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Linea Bianca 6 febbraio Ossini a Cortina d’Ampezzo

Ossini e i suoi compagni di viaggio tornano in Veneto. Questa volta sono a Cortina D'Ampezzo e Auronzo.

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Linea Bianca 6 febbraio
Ossini e i suoi compagni di viaggio tornano in Veneto. Questa volta sono a Cortina D'Ampezzo e Auronzo.
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Linea Bianca torna con la puntata del 6 febbraio. Massimiliano Ossini e Giulia Capocchi si trovano oggi tra Auronzo e Cortina d’Ampezzo. L’appuntamento è per sabato 6 Febbraio, alle ore 14.00 su Rai 1. Prosegue il viaggio di Lina bianca nel Veneto.

Linea Bianca 6 febbraio Ossini a Cortina d’Ampezzo

La puntata si apre come al solito ad alta quota. Questa volta siamo a 3.321 metri sul livello del mare, in vetta al monte Cristallo, scenografica palestra di arrampicata per i leggendari “Scoiattoli di Cortina”, uno dei gruppi di scalatori e di guide alpine più famose al mondo.

Il secondo segmento della puntata passa dallo sky-running al dog-trekking.

Il conduttore arriva ad Auronzo di Cadore, nella meravigliosa cornice del lago d’Antorno, tra boschi secolari e maestose montagne. Vedremo due divertenti “approcci” per scoprire la natura circostante tenendoci anche in forma.

E poi a Cortina, al cospetto del Massiccio delle 5 Torri, simbolo delle Dolomiti Ampezzane. Qui i telespettatori assistono alle simulazioni delle attività dei ragazzi del Soccorso Alpino.

La parte sportiva e culturale

Ossini celebra anche la parte sportiva di Cortina. Infatti davanti al Palazzo del Ghiaccio, con il Sindaco Ghedina, si ricorda, dopo l’edizione del 1956, lo straordinario traguardo della nuova candidatura di Milano-Cortina per le Olimpiadi invernali del 2026. Un evento che rende orgogliosi tutti gli italiani.

Davanti al palazzo di Ghiaccio ammireremo i cinque cerchi, quanti sono i 5 Continenti dai quali arriveranno tutti gli atleti per sfidarsi nelle varie discipline sportive.

Tappa successiva: nel centro di Vigo di Cadore, comune italiano di 1 376 abitanti della provincia di Belluno in Veneto

Qui i conduttori vanno alla scoperta delle bellezze della Cappella di Sant’Orsola, uno dei patrimoni artistico – architettonici più rilevanti di questo territorio. All’interno conserva un rilevante ciclo di affreschi trecenteschi. Fu fatta costruire nel XIV secolo da Ainardo da Vigo, figlio di Odorico, podestà del Cadore dal 1313 al 1320.

Le ultime tappe

Ossini arriva poi sulle rive del lago di Misurina, tra le vette delle Dolomiti. Qui va a visitare l’unico Centro in Italia per la cura e la riabilitazione delle malattie respiratorie del bambino e dell’adolescente. Perchè fare sport oggi, significa migliorare la salute del domani.

La parte finale è la più fantastica: si va alla ricerca dei narli. Si tratta di creature fantasiose con grandi nasi che, con un girotondo, scendono verso i paesi e portano allegria ma anche timore tra la gente. Sono creature magiche che portano fortuna a chi li voglia accogliere con allegria e danzare con loro.

Ultima tappa: Domegge di Cadore, nel rifugio Padova. Qui spazio alle prelibate ricette della tradizione culinaria locale. E Ossini raccoglie anche, da parte degli abitanti locali, preziosi consigli per una sana alimentazione in montagna.


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