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55 passi nel sole | 23 gennaio 2019 | Diretta

55 passi nel sole | 23 gennaio 2019 | Diretta. Al Bano festeggia 55 anni di carriera con uno show in due serate su Canale 5. Insieme a lui, Romina, i suoi figli e tanti ospiti. Attesi, tra gli altri, Pippo Baudo, Lino Banfi, Fabrizio Moro, Pupo e J-Ax

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55 passi nel sole | 23 gennaio 2019 | Diretta. Al Bano festeggia 55 anni di carriera con uno show in due serate su Canale 5. Insieme a lui, Romina, i suoi figli e tanti ospiti. Attesi, tra gli altri, Pippo Baudo, Lino Banfi, Fabrizio Moro, Pupo e J-Ax
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È stata annunciata come una festa con gli amici e la famiglia, condivisa con il pubblico televisivo. In effetti, oltre a Romina, vedremo sul palco i figli di Al Bano e tutti coloro che hanno partecipato al suo successo.

A partire da Pippo Baudo, il primo ad accorgersi delle potenzialità di Al Bano nella trasmisisone “Settevoci”, del 1966. Ma ci saranno anche nomi come Lino Banfi, J-Ax, Fabrizio Moro, Gabriele Cirilli, Pupo, Toto Cutugno e Alex Britti.

55 passi nel sole sarà uno show dedicato per lo più alle canzoni di Al Bano e Romina e ai tanti duetti con gli ospiti. Ma ci saranno anche momenti con un taglio diverso.
Per Mediaset, la festa può essere un modo di rimettersi in sesto dopo le due serate d’esordio a dir poco faticose di Adrian, atteso per anni come un colossal, poi rivelatosi piuttosto inconsistente.

Seguiamo insieme la diretta della serata.

“Sono nato con la musica nel cuore, la musica è il mio sole, la mia sorgente di vita. Io sono le mie canzoni, storie nate dal mio cuore che stasera dedico a voi”: con queste parole, Al Bano introduce lo spettacolo dal backstage (un’introduzione registrata).
Poi arriva sul palco.
Inizia facendo riascoltare i lanci dei servizi dei telegiornali con cui tempo fa veniva annunciato il suo ritiro dalle scene, per via di un malore.
Poi, apre lo spettacolo con la canzone “È la mia vita”.
Lo raggiunge sul palco Cristel Carrisi, che condurrà la serata con lui.
I due scherzano sui problemi di salute – un infarto e un’ischemia – che negli ultimi due anni hanno effettivamente messo a rischio il prosieguo della carriera di Al Bano.
Il cantante racconta di quanto sia stato in difficoltà, fino a pensare davvero di non potercela più fare. Ma poi è tornato pian piano sui palchi di tutto il mondo.
Entra Romina. Al Bano la aspetta seduto ad un tavolo bianco. Si guardano intensamente, mentre vengono diffusi altri audio dei lanci di tg, questa volta con le notizie di gossip su di loro.

“Ho deciso di sfidare il toro vestita di rosso”, dice Romina, specificando che si riferisce al segno zodiacale. Dopo qualche frecciatina affettuosa tra di loro, intonano “Ci sarà”, uno dei loro più grandi successi.
Cristel Carrisi introduce “Di rose e di spine”, con cui Al Bano partecipò (senza Romina) a Sanremo 2017. Indugia di nuovo sulle difficoltà e sulla sua capacità di tornare più forte di prima. La canzone è accompagnata da un passo a due.
“Se dovessi portarmi un ricordo di quel Sanremo sarebbero i tuoi occhi stanchi”, dice Cristel Carrisi, ricordando però anche come gli bastò salire sul palco per trasformarsi.
Introduce così “Felicità”, in duetto con J-Ax che rivede le strofe in chiave rap.
“Essere qui è come vincere un grammy”, dice J-Ax perdendo il controllo del suo atteggiamento adulatorio. Nel frattempo, li ha raggiunti sul palco tutta la famiglia di Al Bano e Romina.
Nella fase successiva, Cristel scherza con J-Ax, che aveva detto di aver sognato di essere come Al Bano e di poter sposare una donna come Romina. “Sei pronto ad essere mio padre?”.

