. Quest’ultima è alla sua quinta prima della Scala di Milano ed è probabilmente la cantante lirica più famosa del mondo, celebrata anche da Putin come artista del popolo della Russia.

Il fine del Macbeth è di realizzare un vero e proprio pieno di ascolti. Lo sottolinea Livermore affermando che la lirica non deve essere più uno spettacolo di nicchia oppure per una sola élite di pubblico.

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Per riuscire in questo intento Livermore ha creato due spettacoli in uno. Lo spettacolo per chi è in sala e quello pensato appositamente per il pubblico televisivo. Infatti verrà amplificata la scenografia con l’uso della realtà virtuale conferendo all’opera un sapore cinematografico. In sala ci saranno 2030 fortunati che assisteranno allo spettacolo dal vivo. Si potrà vedere la prima anche nei cinema. A Milano sono 10.000 i posti disponibili mi stati in 34 sale di proiezione.

Teatro alla Scala Macbeth libretto

Approfondimenti

Il Macbeth si divide in quattro atti. Il primo e il secondo hanno la durata di 80 minuti, il terzo e il quarto di 70. La durata totale dello spettacolo è di 3 ore e 15 minuti, incluso l’intervallo.

L’orchestra e il coro del Teatro alla Scala di Milano completano la visione dell’Opera, realizzata dalla Nuova Produzione Teatro alla Scala.

Il Macbeth di Verdi è tratto dall’omonima tragedia di Shakespeare che fu composta dall’autore nel 1847 quando aveva 34 anni. Venne poi ampiamente rimaneggiata nel 1865. Dopo un grande successo iniziale fu a lungo dimenticata.

Venne riscoperta nel 1952 durante una leggendaria prima alla Scala con Maria Callas nel ruolo di Lady Macbeth. L’opera è ambientata nell’anno 1000. Ma in scena gli spettatori vedono costumi moderni e profili di città che ricordano New YorkMilano e Chicago. Questo perché la storia raccontata è l’eterna lotta contro gli oppressori. Ed è rivista alla luce della nostra società moderna.

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Teatro alla Scala Macbeth Davide Livermore

Macbeth – il cast completo

Di seguito il cast del Macbeth e i rispettivi personaggi interpretati

  • Macbeth: Luca Salsi
  • Banco: Ildar Abdrazakov
  • Lady Macbeth: Anna Netrebko
  • Dama di Lady Macbeth: Chiara Isotton
  • Macduff: Francesco Meli
  • Malcolm Iván: Ayón Rivas
  • Medico: Andrea Pellegrini
  • Domestico: Leonardo Galeazzi
  • Sicario: Guillermo Bussolini
  • 1° apparizione: Costantino Finucci
  • 2° apparizione: Bianca Casertano
  • 3° apparizione: Rebecca Luoni

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Linea Verde 5 febbraio, anticipazioni e itinerario: il Friuli Venezia Giulia e la Prima Guerra Mondiale

Francesco Gasparri percorre, rigorosamente a piedi, un tratto del Sentiero della Pace.

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Linea-Verde-5-febbraio
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Domenica 5 febbraio, dalle ore 12:20 su Rai 1, è prevista la messa in onda di un nuovo appuntamento con Linea Verde. Il programma è condotto da Beppe Convertini e Peppone. La puntata è fruibile anche in diretta streaming dal sito di Rai Play.

Linea-Verde-5-febbraio-Friuli-Venezia-Giulia

Linea Verde 5 febbraio, il Friuli Venezia Giulia

L’episodio è ambientato in Friuli Venezia Giulia. I conduttori, in particolare, si concentrano sui territori presenti tra le città di Udine e Gorizia. Zona, questa, assolutamente ricca di storia.

Come racconta Linea Verde del 5 febbraio, nel Friuli vi sono ancora oggi molti segni dei combattimenti risalenti alla Grande Guerra. Il primo conflitto mondiale ha permeato ogni metro quadro della regione e a testimoniarlo ci sono le trincee, minuziosamente restituite grazie al lavoro degli alpini e di molte associazioni di volontari.

Gli aneddoti sulla guerra

A Linea Verde di domenica 5 febbraio sono resi noti degli aneddoti importanti ma ancora poco conosciuti sul conflitto che sconvolse l’Italia tra il 1915 e il 1918. Su tutti quelli della Guerra Bianca. Con questo nome si intendono l’insieme di combattimenti avvenuti sulle Alpi tra le truppe italiane e quelle austro – ungariche.

