Fuori dal coro 22 settembre 2020 anche Orietta Berti su referendum e regionali


Mario Giordano analizza i risultati della consultazione elettorale svoltati il 20 e il 21 settembre. Molti gli ospiti, tra i quali Vittorio Sgarbi.


A partire dalle 21.20 di questa sera, martedì 22 settembre, torna il talk show di Rete 4 Fuori dal Coro. Il programma analizza la situazione politica italiana all’indomani delle recenti elezioni amministrative regionali. Al timone, come sempre i giornalista e conduttore Mario Giordano.

Fuori dal coro 22 settembre 2020, tutti gli argomenti e gli ospiti 

In studio sono presenti vari ospiti, tra cui Vittorio Sgarbi, Vittorio Feltri, Orietta Berti, Maurizio Belpietro e Veronica Gentili.

Anche Giorgia Meloni, leader del partito Fratelli d’Italia, è ospite di Mario Giordano. Con lei, il conduttore analizza i possibili cambiamenti degli equilibri politici in Italia all’indomani del voto.

Mario Giordano propone un’indagine svolta dalla redazione di Fuori dal Coro, sulle problematiche delle Regioni italiane. Ci si sofferma, in particolare su trasporto, sanità e sicurezza.

Il conduttore riserva uno spazio alle origini del Coronavirus, ed alle modalità attaverso le quali si è diffuso nel nostro paese. A distanza di mesi dal lock-down, non è partita nessuna commissione di inchiesta. Come mai?

Inoltre, grazie all’intervento dei giornalisti di Fuori dal coro si è fatta luce sulla vicenda di Giulia e Alice, due sorelle torinesi separate in due diverse strutture di accoglienza per minori, in seguito alla difficile separazione dei genitori. Molti minori avrebbero ricevuto in Italia un trattamento simile. Stasera scopriamo quanto accade nelle comunità italiane di accoglienza per minori.

Potete seguire Fuori dal Coro anche in streaming su internet, tramite il servizio gratuito Mediaset Play.

Fuori dal coro 22 settembre 2020, la diretta

Fuori dal Coro inizia proiettando anteprime di servizi girati in varie regioni italiane. Campania, Toscana, dove gli inviati si sono trovati davanti edifici fatiscenti, discariche. “Mi sono stufato delle parole, basta. Noi vi faremo vedere dei fatti. Non del blabla politichese.” commenta Mario Giordano.

Poi, di ritorno dalla pubblicità, Giordano si fa trovare a bordo di un piccolo kayak sistemato nello studio, mentre pagaia e grida “Siamo inondati di fiumi di parole!”.

Che poi, han vinto tutti. I 5 stelle sono scesi, il centrodestra doveva dare la spallata al governo, e invece non lo ha fatto. Renzi che è andato male dappertutto, il PD, che ha perso un’altra regione. Eppure han vinto tutti.” continua Giordano.

In collegamento con Fuori dal Coro, ci sono piccoli imprenditori, pensionati, persone in cassa integrazione che non ricevono i loro sussidi. Persone che hanno scritto a Fuori dal Coro lamentandosi della loro condizione economica. “Le parole non si mangiano! Non ci si pagano le bollette!” esclama Mario Giordano.

“Quello che parla più di tutti è Zingaretti. Ma in tutto questo blabla dovrebbe spiegarmi: come ha speso i soldi dei contribuenti per le mascherine? Mascherine chieste a una ditta che produce lampadine. A una ditta produttrice di farmaci omeopatici.” grida il conduttore agitando la pagaia che ha in mano.

Fuori dal coro 22 settembre

Fuori dal coro 22 settembre 2020, le mascherine fantasma

Quindi, viene lanciato un servizio proprio su Zingaretti, e sul caso delle “mascherine fantasma” come viene chiamato a Fuori dal Coro. L’inviato della trasmissione intervista vari esponenti del PD al riguardo.

Poco dopo, Vittorio Feltri è in collegamento con lo studio di Fuori dal Coro per commentare il servizio. “L’unica che ha guadagnato consensi è stata Giorgia Meloni. Zingaretti avrebbe vinto? Non me ne sono accorto” commenta Feltri.

“Salvini ha sbagliato nel trionfalismo della vigilia. Doveva sapere che la Toscana finiva come l’Emilia, dove interviene il soccorso rosso e i capipopolo danno l’ordine di votare per la sinistra e tutti accorrono per fare i suffragi. Non avrei mai pensato di vincere in Toscana, che è rossa dai tempi di Stalin” continua Feltri.

