Un mese di zapping, maggio visto dal Moige


Il meglio e il peggio nel maggio televisivo secondo il Moige - Movimento Italiano Genitori


Per quanto riguarda lo scorso maggio, nella categoria IN ci sono:

1) FalconeeBorsellino (Rai 1) 

2) The Goldbergs (Italia 1) 

3) Bat Pat (Rai Gulp) 

Nella categoria OUT ci sono:

1) Alta Infedeltà (Real Time)

2) Mike & Molly (Italia 1)

3) Doraemon (Boing) 

Ecco tutte le valutazioni del Moige su ognuno dei programmi IN.

FalconeeBorsellino

Genere: Cultura

Rete: Rai 1

In onda: venerdì 7, alle ore 21:30

Quando la RAI fa il suo lavoro di servizio pubblico i risultati sono sempre eccezionali. Grazie alla serata, condotta da Fabio Fazio con Pif e Roberto Saviano, dedicata ai due magistrati nel 25° anniversario delle note stragi di Capaci e Via D’Amelio , ha saputo rendere un omaggio generoso e doveroso ai servitori dello Stato senza scadere nella retorica: in una sola serata ha Insegnato alle nuove generazioni cosa vuol dire avere il senso dello Stato. Un programma che, mischiando più generi – dalla narrazione, al documentario, alla scrittura teatrale, alla cronaca – fa arrivare al pubblico a casa il messaggio forte che i due uomini hanno lasciato con il loro lavoro e il loro esempio.

Falcone e Borsellino 23 maggio Grasso

The Goldbergs

Genere: Sitcom

Rete: Italia 1

In onda: dal lunedì al venerdì, alle ore 15:50

Questa divertente sitcom americana racconta le vicende dei Goldbergs, ossia la vera famiglia del produttore nonché ideatore della serie. Adam Goldberg, infatti, è il protagonista che racconta la sua infanzia negli anni Ottanta in Pennsylvania, quando aveva solo undici anni ed era il più piccolo di tre fratelli. La sua famiglia è composta da una sorella di diciassette anni e un fratello di sedici, un nonno un po’ svitato che vizia i propri nipoti e due genitori amorevoli ma a volte un po’ stravaganti, almeno agli occhi del figlio che si diverte a riprenderli con la sua piccola telecamera. Gli adolescenti dell’epoca non erano perennemente piegati sui loro smartphone, ma  si relazionano tra loro semplicemente parlandosi o al massimo scambiandosi dei bigliettini. L’intento della serie sembra  essere quello di dimostrare, seppure in chiave ironica, che le famiglie in fondo si somigliano tutte, in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi epoca, che ogni bambino aspira alla serenità e alla semplicità soprattutto quando la società sembra diventare sempre più complessa.

Bat Pat

Genere: Serie animata

Rete: Rai Gulp

In onda: In vari giorni e vari orari

Il cartoon racconta le avventure paurose e comiche di Bat Pat, un incredibile pipistrello parlante, e dei suoi amici Martin, Leo e Rebecca Silver, tre intrepidi ragazzini appassionati di soprannaturale. Fogville, la loro piccola città, sembra essere una calamita per tutti gli avvenimenti bizzarri e misteriosi: fantasmi, mummie, streghe, mostri, lupi mannari cose che appaiono e scompaiono nella notte. Bat Pat e i suoi amici districheranno i misteri delle innumerevoli creature che si aggirano furtive urlando e nascondendosi negli angoli più bui della città. Alla fine di ogni avventura, i piccoli telespettatori scoprono che in realtà gli abitanti di Fogville non vogliono fare del male proprio a nessuno, ma la loro è solo una richiesta di aiuto. I vari episodi propongono un approccio leggero e divertente per affrontare temi che affascinano i ragazzi, ma che vanno trattati con la dovuta cautela a causa delle possibili degenerazioni ed estremizzazioni  tipiche della preadolescenza. I piccoli che amano il brivido troveranno in Bat Pat un amico perspicace e coraggioso che li aiuterà a superare tutte le paure. La serie è tratta da una collana di libri per bambini scritti da Roberto Pavanello che ha avuto grande successo in Italia e all’estero. Il piccolo pipistrello è  simpatico e coraggioso ma anche un po’ fifone, non un vero e proprio eroe ma un personaggio che, con tutti i suoi limiti, non si tira indietro davanti ad un problema da risolvere.

