Storie italiane diretta 7 settembre, Catherine Spaak contesta la Daniele


Eleonora Daniele conduce la nuova edizione di Storie italiane che apre la diretta del 7 settembre con il caso del piccolo Gioele e della madre Viviana


Con la diretta di oggi, lunedì 7 settembre, Eleonora Daniele inaugura su Rai 1 la nuova edizione di Storie italiane. L’appuntamento è per questa mattina alle 9:55, dagli studi di Saxa Rubra. Il programma dedicato alla cronaca e all’attualità mantiene la formula della passata stagione, a metà tra racconto e approfondimento. La regia è di Giuseppe Bucolo.

Storie italiane diretta 7 settembre, Eleonora Daniele torna da oggi su Rai 1

Storie italiane diretta 7 settembre, Eleonora Daniele torna da oggi su Rai 1

Storie italiane torna su Rai 1 a poco più di tre mesi dall’ultima puntata. Eleonora Daniele e gli autori hanno voluto mantere la struttura apprezzata dal pubblico nella passata stagione. Dunque, il programma resta diviso in due. Nella prima parte, racconta in presa diretta i fatti di cronaca e gli aggiornamenti sull’attualità. Mentre, nella seconda approfondisce i temi sollevati dalle storie raccontate, in un’ottica collettivamente rilevante.

Durante la presentazione, Eleonora Daniele ha voluto rimarcare il contatto cercato con il pubblico. “Vogliamo raccontare le storie delle persone comuni, con i loro problemi quotidiani”, ha spiegato. Come ha già fatto in passato, Storie italiane torna ad affrontare temi quali la violenza contro le donne, l’emergenza abitativa, i diritti dei disabili, la tutela dell’infanzia. Vuole, però, fare luce anche sulle difficoltà degli italiani per la crisi innescata dalla COVID-19. Prova a farlo raccontando le tante storie arrivate in redazione in questi mesi.
Inoltre, in studio tornano gli ospiti per animare il dibattito. Ma solo fino ad un massimo di tre per ogni finestra del programma.

Nelle ultime settimane, si è parlato molto della vita personale di Eleonora Daniele. La conduttrice ha dato alla luce una bambina, Carlotta, a pochi giorni dall’ultima puntata della passata edizione. A chi le ha chiesto come farà a conciliare la maternità con il lavoro, la conduttrice ha spiegato che abita poco distante dalla studio da cui va in onda e potrà tornare a casa appena dopo la fine del programma. Del resto, ha sempre detto di voler rispettare gli impegni lavorativi anche dopo la gravidanza.

La diretta della prima puntata di Storie italiane

La diretta della prima puntata di Storie italiane

Eleonora Daniele inizia la prima puntata di Storie italiane da protagonista. Si confessa in un video: “Sono stati mesi estremamente intensi, forti. Mi sono ritrovata ad essere una donna in gravidanza, che lavorava e per di più in un periodo di Covid. Ho pensato potesse essere un speranza in più per tante donne”.

Poi, in diretta, saluta i telespettatori e li ringrazia per il supporto e l’affetto ricevuto. L’argomento di apertura è proprio la maternità. Storie italiane inizia la stagione dal caso del piccolo Gioele, bambino di 4 anni morto insieme alla madre Viviana a Caronia (Messina), lo scorso agosto. Vittorio Introcaso è l’inviato sul luogo del ritrovamento dei resti del piccolo. Vigili del Fuoco e Polizia Scientifica stanno setacciando di nuovo la zona per cercare dettagli in grado di fare luce sulla vicenda.

Al momento, la dinamica dei fatti è misteriosa. Si sa che Viviana era una madre in difficoltà, scesa dall’auto con il figlio in braccio dopo un piccolo incidente stradale, in cerca di aiuto. Cosa sia realmente successo dopo non si sa. L’incidente è avvenuto ad inizio agosto, mentre i resti di Gioele sono stati ritrovati più di dieci giorni dopo, distanti qualche centinaio di metri.

Ospite in studio c’è la criminologa Roberta Bruzzone. Pone l’attenzione su un dettaglio: la donna è scesa dall’auto, ha scavalcato il guard rail e si è avventurata per le campagne senza che nessuno si fermasse ad aiutarla. Secondo la madre, intervistata da Storie italiane, Viviana non ha aspettato i soccorsi perché non era razionale dopo l’incidente. Insinua che possa aver visto qualcosa di scomodo e per questo sia stata punita. Inoltre, ribadisce la linea critica della famiglia su come sono state condotte le indagini.