“Dicono tutti che i risultati rendono Conte più forte. E’ vero?” chiede poi Giordano. “Non penso, in seguito al referendum bisognerà riformare la costituzione e sciogliere il parlamento.” risponde Feltri. “Questo governo dovrebbe andare a casa” prosegue poi.

Fuori dal coro 22 settembre

Fuori dal coro 22 settembre 2020, l’intervista a Giorgia Meloni

Segue il servizio completo girato a Giuliano, in Campania, dove presso un campo nomadi una discarica abusiva non è mai stata smantellata. E anzi, spesso i rifiuti vengono dati alle fiamme, liberando fumi tossici dannosi per le persone e per l’ambiente. “Veniamo due volte al giorno qui” commentano i vigili del fuoco.

Il Commissario Prefettizio di Giuliano Umberto Cimmino denuncia “I finanziamenti non arrivano.”. 

In collegamento con Giorgia Meloni, Mario Giordano chiede alla leader di Fratelli d’Italia cosa ha sbagliano, nel lasciarsi sfuggire la Campania e la Puglia, rimaste al centro-sinistra. “In Campania votano De Luca perchè fa le dirette su Facebook.” commenta la Meloni. “Io non voglio candidare una persona che facesse ridere come De Luca. Persone forse meno simpatiche ed entusiasmanti, ma più tecniche.” continua la politica.

“Ormai ho imparato dalle vicende dell’Emilia Romagna che la sinistra, anche se perde sempre, a pochi giorni dal voto fa passare la notizia che ha vinto la destra. Così, quando trattengono qualcosa, ma non tutto, sembra che abbiano vinto.” afferma la Meloni. “Ma nella politica chi vince e chi perde è molto chiaro. Il movimento 5 stelle era il primo partito italiano. Ora è il quarto: chi ha vinto?” continua poi.

“Le frizioni nel governo arriveranno. E poi c’è il problema di Renzi” dichiara la Meloni.

“Sono rimasta colpita dal fatto che non sarebbero state sciolte le camere, qualunque risultato fosse emerso dalle elezioni. Fra l’altro la notizia è stata comunicata in piena campagna elettorale. Curioso.” afferma la leader di Fratelli d’Italia. Che lamenta di aver subito una campagna elettorale della sinistra che “minacciava” le regioni di non attribuirle fondi se non avessero “votato bene”.

Fuori dal coro 22 settembre

Le elezioni regionali

Fuori dal Coro stasera, 22 settembre, è andato a intervistare gli abitanti di Lamporecchio, uno dei paesi “più rossi d’Italia” afferma l’inviato. Come hanno vissuto il successo della sinistra nella loro regione, la Toscana? “Se vince la Lega vado a vivere altrove” afferma una passante.

“Tutti passano il tempo a cercare di dividerci. Ma noi restiamo uniti nei momenti in cui serve. Non me ne frega niente di chi ha la leadership nella destra.” commenta la Meloni quando Giordano le chiede cosa pensa di chi afferma Salvini stia perdendo consensi. 

“Noi possiamo solo continuare a fare opposizione per i prossimi due anni. Spero che il governo duri meno, ma intanto posso dire solo questo” dichiara la Meloni.

Per rispondere agli imprenditori colpiti dalla tassazione, Giorgia Meloni chiede al governo di impiegare prima e meglio le risorse europee a disposizione. “Abbiamo chiesto di aggiungere sostegni economici per la maternità, le madri e i genitori, e fondi per la sicurezza. Poi, c’è la questione del marchio: l’Italia deve diventare un marchio.” continua la leader politica.

Sì ma i fondi quando arrivano?” chiede Giordano. “Doveva intervistare Conte stasera” risponde la Meloni. “Se venisse, lo intervisterei” chiude Giordano. “Purtroppo non ho avuto io la maggioranza, non posso rispondere io a queste domande. L’ultima volta abbiamo ottenuto il 4%” continua Giorgia Meloni.

L’intervista a Vittorio Sgarbi e Veronica Gentili

E intanto loro festeggiano!” urla Giordano parlando dei politici che si sono pronunciati sulle elezioni regionali, dicendosi tutti “soddisfatti“. “Ma non c’è nulla da festeggiare.” continua il conduttore.

