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Adrian – La serie con Adriano Celentano | diretta 22 gennaio 2019 | La seconda puntata della serie animata

Secondo appuntamento per la serie animata di Adriano Celentano. Anche questa sera il grapich novel verrà preceduto dallo spettacolo in diretta del Teatro Camploy di Verona.

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Secondo appuntamento per la serie animata di Adriano Celentano. Anche questa sera il grapich novel verrà preceduto dallo spettacolo in diretta del Teatro Camploy di Verona.
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La serie animata di Adriano Celentano ha esordito ieri , 21 gennaio 2019, in prima serata. Lo show così tanto atteso ha registrato ascolti deludenti.. Lo spettacolo era partito con il 21,9 % di share con Aspettando Adrian ma a fine puntata l’auditel è sceso al 19,1%.

La puntata è suddivisa in due parti :la prima si svolge al Teatro Camploy di Verona, la seconda invece è dedicata interamente al graphic novel  (con i disegni di Milo Manara) che ha come protagonista il molleggiato.

Seguiamo insieme la puntata:

Natalino Balasso dà il via all‘anteprima. Interpreta un clochard che ha appena ricevuto una chiamata sul cellulare.

Un gestore telefonico gli ha proposto un contratto per una linea del telefono fisso. Il clochard accetta anche se in realtà non ha nemmeno una casa.

Segue subito dopo un stacchetto musicale ambientato nelle atmosfere Anni 50.

Dopo il balletto, la telecamera si focalizza su un tavolino da osteria dove un gruppo di quattro persone sta giocando a carte.

Tra questi c’è il comico Giovanni Storti che compone il trio comico di Aldo, Giovanni & Giacomo. Durante la partita a scopa commentano la prima puntata di Adrian. Si scherza sul fatto che Celentano è apparso per pochi minuti e pronunciando pochissime battute.

Giovanni si alza dal tavolo e raggiunge i preti Nino Frassica e Francesco Sali. Giovanni vuole saperne di più sull’Arca di Noè.

Molti aspiranti candidati vogliono salire sull’Arca. Si mettono in fila indiana per essere sottoposti alla selezione di Frassica.

I candidati vengono tutti scartati. Tra i questi vi è anche anche un francese al quale Frassica si rivolge con un ironico francese maccheronico mescolato ad altre lingue straniere.

Dopo l’ultimo candidato, il prete Frassica si reca in confessionale. A confessare “i propri peccati ” c’è Adriano Celentano che non appare fisicamente, riusciamo ad ascoltare solo la sua voce.

Durante l’eloquio il molleggiato racconta che nella puntata di ieri non era certa la sua presenza in trasmissione, poteva apparire come non apparire. ( In realtà, come detto poc’anzi, è intervenuto in trasmissione ma per pochi minuti).

Al rientro della pubblicità torna il clochard Natalino Balasso il quale inizia un monologo incentrato sul tema della forma fisica.

A causa dei modelli che ci impongono i social e la tv, gli individui sono spinti a star sempre più attenti alla forma fisica per assomigliare a quei canoni di bellezza. Spendono denaro in palestra e in integratori quando non si dà importanza al cervello ovvero all’organo più importante che si possiede. L’apparenza ha purtroppo prevalso sulla sostanza. 

Il comico Giovanni raggiunge il clochard. Vuole discutere della sicurezza in casa.

Giovanni ha in casa armi per difendersi da eventuali ladri in quanto gli italiani a volte non si sentono sicuri nelle proprie abitazioni. Il clochard ribatte che il vero problema in Italia è la non certezza della pena e il sovraffollamento delle carceri.

Durante il discorso entra in scena Adriano Celentano accolto dal grande applauso del pubblico presente nel teatro.

Rimane in silenzio mentre estrae un quotidiano dal cappotto del clochard. Dopo qualche minuto di muta presenza, il molleggiato lascia il teatro.

Subito dopo inizia la seconda puntata del graphic novel Adrian, con i disegni di Milo Manara e le musiche di Nicola Piovani.

Nella scena iniziale due agenti segreti sono sulle tracce di Adrian. Devono trovare a tutti i costi l’orologiaio.

Nel frattempo Adrian sorseggia un caffè. Successivamente legge un foglietto nel quale è scritto che chi dovesse conoscere l’orologiaio è invitato a dare informazioni.

Sulle note della canzone I passi che facciamo sullo sfondo appaiono le immagini di un caotico 2068 dove avvengono ancora gli sbarchi in mare da parte dei migranti.

