Conferenza stampa Porta a Porta edizione 26, 7 settembre 2020


Politica, cronaca, costume. Bruno Vespa presenta la 26esima edizione di Porta a Porta


Questa mattina, alla sede Rai di Viale Mazzini a Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della 26esima edizione di “Porta a Porta”, il programma di Bruno Vespa.

Nella nuova stagione televisiva il programma occuperà la seconda serata del martedì, mercoledì e giovedì. Tre puntate dedicate alla politica, alla cronaca ed al costume.

Conferenza stampa Porta a Porta edizione 26, 7 settembre 2020

Presente da un quarto di secolo su tutti i grandi eventi nazionali e internazionali, “Porta a Porta” è nata il 22 gennaio 1996 con 2 edizioni, 1996 e 1996-97.

In questi 25 anni ha conquistato il pubblico per la tempestività nell’ offrire al pubblico un’informazione completa e per la capacità di avere ospiti i leader della politica ed i personaggi che hanno segnato cronaca e costume.

Alla Conferenza sono intervenuti: Bruno Vespa ed il Direttore di Rai 1 Stefano Coletta.

Il primo a prendere la parola è Coletta: “Un ragazzo che con i suoi mezzi ed i suoi strumenti dall’Abbruzzo è arrivato nella nostra emittente. Io ero un quindicenne al tempo e cercavo di studiarla la televisione. Dico sempre che quando voglio capire un evento devo guardare Bruno Vespa perchè non solo raccoglie tutti gli elementi che un giornalista deve contenere, ma soprattutto televisivamente è uno dei pochi che parla a tutti.

Mi sono occupato per molti anni di cronaca a Chi l’ha visto, la sua grande asciuttezza, attinenza alle fonti, fa sì che lo spettatore spenga la tv avendo capito delle cose. Ho sempre guardato Bruno Vespa per capire le cose e questo deve essere il fine ultimo del servizio pubblico. La 26esima edizione di Porta a Porta è l’appuntamento del vero servizio pubblico informativo di cui le persone hanno bisogno e questo è il grande merito di Bruno Vespa”

Conferenza stampa Porta a Porta, nozze d’argento con la Rai

E’ poi il momento di Bruno Vespa: “Veniamo da una stagione difficile (come tutti gli altri programmi), abbiamo lavorato con mezzi ridotti, in assenza di pubblico, con tanti collegamenti…è stata comunque una stagione positiva con stessi punti di share ed una media più alta di pubblico. E’ però come il pollo di Trilussa, ci sono diversi tipi di pubblico: c’è quello che guarda la trasmissione e poi ci sono gli affezionati. Abbiamo quasi un milione di persone dopo l’1 di notte ed è per noi un numero strepitoso.

Le nostre nozze d’argento con la Rai ci saranno il 22 gennaio, perchè nel 1996 debuttammo con l’intervista a Prodi. In quei giorni la Rai ci ha assicurato una prima serata per celebrare la ricorrenza.

Nella 26esima edizione avremo l’alta definizione, uno studio rinnovato, una nuova scenografia, avremo dai tre ai quattro ospiti insieme. Avremo poi una prima serata e seconda serata elettorale in collaborazione con il Tg1.

Siamo stati sempre favorevoli alla prudenza, ma anche alle ripartenze. E’ un difficile equilibrio ma siamo arrivati ad un livello di sofferenza economica per cui se non si riparte siamo messi male. E’ importante ripartire con la scuola e non a casa domani ripartiamo con Lucia Azzolina. Insieme con Manfredi parleremo poi di Covid 19 e di vaccino ed avremo una voce diretta che ci spiegherà il vaccino franco-italiano a che punto sta. Abbiamo fissato per le due settimane che procedono la prima puntata ospiti politici. Ecco il calendario:

9 Giorgia Meloni

10 Matteo Renzi

14 Berlusconi sarà sostituito da Tajani e Bonino

15 Nicola Zingaretti e Carlo Calenda

16 Matteo Salvini e Roberto Speranza

17 Luigi Di Maio

Abbiamo rispettato le rappresentanze parlamentari”.