Gli chiede come si sarebbe comportato se fosse stato al posto di suo padre, quando è rientrata a casa con un grosso tatuaggio e un piercing.
J-Ax se la cava dicendo che l’avrebbe rimproverata, ma solo perché era troppo giovane per un tatuaggio: crecendo, la dilatazione della pelle lo avrebbe rovinato.
Un passaggio che serve ad introdurre un nuovo duetto tra Al Bano e J-Ax. Cantano “Tutto tua madre”, la canzone che Ax scrisse per suo figlio Nicholas, nato due anni fa.
Finora, 55 passi nel sole è unicamente una celebrazione dell’ego di Al Bano, come del resto era prevedibile. Le sue figlie Cristel e Romina Jr, tuttavia, si stanno prestando bene a giocare con questa sua esuberanza, sgonfiandola con ironia benevola e dando prova di saper reggere lo spettacolo.
Ricordando la sua infanzia e la carriera del padre, Cristel Carrisi presenta Pippo Baudo. Prima ancora di diventare il conduttore di Sanremo per antonomasia, Baudo adocchiò Al Bano a “Settevoci”, nel 1966.
La prima partecipazione di Al Bano a Sanremo è del 1968 con “Le siepi”, proprio l’anno del primo Sanremo di Pippo Baudo.
In perfetto stile Sanremo, presentano I Ricchi e Poveri con “Sarà perché ti amo”.
Per loro solo il tempo dell’esibizione.
A stretto giro (e sempre come fosse il palco dell’Ariston), la presentazione di Toto Cutugno con “Solo noi”.
Segue Pupo, con “Su di noi”.
E sempre come se fosse al Festival di Sanremo del 1987, Cristel Carrisi presenta “Nostalgia canaglia” cantata quell’anno da Al Bano e Romina.
È il brano con cui si chiude questa fase, prima dell’incontro con Baudo sul palco per gli ultimi ricordi.
Tornano anche Pupo, I Ricchi e Poveri e Toto Cutugno per cantare, tutti insieme e in medley, “Un amore grande” di Pupo, “Mamma Maria” dei Ricchi e Poveri, “L’italiano” di Toto Cutugno e “Cara terra mia” di Al Bano.
È il turno del duetto con Alex Britti sulle note di “Oggi sono io”. Un duetto dove l’apporto di Al Bano, di fatto, è nullo.
Al termine, Al Bano ricorda del suo impatto con il blues a Milano.
Si tratta del genere prediletto da Alex Britti, con cui subito dopo intona anche “Vecchio Sam”.
Infine, interviene Lino Banfi, in qualità di improbabile esperto d’inglese che aiuterà i due a capire lo spirito del blues e il jazz.
Inevitabilmente, il suo è un barese anglicizzato con velleità comiche.
Ora tocca ai ricordi rivissuti tra Al Bano e Lino Banfi, due pugliesi emigrati nel nord Italia in cerca di fortuna quasi sessanta anni fa.
Durante il racconto, va in onda un filmato che fa vedere il momento in cui Al Bano è tornato nella vecchia – dismessa e decaduta – fabbrica di automobili della Innocenti, dove ha lavorato per qualche tempo.
Il racconto è seguito da “Nel sole”, cantata in solitaria da Al Bano. Uno dei suoi brani ad aver avuto più successo e grazie al quale è maggiormente conosciuto nel mondo. Canzone che faceva parte delle musiche dell’omonimo film di Aldo Grimaldi, in cui recitarono sia Al Bano che Romina Power.
Poteva mancare il momento dedicato ai nonni? Evidentemente no. Lino Banfi è il “Nonno d’italia”, mentre Al Bano e Romina sono diventati nonni da pochi mesi, grazie proprio a Cristel Carrisi.
In onda anche un breve video di Al Bano che gioca con suo nipote.