Adrian racconta l’accaduto alla partner la quale sospetta che si tratti di una trappola e che Adrian debba ben nascondersi.

In realtà Adrian si reca ad un pub.  Durante la serata si domanda ai clienti di raccontare il loro pensiero su Adrian. Una ragazza sale sul palco e spiega che oltre che ad essere un bravo cantante la ragazza è rimasta affascinata dai discorsi dell’orologiaio sulla non violenza e sul fatto che bisogna impegnarsi per avere un mondo migliore.

Al termine della serata, quattro uomini che era presentano nel locale cercano di violentare due ragazze in mezzo alla strada. Le giovani donne tentano di resistere. A quel punto in loro aiuto appare la volpe Adrian. 

Gli aggressori sfidano la volpe ma Adrian li mette ko  mentre si esibisce in un numero di tip tap.

Alle ragazze raccomanda la prossima volta di non bere troppo perché possono incorrere in spiacevoli episodi come questo, dato che molti uomini purtroppo ne approfittano.

Nel frattempo le indagini degli agenti continuano senza sosta. Sottopongono a torture alcuni individui perchè vogliono arrivare ad Adrian.

Gli aggressori delle ragazze, esperti in arti marziali, vengono soccorsi dall’Ambulanza e vengono trasportati in ospedale.

Uno di loro viene interrogato dalla Polizia. Tenta di gettare fango sulla volpe raccontando che il pazzo è Adrian in quanto loro all’uscita del locale non stavano facendo nulla di male. Una telefonata anonima riferisce che in realtà Adrian ha salvato le ragazze.

La notizia fa il giro dei giornali e Claudia vuole chiarimenti da Adrian. Ha capito che è stato lui in quanto ha notato la maschera appoggiata sul tavolo. Tutta la città vuole conoscere l’identità dell’uomo mascherato.

Jhonny Silver viene intervistato in Tv sull‘incontro con l’orologiaio. Silver afferma che grazie alla pubblicità che gli ha fatto, Adrian potrebbe benissimo aprirsi un negozio in centro. Il giornalista ribatte che l’orologiaio non è diventato famoso per aver riparato un orologio.

Sulle note della canzone  Viola, Adriano e Claudia prendono un po’ di sole nel giardino della loro abitazione.

Successivamente la coppia apprende dal telegiornale che c’è stato un attentato in un supermercato dove ignoti avrebbero contaminato delle mele.

Gli agenti continuano a setacciare la città. Oltre all’orologiaio ( di cui non conoscono l’identità) sono ora sulle tracce anche della volpe. Non sanno che in realtà si tratta della stessa persona.

Anche da Ginevra parte la mobilitazione per la ricerca di Adrian. Si apre una caccia all’uomo. La taglia sulla testa dell’orologiaio è di 1 milione di euro per chi riuscirà a trovarlo.

La notizia della ricompensa viene pubblicizzata in piazza e anche in televisione. Claudia è molto preoccupata per le sorti di Adrian. Lui invece è convinto che non lo troveranno mai.

Le mosse attuate dagli svizzeri indispettiscono le autorità italiane.

Nella zona sotterranea di Milano, un gruppo di persone festeggiano il tanto atteso permesso di soggiorno che ha finalmente ottenuto un uomo di colore, dopo molti anni che vive in Italia.

Mentre l’uomo gira per le strade viene aggredito e viene salvato sempre dalla volpe che entra in azione per difendere i più deboli.

I titoli di coda vengono accompagnati dalle note di Esco di rado e parlo ancora meno che inneggia alla libertà.

Termina così la seconda puntata di Adrian – La serie di Adriano Celentano.

Prossimo appuntamento è previsto lunedi 28 dicembre.


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1 Commento

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  1. Nordlys

    1 Febbraio 2019 at 16:41

    Mi pare già parecchio debole come trama, fin dalle prime righe. Sicuri che è stata scritta in 10 anni? Non è che magari si tratta di 10 giorni?

    Che poi, a parte qualche grattacielo di troppo (poco credibile in contesto europeo), non vedo nulla che mi indica che questa storia è ambientata nel futuro. Piuttosto mi pare ambientata in una via di mezzo tra gli anni attuali e gli anni ’70 (del ‘900 però).

    Poi è di una filibustierata assurda. Una trama pretesto per le pippe mentali di Celentano. Quando vuoi trasmettere i tuoi ideali traminte una storia non lo fai in modo così sfacciato. Si vede benissimo la presenza dell’autore.

