Connect with us

Intrattenimento

Renzo Arbore i suoi ricordi tra cinema e tv alla Festa del Cinema di Roma

L'intervento di Renzo Arbore alla Festa del Cinema di Roma tra cinema e televisione
Avatar

Pubblicato

il

L'intervento di Renzo Arbore alla Festa del Cinema di Roma tra cinema e televisione
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Arbore si diverte e fa divertire, mentre “sfoglia” il suo album di cinefilo e di regista. Solo un velo, nell’ora e mezzo di incontro con il pubblico, proprio quando evoca la sua Mariangela. Una nostalgia che la Festa del Cinema gli ha fatto forse acuire in questi giorni. “Ha dato ragione alla mia vita. Gli ultimi anni sono stati di passione ardente”, aveva detto due giorni fa in un’intervista al Corriere della Sera. Al Parco della Musica, oltre all’annuncio di una trasmissione sulla protagonista di “Todo modo” e di “Mimì Metallurgico”, ha voluto che si trasmettessero due clip con lei. Una tratta da “La classe operaia va in paradiso” a fianco a Gian Maria Volontè, l’altra da “Pap’occhio extra”, il docu sul film del 1980, il primo firmato dallo showman di Foggia. Qui c’è un siparietto di Renzo e Mariangela su retroscena del set, cioè lo schiaffone vero mollatogli dall’attrice presa in giro mentre declama “La figlia di Iorio”. “Diteglielo a Iorio che non ci piace”, la battuta estemporanea di Arbore nella pellicola girata con tutto il cast dell’Altra Domenica, Benigni compreso. Il corollario è stata appunto la sberla della Melato. E ha fornito ad Arbore l’occasione di definire il genere che in tv, alla radio e al cinema ha praticato di più: la goliardia. “E’ l’accostamento dell’alto al basso, insomma è come quando futuri ingegneri, medici, letterati scherzano con il basso e possono farlo proprio perché sono colti. Un esempio nel cinema? Amici miei di Monicelli, la pellicola tra tutte che avrei voluto dirigere di più”.

arbore festa cinema roma 2016

Ma cosa è il grande schermo per Arbore?Tradisco la mia età se affermo di essere uno di quelli che guardava il muro, come dice Frassica, perché non avevamo la televisione e dunque solo con il cinema potevamo far lavorare la fantasia. Noi siamo stati allevati coi film del maestri del neorealismo, De Sica, Zavattini. Il primo film a cui ho pianto è stato “Umberto D”. Maturavamo con questo cinema straordinario. E poi c’era l’altro cinema, Totò, di cui l’anno prossimo ricorre il cinquantenario della morte. Vorrei ricordarlo, come ho fatto in occasione dei 25 anni. Raccoglieva tutti i tipi di umorismo: il nonsense, i doppi sensi, era animalesco o burattinesco, è stato uno dei miei idoli quando arrivai a Roma e tutti lo consideravano ancora un comico da farsa. Con la mia Cinquecento girai per ore sotto casa sua senza avere il coraggio di suonare il campanello e salutarlo”.

festa cinema roma

E gli altri protagonisti della settima arte? “Per De Laurentiis ho addirittura scritto una canzone, tanto amavo i capolavori che produceva. Ho conosciuto poi  tutti i grandi registi, Fellini, Visconti, Antonioni e gli autori della commedia, Salce, Monicelli, Corbucci. Da loro ho imparato tutto. Molti mi sono amici: come Pupi Avati, mio coetaneo con il quale condivido anche la passione per il clarinetto (anzi siamo in tre, le tre A, perché c’è pure Allen). E poi Alberto Lattuada. Con lui mi trovai al Cairo, al primo e unico festival del cinema italiano in Egitto. C’erano Claudia Cardinale, Giovanna Ralli, Mariangela. Andammo in un bellissimo cinema. Ma gli organizzatori non avevano l’inno nazionale egiziano e per farlo sentire misero un 78 giri. A un certo punto il disco si incantò e ripeteva sempre lo stesso pezzo, uno salì sul palco e lo fece smettere con una pedata. Il film era “Cuore di cane” con Cochi Ponzoni. L’operatore sbagliò rullo e all’improvviso il protagonista da cane diventava uomo. Lattuada si alzò in piedi oscurando lo schermo e gridando “la mia metamorfosi, la mia metamorfosi”! Venne preso per un pazzo da tutti gli egiziani che iniziarono a gridargli contro. Giovanna Ralli si scompisciava dalle risate e noi per salvarlo andammo dal proiezionista che aveva la cabina chiusa perché in Egitto se il film non piaceva menavano all’operatore e gli facemmo capire che aveva sbagliato rullo. Ma lui rimise la prima bobina. Ci fu un’insurrezione generale”.

