Un mese di zapping, marzo visto dal Moige


Il meglio e il peggio dello scorso mese televisivo secondo il Movimento Italiano Genitori


Per quanto riguarda lo scorso marzo, nella categoria IN ci sono:

1. Che Dio ci aiuti (Rai 1)
2. Bel tempo si spera (Tv2000)
3. Valsoia (Spot)

Nella categoria OUT ci sono:

1. Amore pensaci tu (Canale 5)
2. Le Iene (Italia 1)
3. Levi’s – Sea of blue (Spot)

Ecco tutte le valutazioni del Moige su ognuno dei programmi IN.

Che Dio ci aiuti – quarta stagione

Genere: Serie tv
Rete: Rai 1
In onda: la domenica alle ore 21:30

Nella nuova stagione ritroviamo Azzurra alle prese con una figlia avuta in età adolescenziale e abbandonata alla nascita, Valentina, una fragile ex “sugar-girl”, Monica, nipote di suor Angela, alle prese con il figlio di un uomo sposato frettolosamente e misteriosamente scomparso, Nico, giovane avvocato che dietro all’immagine di playboy nasconde una grande insicurezza. Tutti sono accomunati da rapporti conflittuali con i propri genitori e da vuoti affettivi che li portano ad avere una bassa autostima e grandi problemi nelle relazioni affettivi. Suor Angela mette in gioco le sue doti materne di comprensione e accoglienza per aiutarli, senza rinunciare a parlar chiaro, a perseguire la verità (per la quale fa i conti anche con se stessa e i propri limiti) e ad affidarsi alla Provvidenza. Ama senza riserve cercando il bene degli altri. Questa volta anche suor Costanza ha un ruolo maggiore ed esprime la sua maternità nel rapporto con Valentina, la quale ha davvero bisogno di sentirsi amata. Gli errori commessi, del presente e del passato, non vengono giustificati ma superati dai protagonisti grazie alla scuola di amore delle due suore. Le storie sono raccontate con i toni divertenti e improbabili della commedia, anche se in questa edizione a volte si sono rivelate un po’ complicate.

Che Dio ci aiutiSuorAngela4

Bel tempo si spera

Genere: Attualità
Rete: Tv2000
In onda: dal lunedì al venerdì, alle ore 7:30

Il programma, condotto dalla giornalista napoletana Lucia Ascione, è un contenitore, in cui l’ attualità viene raccontata a tutto tondo.
Intrattenimento garbato e racconti di vita che invitano alla riflessione: questi gli elementi chiave di una trasmissione esempio di tv “family friendly”. Per garantire spensieratezza e regalare un sorriso ai telespettatori, la briosa presentatrice ed il suo team ricorrono a diverse opzioni: tra queste, le interviste a personaggi noti che svelano curiosità sulla loro vita professionale e personale, spiegazioni di ricette, commenti su notizie di costume, buona musica, ma anche preziosi consigli sul benessere del corpo, con utili informazioni di carattere medico e spesso anche saggi consigli in tema di corretta alimentazione.
Riguardo alla cronaca in molte occasioni si dà spazio a testimonianze di persone che hanno vissuto esperienze particolari, a volte purtroppo dai risvolti drammatici. In questi casi, nei loro confronti c’è vicinanza emotiva, ma non si avverte mai l’intenzione di spettacolarizzare tali vicende o di violare la privacy degli intervistati. Il programma, così, non cede alle tentazioni della “tv del dolore”, riuscendo ugualmente a colpire l’animo dei telespettatori senza strumentalizzare le storie raccontate: un esempio che dovrebbero seguire programmi del medesimo genere, che spesso invece adottano una condotta opposta.

Valsoia

Genere: Spot

Uno scenario bucolico fa da sfondo al nuovo spot dell’azienda bolognese, specializzata nella produzione di alimenti vegetali.
Protagonista della réclame una famiglia composta da papà, mamma e il loro figlio, ripresi inizialmente in luoghi diversi: il primo si affaccia dal suo balcone fissando il panorama circostante, fatto di alberi e vallate; la donna passeggia nel mezzo di una campagna, stendendosi poi sull’erba; il bambino è colto nel mezzo di un’escursione in un bosco, tra ponti di legno e ruscelli, dove riesce anche a fotografare un bellissimo cervo. I tre, dopo aver gustato ognuno un prodotto diverso della Valsoia, si ritrovano in una distesa verde e si abbracciano felici. Il senso di serenità che traspare dalle immagini e dai volti dei protagonisti è avvalorato dalle meravigliose note de “La Moldava” di Smetana che fanno da colonna sonora.
Riprendendo quanto sotenuto più di duecento anni fa dal filosofo Ludwig Feuerbach, la voce fuori campo afferma: “Noi siamo quello che mangiamo”. In tal senso l’impegno dell’azienda, data anche la sua specifica produzione, è garantire il benessere mentale tramite quello fisico, che a sua volta dipende molto da un’adeguata alimentazione. La necessità di mangiare cibi sani è, dunque, ribadita con chiarezza, così come quella di adottare corrette abitudini a tavola sin da piccoli: è lodevole che anche la pubblicità ricordi ai telespettatori l’importanza di precetti spesso sottovalutati.