Infine, tutti insieme recitano la poesia “I vostri figli”, del poeta libanese Kahlil Bibran.
Poi Cristel Carrisi, visibilmente commossa, introduce un video girato negli Stati Uniti negli anni ’90.
L’emozione deriva dal fatto che ritrae la famiglia Carrisi ancora al completo, prima della tragica – e ancora avvolta nel mistero – scomparsa di Ylenia Carrisi, la quarta figlia di Al Bano e Romina. L’emozione è amplificata da una versione riarrangiata di “Felicità”, in una tonalità che la rende incredibilmente triste.
Adriano Celentano ha avuto un ruolo non secondario nella crescita di Al Bano nel periodo degli esordi. Qualcosa di simile è successo con Toto Cutugno. Per questo, Cutugno e Al Bano duettano sulle note di “Soli”, di Adriano Celentano.
Entrambi, tra le altre cose, hanno trovato una loro seconda giovinezza artistica in Russia e nell’est Europa: alla fine, salutano i telespettatori dall’estero, in russo.
Subito dopo, per Al Bano è il momento di cantare “Azzurro”, scritto da Paolo Conte e Vito Pallavicini.
Cristel Carrisi scherza con suo padre sulla sua pronuncia dell’inglese.
È un’introduzione alla partecipazione del paroliere Mogol, che per Al Bano tradusse “C’è una strada”.
Mogol sta lavorando, con Gianni Bella e Giuseppe Fulcheri, ad uno spettacolo teatrale che omaggia Giovanni Verga, al Teatro Bellini di Catania. Si chiama “La Capinera” (tratta da “Storia di una capinera” di Giovanni Verga). Sul palco, propone ad Al Bano di cantare nello spettacolo come tenore. Il cantante pugliese accetta e poi canta “C’è una strada”.
Ora Al Bano e Romina cantano “Bussa ancora”.
Da una vecchia radio di suo nonno, a Cellino San Marco, Al Bano ancora bambino sentì le prime voci dei tenori dell’epoca e fu anche grazie a quegli ascolti che decise di fare il cantante. Adesso intona “Vesti la giubba”, pezzo tra i più conosciuti di Luciano Pavarotti.
Fabrizio Moro vinse la sezione giovani del Festival di Sanremo nel 2007, edizione a cui partecipò anche lo stesso Al Bano. Ora duettano con “Pensa”, il brano che fece vincere Moro.
Poi tocca ad Al Bano solista con “Nel perdono”, il suo brano in quell’edizione del Festival.
Subito dopo torna Fabrizio Moro con “Portami via”, scritta per sua figlia di 5 anni. La dedica ad Al Bano e Cristel Carrisi che ascoltano abbracciati.
Dopo aver detto che la donna è il più grande regalo per l’uomo, Al Bano dice che bisogna smetterla di considerare la donna un oggetto.
Infine, canta “Amanda è libera” (brano portato a Sanremo 2011), sempre con Fabrizio Moro.
Arrivano i saluti di Renato Zero – ironici ma ugualmente molto affettuosi e riconoscenti verso “il maestro”, come lo chiama – in un video messaggio.
È il momento del monologo del comico Gabriele Cirilli. Parla degli acuti di Al Bano, delle comuni radici di provincia e della sua carriera planetaria.
Al Bano e Romina cantarono “Oggi sposi” a Sanremo 1991. “La canzone è una riflessione sulla domanda ‘Come si fa a rimanere innamorati?'”, dice Cristel Carrisi presentando un nuovo duetto tra i due.
Yari Carrisi ha scritto un brano dal titolo “No more words”. Lo canta insieme a Romina Power, suonando anche la chitarra. Poi spiega com’è nata: ne aveva strimpellato qualche accordo spontaneamente, in spiaggia, nel 1989. Fu proprio sua madre a dire che poteva ventare un brano vero e lo scrissero insieme.
Dopo il duetto, la famiglia Carrisi si riunisce sul palco per dare l’appuntamento a marcoledì prossimo, giorno della seconda e ultima serata.

 

55 passi nel sole finisce qui.
Uno show che è stato una miscela tra l’autocelebrazione, il machismo di Al Bano, una festa di famiglia, un appuntamento di fine carriera (anche se il cantante ha ribadito più volte che non smetterà) e il tentativo di giocare per l’ennesima volta con l’appeal che ha, per una parte di pubblico, l’infinita storia tra Al Bano e Romina.

Oltre a ciò e alle canzoni, nulla che sia stato degno di nota.

In ogni caso, nel suo genere lo show ha funzionato, con una sorprendente Cristel Carrisi alla conduzione, equilibrio tra i vari ingredienti, ritmi calibrati, un’ottima orchestra e un repertorio gestito meglio di quanto si potesse immaginare.


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Ti sento Rai Radio2, il programma di Pierluigi Diaco diventa radiofonico per l’estate

Ti sento Rai Radio2, il programma condotto dal giornalista Pierluigi Diaco diventa radiofonico per l'estate 2021, dal 28 giugno.

