Un mese di zapping, settembre visto dal Moige


Il meglio e il peggio visto in tv secondo il Movimento Italiano Genitori


Per quanto riguarda lo scorso settembre, nella categoria IN ci sono:

1. Lampedusa – Dall’orizzonte in poi (Rai 1)
2. Topo Tip (Rai YoYo)
3. A favore della ricerca sulla SMA (Spot)

Nella categoria OUT ci sono:

1. Grande Fratello VIP (Canale 5)
2. Doraemon (Boing)
3. Gucci Guilty (Spot)

Ecco tutte le valutazioni del Moige su ognuno dei programmi IN.

Lampedusa – Dall’orizzonte in poi

Genere: Miniserie
Rete: Rai 1
In onda: martedì 20 e mercoledì 21 settembre, alle ore 21.10

Il dramma dei migranti è strettamente attuale, specialmente in questo anno tribolato. La miniserie è riuscito a raccontarlo in molte delle sue sfaccettature, pure quelle più crude, senza retorica. Anche con scelte registiche forti come pugni allo stomaco, i telespettatori hanno potuto capire le tragedie che stanno dietro al continuo flusso di rifugiati che percorre la rotta verso l’Italia: la crudeltà e i ricatti degli scafisti, le violenze sulle donne, i viaggi della speranza su barconi precari, i naufragi che costano la vita anche ai più piccoli. “Lampedusa” ha scelto di trattare l’argomento dalla prospettiva di chi è costantemente impegnato nel salvataggio dei profughi, mostrando quanto sia difficile (e pertanto ancor più encomiabile) un lavoro che comporta anche l’assistere a spettacoli tragici come, ad esempio, il recupero dei cadaveri in mare aperto. Si è provato, in sostanza, a dare una scossa alle coscienze di tutti, denunciando talvolta anche le mancanze dello stato centrale nel gestire queste emergenze. La fiction così, anche se non è mancata la parte più romanzata con il progressivo innamoramento tra i due protagonisti, ha sposato in pieno il fine ultimo dell’emittente che l’ha trasmessa: fare servizio pubblico.

Lampedusa crescentini amendola

Topo Tip

Genere: Serie animata
Rete: Rai YoYo
In onda: tutti i giorni, alle ore 17,20 (5 episodi)

La serie animata prende spunto dalla omonima fortunata collana di libri delle Giunti e ha come protagonista il simpaticissimo topolino Tip con la sua famiglia e le sue avventure di cucciolo alla scoperta del piccolo mondo che lo circonda fatto di rapporti familiari, con gli amici, con la scuola e con il mondo della la natura.
Ben realizzata dal punto di vista grafico, ha i ritmi giusti per un bambino di età prescolare e un linguaggio semplice, adatto ai più piccoli e curato .
Il clima è positivo e le piccole criticità presentate vengono risolte con serenità. Topo Tip ha molto da imparare sulla natura, sul senso di responsabilità, sui rapporti tra maschi e femmine, sulla necessità di acquisire ordine, ma anche su come ci si può divertire tanto con gli amici usando la fantasia, giochi semplici e quello che la natura ci offre. Il ruolo della famiglia è ben delineato in tutti i suoi aspetti, nel rapporto che Tip ha con il papà, la mamma, la sorella e i nonni. I genitori sono i primi educatori e svolgono al meglio il loro compito di guida, di correzione e di riferimento autorevole, rassicurante, amorevole, con una presenza assai significativa dei nonni.

Spot a favore della ricerca sulla SMA

Genere: Spot

“Politically incorrect” lo spot che vede come protagonista Checco Zalone insieme al simpaticissimo Mirko, ragazzino tredicenne affetto da SMA, e che ha l’obiettivo di raccogliere donazioni per ricerca e cura dell’atrofia muscolare spinale. Checco, alla sua maniera, facendo sorridere, mostra le difficoltà che Mirco affronta ogni giorno a causa della SMA, dal sonno alle barriere architettoniche che spesso impediscono a malati e disabili di esercitare la propria libertà di muoversi e partecipare alla vita sociale come chiunque. Con la sua ironia, ci propone un modo diverso di relazionarsi con un malato, senza pietismi e commiserazioni. È comprensibile che chi vive quotidianamente situazioni simili non abbia tanta voglia di riderci su e non abbia apprezzato l’ironia, ma l’obiettivo dello skatch è quello di far riflettere e Anita Pallara, ideatrice dello spot insieme a Zalone, malata di Sma e attiva nell’Associazione Famiglie Sma, afferma: “Ogni barriera architettonica è un pugno al buon senso. E ogni atto di pietà è una barriera architettonica”. Messaggio arrivato!

