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Cultura - programmi culturali in TV

Sky Arte, fine anno in musica con Rino Gaetano, Vanoni, Battiato

Le produzioni originali del canale all'insegna della canzone d'autore italiana e internazionale.

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Le produzioni originali del canale all'insegna della canzone d'autore italiana e internazionale.
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Dopo gli speciali dedicati a David Gilmour, ex chitarrista dei Pink Floyd e ora cantante solista e dopo il film Pink Floyd- behind the wall, mercoledì 27 dicembre alle 21.15 si torna alle sonorità del mediterraneo con una nuova puntata di 33 Giri – Italians masters, la produzione originale Sky Arte HD che va alla riscoperta dei migliori album della musica italiana.

Il sesto appuntamento è dedicato all’album Mio fratello è figlio unico di Rino Gaetano. Considerato l’album in cui si esprime in maniera più compiuta la poetica dell’artista di Crotone, Mio fratello è figlio unico è il secondo disco di Rino Gaetano ed è uscito nel 1976. A raccontarne la genesi con la riapertura del master, ci sono il chitarrista e il pianista di Rino, Luciano Ciccaglioni e Arturo Staltieri, mentre Michele Mondella, suo storico ufficio stampa, e la sorella Anna racconteranno alcuni tratti del carattere di Rino Gaetano.

Nel corso della puntata, spazio poi anche alle esibizioni live della Bandabardò e di Sergio Cammariere.

Sabato 30 dicembre alle 21.15 Sky Arte HD presenta invece Ornella Vanoni – Sono nata qui, l’esclusivo concerto che l’artista ha realizzato lo scorso ottobre al Piccolo Teatro Strehler di Milano, nell’anno del settantesimo anniversario dalla fondazione. Vanoni torna sul palcoscenico in cui Giorgio Strehler la vide a soli 23 anni e ripercorre la sua carriera al Piccolo riproponendo le canzoni con le storie di una malavita che non c’è più.

Sky Arte HD gli appuntamenti di gennaio 2018

Si chiude invece mercoledì 3 gennaio alle 21.15 con una puntata dedicata a La voce del padrone di Franco Battiato, che fu il primo successo di vendita dell’artista siciliano con il milione di copie vendute. Alberto Radius, chitarrista del disco e il proprietario dello studio in cui venne registrato il disco ricorda come nacquero i brani in esso contenuti. Davanti alle telecamere Marco Castoldi, in arte Morgan analizza le canzoni di Battiato e con l’aiuto del cantautore Fabio Cinti propone una personalissima versione di Segnali di Vita, mentre Alice canterà Gli Uccelli.Francesco Messina, grafico, amico e collaboratore di Battiato racconta invece la genesi che ha portato alla realizzazione della copertina, lo scrittore Giordano Casiraghi spiega come sono nate molte idee del disco, mentre Stefano Senardi racconta gli effetti dell’album su pubblico e critica.

Uno dei momenti più emozionanti del primo Sky Arte Festival rivive invece venerdì 5 gennaio alle 21.15 con Vinicio Capossela- il Sanità live, una produzione originale in prima visione che propone l’esclusivo concerto gratuito di Vinicio Capossela registrato a Napoli, lo scorso 7 maggio, nella Basilica di Santa Maria della Sanità in chiusura del Festival. Una performance inedita, dedicata ai molteplici volti di Napoli, in cui Capossela ha proposto al pubblico i suoi brani più noti ma anche molti altri ispirati alla tradizione popolare, arricchendo le sue liriche di sonorità nuove, grazie all’uso di archi e percussioni.

Chiude infine la programmazione di Sky Arte HD per le festività, il documentario “Hansa Studios: da Bowie agli U2 – La Musica ai Tempi del Muro”, la nuova produzione originale targata Sky Arts Production Hub, centro europeo per la realizzazione di programmi sull’arte distribuiti a livello internazionale in tutti i Paesi in cui opera Sky, che Sky Arte HD (Canali 120 e 400), trasmetterà in due parti in occasione dell’anniversario della morte di David Bowie: il 10 gennaio e il 17 gennaio, entrambi alle ore 21.15.

Ricco di immagini di archivio,di interviste inedite a solisti, band e produttori e di filmati rari, grazie all’esclusivo accesso agli studi,il film racconta la vita degli Hansa Studios: i leggendari studi di registrazione musicali situati a passo dal muro di Berlino in cui incisero i loro migliori album tanti artisti internazionali come David Bowie, Iggy Pop, Depeche Mode, Nick Cave, U2, i Marillion, R.E.M, Nina Hagen.