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Ti sento Rai Radio2
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Dal 28 giugno 2021 Ti sento, il programma del giornalista Pierluigi Diaco, diventa radiofonico e va in onda dal lunedì al venerdì su Rai Radio2.

Ti sento Rai Radio2, il format

Ti sento ha avuto il suo esordio su Rai 2, condotto sempre da Pierluigi Diaco. Con una media di share del 4.6%, toccando punte del 6%, il programma è stato accolto favorevolmente dal pubblico.

Al centro del format c’è il suono, in tutte le sue possibili manifestazioni. “L’occhio è superficiale, l’orecchio è profondo”, affermava Robert Bresson, regista e sceneggiatore francese. Sviluppando questa citazione Diaco accoglie ospiti diversi ogni giorno, e percorre con loro un’esperienza “sonora” basata sulla musica, ma non solo.

L’obiettivo del conduttore è infatti far riaffiorare negli ospiti ricordi ed emozioni, per raccontare aneddoti e storie di vita, anche personali.

Su Radio2 dunque, a partire dal 28 giugno fino a fine luglio, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, Ti sento è in diretta dalle 20 alle 21 in versione radiofonica. Infatti, quale  mezzo è migliore della Radio per veicolare sensazioni attraverso il suono? afferma Diaco

Tuttavia, Ti sento su Rai Radio 2 rappresenta anche una anticipazione estiva, in vista della ripartenza autunnale del programma in chiaro su Rai 2. Per ora, però, Ti sento sarà in esclusiva audio su  Radio2 e in diretta streaming audio su RaiPlay Radio. Ma è anche disponibile sugli account social di Rai Radio2: Facebook, Instagram, Twitter e Telegram. Proprio sui social, il programma vanterà diversi contenuti extra e speciali.

Infine, Ti sento sarà fruibile anche in video streaming su RaiPlay.

Ti sento Rai Radio2

Il conduttore: Pierluigi Diaco

Pierluigi Diaco è un veterano di Radio2. Il giornalista ha iniziato la sua carriera proprio come speaker radiofonico, conducendo i programmi Chiamate Roma 3131, La Cantina, Maglioni Marroni con Niccoló Fabi e Il Pittore con Ivano Fossati.

Tuttavia, aveva cominciato ancor prima, negli studi di via Asiago; dove da giovanissimo ha intrapreso la sua carriera radiofonica.

Come giornalista, invece, Diaco esordisce infatti nel 1995, non ancora maggiorenne. In Radio su TMC conduce il programma TMC: giovani-vecchi. Nella stagione 1995-1996 conduce poi il programma Generazione X, che prima ancora di andare in onda genera una polemica riguardo titolo del programma. Generazione X, infatti, era un titolo usato nella stessa fascia oraria e nella stessa stagione televisiva per un differente programma in onda sulle reti Mediaset, condotto da Ambra Angiolini.

Diaco si trasferisce poi sulle reti Rai, per le quali conduce vari programmi; tra cui La cantina nel 1997 e Maglioni marroni nel 1999.

Inoltre, dal 2013 ogni lunedì dalle 19 alle 21 affianca in radio su RTL 102.5 il Radio Costanzo Show, con Maurizio Costanzo e Jolanda Granato. Dal gennaio 2014 Diaco conduce su RTL 102.5 Onorevole Dj – Signoria Vostra con il Conte Galè ed Emanuele Filiberto di Savoia.

Nel frattempo, dal 17 giugno 2019 conduce ogni pomeriggio su Rai 1 il talk Io e te.

Infine, il 10 marzo 2021, dopo 18 anni di carriera radiofonica, lascia RTL 102.5 per passare a Rai Radio 2; proprio per condurre, a partire dal 28 giugno, Ti sento.

 


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Le storie di Quarto Grado 18 giugno 2021, le nuove scoperte sul caso di Denise Pipitone

Le storie di Quarto Grado questa sera, 18 giugno 2021, in onda su Rete 4 con gli aggiornamenti sui casi di Denise Pipitone e di Saman Abbas.

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Le storie di Quarto Grado 18 giugno
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Rete 4 trasmette alle 21.25  di questa sera, venerdì 18 giugno 2021, Le storie di quarto grado, condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Il programma di informazione tratta in ogni puntata i più attuali casi di cronaca di rilevanza nazionale.