renzo arbore 2

Ride Arbore, e ride il pubblico dell’Auditorium. E va avanti con gli aneddoti, le citazioni, i retroscena. Per esempio di quando tirò Benigni dentro “L’altra domenica”. “Registravamo il programma a casa mia e dissi a Roberto “che fai la domenica?” Mi rispose “Niente” “e allora vieni nel mio programma, ti faccio fare il critico”. Lui venne a casa e gli dissi “tu come tutti i critici sei andato a vedere La febbre del sabato sera, ma non ci hai capito niente e forse neanche l’hai visto”. E lui cominciò ad arrampicarsi sugli specchi, rispondendo alle mie domande in modo assurdo. Per esempio: non l’ho visto perché sabato avevo la febbre…Registrammo 7 minuti e lui mi fece “ho capito, ora registriamo”. E io “no, mandiamo questo, va benissimo”. Facemmo 35 critiche, tutte inventate, ci siamo divertiti un sacco”.

E Arbore regista come è nato? L’altra Domenica fu un grandissimo successo e volemmo chiuderla con L’Altra domenica una tantum. Registi e produttori cominciarono a parlarmi del film, io non volevo fare la solita cosa della banda in vacanza, ma una notte mi sognai il soggetto giusto: Il Papa mi aveva chiamato per fare Televaticano. Lo dissi al mio carissimo amico e cosceneggiatore Luciano De Crescenzo e ne uscì fuori il primo film che prendeva un po’ in giro non la religione, ma il Catechismo che si insegna da bambini, l’Ultima Cena, i miracoli… Ora ci sono stati i bellissimi lavori di Sorrentino e Moretti, ma noi facemmo un film col sosia di papa Wojtyla. Ottenemmo di girare alla Reggia di Caserta grazie alla direttrice, convinta da un mio forbito baciamano. Non conoscevo le maestranze e non sapevo che il regista non deve guardare nell’obiettivo della macchina da presa. Come direttore della fotografia avevo il grandissimo Luciano Tovoli di Professione Reporter che cercava di spiegare a me che sono ignorante come faceva un piano sequenza. Io non capivo e gli dicevo “basta che si veda”.. Il primo macchinista che mi sorprese a guardare nella mdp mi disse “Arbore,stai a fa’ due film in uno, er primo e l’ultimo”.