Queste le valutazioni per i programmi OUT.

Alta Infedeltà

Genere: Docu-fiction

Rete: Real Time

In onda: in vari giorni e vari orari

Si racconta la storia di alcune coppie, che hanno rotto la loro unione a causa di un tradimento dell’una o dell’altra parte, o anche di entrambe. Si prende spunto da casi reali, ricostruiti con l’impiego di attori che interpretano i protagonisti della vicenda. Con le loro parole, il telespettatore viene a conoscenza di tutti i momenti che hanno portato la coppia alla fine, quasi sempre burrascosa, del loro rapporto. Il bilancio che si trae dall’ampia rassegna di storie raccontate è piuttosto negativo. Molte volte si arriva al tradimento per problemi risolvibili con il dialogo. In sua assenza, cadere in tentazione diventa facile. L’adultero spesso non si ravvede per quanto fatto e spiega il suo comportamento con motivazioni ingiustificabili, come per esempio la scarsa attenzione da parte del partner o il calo del desiderio sessuale. Il risultato non è solo la rottura del rapporto, ma soprattutto l’instaurarsi di un clima di instabilità che si riversa, quando ci sono, sui figli, vittime innocenti di errori commessi da chi dovrebbe dar loro esempio di integrità morale e responsabilità. Sull’altro fronte, quello del tradito, impera l’astio e la sete di vendetta, palpabile anche nel linguaggio, che diventa aggressivo e in alcuni casi volgare. I messaggi che arrivano, dunque, a chi guarda il programma, sono tutt’altro che positivi e molto distanti dall’idea di una tv a misura di famiglia.

Mike & Molly

Genere:  Serie tv

Rete: Italia 1

In onda: dal lunedì al venerdì alle ore 17,05

Molly fa la maestra elementare e trova  soddisfazione nel suo lavoro, così come suo marito Mike che invece è un agente di polizia. Entrambi sono molto grassi e mangiano troppo, si sono conosciuti ad un incontro di un gruppo di “Obesi anonimi” e il cibo è il loro pensiero fisso. Il loro rapporto è stabile e sicuro, si aiutano e condividono quasi tutto. Molly ha una famiglia d’origine piuttosto stravagante, la sorella Victoria è una trentenne che non riesce ad avere una situazione sentimentale stabile e questo a volte le crea dei momenti di depressione; ha un lavoro particolare, truccatrice di cadaveri,  e fa uso di marjuana, abitudine che non nasconde, anzi spesso Victoria la sottolinea scherzandoci su. Abbondano  le battutine a sfondo sessuale. La mamma delle due sorelle beve molti alcolici e anche su questo si ironizza parecchio, ha una relazione con un italo-americano che vive di vari espedienti non sempre legali, tanto per sfruttare lo stereotipo degli italiani propensi agli affari illeciti. Insomma, questo bel gruppetto di adulti scherza in merito ad argomenti e problematiche sulle quali ci sarebbe ben poco da ridere.

MIKEMOLLY

Doraemon

Genere: Serie animata

Rete: Boing

In onda: in vari giorni e vari orari

Le vicende ruotano attorno al gatto robot Doraemon e ai cosiddetti “ciuschi”, i marchingegni che estrae dal suo marsupio (eliche che si mettono in testa per volare, amuleti dell’amore, macchine del tempo) per trarre d’impaccio Nobita, il suo padroncino di dieci anni, dalle situazioni più assurde nelle quali si caccia continuamente. Attorno a loro il mondo dei compagni di scuola e di giochi del ragazzino, come i bulli Gian e Suneo e l’amichetta Shizuka, o il bravissimo Dekisugi. Il problema è che, in omaggio alla formula del “tormentone” di sicuro successo fra i piccoli, cioè il ripetersi di situazioni tali e quali, il pigrissimo Nobita non conosce nessun tipo di evoluzione apprezzabile, non imparando mai dai suoi errori, e nella vita reale i ciuschi riparatori non ci sono! Gli spunti positivi sono la critica al bullismo, la bontà che traspare dal piccolo Nobita, la figura positiva di Shizuka. Il problema vero però è che il ragazzino riesce sempre a farla franca. Insomma, non per riesumare la letteratura per bambini, ma se un giorno lui incontrasse Pinocchio, forse potrebbe imparare qualcosa in più.



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