Sono dunque condivisi gli ultimi aggiornamenti sul caso di Denise Pipitone, bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. Si sta indagando sull’identità di una donna notata a bordo di un’automobile che, nei giorni precedenti la scomparsa di Denise, sarebbe stata vista nelle vicinanze di casa Pipitone.

Poi, emergono nuovi retroscena e testimonianze sulla scomparsa e presunta morte di Saman Abbas. Il suo corpo ancora non si trova, nonostante le ricerche proseguano ininterrottamente da giorni. Parrebbe ormai certo che, in seguito alle divergenze con la sua famiglia, lo zio di Saman sia intervenuto uccidendo la ragazza; tutto per preservare l’onore della famiglia pakistana ultraconservatrice a cui apparteneva.

Potete seguire Le storie di Quarto Grado anche in streaming sul sito ufficiale Mediaset.

Le storie di Quarto Grado 18 giugno

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, la diretta

Si apre sul caso di Denise Pipitone, con le dichiarazioni dell’ex PM Angioni. “In fondo cosa ho fatto? Ho offeso Piera Maggio cercando sua figlia? Se nessuno getta le pietre nello stagno l’acqua resta ferma” afferma la Angioni. Si riferisce alla foto che ha rinvenuto su Facebook, e segnalato all’avvocato di Piera Maggio Giacomo Frazitta. Nella foto, la Angioni avrebbe riconosciuto in una donna con un figlio Denise, ormai adulta. La pista, però, si è rivelata infondata.

Quindi, il programma torna a parlare del caso di Saman Abbas. Ormai, è chiaro che la giovane è stata uccisa in accordo con i suoi genitori; perché non voleva vivere secondo le rigide regole conservatrici della famiglia pakistana. L’intera vicenda è ripercorsa da Le storie di Quarto Grado; dal matrimonio combinato rifiutato da Saman, al tragico epilogo. 

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, il caso di Saman Abbas

In studio, poi, si parla della madre di Saman. Possibile che sia stata lei a tessere “la tela” nella quale poi Saman è caduta ignara del pericolo che correva?

Parte della verità la racconta il fratello di Saman, rimasto in Italia, e portato in una comunità mentre scappava con lo zio, ancora latitante. “Vorrei andare in Pakistan, mi mancano i miei.” dice. “Ho chiesto ai miei quando verranno a prendermi, e mi hanno detto di restare in comunità. A mio cugino, poi, ho chiesto dove fosse il corpo di Saman, ma lui mi ha bloccato” continua poi. Il ragazzo, quindi, cerca di deresponsabilizzare i genitori, dando tutta la colpa della morte di Saman a suo zio.

“Tutte le informazioni che dà anche il fratello mostrano che viveva in un ambiente estremista. Non quella dell’Islam che professano milioni di musulmani nel mondo.” risponde la giornalista Karima Moual.

Il vicino di casa e il servizio in Pakistan

Il Ministero degli esteri, per ora, non ha ancora aperto alcun canale di comunicazione con il governo Pakistano, per l’estradizione dei genitori della giovane. Così, la redazione di Le storie di Quarto Grado ha contattato un vicino di casa del padre di Saman, in Pakistan. L’uomo racconta di non averlo visto. L’ultima volta, era stato 5 giorni fa, e il padre di Saman aveva detto a tutti che sua figlia era a scuola in Italia. E che erano tornati perché sua moglie non stava bene.

Poi, è trasmesso un servizio girato direttamente in Pakistan, nel paesino dove dovrebbero trovarsi i genitori di Saman. 

La scomparsa di Denise Pipitone, sono stati commessi errori?

Il servizio successivo tratta di Denise Pipitone, e degli errori commessi nel corso delle indagini a ridosso della scomparsa della bambina, nel 2004. Oggi, si punta il dito verso la ex PM Maria Angioni; possibile che la sua direzione delle indagini e le sue convinzioni abbiano pregiudicato la riuscita delle stesse?

Inoltre, è noto che la Angioni, dal momento in cui smise di partecipare formalmente al caso, si sia impegnata per compiere indagini in privato. Anche diventando parte di un gruppo sul social Telegram, con privati cittadini che si scambiano foto di persone che potrebbero essere Denise.

Quindi, Espedito Marinaro, investigatore privato, ha fornito alla parola “Danas“, pronunciata nel video con la presunta Denise Pipitone, una nuova interpretazione: fuggi. Ma in realtà, in lingua Rom, Danas non vuol dire nulla. Mentre in croato significa “oggi“. Inoltre Gennaro Spinelli, rappresentante della comunità Rom in Italia, ne è certo: la donna nel video con la presunta Denise, girato a Milano nel 2004, non è nemmeno Rom. 