Convertini, poi, raggiunge il Monte Ragogna, dove è ricordato il sacrificio di mille nostri connazionali 18enni. All’indomani della disfatta di Caporetto, infatti, riuscirono a compromettere i piani dell’esercito avversario, consentendo agli italiani la ritirata e la riorganizzazione nei pressi della linea del Piave. Inoltre, attraverso le storie degli Alpini, si parla del mulo, amico fedele e utilissimo per i soldati nei mesi difficili di combattimenti.

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Linea-Verde-5-febbraio-itinerario

Linea Verde 5 febbraio, la visita a Villa Manin

Nel corso di Linea Verde del 5 febbraio è in programma una visita presso Villa Manin di Passariano di Codroipo. Nel luogo si è trovato l’accordo per il trattato di Campoformio, che mise fine alla Repubblica di Venezia. Inoltre si incontra Marco Simonit, ideatore di alcuni metodi di puntatura che rendono le piante longeve, produttive e resistenti al cambiamento climatico. È ricordato, poi, Primo Carnera, pugile nato a Sequals.

Spazio, a Linea Verde del 5 febbraio, al mondo della gastronomia. I conduttori viaggiano attraverso le aziende che, nel territorio, producono il formaggio Latteria Bio, oltre al prosciutto San Daniele e al radicchio rosso di Gorizia. È mostrata la preparazione della Gubana, dolce medievale tipico dei giorni di festa e che deve il suo nome alla parola guba, che in sloveno significa piega. Infine, Francesco Gasparri affronta (rigorosamente a piedi) un tratto del Sentiero della Pace, percorso che collega lo Stelvio alla Marmolada e che unisce in un unico percorso i luoghi del fronte italo – austriaco nella Prima Guerra Mondiale.


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Fabiola Gianotti-Alle origini del nostro futuro, la conferenza stampa: spoiler trama e dichiarazioni

Durante la conferenza stampa presenzia la Presidentessa della Rai Marinella Soldi.

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Fabiola Gianotti-Alle origini del nostro futuro conferenza stampa
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Mercoledì 1° febbraio, dalle ore 12:30, si è svolta la conferenza stampa di Fabiola Gianotti-Alle origini del nostro futuro. Il titolo è una produzione originale di Rai Documentari. La messa in onda è in programma venerdì 3 febbraio, dalle 15:20 su Rai 3. L’obiettivo della produzione è quello di raccontare la vita della fisica. Quest’ultima, tra le studiose più apprezzate al mondo, è la Direttrice Generale del CERN. All’incontro, oltre alla stessa Fabiola Gianotti, partecipa Marinella Soldi, Presidentessa Rai. Con loro Fabrizio Zappi, Direttore Rai Documentari, e l’attrice Veronica Pivetti.

Fabiola Gianotti-Alle origini del nostro futuro

Fabiola Gianotti-Alle origini del nostro futuro conferenza stampa, le prime dichiarazioni

Inizia la conferenza stampa di Fabiola Gianotti-Alle origini del nostro futuro. Una clip introduce il documentario, nel quale partecipano ospiti come Renzo Piano. Prende la parola la Presidentessa Rai Marinella Soldi: “Per noi è importante fare un servizio pubblico che informi ed ispiri. Fabiola Gianotti è una scienziata che è riuscita ad arrivare al vertice del successo internazionale. Il racconto è assolutamente contemporaneo: ad esempio si affronta anche il tema delle fake news. È un esempio per i giovani, perché Gianotti non ha avuto paura di mostrare le proprie fragilità e incertezze”.

La conferenza stampa di Fabiola Gianotti-Alle origini del nostro futuroprosegue con Fabrizio Zappi: “Sono orgoglioso del progetto, che racconta una personalità affascinante e carismatica. La Rai ha realizzato un lavoro di squadra, esattamente ciò che avviene tutti i giorni tra i lavoratori del CERN. Credo che il prodotto trasmetta a tutti la volontà di rendere possibile ciò che oggi sembra irrealizzabile. Il genere del documentario è riuscito a mantenere l’aderenza alla realtà e, nello stesso tempo, a raccontare anche la sfera emotiva“.

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Fabiola Gianotti-Alle origini del nostro futuro Presidentessa Rai

Le parole della protagonista

La conferenza stampa è arricchita dalle parole di Fabiola Gianotti: “Il nostro è un progetto che vuole omaggiare tutte le donne e gli uomini che fanno ricerca. Al CERN lavorano migliaia tra scienziati e ingegneri e tutti i nostri risultati sono ottenuti grazie allo sforzo comune. Il mio percorso di vita è un filo conduttore che ha permesso agli sceneggiatori di raccontare uno spaccato del mondo. Nell’organizzazione europea per la ricerca nucleare lavorano insieme studiosi di paesi che oggi sono in guerra. Mi piace pensare al CERN come un luogo in cui si possono creare dei ponti per la pace”.