{module Pubblicità dentro articolo}

 Invece arrivò il secondo, “FF SS ovvero che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene”. “FF SS non sta per Ferrovie dello Stato ma per Federico Fellini Sud Story – ricorda Arbore – Io e De Crescenzo nell’avvio della pellicola siamo in cerca di idee. Ecco che passiamo sotto casa di Fellini,  un semaforo rosso ci trattiene..” La clip strappa nuovi applausi: Fellini deve fare la pipì ma la Masina si dilunga in bagno. Lui volta le spalle alla finestra del suo studio e una folata di vento davvero “felliniano” fa volare in strada i fogli di una sua sceneggiatura che Arbore e De Crescenzo arraffano, mentre il semaforo rosso diventa un’ampolla con il sangue disciolto di San Gennaro, che ha fatto il miracolo di fornire l’aiutino ai due. “Usammo un sosia di Fellini che gli somigliava molto, tanto che in certi posti in cui andavamo lo scambiavano per lui. Quando feci vedere a Federico per la prima volta il film alla Gaumont mi guardò storto e mi disse “non ci siamo, non ci siamo”. Per me fu una coltellata al cuore. Poi ho saputo da Sergio Zavoli, grande presidente della Rai e suo amico, che ce l’aveva con me per due motivi: i capelli del sosia e il fatto che nel film gli scappava la pipì. Ma soprattutto i capelli lo crucciavano perché aveva un po’ l’ossessione della calvizie. Mi chiedeva sempre: “mi hai fatto coi capelli?”. Giulietta fu molto carina e mi disse “non te la prendere, Federico è fatto così, tiene molto a questa cosa dei capelli”. Poi facemmo pace. Anche i grandi hanno le loro debolezze”.

E infatti ecco le penultime clip. Quella giocosa di “FF SS” con un personaggio che al luogo comune “c’è una nebbia da tagliare col coltello” è inquadrato proprio armato di lama a fendere la coltre. E l’altra tratta dall’incipit di Amarcord, allorché Federico bambino si avvia a scuola avvolto da una nebbia “metafisica” come solo nell’immaginazione felliniana può avvenire. Il commiato è con la canzone cantata da Pietra Montecorvino: “Sud”. “E’ diventata una bandiera – celia Arbore – La cantarono allo Stadio quando il Napoli vinse lo scudetto”. 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lidia Lombardi, free lance dopo essere stata per 35 anni nella redazione del quotidiano "Il Tempo" dove ha ricoperto il ruolo di responsabile del servizio Cultura e Spettacoli dal 2001 al 2013. La sua più ferma convinzione professionale: il giornalismo non è per solipsisti, ma un lavoro d'equipe.

Continua a leggere
Advertisement
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Intrattenimento

Ti spedisco in convento 11 aprile: Valentina lascia l’istituto

Le cinque ragazze dopo aver trascorso i primi giorni in convento faticano ad abituarsi allo stile di vita delle suore. Scoppiano le prime tensioni.
Irene Verrocchio

Pubblicato

il

Ti spedisco in convento 11 aprile 2021 Real Time
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Domenica 11 aprile, alle 21:25, Real Time, ha trasmesso Ti spedisco in convento.

La scorsa settimana cinque ragazze hanno fatto il loro ingresso del complesso religioso. Dopo i primi giorni che sono serviti loro per ambientarsi, Valentina, Stefania, Sofia, Emy, Wendy faticano ancora a seguire le attività quotidiane svolte in convento, tra preghiere, faccende domestiche, gestione dell’orto e del giardino. Nell’episodio I nodi vengono al pettine iniziano le prime tensioni che le suore che le stanno ospitando.

Ti spedisco in convento 11 aprile sofia

Ti spedisco in convento 11 aprile, la diretta

La puntata dell’11 aprile inizia con il riassunto delle puntate precedenti. Le ragazze hanno conosciuto una coppia che sta per convolare a nozze, ma la futura sposa ha deciso di non avere rapporti intimi fino al matrimonio. Successivamente le suore hanno concesso alle cinque ospiti quattro bottiglie di vino ma Emy ha esagerato con l’alcool.

In questo appuntamento la ragazza si è resa conto dei propri errori e si è scusata con le suore. Ma Emy non è l’unica ad aver tradito la loro fiducia. Wendy e Stefania, ad esempio, hanno preso di nascosto i cellulari per mettersi in contatto con le persone care.

Le consorelle sono molto rattristate ma vogliono comunque dare loro un’altra possibilità. Il giorno successivo le giovani devono occuparsi delle faccende domestiche e devono curare l’orto mentre le suore ne approfittano per riposarsi.