Enrico Marinaro è ospite per replicare. “Io avevo detto che due parole, Da Nas, significano tu fuggi.”. 

L’auto misteriosa

Poi, si torna a parlare di Anna Corona, che fu la principale indiziata nel caso di scomparsa della bambina. Al momento, è in atto il riesame di prove ritenute sottovalutate nel 2004 e in seguito. Prove secondo le quali le posizioni di Anna Corona e sua figlia Jessica potrebbero essere rimesse in discussione.

Al centro delle ultime novità sul caso Pipitone, c’è un’auto misteriosa: una Ford Fiesta targata “Trapani”. Nel 2004, all’epoca della scomparsa di Denise, l’auto fu vista nelle vicinanze di casa Pipitone mentre si allontana a gran velocità; tanto da impattare con il marciapiede, ma proseguire comunque la sua corsa senza fermarsi.

Altri eventi curiosi riguardano un uomo che avrebbe, secondo la zia di Denise, fotografato la bambina qualche giorno prima della scomparsa. La pista non ebbe seguito, e l’uomo, dopo alcune indagini, fu scagionato già all’epoca.

Il ruolo di Anna Corona, la testimonianza di Giuseppe della Chiave

Infine, l’ambiguità che riguarda Anna Corona, che il giorno della scomparsa era a lavoro presso l’Hotel Ruggero II. Ma le ultime indagini hanno dimostrato che la donna avrebbe potuto allontanarsi non vista dalla struttura. E i colleghi che affermano di aver visto la Corona dopo le 12, orario che avrebbe scagionato senza ombra di dubbio la donna, sono pochi. E poi, se la Corona era a lavoro, perché chiedere a una sua amica di firmare al posto suo il foglio delle presenze dopo le 15.00?

Segue un’analisi sulle prove raccolte nel corso degli anni; in particolare grazie alle testimonianze di Giuseppe della Chiave. Da un magazzino in via Rieti, al quale della Chiave aveva accesso, partì una chiamata diretta a casa della madre di Anna Corona. Oggi come allora, i vicini di casa della madre della Corona asseriscono la medesima versione; da quel magazzino, partì la chiamata per programmare la consegna di una cassa di gamberi.

In studio, si discute della possibilità, afferma l’investigatore privato Espedito, che Denise sia stata “regalata ai sinti. Perchè” afferma sempre Espedito “I sinti mi dissero -noi non rubiamo i bambini, ma se ci vengono regalati ce li teniamo, per fargli fare l’elemosina”. Poi, però, non porta nessuna prova alle sue affermazioni.

 

 

 


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Reazione a Catena, le Pignolette difendono il titolo e vincono 1563 euro

Reazione a Catena, su Rai 1 la squadra Le Pignolette difende il titolo nella puntata di questa sera, 18 giugno 2021. Inoltre, vincono il montepremi in palio da 1563 Euro.

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Reazione a catena 18 giugno 2021
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La puntata di venerdì 18 giugno 2021 del game show Reazione a Catena ha incoronato Le Pignolette campionesse con portafoglio. La quindicesima edizione del programma è iniziata ufficialmente il 7 giugno 2021 su Rai 1, con un torneo dei campioni nel quale si sono sfidate alcune delle squadre vincenti nel corso dell’ultima edizione 2020. Poi, dal 15 giugno 2021 sono iniziate le puntate regolari, con nuovi team provenienti da tutta Italia.

Nel corso della puntata di giovedì 17 giugno 2021, il conduttore Marco Liorni ha proclamato campionesse per la seconda puntata di fila la squadra Le Pignolette. Il team è composto da Serena, Lucia e Ilaria.

Le tre amiche di Foligno non sono però riuscite a indovinare la parola misteriosa del gioco L’Ultima catena. Quindi, non hanno vinto il premio in denaro, che ammontava a 19.250 Euro.

Reazione a catena 18 giugno 2021

Reazione a Catena Le pignolette, Caccia alla parola

I vuoi vedere che sono la squadra sfidante delle Pignolette, campionesse in carica. Caccia alla parola è il primo gioco proposto ai concorrenti. Le due squadre devono indovinare una parola misteriosa le cui lettere si rivelano loro nel tempo. Se sbagliano, passano l’opportunità di indovinare all’altra squadra.