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Wonderland: su Rai 4 lo scrittore Franco Ricciardiello e la corrente del Solarpunk

Il programma affronta le tematiche dell'ecosostenibilità inquadrate nella società in cui viviamo.

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Nella nuova puntata di Wonderland in onda martedì 8 giugno in seconda serata, alle 23.35, su Rai 4 si parlerà del Solarpunk, corrente culturale e artistica, che spesso promuove le nuove tecnologie sostenibili.

La fantascienza ci ha abituati a descrizioni dark e pessimiste del futuro, insomma distopie. Ma negli ultimi anni si è diffusa una tendenza a guardare al futuro fantascientifico attraverso una visione utopica e progressista, il Solarpunk.

Wonderland Franco Ricciardiello

Wonderland: approfondimento sul Solarpunk

Per discutere il Solarpunk, il programma ha incontrato Franco Ricciardiello. Scrittore che da decenni si occupa di fantascienza e che ha recentemente curato l’antologia di racconti “Assalto al sole”, la prima raccolta di opere italiane Solarpunk.

Per la copertina CULT, Wonderland ha visitato, presso il MUDEC di Milano, la mostra sulla storia e il futuro della robotica “Robot. The Human Project”.

Attraverso lo schermo di un piccolo robot sarà possibile ascoltare le parole del bioingegnere Alberto Mazzoni.  Tra i curatori della mostra, che ha ripercorso le fasi storiche dell’interazione tra uomo e macchina, ma anche il collezionista Fabrizio Modina, che ha curato la sezione della mostra dedicata alle contaminazioni della robotica con l’immaginario popolare.

Come sempre, la categoria “cult” insieme ai titoli “pop”, compongono anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci prodotti top della settimana.

Le altre rubriche

Questa settimana torna la rubrica Sound Invaders che approfondisce le più audaci fusioni tra musica e arti visive. Una Detroit post-apocalittica fa da sfondo al videoclip di Social Debris. Il singolo è estratto dal 28° album di Alice Cooper, Detroit Stories, dedicato alla Motor City per eccellenza che ha dato i natali proprio al vampiro del panorama rock/pop anni ’80.
Per finire, Wonderland dedica uno spazio alle notizie dal mondo che uniscono scienza e fantascienza con Amazing News. Questa settimana il magazine di Rai 4 ha incontrato Simone Brioni. Coautore insieme a Daniele Comberiati del saggio “Ideologia e Rappresentazione: Percorsi attraverso la fantascienza italiana”, per formare un ideale percorso storico/geografico della Roma fantastica come è descritta nel cinema di fantascienza.


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Alida film Rai 1 – omaggio della Rai ad Alida Valli, trama, cast, finale

La Rai rende omaggio ad Alida Valli in occasione dei 100 anni dalla nascita.

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Alida film Rai 1
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Rai 1 propone oggi il film Alida. Si tratta di una pellicola di genere documentaristico data 2020.

Il paese di produzione è l’Italia, la durata è di un’ora e 44 minuti. Il film fa parte di una serie di manifestazioni organizzate dalla Rai per celebrare i 100 anni dalla nascita di Alida Valli all’anagrafe Alida Maria von Altenburger.

La Rai rende così omaggio ad una delle attrici italiane più amate e stimate al mondo. Icona di fascino e di talento, musa di registi del calibro di Luchino Visconti, Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni e Dario Argento.

Alida film attori

Alida film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Mimmo Verdesca. Personaggio principale è Giovanna Mezzogiorno che dà la voce ad Alida Valli. Molte le testimonianze di attori e registi tra i quali Dario Argento, Roberto Benigni, Bernardo e Giuseppe Bertolucci, Marco Tullio Giordana, Charlotte Rampling e Margarethe von Trotta.

Le riprese si sono svolte in Italia in particolare a Roma. La produzione è della Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Kublai Film e Venice Film.

La data di uscita del documentario è il 17 maggio 2021 nelle sale cinematografiche italiane.

Alida film dove è girato

Alida – trama del film in onda su Rai 1

Il film documentario racconta dunque la celebre attrice nata a Pola in Croazia da madre istriana e padre trentino. Alida Valli viene ricordata, non solo attraverso le sue maggiori interpretazioni cinematografiche, ma in particolare grazie alle sue stesse parole. Infatti il film contiene scritti privati della diva che vengono divulgati per la prima volta in assoluto.

Si fa ricorso a immagini, materiali d’archivio e alle testimonianze di tutti coloro che l’hanno conosciuta ed esprimono un loro parere personale sulla Valli vista in una maniera inedita.