E’ trasmesso un servizio su Castel Volturno, paese in cui è riscontrabile una elevata concentrazione di immigrati irregolari. “Si allacciano alla rete internet irregolarmente, non smaltiscono i rifiuti” afferma un membro delle forze dell’ordine. “Questa non è integrazione” afferma l’inviata mentre riprende la condizione indecente in cui vivono gli immigrati irregolari.

“Ormai è ovvio: gli italiani non fanno i conti sul voto disgiunto, ma sul treno che prendono al mattino” commenta Mario Giordano“Questo voto fa emergere una maggioranza degli Italiani che non è schierata politicamente in modo chiaro: badano alla sostanza senza troppe chiacchiere.” risponde Veronica Gentili.

Intanto, prosegue la messa in onda di servizi shock che raccontano la situazione fatiscente di alcune infrastrutture abbandonate, stazioni, ospedali. Per le quali, però, erano stati investiti fiumi di soldi pubblici.

“Trovo più interessante parlare delle infrastrutture in rovina piuttosto che della legge elettorale, di cui non me ne fraga niente. Sbaglio?” chiede Giordano a Vittorio Sgarbi. “La tua scoperta rientra nella normalità: si sono spesi male molti soldi” risponde Sgarbi.

“I soldi c’erano, si son spesi male. Temo non che l’Europa venga a controllare come spendiamo i soldi, temo che non saremo in grado di gestirli e controllarci da solo” prosegue la Gentili. “I soldi ci sono ma non si spendono per colpa della macchina burocratica” dichiara invece Sgarbi.

Il problema dell’immigrazione, l’opinione di Orietta Berti 

Ad Ancona, stando al servizio di Fuori dal Coro, la situazione non è delle migliori. L’immigrazione irregolare avrebbe portato con sè problemi di droga, malavita e disoccupazione. 

Orietta Berti e Maurizio Belpietro si collegano con Fuori dal Coro per parlare proprio del problema immigrazione clandestina. Giordano mostra ai due ospiti le foto dei responsabili dell’omicidio di Willy Monteiro, e dell’assassino di Don Roberto. “Perché abbiamo saputo tutto dei fratelli Bianchi, e niente di lui?” chiede Giordano.

“Nessuno vuole rettificare il comportamento dei fratelli Bianchi. Il punto è che non abbiamo detto nulla sull’uomo che ha cercato di decapitare Don Roberto. Non c’è evidenza che sia un malato di mente. Ma bisognava giustificare il comportamento di quest’uomo.” si pronuncia Belpietro.

Quel carabiniere merita una medaglia, non un’inchiesta” grida Giordano a proposito del militare che ieri sera, intervenuto per sventare una rapina all’Eur, ha sparato uccidendo uno dei ladri, un cinquantenne siriano. “Ha solo difeso un collega.” continua. “Sapete che vi dico, burocrati censori? Noi queste cose continuiamo a farle vedere.” afferma il conduttore.

“Ti ringrazio perchè ci mostri queste cose. Dobbiamo sapere come viviamo.” risponde Orietta Berti.

Lo sfruttamento nei centri minorili

“Il signor Pietro Marino Biondi, a noi piace fare nome e cognome, si intascava, stando alle carte, i soldi destinati ai ragazzi della comunità. Mentre i giovani vivono in miseria, dormono per terra e mangiano cibi scaduti.” afferma Giordano, introducendo un nuovo servizio girato a Catania, dove Biondi ha le sue cooperative per minori.

“Siamo tornati anche da Don Biancalani, il prete che cantava Bella Ciao in chiesa. Pare che avrebbe allestito un dormitorio per immigrati irregolari nella struttura, in barba alle leggi anti-covid” afferma l’inviata di Fuori dal Coro. Gli immigrati ci sono, e prendono anche a male parole la giornalista, costringendola a uscire.

Inervistato, Don Biancalani dichiara “lei entra furtivamente, per fare riprese, la chiesa è un luogo pubblico dove si va per pregare, non per riprendere i migranti.”.

Ma come si fa, è sconsacrata quella chiesa? Io non ci andrei. Noi italiani per lavoro facciamo sempre test. Quelli là stanno tutti insieme ammucchiati.” commenta Orietta Berti. 

La crescita economica della Cina e il Covid

“Non voglio fare complottismo, ma il paese da cui è partito tutto, ora è al sicuro, ed è cresciuto edonomicamente più di tutti gli altri nel mondo.” afferma Giordano. Da mesi è stata richiesta da Australia, Unione Europea, dall’OMS, una serie di indagini ulteriori su come si sia diffusa la pandemia.