Catherine Spaak critica Eleonora Daniele e Storie Italiane

Catherine Spaak critica Eleonora Daniele e Storie Italiane

In studio c’è anche la Psicologa Anna Rita Parsi, che dice: “Sono le parole di una mamma e di una famiglia che si difende. Ma con tutto il rispetto dico che queste sono cronache di una morte annunciata. Molto probabilmente, ci sono stati segnali disattesi, magari per la difficoltà di accettarli”.

Subito dopo, prende la parola un’altra ospite, l’attrice Catherine Spaak: “Non ho seguito la storia perché non ero in grado di farlo. Non sono un medico, non sono una psichiatra, non sono un medico legale e mi dissocio dall’accanimento con cui si danno notizie su questo fatto. Avrei voluto non sentirle anche qui, perché ero venuta per un altro motivo. Si fanno trasmissioni e si raccontano dettagli che credo e spero tante persone non vorrebbero condividere in pubblico”. Continua, dissociandosi dalla trasmissione perché quando si sfocia nel morboso, le trasmissioni andrebbero censurate.
L’invito alla Spaak era arrivato principalmente per parlare del suo nuovo film, Le vacanze, al cinema da pochi giorni. È una commedia di Enrico Iannacone che affronta il tema del bipolarismo e dell’Alzheimer.

Eleonora Daniele, sostenuta dagli altri ospiti, si difende dicendo di voler affrontare il tema appunto per sensibilizzare alle difficoltà di molte giovani madri.

Storie Italiane diretta 7 settembre - Il giallo di Caronia

In collegamento video, c’è anche l’Avvocato Antonio Cozza, che segue la famiglia di Viviana. Ammette alcuni disagi da pare della giovane dj siciliana, ma precisa che si trattava di problemi recenti, non così seri e per cui era già seguita. Condanna molte delle ricostruzioni lette sui giornali nelle ultime settimane, perché convergono tutte verso il disagio psichico di Viviana, ma, ad oggi, nessuna correlazione diretta è dimostrata.

Storie italiane diretta 7 settembre - Il caso del batterio killer all'ospedale di Verona, 4 neonati morti

Storie italiane diretta 7 settembre – Il caso del batterio killer all’ospedale di Verona, 4 neonati morti

Dal 2015 ad oggi, almeno 96 neonati ricoverati all’Ospedale Donna e Bambino di Borgo Trento hanno contratto una grave infezione da Citrobacter. Quattro di loro sono morti, altri nove hanno riportato danni cerebrali. Il caso è diventato centrale nelle cronache degli ultimi giorni, dopo la denuncia di due madri che hanno perso i loro figli. Si tratta di Francesca Frezza ed Elisa Bettini. Quest’ultima, è in collegamento video dalla struttura veronese e racconta la sua battaglia seguita alla morte della figlia Alice.

Si è scoperto che il batterio era annidato nel rubinetto da cui si prelevava l’acqua necessaria a preparare il latte per i neonati. Tre medici sono stati sospesi, perché la presenza del batterio era nota. La difesa della Direzione e dei sanitari coinvolti sostiene che siano state prese tutte le misure necessarie per eliminare il Citrobacter, cosa che sembrava effettivamente essere avvenuta.

Le telecamere di Storie italiane aspettano il Direttore dell’ospedale per poterlo intervistare nella diretta del 7 settembre. Tra gli ospiti, invece, oltre a Roberta Bruzzone e Anna Rita Parsi, l’Avvocato Mario Falconi e il giornalista Giovanni Terzi. In collegamento, il Professor Massimo Franchi.

Il caso del bambino siciliano Evan ucciso dopo le percosse

Il caso del bambino siciliano Evan ucciso dopo le percosse

Adesso, Storie italiane affronta il caso di Evan, bimbo siciliano di due anni ucciso a Modica, pochi giorni fa. Era arrivato in ospedale più volte, ferito dalle botte, ma nessuno ha fatto nulla. L’ultima volta il bambino è arrivato al pronto soccorso con la madre, che ha raccontato ai medici di una caduta. I sanitari, però, hanno riconosciuto le percosse.
Il compagno della donna è stato fermato e poi la stessa madre è stata incriminata per maltrattamento di minore. All’inizio del mese di agosto, il papà del bambino aveva sporto denuncia paventando il rischio che potesse succedere qualcosa di brutto, visto che era finito in ospedale almeno tre volte.