Emy e Stefania hanno scelto di cucinare mentre le altre si sono occupate del giardinaggio. Le suore si ripresentano solo all’ora di pranzo per controllare il lavoro svolto. Suor Monica si lamenta solo per l’orto perché c’erano ancora molte erbacce da estirpare.

Ti spedisco in convento 11 aprile domenica

Ti spedisco in convento, il silenzio, la domenica

Suor Monica dopo aver valutato l’impegno delle ragazze le invita ad un pomeriggio di silenzio che termina quando sentiranno suonare la campana del convento. Valentina sta pensando di lasciare il convento ma le sue compagne di viaggio hanno tentato di rasserenarla e così ha deciso di restare.

E’ arrivata la domenica, il giorno più importante della settimana. Suor Monica ha pensato di portare le ragazze in una mensa affinché consegnino dei pacchi alimentari alle persone bisognose. Alcune però si dimostrano molte aggressive perché non hanno ricevuto i pasti che si aspettavano. La più commossa di questa esperienza è Stefania, che non riesce a vedere le persone soffrire.

Ti spedisco in convento Emy

Il confronto con Emy e Sofia

Dopo il pranzo domenicale le suore hanno deciso di confrontarsi con Emy e Sofia. Emy ha avuto un passato difficile e sta cercando di combattere la dipendenza dall’alcool perché a volte non riesce a controllarsi. Ma ha compreso di aver bisogno di qualcuno disposto ad aiutarla.

Sofia invece racconta di essere una persona egoista a causa di sua madre, che considera anaffettiva. Per tale ragione quando avrà un figlio non vuole commettere gli stessi errori. 

La sera le consorelle concedono alle ragazze i propri cellulari per analizzare insieme i loro profili social. Alcune suore però non gradiscono delle foto considerate troppo osé. L’indomani invece le obbligano a saltare la colazione perché due ragazze si sono presentate con abiti non consoni.

Ti spedisco in convento pierino

Ti spedisco in convento, il racconto di Pierino

Valentina, Stefania, Sofia, Emy, Wendy si recano a casa del signor Pierino che ha perso la moglie sette anni fa. Racconta che quando si sono conosciuti lui aveva 13 anni e lei appena 11. Da allora non si sono più lasciati. Dopo molti anni di fidanzamento hanno deciso di sposarsi e continuano ad amarsi anche se lei è deceduta.

Le ragazze si commuovono di fronte al suo racconto perché hanno compreso che Pierino è ancora innamorato di lei. Tutte si augurano di vivere un amore puro come il loro.

Successivamente Suor Monica porta le ragazze nel laboratorio di iconografia e affida loro il compito di disegnare “Cos’è l’amore per loro”. Emy ha disegnato una mano come simbolo di aiuto verso il prossimo. Sofia ha rappresentato la chiesa in cui si sposerà e l’anello di fidanzamento che desidera.

Stefania invece ha riportato una goccia di sangue come simbolo dell’unione indissolubile con la madre. Valentina ha rappresentato se stessa, il fidanzato ed il suo gattino. Wendy infine una coppia stilizzata che si scambia un bacio come simbolo dell’amore che le piacerebbe un giorno vivere.

Prima di andare a dormire scrivono anche una lettera ai propri cari e la più commovente è quella di Wendy che l’ha dedicata al padre con cui ha un rapporto conflittuale.

In chiusura Valentina si reca dalle suore per comunicare loro che ha deciso di lasciare il convento. 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

Intrattenimento

Avanti un altro! Pure di sera 11 aprile 2021, GFVip contro Opinionisti

Avanti un altro! Pure di sera, il game show di Paolo Bonolis approda in prima serata su Canale 5 da questa sera 11 aprile 2021. La sfida tra è tra la squadra del GFVip e quella degli Opinionisti.
Lorenzo Mango

Pubblicato

il

Avanti un altro! Pure di sera 11 aprile
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Avanti un altro Pure di sera, il game show condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti approda in prima serata oggi, 11 aprile, su Canale 5 a partire dalle 21.40. Lo show, che sostituisce Live non è la D’Urso, festeggia il decimo anniversario con una serie di eventi e ospiti speciali.