Nella conferenza stampa di Fabiola Gianotti-Alle origini del nostro futuro interviene Veronica Pivetti, che svela di aver conosciuto la protagonista in sala di doppiaggio: “Non ci siamo viste per 30 anni, ma spesso ci sentiamo per parlare dei piccoli guai e per festeggiare i bei traguardi. Fabiola è accessibile, ovvero rende semplice dei concetti che in realtà sono complicatissimi. Nonostante le nostre esistenze si siano divise, noi siamo sempre le due ragazze che si divertono a leggere davanti a un leggio“.

Fabio Gianotti-Alle origini del nostro futuro parterre

Fabiola Gianotti-Alle origini del nostro futuro conferenza stampa, le domande dei giornalisti

Nella conferenza di Fabiola Gianotti-Alle origini del nostro futuro è il momento delle domande dei giornalisti. A tal proposito, a Gianotti è chiesto un commento in merito alla presunta disaffezione dei giovani per le materie scientifiche. La Direttrice del CERN:L’Italia ha un sistema universitario incredibile, figlio della ricchissima tradizione: i ragazzi italiani sono sempre i più bravi. Ai giovani suggerisco di considerare la scienza come uno strumento necessario per risolvere i grandi problemi attuali, come quello del cambiamento climatico. Lo scopo degli scienziati, inoltre, è quello di conoscere”. La conferenza stampa di Fabiola Gianotti-Alle origini del nostro futuro termina qui.

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Linea Verde 29 gennaio, itinerario e anticipazioni: il Piemonte e la fiera di Carrù

Nel corso della puntata ha ampio spazio la fiera di Carrù, nella quale è grande protagonista il bue grasso.

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Linea Verde 29 gennaio
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Domenica 29 gennaio, dalle ore 12:20 su Rai 1, è prevista la messa in onda di un nuovo appuntamento con Linea Verde. Il programma è condotto, come di consueto, da Peppone e Beppe Convertini. La puntata è fruibile anche in diretta streaming su Rai Play.

Linea Verde 29 gennaio Piemonte

Linea Verde 29 gennaio, la fiera di Carrù

L’episodio del 29 gennaio di Linea Verde è ambientato interamente in Piemonte. La regione è la seconda più grande in Italia in termini di superficie e conta più di 4,2 milioni di abitanti. I conduttori, in primis, si concentrano sulla famigerata fiera di Carrù. È in tale contesto che si realizza la gara tra gli esemplari più belli di animali di razza piemontese. Il protagonista assoluto è il bue grasso, allevato con pazienza e dedizione per cinque anni nelle tante stalle che circondano il paese.

Come racconta Linea Verde del 29 gennaio, la fiera di Carrù è un vero e proprio evento, che attira tantissimi visitatori da tutto il Piemonte e non solo. La manifestazione ha una storia lunghissima, che parte nel 1600. In questi anni il Duca Vittorio Amedeo I concede alla comunità di tenere una fiera di tre giorni. La prima edizione moderna, invece, è datata 1910.

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La tradizione della colazione con il bollito

Con Linea Verde del 29 gennaio, i conduttori fanno un vero e proprio tuffo nella tradizione. Durante la fiera, insieme ad altre decine di persone, si recano alle 06:00 di mattina nei ristoranti della cittadina. È qui che si fa colazione con il bollito di manzo, la trippa e il vin brulé.

Peppone, dal canto suo, analizza a lungo il centro di Carrù, assaggiando il piatto tipico del gran bollito piemontese. Una preparazione che è contraddistinta dalla regola del 7: la ricetta, infatti, prevede l’utilizzo di sette tagli differenti di carne, accompagnati da altrettante tipologie di salse.

Linea Verde 29 gennaio conduttori

Linea Verde 29 gennaio, il territorio del Monregalese

Beppe Convertini, nel corso della puntata, visita il territorio del Monregalese. Analizza, per prima, il Santuario di Vicoforte, riconoscibile specie per la cupola di forma ellittica più grande del mondo. Il conduttore, poi, viaggia alla scoperta delle Grotte di Bossea, riserva naturale aperta al pubblico dal 1874.

A Linea Verde di domenica 29 gennaio torna anche Francesco Gasparri, che come al solito mostra al pubblico un itinerario da percorrere a piedi. Questa volta è il paesaggio innevato delle Langhe, che circonda il borgo de La Morra, piccolo comune di 2 mila abitanti posto in provincia di Cuneo. Un focus è proposto sulle numerose viti presenti nel territorio.


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