Ora, la nonna Elisa chiede giustizia. Aveva segnalato la storia agli assistenti sociali, ma in tanti hanno solo provato a coprire la situazione. La donna non riesce a parlare facilmente. Vicino a lei ci sono il suo compagno e la zia di Evan. Il loro racconto è coerente e parla di segni evidenti e ricorrenti di violenza. Così some di segnalazioni mai ascoltate.

Eleonora Daniele si lascia andare all’indignazione e fa un appello affinché casi di questo tipo non si verifichino più. Inoltre, dice di voler fondare un’associazione in memoria del piccolo Evan, che difenda i bambini e garantisca la tutela dell’infanzia.

Roberta Bruzzone si lascia andare: “Questa puntata è terribile”. Si riferisce ai tanti casi particolarmente crudi affrontati finora. In effetti, il tentativo di puntare su una drammatizzazione esasperata è evidente.
Poi, Eleonora Daniele annuncia il “teaser” dell’intervista a Wilma Goich, invitata per parlare della morte della figlia Susanna.
Ecco, il teaser di un’intervista che parla della morte dolorosa di una donna è, probabilmente, la scelta più di cattivo gusto in questo tentativo.

Wilma Goich racconta a Storie italiane la morte della figlia Susanna

Wilma Goich racconta a Storie italiane la morte della figlia Susanna

Susanna Vianello, la figlia di Wilma Goich e Edoardo Vianello, è morta a Roma il 7 aprile scorso, dopo una malattia. Susanna Vianello lavorava in radio, ma era molto conosciuta anche nel mondo della tv.

Wilma Goich racconta a Storie italiane diretta 7 settembre i difficili giorni della sua morte. Un dolore amplificato dagli impedimenti dovuti alla pandemia. “È troppo presto”, confessa per giustificare la facilità con cui si emoziona. Interrotta dai video che provano ad empatizzare con lei e, allo stesso tempo, a metterne in risalto il dolore, ricorda gli ultimi giorni vissuti al fianco della figlia nella terapia intensiva di una clinica romana. “Voglio tornare qui senza lacrime”, dice alla fine. Gli argini alla sua commozione cedono quando ascolta la canzone “Fai rumore” di Diodato. Ha fatto da colonna sonora agli ultimi giorni passati insieme.

Wilma Goich, però, si tira su parlando del nipote ventitreenne, figlio di Susanna, che la sta aiutando a superare il momento. Anche Eleonora Daniele, intanto, si lascia andare alla commozione.

Storie italiane diretta 7 settembre - Susanna Vianello si esibisce con il padre Edoardo

Introduce il video in cui Susanna Vianello si esibisce insieme al padre Edoardo a Domenica In, nel 2007. I genitori le avevano sconsigliato la carriera da cantante, ma aveva una voce apprezzabile.

Wilma Goich riceve le parole di vicinanza del Direttore di Novella 2000, Roberto Alessi, in collegamento video. Infine, annuncia insieme ad Eleonora Daniele che sarà ospite ricorrente del programma per tutta la stagione.

I minuti finali di Storie italiane sono dedicati alle parole del Direttore dell’Ospedale di Verona in cui sono morti quattro neonati. Telegrafico: “Noi garantiamo massima trasparenza e chiarezza. Però, evitiamo di dire cose non vere, come lemigliaia di infezioni di cui hanno parlato i giornali”. E cerca di ridimensionare l’infezione, che in condizoini normali, sostiene, non è così letale.

Storie italiane diretta 7 settembre finisce qui

La cronaca nera e una carica emotiva notevole nel raccontarla non sono una novità per Storie italiane. Ci si aspettava, però, che la nuova stagione potesse iniziare con una tendenza meno estrema alla drammatizzazoine. Al contrario, Eleonora Daniele e la sua squadra hanno puntato tutto sull’emotainment esasperato.
Oltre ad appesantire il racconto e a ridurre temi importanti come la maternità al loro aspetto emotivo, ciò ha ridimensionato il ruolo degli ospiti. Molti dei loro interventi si sono rivelati amplificatori dello sdegno e della mestizia suscitati dalle storie, senza incidere in maniera significativa nella discussione.

Il risultato è una prima puntata di Storie italiane intensa ma incapace di contribuire all’approfondimento dei temi trattati. Nonostante questo, il pubblico che aveva apprezzato il programma già lo scorso anno, non farà fatica ad orientarsi in questa unova edizione.



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