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Ti sento Rai Radio2, il programma di Pierluigi Diaco diventa radiofonico per l’estate

Ti sento Rai Radio2, il programma condotto dal giornalista Pierluigi Diaco diventa radiofonico per l'estate 2021, dal 28 giugno.

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Ti sento Rai Radio2
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Dal 28 giugno 2021 Ti sento, il programma del giornalista Pierluigi Diaco, diventa radiofonico e va in onda dal lunedì al venerdì su Rai Radio2.

Ti sento Rai Radio2, il format

Ti sento ha avuto il suo esordio su Rai 2, condotto sempre da Pierluigi Diaco. Con una media di share del 4.6%, toccando punte del 6%, il programma è stato accolto favorevolmente dal pubblico.

Al centro del format c’è il suono, in tutte le sue possibili manifestazioni. “L’occhio è superficiale, l’orecchio è profondo”, affermava Robert Bresson, regista e sceneggiatore francese. Sviluppando questa citazione Diaco accoglie ospiti diversi ogni giorno, e percorre con loro un’esperienza “sonora” basata sulla musica, ma non solo.

L’obiettivo del conduttore è infatti far riaffiorare negli ospiti ricordi ed emozioni, per raccontare aneddoti e storie di vita, anche personali.

Su Radio2 dunque, a partire dal 28 giugno fino a fine luglio, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, Ti sento è in diretta dalle 20 alle 21 in versione radiofonica. Infatti, quale  mezzo è migliore della Radio per veicolare sensazioni attraverso il suono? afferma Diaco

Tuttavia, Ti sento su Rai Radio 2 rappresenta anche una anticipazione estiva, in vista della ripartenza autunnale del programma in chiaro su Rai 2. Per ora, però, Ti sento sarà in esclusiva audio su  Radio2 e in diretta streaming audio su RaiPlay Radio. Ma è anche disponibile sugli account social di Rai Radio2: Facebook, Instagram, Twitter e Telegram. Proprio sui social, il programma vanterà diversi contenuti extra e speciali.

Infine, Ti sento sarà fruibile anche in video streaming su RaiPlay.

Ti sento Rai Radio2

Il conduttore: Pierluigi Diaco

Pierluigi Diaco è un veterano di Radio2. Il giornalista ha iniziato la sua carriera proprio come speaker radiofonico, conducendo i programmi Chiamate Roma 3131, La Cantina, Maglioni Marroni con Niccoló Fabi e Il Pittore con Ivano Fossati.

Tuttavia, aveva cominciato ancor prima, negli studi di via Asiago; dove da giovanissimo ha intrapreso la sua carriera radiofonica.

Come giornalista, invece, Diaco esordisce infatti nel 1995, non ancora maggiorenne. In Radio su TMC conduce il programma TMC: giovani-vecchi. Nella stagione 1995-1996 conduce poi il programma Generazione X, che prima ancora di andare in onda genera una polemica riguardo titolo del programma. Generazione X, infatti, era un titolo usato nella stessa fascia oraria e nella stessa stagione televisiva per un differente programma in onda sulle reti Mediaset, condotto da Ambra Angiolini.

Diaco si trasferisce poi sulle reti Rai, per le quali conduce vari programmi; tra cui La cantina nel 1997 e Maglioni marroni nel 1999.

Inoltre, dal 2013 ogni lunedì dalle 19 alle 21 affianca in radio su RTL 102.5 il Radio Costanzo Show, con Maurizio Costanzo e Jolanda Granato. Dal gennaio 2014 Diaco conduce su RTL 102.5 Onorevole Dj – Signoria Vostra con il Conte Galè ed Emanuele Filiberto di Savoia.

Nel frattempo, dal 17 giugno 2019 conduce ogni pomeriggio su Rai 1 il talk Io e te.

Infine, il 10 marzo 2021, dopo 18 anni di carriera radiofonica, lascia RTL 102.5 per passare a Rai Radio 2; proprio per condurre, a partire dal 28 giugno, Ti sento.

 


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Le storie di Quarto Grado 18 giugno 2021, le nuove scoperte sul caso di Denise Pipitone

Le storie di Quarto Grado questa sera, 18 giugno 2021, in onda su Rete 4 con gli aggiornamenti sui casi di Denise Pipitone e di Saman Abbas.

