Spot in tv: le favole di Panariello per il piccolo Giorgino


Un spot in prossimità del periodo natalizio: il momento ideale per scegliere un bambino e il tema delle favole.


Da uno show televisivo al ruolo di testimonial, continuano gli impegni di Giorgio Zacchia  sul piccolo schermo. Chissà se destinati ad avere un seguito professionale, magari in futuro. Di certo, grazie alla sua simpatia, il bambino si era distinto tra i suoi colleghi di programma: al punto che Maria De Filippi lo aveva ospitato in alcune puntate di Amici.

Lo spot prende spunto dalle favole, con la classica scena dell’adulto che legge un racconto a un bambino prima di andare a letto. L’adulto è Giorgio Panariello, comico “zio” del bimbo.
È buio: nella stanza è tutto pronto per andare a nanna. Mentre Giorgino è già sotto le coperte, ai piedi del letto Panariello gli legge una storia: un’immagine vista in un’infinità di cartoni animati e film. Naturalmente la fiaba diviene un pretesto per far vestire a Panariello le calzamaglia dell’eroe di turno: lo troviamo infatti nelle vesti di Lancillotto, il più coraggioso dei cavalieri della Tavola Rotonda, colui che poteva sconfiggere il temibile drago.
Ma siccome l’offerta promossa dalla Wind consiste nel raddoppiare minuti, giga e messaggi per tutti l’anno, allora anche nella favola si raddoppia. Perciò “c’erano due volte”, Lancillotto diventa Lancisedici, Biancaneve è protagonista insieme a quattordici nani.
Il piccolo Giorgio però, è fin troppo sveglio per non accorgersi dell’errore: corregge dunque lo “zio”, sottolineando che il nome del cavaliere è Lancillotto. Quando quello gli risponde di essere Wind, motivo per cui tutto in questa favola si raddoppia, non gli rimane che rassegnarsi. Lo fa sorridendogli, ma la sua espressione tradisce una certa compassione: tra i due, il più furbo è certamente il bimbo.

La campagna è composta da due spot, entrambi dalla stessa struttura. Se in uno Panariello è appunto un cavaliere, nell’altro è il principe azzurro che salva le due belle addormentate nel bosco. Anche qui al piccolo Zacchia non sfuggono gli errori, specie quando sente stroppiare i nomi di Hansel e Gretel. Stavolta si sente rispondere che se non sa l’inglese, allora è ora di mettersi a dormire.

La regia è di Sydney Sibilia, dal 30 novembre al cinema con Smetto quando voglio-Ad honorem. La colonna  sonora invece, è il brano Katchi di Ofenbach vs. Nick Waterhouse.



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