I concorrenti in gara sono suddivisi in due schieramenti: GFVip e Opinionisti. Le domande a cui devono rispondere non sono dissimili da quelle proposte ai concorrenti delle puntate pomeridiane. L’unica vera differenza consiste nella prova finale, durante la quale si sfidano due partecipanti, e non uno solo come di consueto.

Infine, il montepremi ottenuto dalla squadra vincitrice sarà devoluto interamente in beneficienza al CE.R.S. L’Onlus si occupa da anni di assistenza specialistica domiciliare gratuita, in assistenza alle famiglie con bambini affetti da gravi disabilità.

I concorrenti della squadra GFVip sono: Matilde Brandi, Patrizia De BlanckMario ErmitoElisabetta GregoraciFrancesco OppiniGiacomo Urtis. Invece, per gli Opinionisti scendono in campo Alessandro Cecchi PaoneGiovanni CiacciMichele CucuzzaAntonella EliaCristiano MalgioglioAlba Parietti. Inoltre, è prevista la partecipazione di ospiti speciali super partes, come Roberto Giacobbo e Corrado Tedeschi.

Avanti un altro! Pure di sera 11 aprile, la diretta

“Non so cosa accadrà questa sera, ci saranno tantissime novità… ma io non le conosco” afferma in apertura il conduttore Paolo Bonolis. Poi, presenta le due squadre in gioco, e i membri partecipanti in ciascuno schieramento. Non prima dell’introduzione musicale cantata dal co-conduttore Luca Laurenti.

La prima giocatrice a cimentarsi con le domande di Avanti un altro! Pure di sera è Patrizia De Blanck, per la squadra del GFVip. “Guardami bene, ho 80 anni, capace che domani tu non possa vedermi più. Addentando un biscotto oggi mi è saltato un dente.” racconta la De Blanck. Invece, l’idraulico, XXXL, la Dottoressa, Il Fitness, la Regina del Web sono i personaggi con cui i contendenti possono giocare nel corso della partita. La De Blanck inizia bene, e indovina tre risposte consecutive. Accumula così 20.000 Euro di montepremi. Quindi, risponde ad altre 3 domande senza sbagliare, e riceve altri 50.000 Euro di montepremi.

Il secondo a giocare, sempre per la squadra composta da partecipanti al GFVip, è Francesco Oppini. Prima di procedere con le domande, a tema Digestione, Laurenti e Bonolis mostrano un esperimento scientifico. Oppini, però, sbaglia due risposte consecutive, ed è eliminato. Al suo posto, arriva Elisabetta Gregoraci. Sta a lei scegliere uno dei personaggi del gioco, affinchè le venga posta una domanda su un tema specifico. Sceglie il Fitness, e indovina la risposta corretta. Purtroppo, estrae dalla ruota dei premi in palio la carta dello Iettatore, e deve rispondere alla sua domanda per proseguire. Sbaglia, ed è eliminata.

Avanti un altro Pure di sera 11 aprile

Avanti un altro Pure di sera 11 aprile, il gioco continua per il team GFVip

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, gioca Giacomo Urtis. Dal momento che la domanda è a tema Grandi misteri, entra in studio anche l’ospite speciale Roberto Giacobbo. Il concorrente risponde alle domande correttamente, e accumula altri 10.000 Euro. Urtis dopo deve scegliere un altro personaggio dal salottino del programma. Sceglie l’XXXL, che pone una domanda a tema Grandi oggetti. Urtis sbaglia, e deve lasciare il posto a Matilde Brandi. Per ora, solamente la De Blanck ha superato tutte le domande guadagnandosi la possibilità di partecipare al gioco finale.