Le ricerche non sono ancora partite. Ma a farle, saranno amici della Cina. E il team che andrà non potrà fare ricerche sul campo, ma solo domande. E fare domande è pericoloso in Cina” continua Giordano, prima di lanciare un breve servizio dove sono mostrati ricercatori, virologi e studiosi cinesi arrestati durante e dopo la pandemia.

Li-Meng Yan, virologa cinese, afferma chen il Covid-19 sarebbe un virus modificato dall’uomo in laboratorio. “Abbiamo evidenze scientifiche” afferma la virologa in esclusiva per Fuori dal Coro di stasera, 22 settembre. “Abbiamo le prove che la fuoriuscita del virus sia stata intenzionale” continua la virologa.

“Siamo di fronte a una guerra mondiale” afferma Belpietro “E’ chiaro che se domani mattina si capisse dove sia nata questa malattia, come si sia diffusa, i ritardi taciuti da parte delle autorità, la responsabilità si pagherebbe come i danni di guerra” continua.

“Mi fa paura tutto ciò, il dubbio si sente fra la gente. Anche io mi chiedo come mai la Cina cresce, e le altre nazioni vanno in miseria? Dov’è il rispetto per i morti?” si chiede Orietta Berti.

Vittorio Feltri e gli educatori per i monopattini

Credo che i monopattin andrebbero aboliti, sono strumenti pericolosissimi per chi li usa e per chi li subisce” si pronuncia Vittorio Feltri, riguardo la notizia che sarebbero stati schierati a Milano dei rieducatori per insegnare i comportamenti corretti da tenere a bordo del monopattino. “Quelli che guidano i monopattini sono dei deficienti, si può dire?” continua.

Con il conduttore, Vittorio Feltri commenta alcuni fatti di attualità. I topi avvistati al parlamento europeo, nella mensa, e le richieste di aumenti da parte dei dipendenti pubblici.

I bambini maltrattati nelle comunità

Si parla del caso delle due sorelle torinesi separate in due comunità diverse dopo la separazione tumultuosa dei genitori. Dalle comunità le bambine avevano lanciato ai microfoni di Fuori dal Coro l’allarme: maltrattamenti, uso di catene e sbarre. “Se non fate qualcosa moriremo tutte quante, è come una prigione” affermava una delle due sorelle.

La segnalazione di Fuori dal coro è andata a buon fine: le due sorelle sono tornate a casa con la madre. “L’esperienza della comunità non la auguro a nessuno. Esci dalla comunità peggio di come sei entrato” afferma una delle due sorelle.

Indagando nelle comunità italiane, gli inviati di Fuori dal coro hanno messo in evidenza un sistema di comunità minorili preoccupante. Un padre preoccupato ha trovato il figlio, Jonny, in stato visibilmente alterato. “Ridotto come una mummia, sguardo fisso.” racconta il padre. A Jonny, racconta il padre, veniva somministrata una medicina destinata agli schizofrenici. 

Il caso di Lorenzo

A 6 anni, Lorenzo (nome fittizio) diviene orfano, e viene accudito dallo zio, con cui Lorenzo ha un ottimo rapporto. Lo zio deve essere messo in dialisi, e la sua richiesta di aiuto agli assistenti sociali si traduce in una scelta devastante per Lorenzo, che viene portato via da casa dello zio. 

Inoltre, lo zio non ha più notizie di Lorenzo da tempo. Stasera viene intervistato da un’inviata di Fuori dal coro. “Non si rendono conto del male che stanno facendo a Lorenzo” afferma lo zio di Lorenzo. “Ogni istante che passa lontano dallo zio è troppo!” urla anche stasera, 22 settembre, Giordano alla videocamera di Fuori dal coro.

Un’inviata di Fuori dal coro cerca di intervistare sindaci e vicesindaci dei comuni interessati dalla vicenda, che però si rimbalzano la responsabilità a vicenda.

“Dietro queste vicende c’è chi incassa. Dietro a quello che chiamo sequestro dei bambini, c’è chi guadagna soldi pubblici” risponde Belpietro. “Questo teatrino di meschinità: non si vergognano queste persone? Mi vergogno di essere italiana a vedere queste situazioni” afferma invece Orietta Berti.

“Noi continueremo a batterci. Non sarò contento finchè non avrò consegnato a Lorenzo questo giocattolo” dichiara Giordano.

Fuori dal coro 22 settembre



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