Nel corso del primo gioco, quindi, le Pignolette accumulano 8000 Euro; mentre i Vuoi Vedere che 10.000.

Reazione a catena 18 giugno 2021, Catena musicale

Il secondo gioco è la Catena Musicale. Ai concorrenti è proposta una serie di parole collegate ciascuna alla precedente. Ogni volta che indovinano, è aggiunta la sonorità di uno strumento ad una base musicale. L’obiettivo è sia indovinare le parole della serie, per accumulare montepremi, che indovinare il titolo del brano proposto. 

La prima canzone della Catena Musicale è indovinata dai Vuoi Vedere che; era il brano What is Love. Inizia subito dopo una nuova Catena Musicale. E’ nuovamente il team dei Vuoi Vedere che a indovinare il titolo: Ci sarà, di Albano.

Alla fine della sfida, le Pignolette hanno accumulato 14.000 Euro, mentre i Vuoi Vedere che 32.000 Euro.

Quando, dove, come e perchè

Quando, dove, come e perchè è il gioco successivo. Le squadre devono indovinare una parola suggerita da indizi relativi, come da titolo, al “quando“, al “dove“, al “come” e al “perchè“.

Al termine del gioco, sono ancora i Vuoi Vedere che ad essere in vantaggio: con 40.000 Euro contro i 22.000 della squadra Le Pignolette.

Una tira l’altra e Le Zip, Zot

La partita prosegue, e le due squadre affrontano il gioco Una tira l’altra. Un’unica catena di parole è proposta alternata a una e all’altra squadra. Ogni parola indovinata vale 3000 Euro. Al termine della Catena, i giocatori si cimentano con una cosiddetta Zip.

Ovvero, quattro parole di cui solo due, agli estremi, sono in chiaro; mentre quelle poste al centro sono collegate a entrambe, ma ignote. Ogni Zip indovinata vale ben 15.000 Euro. Alla fine, Le Pignolette indovinano la prima Zip, e inizia una nuova catena.

Prima di procedere con il gioco successivo, a Le Pignolette è proposto il gioco Zot. Se le concorrenti indovinano la parola posta al centro di una piccola catena, rubano 5 secondi alla squadra avversaria nel corso di L’intesa vincente.

L’intesa vincente

Le Pignolette sono le prime a iniziare con L’intesa Vincente. In seguito al gioco Zot, hanno a disposizione 65 secondi contro i 55 dei Vuoi vedere che. L’obiettivo è far indovinare più parole possibili a una delle tre componenti, mentre le altre due le forniscono indizi con una frase da comporre una parola alla volta. Non sono ammesse frasi “telegrafiche”: serve verbo, possibilmente coniugato, e soggetto.

In qualunque momento, infine, ogni squadra può usufruire di due raddoppi. Se indovinano una parola, composta da due termini, ottengono due punti invece di uno.

Le Pignolette accumulano 12 parole indovinate nei 65 secondi a disposizione. Quindi tocca ai Vuoi vedere che. Che, molto emozionati, indovinano solo 2 parole, e riconfermano le Pignolette come campionesse. Il montepremi accumulato da difendere nel gioco finale è così di 100.000 Euro.

Reazione a Catena Le Pignolette: l’ultima parola

Inizia il gioco finale: l’ ultima catena, l’ultima parola. Le Pignolette giocano, inizialmente, in solitario, e devono indovinare una alla volta le parole connesse, di volta in volta, ad altre due in una catena. Ogni volta che una di loro sbaglia, il montepremi si dimezza. 

Una serie di errori durante il primo dei due giochi conclusivi abbassa il montepremi a 3125 Euro. 

L’ultima parola, il gioco che può consegnare il montepremi alle Pignolette, consiste in una serie di tre parole. La prima è nota alle concorrenti, la seconda suggerita da alcune lettere che la compongono. La terza, invece, è ignota, a meno che le partecipanti non decidano di dimezzare ulteriormente il montepremi per rivelarla. Le Pignolette dimezzano, e scoprono che la parola misteriosa era Ceretta. La prima, invece, è Passaggio. La parola da indovinare, infine, è, per 1563 Euro, Strappo.

Quindi, le Pignolette si confermano campionesse, e vincono 1563 Euro, oltre alla partecipazione alla puntata di domani sera.

 


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