Le Iene | puntata del 27 gennaio 2019 | la diretta

Le iene show | Satira ed inchieste, risate, arrabbiature e qualche lacrima con Nadia Toffa, Filippo Roma, Matteo Viviani & co


A tra poco con la diretta.

Il primo servizio è un’intervista all’attore del momento, Alessandro Borghi. Borghi parla degli aspetti più piccanti della sua vita, del suo passato, della sua carriera e presenta “Il primo re”, il suo ultimo film in cui interpreta Remo.

Il secondo servizio si concentra sullo scandalo mediatico che ha avvolto negli scorsi mesi il padre di Renzi e quello di Di Maio, che sono stati accusati di avere lavoratori in nero nelle loro aziende. L’inviato delle Iene, Filippo Roma, si è recato ora anche dal padre di Di Battista. Il signor Vittorio ha confermato di avere a sua volta assunto un lavoratore in nero. Interrogato in merito a questa affermazione Alessandro Di Battista si è impegnato a regolarizzare il lavoratore dell’azienda ed ha provocatoriamente invitato Le Iene ad andare ad indagare sulle questioni economico-finanziarie di Berlusconi insinuando che non lo facciano per timore. Roma ha confermato la sua tesi: il programma evita di parlare Berlusconi in quanto editore di Mediaset.

Si passa poi a parlare del Kanun, un antico codice di comportamento che risale al Medioevo ma che ancora vige in Albania. La Gjakmarrje è la vendetta di sangue, un procedimento necessario per non essere disonorati nella società.

Vengono intervistati i genitori di Georgij, ragazzo albanese ucciso in Italia. A togliergli la vita è stato Francesco Siciliano, che si dichiara però vittima di un tentato furto. I genitori dichiarano invece che sia stato un regolamento di conti per soldi. I verbali della polizia sembrano confermare la versione di Siciliano.

I genitori non sono d’accordo e ritengono che l’uomo abbia corrotto le autorità per non essere incriminato. Non riescono a rassegnarsi che il figlio sia stato una persona diversa da quella che conoscevano. “Sangue chiama sangue” e loro vogliono uccidere Siciliano per vendicare la memoria del figlio e per mantenere l’onore agli occhi dell’intera comunità.

L’usanza è molto diffusa in Albania. Mario ha 16 anni e rischia di essere vittima del Kanun, perchè parente maschio più prossimo di un “assassino”. Suo padre è scappato per non essere ucciso e si è rifugiato in montagna, Mario non è mai uscito e l’inviato delle Iene lo fa uscire sulla soglia di casa per fargli vedere un piccolo frammento di mondo. Sono solo pochi istanti ma sono importanti per il ragazzo.

Mario non vede spesso gli amici e l’unica a fargli visita è Maria, un’insegnante che segue i ragazzi vittima del Kanun e che li aiuta a studiare. La donna ha ricevuto un riconoscimento come “miglior maestra dell’anno” per la sua opera di volontariato e questo dimostra che lo Stato è perfettamente a conoscenza dell’usanza del Kanun.

E’ poi il momento di un esperimento sociale sull’amore. Chiara Bordi è stata un’aspirante Miss Italia durante la scorsa edizione del concorso di bellezza e si è parlato molto di lei perchè non ha una gamba. L’ha persa in un incidente e da allora è proprio questa mancanza a caratterizzare la sua vita.

Le Iene vogliono però vederne “il cuore” e per fare ciò, mentre lei è in vacanza, parlano con il fidanzato Matteo chiedendogli di essere loro complice.

Matteo accetta e chiama Chiara per avvertirla che la sua vita sta per cambiare. Le chiede di vedersi per rivelarle che due giorni dopo dovrà partire per un anno e mezzo di tour in Asia.

Chiara prende per niente bene la notizia e scoppia in lacrime. Ha paura del distacco, ha paura che sia la fine, vede infrangersi sogni e progetti. Lo “scherzo” continua e la disperazione di Chiara anche. La ragazza si sfoga con la sorella e con la mamma.

