Chi l’ha visto? | puntata del 16 gennaio 2019 | la diretta


Torna Chi l'ha visto con nuovi casi e ricerche di persone scomparse. Al timone, come di consueto, Federica Sciarelli, che tenterà di far luce su misteri ancora irrisolti


Questa sera, 16 gennaio 2019, alle ore 21.15 su Rai 3 andrà in onda una nuova puntata di Chi l’ha visto. Tra i casi misteriosi trattati dal programma stasera ci sarà quello di Sissy Trovato Mazza – agente della polizia penitenziaria deceduta il 12 gennaio dopo due anni di coma. La donna aveva ricevuto un colpo di pistola alla testa, ma non è stato ancora scoperto il colpevole.

A tra poco con la diretta.

La puntata inizia con l’annuncio di un sequestro di persona avvenuto ieri sera. Sono ancora da chiarire i particolari, della vicenda si parlerà più avanti.

Telefona la mamma di Asia, una ragazza scomparsa insieme a due amici. I tre ragazzi avevano detto che si sarebbero recati a scuola, ma non vi sono mai arrivati.

Si parla poi di Giulia, una donna che voleva diventare pilota. La ragazza è stata aggredita dai suoi colleghi della scuola di volo di Latina il giorno in cui è stata nominata Sergente. I “festeggiamenti” si sono trasformati in un vero e proprio linciaggio con un frustino. In seguito è stata costretta a dare della capocciate ad un muro a mo di ariete. La ragazza ha denunciato l’episodio di nonnismo. Dopo la denuncia ha subito ripicche e punizioni immeritate ed infine è stata espulsa “per scarsa attitudine”.

Barbara ha 13 anni ed è scomparsa da Milano. La Sciarelli lancia un appello.

Sissy Trovato Mazza si è spenta il 12 gennaio scorso dopo due anni di coma e di lotta per vivere. La donna, un’agente della polizia penitenziaria dell’ICAM della Giudecca, il settore del carcere destinato alle detenute divenute madri. Susy aveva ricevuto un colpo di pistola alla testa mentre era in ospedale per controllare una detenuta diventata mamma, evasa per ben 12 volte dai domiciliari. L’agente non avrebbe dovuto recarsi lì da sola e questo particolare desta sospetti.

Non si sa come sia andata la vicenda, è stata richiesta l’archiviazione del caso come suicidio, ma il papà è disperato e non crede a questa versione.

Nei mesi precedenti all’incidente, Sissy aveva denunciato degli episodi di rapporti tra detenuti e guardie e festini a base di alcolici alla Giudecca e queste denunce le erano costate richiami disciplinari per non aver rispettato il suo ruolo ed avere ficcato il naso in questioni che non la riguardavano. Che sia questo che l’ha messa in pericolo?

Molti sono i particolari che non tornano:

  • quando la famiglia ha ricevuto gli effetti personali di Sissy il computer era stato resettato
  • sulla pistola che ha sparato non sono state trovate tracce delle impronte di Sissy e questo dovrebbe significare che l’arma è stata pulita
  • dai video si vede un infermiere che sente lo sparo, è stato ascoltato? Perchè non risulta la sua testimonianza?

Si approfondisce la tematica del sequestro di persona annunciato in apertura di puntata. Ieri sera a Gavardo, in provincia di Brescia, un marocchino di 37 anni ha aggredito un operaio della fabbrica SAF, l’ha fatto salire in macchina sotto la minaccia di una pistola e l’ha rapito. Le ricerche sono andate avanti tutto il giorno, soprattutto nella zona dei boschi che circondano il paese, ma al momento non hanno dato esito.

Non si sa perchè l’uomo abbia scelto di rapire proprio l’operaio, si esclude il motivo di estorsione e si propende per motivi personali o passionali.

Oggi la moglie di Davide Cervia è stata ricevuto dal Ministro Trenta. Il Ministro le ha donato un euro come simbolo della giustizia negata. L’uomo è stato rapito 28 anni fa, ma un depistaggio dopo l’altro non si è mai saputa la verità sul caso. La Trenta ha espresso il voler di avviare un’inchiesta parlamentare.

La moglie di Cervia si auspica che ciò accada, perchè in questi anni ha duramente lavorato per capire cosa è successo al marito.

Angelo Gentile, 48 anni, è scomparso da Marsala qualche giorno fa e da allora non si hanno più sue notizie.

Giovannino è scomparso da casa, a Milano, lo scorso 4 ottobre. La sua famiglia l’ha cercato per giorni, ovunque, anche lanciando pubblici appelli. Ciò che la moglie ed i figli non sapevano è che l’uomo era già morto, finito sotto un treno e nessuno aveva avvisato la famiglia. Solo 98 giorni dopo si è saputa la verità.

