Mercoledì 11 marzo esordisce, su La7, il format La Giusta Distanza. Il programma è trasmesso dalle ore 21:25 circa, partendo dopo la fine di Otto e Mezzo.
La Giusta Distanza, conduce Roberto Saviano
Al timone de La Giusta Distanza c’è Roberto Saviano. Scrittore e giornalista, è famoso in tutto il mondo per aver dato vita al libro Gomorra, nel quale ha raccontato l’organizzazione e gli affari della criminalità organizzata. Il tomo ha venduto, nel mondo, più di dieci milioni di copie ed è stato tradotto in oltre cinquanta lingue. Per Saviano, quello odierno è un ritorno sulla rete di Urbano Cairo: già nel 2012, infatti, aveva realizzato, insieme a Fabio Fazio, il programma Quello che (non) ho.
La Giusta Distanza è una produzione originale della società Stand By Me.
Un’analisi dei crimini e dei misteri più noti del nostro paese
La prima edizione de La Giusta Distanza è composta da un totale di sei puntate, in onda per altrettante settimane, nel prime time di La7. L’obiettivo della trasmissione è quello di fondere gli elementi tipici del genere documentario ad una dimensione più umana del racconto.
Mediante questo mix narrativo, Saviano effettua un’analisi di quelli che sono alcuni dei crimini e misteri più iconici della storia italiana. Le storie passate in rassegna mostrano in che modo destini apparentemente lontani possano sfiorarsi e influenzarsi.
La Giusta Distanza, nella prima puntata si parla della Strage di Capaci
Nella prima puntata de La Giusta Distanza, Roberto Saviano propone un focus sulla Strage di Capaci, attentato mafioso avvenuto nel maggio del 1992 e realizzato per uccidere il magistrato Giovanni Falcone.
Per analizzare meglio tale evento, il conduttore si concentra su due figure, diametralmente opposte ma centrali per raccontare ciò che è avvenuto. La prima è Francesca Morvillo, una delle prime donne a entrare nel cuore della giustizia siciliana, simbolo di rigore e dedizione allo Stato. Moglie di Giovanni Falcone, ha perso la vita insieme al marito nella Strage di Capaci.
Il secondo protagonista della narrazione de La Giusta Distanza è Giovanni Brusca, mafioso e boss dei corleonesi che ha azionato manualmente il telecomando della bomba che ha causato la sanguinosa Strage.
Morvillo e Brusca sono due volti differenti della stessa storia: da una parte c’è lo Stato, dall’altra chi vuole distruggere. Nonostante non si siano mai incontrati, i due sono legati per sempre dall’evento, uno dei più drammatici della storia italiana.