Il giorno dopo Matteo le comunica che è pieno di dubbi e ci ha ripensato, non vuole più partire. Ha deciso di rinunciare alla musica per lei. Chiara non è contenta però, non vuole che lui affronti questo sacrificio. Proprio quando la situazione sembra disperata, arriva l’inviato delle Iene e le svela lo scherzo. Insieme mandano un messaggio ai telespettatori: con le persone disabili si può scherzare.

Alessia Marcuzzi torna Iena per una speciale intervista doppia. Biagio Antonacci e Laura Pausini a confronto per i loro 25 anni insieme tra musica ed amicizia. Ci raccontano la loro carriera, ci svelano aneddoti poco conosciuti e si esprimono in merito a questioni etico-sociali. Ironia e risate non mancano, i due cantanti sono un duo spigliato e peperino. La Marcuzzi contribuisce al brio e chiude l’intervista interpretando alcuni estratti dei brandi più famosi di Biagio e Laura.

Veronica Ruggeri ci parla di Alessandro, un detenuto di San Vittore che si è ucciso a soli 23 anni. Il ragazzo era nel reparto di neuropsichiatria del carcere e si è impiccato facendo passare la sua felpa nei piccolissimi fori della grata di areazione. Le Iene hanno chiesto a due esperti, uno skipper ed un alpinista, e a due ragazzi normali dell’età di Alessandro, di provare a riprodurre il cappio. Nessuno di loro è riuscito nell’impresa.

Alessandro soffriva di disturbi della personalità e la droga amplificava questi problemi. Era fuori controllo ed in un veloce declino si è presto trovato a San Vittore. Anche in carcere era ritenuto instabile e per questo era stato messo in isolamento. Poi il suicidio.

Ci sono dei particolari che non tornano però nella ricostruzione del suicidio. Sul corpo del ragazzo ci sono dei segni che lasciano dubbi. Anche la cronologia degli eventi di quel giorno è sospetta. Alessandro si sarebbe suicidato in soli 5 minuti, cosa improbabile vista la difficoltà nel fare il cappio, ed uno degli agenti afferma di aver sciolto il laccio della felpa, che però è stata ritrovata legata. Il cadavere di Alessandro sembra quello di una vittima di strangolamento.

La Ruggeri prova a parlare con il direttore del carcere ed interroga la Dottoressa Manzelli, psichiatra di San Vittore. La donna rifiuta però l’intervista ed afferma che è senza dubbio stato un suicidio. Da qui la necessità di fare gli esperimenti con gli esperti e con i ragazzi. Vediamo che i partecipanti hanno grande difficoltà a creare un cappio. Nessuno di loro riesce.

Veronica interroga uno degli agenti che ha ritrovato il corpo di Alessandro, ma anche stavolta ci sono molte incongruenze nelle dichiarazioni.

Giulio Golia intervista il padre di un ragazzo tossicodipendente. Il giovane negli ultimi anni è rimasto vittima di una spirale che l’ha portato dalle canne, alla cocaina, allo spaccio. Il padre, dopo diversi tentativi di “salvarlo”, ha deciso di denunciarlo per il suo bene.

Il suo gesto estremo non sembra però aver sortito gli effetti sperati ed il ragazzo continua a condurre la vita sregolata di prima e ad avere cattive abitudini.

Golia prova a mediare il rapporto tra padre e figlio.

Nelle scorse settimane si è molto parlato dell’arresto di Cesare Battisti. Ora Salvini ha promesso che saranno consegnati alla giustizia anche altri 30 latitanti. Il latitante più ricercato d’Italia è ora Alessio Casimirri, che vive in Nicaragua, secondo Lo Iacono. Casimirri è un ex brigatista figlio di un alto funzionario del Vaticano. Ha preso parte al rapimento Moro. Non ha fatto neanche un giorno di carcere, nonostante sia stato condannato a 6 ergastoli. Il Nicaragua si è rifiutato più volte di consegnarlo alla giustizia Italiana.

Le Iene sono andate in Nicaragua, dove Casimirri è oggi proprietario di un ristorante. Tutti sembrano però non essere a conoscenza dei fatti, tutti negano, tutti scappano. Nessuno parla.