Conferenza stampa Porta a Porta edizione 26, domande dalla sala

A Vespa viene chiesto come sta vivendo l’emergenza sanitaria e come la sta vivendo la sua famiglia:

“In famiglia stiamo attenti senza nessun tipo di isterismo. Seguiamo le regole di prevenzione. Mi secco abbastanza quando qualcuno mi dà la mano, non per una questione di sicurezza ma se si è stabilito che non si dà non si dà. E’ un’abitudine che per un po’ di tempo dobbiamo perdere. Abbiamo una gigantesca quantità di soldi e da cittadino spero che il Governo lo sappia spendere al meglio.

Mi auguro ci sia una ripresa forte per far girare l’economia e far lavorare chi non lavora. So di essere in minoranza in azienda ma sono preoccupato per il dilagare dello smart working. Non si può fare tutto via web, una riunione in presenza è un’altra cosa. Comincio a sentire imprenditori che si accorgono di essere “troppi”, non vorrei che dallo smart working poi non rientrassero tutti. E poi lo smart working sta uccidendo l’economia di vicinato. Capisco la necessità, è stata una fortuna durante il Covid, ma mi auguro che si torni alla normalità. Tifiamo per l’Italia, ho interesse per i miei figli, per i miei nipoti, per i miei concittadini, e tifo per chi saprà mandare avanti meglio il Governo. Al momento è uno degli incarichi più difficili e marcheremo stretto coloro che non sono al Governo per sapere cosa farebbero”.

Il giornalista viene poi interrogato in merito alla questione Covid e discoteche:

“Una cosa sono le norme, una cosa è rispettarle. Credo che con un numero controllato si potesse ballare mascherati, non è successo e hanno fatto bene a chiuderle. Siccome la gente non rispetta le norme che devi fare? E’ bene che l’abbiano chiuse”.

Conferenza stampa Porta a Porta, Sanremo, Al Bano e la vendemmia

A Coletta sono chieste delucidazioni in merito a Sanremo ed alle recenti dichiarazioni di Amadeus:

“Sanremo ci sarà ed Amadeus ha dato una risposta in cui auspicava che la scelta della messa in onda possa dare la possibilità di dare alla Rai ed a noi tutti di vedere un Sanremo standard. Niente panico, è confermato dal 2 al 6 marzo, ma cosa accadrà lo capiremo vivendo. La scelta di posticiparlo di un mese è stata ponderata per realizzarlo in una forma più standard possibile, ma ci adatteremo a quello che accadrà con il Covid”.

Viene simpaticamente chiesto a Vespa come sta andando la sua azienda vinicola e cosa prevede per la vendemmia.

“Sarà una vendemmia più esigua, ma di maggior qualità. Con Al Bano Carrisi siamo amici. Non c’è competizione tra un gigante ed una formica. Siamo amici, non c’è competizione. E’ stata durissima, ci siamo salvati con la grande distribuzione, ma è logico che il bilancio di questo anno sarà disastroso. Ora c’è una ripresa, i ristoranti di tradizione stanno andando benissimo. Per i ristoranti che puntano sui turisti è stata una tragedia totale.

Dalla Sala si chiede a Coletta chi si occuperà del servizio informativo in caso di grandi eventi o eventi catastrofici.

“L’appuntamento estivo con Monica Maggioni è diventato appuntamento fisso il lunedì. Bruno ci sarà il martedì, mercoledì e giovedì. In occasione di eventi catastrofici sarà mia la scelta insieme all’amministratore delegato. Il percorso di Monica Maggioni è cresciuto, Bruno è il volto dell’informazione, chissà magari sceglierò di farli scendere in campo insieme. Speriamo comunque che non accada nulla”.

“Io sono un soldato, aspetto le decisioni dell’azienda” – chiosa Vespa.



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