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Le storie di Quarto Grado 18 giugno
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Rete 4 trasmette alle 21.25  di questa sera, venerdì 18 giugno 2021, Le storie di quarto grado, condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Il programma di informazione tratta in ogni puntata i più attuali casi di cronaca di rilevanza nazionale.

Sono dunque condivisi gli ultimi aggiornamenti sul caso di Denise Pipitone, bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. Si sta indagando sull’identità di una donna notata a bordo di un’automobile che, nei giorni precedenti la scomparsa di Denise, sarebbe stata vista nelle vicinanze di casa Pipitone.

Poi, emergono nuovi retroscena e testimonianze sulla scomparsa e presunta morte di Saman Abbas. Il suo corpo ancora non si trova, nonostante le ricerche proseguano ininterrottamente da giorni. Parrebbe ormai certo che, in seguito alle divergenze con la sua famiglia, lo zio di Saman sia intervenuto uccidendo la ragazza; tutto per preservare l’onore della famiglia pakistana ultraconservatrice a cui apparteneva.

Potete seguire Le storie di Quarto Grado anche in streaming sul sito ufficiale Mediaset.

Le storie di Quarto Grado 18 giugno

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, la diretta

Si apre sul caso di Denise Pipitone, con le dichiarazioni dell’ex PM Angioni. “In fondo cosa ho fatto? Ho offeso Piera Maggio cercando sua figlia? Se nessuno getta le pietre nello stagno l’acqua resta ferma” afferma la Angioni. Si riferisce alla foto che ha rinvenuto su Facebook, e segnalato all’avvocato di Piera Maggio Giacomo Frazitta. Nella foto, la Angioni avrebbe riconosciuto in una donna con un figlio Denise, ormai adulta. La pista, però, si è rivelata infondata.

Quindi, il programma torna a parlare del caso di Saman Abbas. Ormai, è chiaro che la giovane è stata uccisa in accordo con i suoi genitori; perché non voleva vivere secondo le rigide regole conservatrici della famiglia pakistana. L’intera vicenda è ripercorsa da Le storie di Quarto Grado; dal matrimonio combinato rifiutato da Saman, al tragico epilogo. 

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, il caso di Saman Abbas

In studio, poi, si parla della madre di Saman. Possibile che sia stata lei a tessere “la tela” nella quale poi Saman è caduta ignara del pericolo che correva?

Parte della verità la racconta il fratello di Saman, rimasto in Italia, e portato in una comunità mentre scappava con lo zio, ancora latitante. “Vorrei andare in Pakistan, mi mancano i miei.” dice. “Ho chiesto ai miei quando verranno a prendermi, e mi hanno detto di restare in comunità. A mio cugino, poi, ho chiesto dove fosse il corpo di Saman, ma lui mi ha bloccato” continua poi. Il ragazzo, quindi, cerca di deresponsabilizzare i genitori, dando tutta la colpa della morte di Saman a suo zio.

“Tutte le informazioni che dà anche il fratello mostrano che viveva in un ambiente estremista. Non quella dell’Islam che professano milioni di musulmani nel mondo.” risponde la giornalista Karima Moual.

Il vicino di casa e il servizio in Pakistan

Il Ministero degli esteri, per ora, non ha ancora aperto alcun canale di comunicazione con il governo Pakistano, per l’estradizione dei genitori della giovane. Così, la redazione di Le storie di Quarto Grado ha contattato un vicino di casa del padre di Saman, in Pakistan. L’uomo racconta di non averlo visto. L’ultima volta, era stato 5 giorni fa, e il padre di Saman aveva detto a tutti che sua figlia era a scuola in Italia. E che erano tornati perché sua moglie non stava bene.

Poi, è trasmesso un servizio girato direttamente in Pakistan, nel paesino dove dovrebbero trovarsi i genitori di Saman. 

La scomparsa di Denise Pipitone, sono stati commessi errori?

Il servizio successivo tratta di Denise Pipitone, e degli errori commessi nel corso delle indagini a ridosso della scomparsa della bambina, nel 2004. Oggi, si punta il dito verso la ex PM Maria Angioni; possibile che la sua direzione delle indagini e le sue convinzioni abbiano pregiudicato la riuscita delle stesse?

Inoltre, è noto che la Angioni, dal momento in cui smise di partecipare formalmente al caso, si sia impegnata per compiere indagini in privato. Anche diventando parte di un gruppo sul social Telegram, con privati cittadini che si scambiano foto di persone che potrebbero essere Denise.