Si passa a parlare della Strage di Erba, caso a cui sarà dedicata una puntata speciale de Le Iene martedì prossimo. La redazione del programma ha trovato il super testimone, ritenuto irreperibile dalle autorità italiane. Il testimone ha svelato particolari inediti sulla vicenda.

Il servizio seguente è incentrato su una storia di molestie subite da alcune bambine dal loro maestro di karate. Roberto Evangelista, un ottantenne, avrebbe molestato alcune sue piccole allieve ed è finito agli arresti domiciliari.

In seguito ad un precedente intervento delle Iene si è scoperto che sono moltissime le vittime di Evangelista.

Federica, oggi dodicenne, racconta cosa accadeva quando aveva 9 anni e si trovava in compagnia di Evangelista. Le modalità con le quali è stata molestata sono le stesse che racconta anche Laura, oggi quattordicenne.

Anche la piccola Greta, molestata da quando aveva 6 anni, racconta tutto alla sua mamma in alcuni video. Racconta che non riuscirà mai a dimenticare ciò che è successo.

Dai racconti della bambina pare che anche un altro istruttore aveva visto ciò che accadeva e non ha parlato. Indagando ulteriormente la mamma di Greta ha scoperto che le vittime di Evangelista non erano solo minorenni, ma anche ragazze più grandi e donne. Una di loro racconta di aver denunciato ad altri istruttori, ma di essere stata derisa.

Si parla della candidatura di Lino Banfi come rappresentate della Commissione Italiana per l’Unesco. “Questo patrimonio non s’ha da fare” – commenta l’inviato. Intervista Banfi che si dice stupito ed emozionato per essere stato scelto. L’attore viene poi sottoposto ad un fuoco di domande sull’Unesco. Lino le indovina tutti e viene incoronato “laureato”.

Altri casi di molestie, ma stavolta ad essere accusato è Fausto Brizzi. Il processo a carico del regista ha archiviato le accuse e c’è chi ritiene che il programma Le Iene si dovrebbe scusare con Brizzi per lo scandalo emerso.

L’inviata ricorda che nel servizio mandato in onda non era stato fatto il nome di alcun regista, ma erano state portate testimonianze di donne, giovani attrici, che avevano subito molestie.

Vengono nuovamente mandate in onda le dichiarazioni delle donne. Dalle parole delle attrici non si può intuire l’identità del regista, eppure la redazione del programma ha ricevuto moltissimi messaggi dopo la scorsa messa in onda. Tutte testimonianze di donne che avevano vissuto esattamente la stessa esperienza, con la stessa persona, che tutte – senza poterne essere a conoscenza – hanno identificato con Brizzi.

Di 15 donne che hanno testimoniato ufficialmente però, solo 3 hanno avuto il coraggio di denunciare e, secondo quanto raccontano Le Iene, la legislazione italiana considera reato una molestia subita solo se denunciata entro 6 mesi. Motivo per il quale solo una denuncia è risultata valida durante il processo Brizzi.

Si alleggeriscono i toni e va in onda uno scherzo subito da Emma Marrone. Mentre la cantante è ferma in macchina al semaforo, un uomo colpisce ripetutamente il finestrino dell’auto davanti alla sua tentando di aprirla. Emma sventa il furto.

Poco dopo una donna corre verso di lei piangendo e le racconta di essere stata derubata. La Marrone indaga e capisce che è lo stesso uomo. La donna derubata viene raggiunta dal fidanzato, che la aggredisce. Emma la protegge, affronta l’uomo. Il fidanzato sembra tranquillizzarsi e corre a cercare il ladro. Torna poco dopo con quello che lui ritiene essere il colpevole:un  uomo di colore.

Arriva una poliziotta ed Emma le racconta l’accaduto, ma i testimoni sostengono tesi diverse dalla sua. Emma li affronta tutti, come una perfetta paladina della verità e giustizia

Emma e la poliziotta riescono a rintracciare quello che secondo la Marrone è davvero il ladro, ma i testimoni non sono convinti sia lui. Arriva un video della sorveglianza. Il video è stato contraffatto e mostra che il colpevole è l’uomo di colore. Emma non ci sta, si infuria. Le viene svelato che in realtà era uno scherzo.

La puntata termina qui. Appuntamento a martedì!



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