Il mio nome è Carlo è un film televisivo biografico italiano del 2026, diretto da Giacomo Campiotti e in onda su Canale 5. Il protagonista è Samuele Carrino, che interpreta Carlo Acutis a quindici anni.
Il film racconta la crescita umana e spirituale di Carlo Acutis: un adolescente milanese appassionato di computer, videogiochi e calcio, che usa la rete per parlare di fede e aiutare gli altri. La storia è liberamente ispirata alla sua vita e a fatti reali, rielaborati per esigenze narrative.
Regia, produzione e protagonisti del film Il mio nome è Carlo
Giacomo Campiotti dirige il film e scrive la sceneggiatura con Carlo Mazzotta. Il progetto è una coproduzione RTI e Movie Magic International, prodotto da Movie Magic International.
Samuele Carrino interpreta Carlo a quindici anni. Nicolò Caruz Jaramillo e Edoardo Vitalone ne raccontano rispettivamente l’infanzia a sei anni e il periodo degli undici anni. La scelta di tre interpreti accompagna il passaggio da bambino curioso a ragazzo consapevole della propria vocazione.
Lucia Mascino è Antonia Salzano, madre di Carlo, e Flavio Parenti è il padre Andrea Acutis. Brayan Palliyagoda interpreta Rajesh, giovane accolto nella loro casa, mentre Maurizio Donadoni è il parroco che accompagna il percorso di fede del ragazzo.
Dove è stato girato?
Il mio nome è Carlo è stato girato soprattutto a Milano, nei luoghi realmente frequentati da Carlo Acutis. La produzione ha utilizzato l’istituto delle Marcelline, il liceo Leone XIII, la chiesa di Santa Maria Segreta e l’ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio.
Le riprese hanno interessato anche Assisi, città decisiva nella spiritualità di Carlo e sede del Santuario della Spogliazione, dove oggi riposano le sue spoglie. Milano e Assisi collegano così la quotidianità dell’adolescente alla dimensione che, dopo la sua morte, ne ha reso universale la figura.
Le location milanesi non sono ricostruzioni generiche: mostrano gli ambienti di studio, di preghiera e di famiglia in cui Carlo è cresciuto. Assisi offre invece le immagini legate alla sua devozione per san Francesco e alla memoria successiva.
Trama del film Il mio nome è Carlo
Il racconto parte dall’infanzia di Carlo Acutis, nato a Londra e cresciuto a Milano. Fin da piccolo manifesta una naturale attenzione verso le persone più fragili. Rajesh, accolto nella casa degli Acutis, è una presenza importante nella sua vita e testimonia l’apertura della famiglia verso chi ha bisogno di aiuto.
Carlo cresce fra la scuola, il calcio, i videogiochi e l’informatica. Non è isolato dal suo tempo: usa il computer con competenza, crea contenuti e sceglie di impiegare il web per diffondere racconti di fede e di solidarietà. Il rapporto con gli amici Sofia, Alessio e Nick mostra la sua capacità di restare vicino ai coetanei senza rinunciare alle proprie convinzioni.
Accanto a lui ci sono la madre Antonia, il padre Andrea e il parroco. Il film segue le domande della famiglia e l’evoluzione di Carlo, evitando di separare la sua fede dalla vita quotidiana: la spiritualità si esprime nelle relazioni, nell’attenzione verso gli ultimi e nel modo in cui usa gli strumenti digitali.
A quindici anni Carlo viene colpito da una malattia improvvisa. La diagnosi costringe lui e i suoi cari a confrontarsi con un futuro brevissimo. La vicenda ripercorre quindi gli ultimi giorni del ragazzo, la cui testimonianza continua a parlare ben oltre la sua morte.
Spoiler finale
Il film è trasmesso in prima visione il 27 settembre 2026: prima della messa in onda non sono disponibili informazioni affidabili sulla costruzione esatta delle scene finali. Per questo non è corretto attribuire al montaggio dettagli non ancora verificabili.
Il finale biografico della vicenda è noto. Carlo Acutis muore il 12 ottobre 2006, a quindici anni, dopo una leucemia fulminante. La sua storia non si conclude però con la morte: il suo messaggio, il lavoro svolto sul web e la devozione che nasce attorno alla sua figura proseguono negli anni successivi.
Carlo viene beatificato ad Assisi il 10 ottobre 2020 e canonizzato il 7 settembre 2025. Dopo la trasmissione sarà possibile verificare se il film chiude sugli ultimi giorni, sul ricordo della famiglia o sul percorso che conduce alla canonizzazione; il dato certo è che il tv movie presenta questa eredità come l’inizio di un nuovo capitolo.
Cast del film Il mio nome è Carlo
- Samuele Carrino: Carlo Acutis a quindici anni
- Nicolò Caruz Jaramillo: Carlo Acutis a sei anni
- Edoardo Vitalone: Carlo Acutis a undici anni
- Lucia Mascino: Antonia Salzano
- Flavio Parenti: Andrea Acutis
- Brayan Palliyagoda: Rajesh
- Maurizio Donadoni: il parroco
- Nicky Passarella: Sofia
- Niccolò Festini Mira: Alessio
- Stefano Massari: Nick