Quindi, Espedito Marinaro, investigatore privato, ha fornito alla parola “Danas“, pronunciata nel video con la presunta Denise Pipitone, una nuova interpretazione: fuggi. Ma in realtà, in lingua Rom, Danas non vuol dire nulla. Mentre in croato significa “oggi“. Inoltre Gennaro Spinelli, rappresentante della comunità Rom in Italia, ne è certo: la donna nel video con la presunta Denise, girato a Milano nel 2004, non è nemmeno Rom. 

Enrico Marinaro è ospite per replicare. “Io avevo detto che due parole, Da Nas, significano tu fuggi.”. 

L’auto misteriosa

Poi, si torna a parlare di Anna Corona, che fu la principale indiziata nel caso di scomparsa della bambina. Al momento, è in atto il riesame di prove ritenute sottovalutate nel 2004 e in seguito. Prove secondo le quali le posizioni di Anna Corona e sua figlia Jessica potrebbero essere rimesse in discussione.

Al centro delle ultime novità sul caso Pipitone, c’è un’auto misteriosa: una Ford Fiesta targata “Trapani”. Nel 2004, all’epoca della scomparsa di Denise, l’auto fu vista nelle vicinanze di casa Pipitone mentre si allontana a gran velocità; tanto da impattare con il marciapiede, ma proseguire comunque la sua corsa senza fermarsi.

Altri eventi curiosi riguardano un uomo che avrebbe, secondo la zia di Denise, fotografato la bambina qualche giorno prima della scomparsa. La pista non ebbe seguito, e l’uomo, dopo alcune indagini, fu scagionato già all’epoca.

Il ruolo di Anna Corona, la testimonianza di Giuseppe della Chiave

Infine, l’ambiguità che riguarda Anna Corona, che il giorno della scomparsa era a lavoro presso l’Hotel Ruggero II. Ma le ultime indagini hanno dimostrato che la donna avrebbe potuto allontanarsi non vista dalla struttura. E i colleghi che affermano di aver visto la Corona dopo le 12, orario che avrebbe scagionato senza ombra di dubbio la donna, sono pochi. E poi, se la Corona era a lavoro, perché chiedere a una sua amica di firmare al posto suo il foglio delle presenze dopo le 15.00?

Segue un’analisi sulle prove raccolte nel corso degli anni; in particolare grazie alle testimonianze di Giuseppe della Chiave. Da un magazzino in via Rieti, al quale della Chiave aveva accesso, partì una chiamata diretta a casa della madre di Anna Corona. Oggi come allora, i vicini di casa della madre della Corona asseriscono la medesima versione; da quel magazzino, partì la chiamata per programmare la consegna di una cassa di gamberi.

In studio, si discute della possibilità, afferma l’investigatore privato Espedito, che Denise sia stata “regalata ai sinti. Perchè” afferma sempre Espedito “I sinti mi dissero -noi non rubiamo i bambini, ma se ci vengono regalati ce li teniamo, per fargli fare l’elemosina”. Poi, però, non porta nessuna prova alle sue affermazioni.

 

 

 


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Reazione a Catena, le Pignolette difendono il titolo e vincono 1563 euro

Reazione a Catena, su Rai 1 la squadra Le Pignolette difende il titolo nella puntata di questa sera, 18 giugno 2021. Inoltre, vincono il montepremi in palio da 1563 Euro.

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Reazione a catena 18 giugno 2021
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La puntata di venerdì 18 giugno 2021 del game show Reazione a Catena ha incoronato Le Pignolette campionesse con portafoglio. La quindicesima edizione del programma è iniziata ufficialmente il 7 giugno 2021 su Rai 1, con un torneo dei campioni nel quale si sono sfidate alcune delle squadre vincenti nel corso dell’ultima edizione 2020. Poi, dal 15 giugno 2021 sono iniziate le puntate regolari, con nuovi team provenienti da tutta Italia.

Nel corso della puntata di giovedì 17 giugno 2021, il conduttore Marco Liorni ha proclamato campionesse per la seconda puntata di fila la squadra Le Pignolette. Il team è composto da Serena, Lucia e Ilaria.

Le tre amiche di Foligno non sono però riuscite a indovinare la parola misteriosa del gioco L’Ultima catena. Quindi, non hanno vinto il premio in denaro, che ammontava a 19.250 Euro.

Reazione a catena 18 giugno 2021

Reazione a Catena Le pignolette, Caccia alla parola

I vuoi vedere che sono la squadra sfidante delle Pignolette, campionesse in carica. Caccia alla parola è il primo gioco proposto ai concorrenti. Le due squadre devono indovinare una parola misteriosa le cui lettere si rivelano loro nel tempo. Se sbagliano, passano l’opportunità di indovinare all’altra squadra.