Queste le valutazioni per i programmi OUT.

Grande Fratello VIP

Genere: Reality show
Rete: Canale 5
In onda: il lunedì, alle ore 21.30 circa

Negli scorsi anni i protagonisti del reality show erano perfetti sconosciuti, obbligati a condividere gli spazi di una lussuosa casa, all’interno della quale era possibile stringere amicizie, legami affettivi, amori, così come anche rivalità talora molto forti. Quest’anno i riflettori si sono accesi su 14 personaggi dello spettacolo, più o meno noti. Si può dire che le dinamiche relazionali innescate all’interno della residenza di Cinecittà non siano state molto diverse da quanto visto in passato. Si è però decisamente andato oltre con quanto accaduto prima della terza puntata tra due protagonisti. Stefano Bettarini, durante una chiacchierata notturna con Clemente Russo, ha confidato all’ex pugile dettagli sulla vita matrimoniale e soprattutto extra-coniugale. L’olimpionico si è poi lasciato andare a commenti volgari e pesante nei confronti di Simona Ventura, ex moglie del calciatore, che gli sono costati la squalifica dal gioco. Anche se la conduttrice, la produzione e Mediaset si sono chiaramente dissociati da quanto accaduto, resta comunque condannabile l’atteggiamento di due persone che non hanno pensato alle conseguenze della loro becera “chiacchierata da bar”: è stata offesa l’immagine dell’intera categoria femminile (e non solo dell’ex conduttrice de L’Isola dei Famosi) e sono stati spiattellati in pubblica piazza fatti talmente delicati che avrebbero dovuto restare privati, soprattutto per tutelare i figli della coppia Ventura-Bettarini, ai quali il genitore evidentemente non ha affatto pensato durante la sua “confessione”.

gf vip bettarini russo foto2

Doraemon

Genere: Serie animata
Rete: Boing
In onda: durante tutta la stagione, in vari giorni e in vari orari

È il cartone animato più seguito di sempre, un successo, quello del “gatto spaziale” Doraemon, che nel 2014 ha dato vita anche a quella che ormai sembra essere una naturale evoluzione dei personaggi amati dai bambini in tv, cioè il film in 3D.
Purtroppo non tutto è pienamente convincente in questa pur ben confezionata opera che ormai punta ai cinquant’anni di carriera. Le vicende ruotano attorno al gatto robot Doraemon e ai cosiddetti “ciuschi”, i marchingegni che estrae dal suo marsupio per trarre d’impaccio Nobita, il suo padroncino di dieci anni, dalle situazioni più assurde nelle quali si caccia continuamente. Attorno a loro il mondo dei compagni di scuola e di giochi del ragazzino, come i bulli Gian e Suneo e l’amichetta Shizuka, o il bravissimo Dekisugi. Il problema è che, in omaggio alla formula del “tormentone” di sicuro successo fra i piccoli, cioè il ripetersi di situazioni tali e quali, il pigrissimo Nobita non conosce nessun tipo di evoluzione apprezzabile, non imparando mai dai suoi errori, e nella vita reale i ciuschi riparatori non ci sono! Gli spunti positivi sono la critica al bullismo, la bontà che traspare dal piccolo Nobita, la figura positiva di Shizuka. Il problema vero però è che il ragazzino riesce sempre a farla franca.

Gucci Guilty

Genere: Spot

La campagna per il profumo Gucci Guilty racconta, sullo splendido sfondo di Venezia, inequivocabilmente, anche nella versione televisiva breve, una relazione a tre: ovviamente si tratta di un uomo con due donne! Un certo maschilismo occidentale duro a morire non potrebbe neanche immaginare una versione al contrario.
La dolcezza della meravigliosa musica di Mahler e la bellezza delle immagini vorrebbero condurre lo spettatore a considerare accettabile, addirittura romantico e desiderabile, un rapporto che ovviamente non può in alcun modo essere alla pari. La bellezza irresistibile di un uomo non giustifica un “diritto” a possedere contemporaneamente due donne. Qual è lo scopo dello spot? Quello di presentare un menage a trois come una forma di emancipazione sessuale? E dove è finita l’emancipazione femminile? La pari dignità tra uomo e donna? E allora perché scandalizzarsi di fronte alla poligamia orientale?
La pubblicità viene passata in fascia a protezione specifica, quindi diretta anche ai minori e per le autorità sembra non violare alcuna norma di tutela degli stessi da immagini e massaggi potenzialmente disorientanti per la loro crescita equilibrata.



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