Vedremo dunque il percorso di una bellissima ragazza istriana che da semplice popolana riuscì a diventare un’icona del cinema internazionale.

Verrà raccontato tra l’altro che solo nel 1936, anno in cui esordì sul grande schermo, assunse lo pseudonimo e quindi il nome d’arte di Alida Valli. Aveva solo 15 anni e già da allora il suo volto la consacrò nell’universo della cinematografia come una delle attrici più consapevoli del senso del drammatico nel cinema.

La diva ai tempi del fascismo

Attraversò anche gli anni difficili del fascismo e ciononostante non ha mai aderito ai cinema di propaganda. Rifiutò infatti la proposta di interpretarli e si rifugiò a Roma temendo che il regime potesse fare nei suoi confronti ritorsioni.

Alida film finale

Alida – il cast completo

Di seguito il cast del film Alida e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Giovanna Mezzogiorno – voce di Alida
  • Dario Argento – sé stesso
  • Roberto Benigni – sé stesso
  • Bernardo Bertolucci – sé stesso
  • Antonio Calenda – sé stesso
  • Tatiana Farnesé – sé stessa
  • Marco Tullio Giordana – sé stesso
  • Carla Gravina – sé stessa
  • Felice Laudadio – sé stesso
  • Mariù Pascoli – sé stessa
  • Maurizio Ponzi – sé stesso
  • Charlotte Rampling – sé stessa
  • Vanessa Redgrave – sé stessa
  • Lilia Silvi – sé stessa
  • Piero Tosi – sé stesso
  • Margarethe von Trotta – sé stessa

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Ulisse 27 maggio storia di San Francesco e Santa Chiara

La storia di San Francesco D'Assisi e di Santa Chiara nella nuova puntata del programma condotto da Alberto Angela.

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ulisse 27 maggio
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Giovedì 27 maggio in prima serata, alle 21.25, su Rai 1 torna Ulisse: il piacere della scoperta. Il nuovo appuntamento è dedicato a due protagonisti assoluti del Medioevo: San Francesco e Santa Chiara.

Ulisse 27 maggio storia di San Francesco e Santa Chiara

Il quarto appuntamento di Ulisse: il piacere della scoperta racconta la vita di Francesco e Chiara: due ragazzi destinati a ereditare gli onori del loro stato sociale. Ma presto si accorgono che quel modo di vivere non li soddisfa e sceglieranno una strada nuova.

Con Alberto Angela i telespettatori scoprono una Assisi inedita, vuota a causa della pandemia. Tra i vicoli della città, lì dove si è svolta la vicenda di Francesco, ripercorrono le tappe fondamentali del suo percorso verso la fede.

Dalla chiesa di San Damiano, dove secondo la tradizione le parole di un crocifisso cambiano per sempre la sua esistenza, alla Porziuncola ora situata dentro la Basilica di Santa Maria degli Angeli, che diventa il suo quartiere generale e quello dei ragazzi che si uniranno a lui.

A loro si aggiunge una giovane nobile, Chiara. Sfuggita al destino di essere moglie e madre, rivela nel tempo tutta la sua grandezza. È la prima donna nella storia che scrive una Regola per il suo ordine, ottenendo la bolla da parte di Papa Gregorio IX.

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Nel Sacro Convento di Assisi Alberto Angela sale fino alle vele del tetto per seguire l’importante restauro degli affreschi di Giotto e dei giotteschi. Nell’Eremo delle carceri si rivivono le atmosfere di meditazione e preghiera proprio nella grotta del poverello di Assisi.

Ulisse farà infine tappa al Santuario di Greccio, nella valle del reatino molto cara al santo. Insieme alla medievalista Chiara Frugoni, si tracciano gli aspetti più sovversivi di Francesco.

La storia di un uomo che, senza chiedere privilegi alla Curia, lavora insieme ai suoi compagni per aiutare il prossimo. In cambio non accettano danaro, perché la povertà significa essere liberi di amare senza riserve. Sarà proprio questo a scandalizzare i suoi contemporanei, in un momento molto intenso dello sviluppo economico d’Europa. Tra crociate e paure delle epidemie, il cuore semplice di Francesco risulta spiazzante. Qualcuno lo adorerà, per altri è solo un balordo da bullizzare.
Francesco risponderà con il suo marchio distintivo: “l’amore della povertà mai disgiunto dalla letizia”. Oggi un altro Francesco, ha fatto del santo di Assisi la sua luce guida. Tanto da avere scelto questo nome in suo onore: il Santo Padre.

 


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