Queste le valutazioni per i programmi OUT.

Amore pensaci tu

Genere: Serie tv
Rete: Canale 5
In onda: il venerdì alle ore 21:20, poi spostato in seconda serata

La serie ha subito un cambio di palinsesto a causa degli ascolti deludenti, il pubblico infatti non sembra aver apprezzato il format che racconta di quattro uomini alle prese con le loro “variegate famiglie” che dovrebbero rappresentare, almeno secondo l’idea degli autori, quattro moderni “modelli” diversi. Jacopo ha messo al primo posto la sua carriera di calciatore fino a perdere il rapporto con la moglie e i tre figli. Tornato da Londra cerca di ricomporre la famiglia ma la donna ormai vive con un altro uomo, così il marito pentito cerca di far leva sui bambini per riavvicinarsi alla mamma dimostrando di essere un ottimo padre. Luigi ha avuto tre figlie da tre donne diverse e si trova a dover gestire una di loro rimasta incinta troppo presto. Marco ha scelto di occuparsi della famiglia per dare la possibilità alla moglie di seguire la sua carriera, ma è insoddisfatto e a volte sopraffatto dalla gelosia e dal desiderio di tornare nel mondo del lavoro. Tommaso ha ottenuto l’affidamento della figlia di una sorella morta, convive con un altro uomo e rappresenta l’unico legame familiare della bambina, a parte qualche incursione sporadica della nonna materna. Insomma un gran caos che disorienta volutamente per dimostrare che le famiglie “normali” non esistono, in mezzo ci sono bambini contesi e adolescenti che a volte dimostrano più maturità e capacità di analisi dei propri genitori, sempre troppo presi dalle loro personalissime questioni quotidiane.

amore pensaci tu cast

Le Iene

Genere: Intrattenimento
Rete: Italia 1
In onda: la domenica e il mercoledì alle ore 21.10

Il programma storico di Italia 1 ha il merito di aver sollevato negli anni problemi molto seri di cui nessuno parla, di aver dato voce a chi non ne ha, di aver fatto anche importanti denunce sociali.
Purtroppo, però, spesso si da spazio a persone che superano il limite del rispetto dovuto a tutti, comunque la si voglia pensare, e si presentano servizi che rappresentano un solo punto di vista, estremo e fuori dalle regole. È stato il caso del dito medio lanciato da Fedez e J-Ax al popolo del Family Day e con loro a tutte le famiglie che lo hanno rappresentato, non solo non stigmatizzato come irrispettoso dalla conduttrice ma sottolineato dalla stessa con una risata. È il caso anche del servizio sull’utero in affitto (chiamato con definizione edulcorata “gestazione per altri”), pratica illegale in Italia e in buona parte dell’Europa, contro la quale si stanno battendo le associazioni in difesa della donna, storiche femministe e associazioni in difesa dei bambini, presentata con un servizio tutto sbilanciato a favore e nel quale il bambino ordinato, confezionato su misura e pagato con ingenti somme di denaro viene paragonato al trapianto di un organo. Peccato per questi gravi scivoloni perché Le Iene sarebbe un buon programma, anche utile.

Levi’s – Sea of Blue

Genere: Spot

Lo spot parte con un messaggio degno di nota: a una festa a bordo piscina piena di giovani nessuno parla con il vicino, tutti sono intenti a “comunicare” con qualcun altro distante attraverso il telefonino. Un ragazzo e una ragazza sono diversi dagli altri, non stanno usando il cellulare, annoiati non trovano nessuno con cui parlare. I loro sguardi si incontrano, lui prende l’iniziativa fingendo una telefonata a lei ironizzando sulla situazione paradossale in cui si trovano. Lei sta al gioco e accetta l’invito di lui; del resto anche il suo accompagnatore sembra preso più dal telefono che da lei. Da qui purtroppo la scena prende una piega scontata: il solito approccio fisico senza altro passaggio. Le inquadrature del sedere di lei mentre cammina ancheggiante e lo sguardo malizioso di entrambi preparano alla scena finale, tuffo in piscina con bacio appassionato e abbraccio avvolgente. Peccato! Come sarebbe stato bello assistere alla storia di un incontro tra due giovani che vogliono conoscersi e raccontarsi, una conversazione appassionata e coinvolgente che facesse da contrasto ai brevi e freddi messaggi tecnologici che rischiano di soppiantare i rapporti umani, specialmente, ma non solo, tra i giovani.



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