Nel corso del primo gioco, quindi, le Pignolette accumulano 8000 Euro; mentre i Vuoi Vedere che 10.000.

Reazione a catena 18 giugno 2021, Catena musicale

Il secondo gioco è la Catena Musicale. Ai concorrenti è proposta una serie di parole collegate ciascuna alla precedente. Ogni volta che indovinano, è aggiunta la sonorità di uno strumento ad una base musicale. L’obiettivo è sia indovinare le parole della serie, per accumulare montepremi, che indovinare il titolo del brano proposto. 

La prima canzone della Catena Musicale è indovinata dai Vuoi Vedere che; era il brano What is Love. Inizia subito dopo una nuova Catena Musicale. E’ nuovamente il team dei Vuoi Vedere che a indovinare il titolo: Ci sarà, di Albano.

Alla fine della sfida, le Pignolette hanno accumulato 14.000 Euro, mentre i Vuoi Vedere che 32.000 Euro.

Quando, dove, come e perchè

Quando, dove, come e perchè è il gioco successivo. Le squadre devono indovinare una parola suggerita da indizi relativi, come da titolo, al “quando“, al “dove“, al “come” e al “perchè“.

Al termine del gioco, sono ancora i Vuoi Vedere che ad essere in vantaggio: con 40.000 Euro contro i 22.000 della squadra Le Pignolette.

Una tira l’altra e Le Zip, Zot

La partita prosegue, e le due squadre affrontano il gioco Una tira l’altra. Un’unica catena di parole è proposta alternata a una e all’altra squadra. Ogni parola indovinata vale 3000 Euro. Al termine della Catena, i giocatori si cimentano con una cosiddetta Zip.

Ovvero, quattro parole di cui solo due, agli estremi, sono in chiaro; mentre quelle poste al centro sono collegate a entrambe, ma ignote. Ogni Zip indovinata vale ben 15.000 Euro. Alla fine, Le Pignolette indovinano la prima Zip, e inizia una nuova catena.

Prima di procedere con il gioco successivo, a Le Pignolette è proposto il gioco Zot. Se le concorrenti indovinano la parola posta al centro di una piccola catena, rubano 5 secondi alla squadra avversaria nel corso di L’intesa vincente.

L’intesa vincente

Le Pignolette sono le prime a iniziare con L’intesa Vincente. In seguito al gioco Zot, hanno a disposizione 65 secondi contro i 55 dei Vuoi vedere che. L’obiettivo è far indovinare più parole possibili a una delle tre componenti, mentre le altre due le forniscono indizi con una frase da comporre una parola alla volta. Non sono ammesse frasi “telegrafiche”: serve verbo, possibilmente coniugato, e soggetto.

In qualunque momento, infine, ogni squadra può usufruire di due raddoppi. Se indovinano una parola, composta da due termini, ottengono due punti invece di uno.

Le Pignolette accumulano 12 parole indovinate nei 65 secondi a disposizione. Quindi tocca ai Vuoi vedere che. Che, molto emozionati, indovinano solo 2 parole, e riconfermano le Pignolette come campionesse. Il montepremi accumulato da difendere nel gioco finale è così di 100.000 Euro.

Reazione a Catena Le Pignolette: l’ultima parola

Inizia il gioco finale: l’ ultima catena, l’ultima parola. Le Pignolette giocano, inizialmente, in solitario, e devono indovinare una alla volta le parole connesse, di volta in volta, ad altre due in una catena. Ogni volta che una di loro sbaglia, il montepremi si dimezza. 

Una serie di errori durante il primo dei due giochi conclusivi abbassa il montepremi a 3125 Euro. 

L’ultima parola, il gioco che può consegnare il montepremi alle Pignolette, consiste in una serie di tre parole. La prima è nota alle concorrenti, la seconda suggerita da alcune lettere che la compongono. La terza, invece, è ignota, a meno che le partecipanti non decidano di dimezzare ulteriormente il montepremi per rivelarla. Le Pignolette dimezzano, e scoprono che la parola misteriosa era Ceretta. La prima, invece, è Passaggio. La parola da indovinare, infine, è, per 1563 Euro, Strappo.

Quindi, le Pignolette si confermano campionesse, e vincono 1563 Euro, oltre alla partecipazione alla puntata di domani sera.

 


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