La Brandi deve superare una particolare prova fisica: deve colpire i bersagli posti su un mirino girevole, al quale è legata una persona. Non riesce, e la palla passa immediatamente a Mario Ermito. Prima di rispondere alle domande deve assistere a uno sketch comico. In seguito a tre risposte corrette, Ermito estrae dalla ruota dei premi il gioco della pariglia. Si scontra così con la De Blanck in un testa a testa, ma sbaglia, ed è eliminato. Torna in gioco Francesco Oppini. Il conduttore gli pone domande a tema Opinionisti. Oppini sbaglia 2 risposte su tre, e viene nuovamente eliminato. Quindi, il concorrente che si confronta in finale per la squadra del GFVip è Patrizia De Blanck.

Avanti un altro Pure di sera 11 aprile

Il team degli opinionisti

Inizia il turno degli opinionisti; il primo a giocare è Cristiano Malgioglio. Dopo tre risposte corrette, anche Malgioglio pesca la carta dello Iettatore, e deve rispondere a una domanda per non essere eliminato. Però sbaglia, e lascia il posto ad Alba Parietti, che deve rispondere a una serie di domande a tema Grandi conduttori. Così, entra in studio Corrado tedeschi, un altro ospite speciale della puntata. La Parietti indovina tre risposte consecutive, ma poi estrae la carta della pariglia. Non essendoci un campione con un montepremi da mettere in gioco, però, la carta vale zero.

La concorrente può rispondere ad altre tre domande per cercare di accumulare montepremi. Purtroppo sbaglia, e lascia il posto a Michele Cucuzza, che gioca rispondendo a una domanda del personaggio Dottoressa. Cucuzza sbaglia immediatamente, e sale sul palco Antonella Elia. “Almeno lei indovini qualcosa, sennò ci fate una figuraccia voi opinionisti, nessuno vi dà più ascolto in televisione” le dice Bonolis. L’Elia indovina tre risposte consecutive, e pesca la carta da 50.000 Euro. Decide di proseguire, e cercare di aumentare il montepremi con altre tre domande.

Le domande su Maria De Filippi e Maurizio Costanzo

Per l’occasione, scatta un momento classico della trasmissione, durante il quale Bonolis e Laurenti devono porre le domande alla concorrente travestiti da Maria De Filippi e Maurizio Costanzo. Dopo altre 3 risposte corrette, Antonella Elia è la prima campionessa della squadra Opinionisti, con 65.000 Euro di montepremi a disposizione. Sale dunque sul palco Giovanni Ciacci.

Ciacci indovina 3 risposte consecutive, ma poi estrae la carta dello Iettatore, che pone una domanda a eliminazione diretta per la terza volta nel corso della puntata. Sbaglia e viene eliminato, passando il turno ad Alessandro Cecchi Paone. Dopo sei risposte corrette consecutive, Cecchi Paone accumula un montepremi da 70.000 Euro, supera la Elia e la sostituisce come possibile campione della categoria Opinionisti.

L’ultima possibilità prima del gioco finale è offerta a Cristiano Malgioglio. Il concorrente indovina tre risposte, e accumula un montepremi da 50.000 Euro, con la possibilità di ricevere un’ultima domanda da un personaggio del salottino. Malgioglio sceglie la Ballerina brasiliana, e prima di rispondere chiede di poter ballare la samba con lei. Poi indovina la risposta, accumula altri 20.000 Euro, e pareggia con Cecchi Paone. Quindi, deve pescare nuovamente, per tentare di superare il montepremi da 70.ooo Euro dell’attuale campione. Se non riuscisse, Cacchi Paone sarebbe confermato campione, e dovrebbe sfidarsi con la De Blanck.

Invece, alla fine Malgioglio accumula un montepremi da 90.000 Euro, e diventa il campione del team Opinionisti.

Il gioco finale: Cristiano Malgioglio contro Patrizia De Blanck

Inizia il gioco finale diAvanti un altro Pure di sera, 11 aprile. Come durante le puntate pomeridiane, le risposte dei concorrenti devono essere rigorosamente sbagliate. Siccome, però, dato che ci sono due giocatori e non solo uno, il gioco diventa cooperativo. Bonolis propone le domande alternativamente prima a Malgioglio e poi alla De Blanck. Terminato il tempo, al posto del tempo comincia a diminuire il montepremi. 