La moglie ed i figli sono sconvolti per la grave mancanza subita. Ci sono voluti 74 giorni per identificare Giovannino e 24 per comunicare la notizia della sua scomparsa alla famiglia.

Si passa a parlare di Riccardo Tacconi, scomparso lo scorso 4 gennaio dopo essere andato a correre. L’uomo è un esperto runner e gode di ottima salute, quindi si esclude che possa aver avuto un malore.

Riccardo ama correre a contatto con la natura, soprattutto in montagna, ma solitamente seguiva i sentieri ben segnalati e li studiava prima di intraprenderli. La famiglia lo cerca disperatamente.

Aurora ha 77 anni, nata a Taranto, vive a Modena con suo marito Italo. Si ammala e presto inizia a perdere i propri ricordi, la propria indipendenza. Il 9 dicembre va al supermercato insieme al marito, Italo va a prendere il carrello e chiede ad Aurora di rimanere in macchina. Quando l’uomo torna, la moglie non c’è più.

Da allora iniziano le ricerche. Sono diversi gli avvistamenti, ma purtroppo nessuno riesce a trovarla e riportarla a casa.

Francesco è stato ucciso con 3 colpi di pistola a soli 34 anni. La sua scomparsa non è casuale, è stato ucciso perchè l’assassino voleva il suo terreno. Francesco lavorava come macellaio ed è stato ucciso proprio sul posto di lavoro.

L’omicidio inizialmente sembrava un’esecuzione. Solo più tardi si è scoperto che il responsabile era stato un vicino di casa, con il quale Francesco aveva avuto degli screzi in passato per la proprietà di un pezzetto di terreno. L’uomo aveva assoldato dei killer professionisti che si sono occupati dell’omicidio. Cinque persone si sono spartite 30.000 euro, l’ordine era uccidere Francesco e suo padre.

Maria ha solo 9 anni e prima di essere uccisa è abusata per mesi. Il colpevole, secondo gli inquirenti, è un ragazzo dello stesso paese, San Salvatore Teresino: Daniel. Poi all’improvviso viene richiesta l’archiviazione, Maria non sarebbe stata uccisa ma sarebbe annegata da sola per incidente poichè sul suo corpo non risultano segni di colluttazione.

In seguito ad alcune intercettazioni telefoniche però, si riapre il caso e vengono inseriti tra gli indagati anche i genitori di Maria. “Finiamo in carcere. Noi sappiamo perchè, noi siamo i colpevoli” – afferma la mamma parlando con il papà. Che ruolo hanno avuto nella vicenda? Si esclude che abbiano preso parte al delitto o all’abuso.

In paese si parla di un giro di abusi sessuali su minori, del quale sarebbero a conoscenza anche i Carabinieri, che però hanno deciso di non intervenire. Maria presentava chiari segni di violenza sessuale.

In seguito ad ulteriori indagini è stato ritrovato del liquido seminale del padre su una maglietta di Maria. Ora gli inquirenti dovranno capire se anche lui abbia abusato della bimba. La moglie lo difende ed afferma che la maglietta in realtà non sarebbe stata della figlia, ma sua.

Francesco ha 48 anni ed è di Salemi. Il 4 gennaio scompare e viene ritrovata la sua macchina Mercedes completamente bruciata. Si pensa che nell’auto ci sia anche il suo corpo, ma al momento si attende la conferma dell’esame del DNA.

Si sarebbe dovuto sposare a breve, ma aveva già rimandato la cerimonia per ben 2 volte, lasciando la sposa ad attenderlo sull’altare. Che sia questo il movente dell’omicidio?

L’uomo era disoccupato ed aveva serie difficoltà economiche, sebbene millantasse grandi ricchezze ed importanti affari. Non aveva soldi, gli avevano staccato la luce, eppure aveva saldato in fretta le spese dell’ultimo matrimonio saltato. Dove aveva trovato tutti quei soldi?

Stefano ed Antonio Majorana sono scomparsi molto tempo fa ormai. La moglie/madre sostiene che siano stati uccisi. Attende però di capire perchè sia successo ciò e chi li voleva far sparire.

Secondo le indagini svolte fino ad ora, pare che Antonio fosse in possesso di un video a sfondo sessuale e che stesse ricattando uno dei suoi soci. Dall’uomo avrebbe ottenuto dei soldi, ma questo potrebbe non essere bastato.

Si parla poi del caso di cronaca che ha visto una donna stuprata in seguito ad un falso annuncio di lavoro. La donna aveva contattato una famiglia che si diceva in cerca di una babysitter. All’incontro conoscitivo però, i due coniugi si sono presentati armati di taglierino, hanno minacciato la ragazza, l’hanno sequestrata, l’hanno condotta in campagna ed hanno abusato di lei.

La puntata termina qui. Appuntamento alla prossima settimana.



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