Purtroppo, alla fine della puntata i concorrenti non riescono a vincere nulla. Però, data la natura della puntata, il cui ricavato va in beneficienza, Mediaset ha comunque previsto che venissero devoluti, a prescindere, 70.000 Euro per la Onlus CE.R.S..

 

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

Intrattenimento

Felicissima sera con Pio e Amedeo dal 15 aprile su Canale 5 – tutte le curiosità

Arriva su Canale 5 il nuovo show di Pio e Amedeo, ex conduttori di Emigratis in versione prima serata.
Redazione

Pubblicato

il

Felicissima sera Pio e Amedeo
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Arriva su Canale 5 Felicissima sera. Si tratta del nuovo programma di Pio e Amedeo, all’anagrafe Pio D’Antini e Amedeo Grieco, il duo comico foggiano che arriva per la prima volta sulla principale rete Mediaset.

Felicissima sera ospiti

Felicissima sera – anticipazioni

Sono stati gli stessi Pio e Amedeo a comunicare al pubblico la data d’esordio del loro primo programma su Canale 5. Il titolo infatti è Felicissima sera. I due amici e comici hanno annunciato ai loro follower di voler realizzare un programma di intrattenimento puro in sei puntate per cercare di strappare un sorriso in un momento storico così buio come quello che stiamo vivendo.

Dal 16 aprile la serata del venerdì è dunque appannaggio degli ex conduttori di Emigratis. Questo infatti è il programma con il quale Pio e Amedeo si sono fatti conoscere dal grande pubblico di Italia 1 in tre edizioni di un comic show on the road. L’obiettivo infatti era di girare in varie località marche italiane internazionali alla ricerca dei vip, non solo di casa nostra, per cercare di “scroccare” loro qualunque cosa possibile. Dai pranzi, ai pernottamenti, alle entrate gratis in discoteca fino agli alberghi.

Nel nuovo programma Felicissima sera tutto questo sarà soltanto un ricordo. Le atmosfere sono differenti, da vero è proprio two men show. Ma ci saranno anche dei siparietti spettacolari che ricorderanno da lontano il vecchio programma.

Pio e Amedeo avrebbero dovuto andare in onda su Canale 5 già lo scorso anno. Nel 2020 infatti avevano già annunciato il loro arrivo su Canale 5 proprio in una puntata di C’è posta per te, il people show condotto da Maria De Filippi. Purtroppo la pandemia da Covid-19 ha bloccato tutto.

Felicissima sera quando inizia

Il format

Adesso però i due comici foggiani sono ai nastri di partenza con uno show tutto loro in cui il punto di forza è interagire con gli ospiti presenti in studio. Infatti ogni settimana accoglieranno personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e anche di altri settori. Con loro interagiranno in una maniera singolare creando ilarità secondo la propria ostica di raccontare la realtà è la società che ci circondano.

Dunque ancora celebrità. E questo è l’unico filo rosso che unisce Felicissima sera ad Emigratis.

La nuova collocazione settimanale del venerdì è la medesima di Ciao Darwin – A grande richiesta. Infatti Felicissima sera va in onda subito dopo la conclusione delle cinque puntate dello show – varietà condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti.

Sul programma c’è molta attesa perché si tratta della prima volta di Pio e Amedeo sulla principale rete Mediaset. Un programma che rispolvera ancora una volta la comicità made in Cologno Monzese, dopo le 5 puntate di repliche di Ciao Darwin. Si tratta anche di un primo tentativo di intrattenimento al di fuori dell’aura di Maria De Filippi.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement

Seguici su:

Di tendenza

Maridacaterini.it è una testata giornalistica iscritta al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015 - P.Iva 05263700659 – Tutti i diritti riservati

Copyright © 2021 www.maridacaterini.it