Compleanni celebri: Lo Zecchino d’Oro compie 60 anni


Nato da un'idea di Cino Tortorella, lo Zecchino d'oro è stata la prima manifestazione per piccoli interpreti che cantano canzoni a misura di bambini.


Quest’anno a gestire l’edizione numero 60, c’è Carlo Conti nel ruolo di direttore artistico della manifestazione canora per bambini.

I festeggiamenti prevedono, tra l’altro, un appuntamento in prima serata, il prossimo 8 dicembre, che andrà in onda su Rai1. Verranno ricordate le principali canzoni che hanno contribuito a rendere celebre lo Zecchino d’Oro e ci sarà una serie di eventi collaterali tutti gestiti dal direttore artistico.

Cristina D Avena allo Zecchino d Oro del 1968

Sarà una vera e propria festa che coinvolgerà il mondo dei grandi e dei bambini, in particolare tutta la famiglia, in una kermesse che prevede molti ospiti. Torneranno per l’occasione personaggi e piccoli cantanti che oramai sono diventati adulti e racconteranno la propria esperienza ricordando le emozioni vissute sul palcoscenico dell’Antoniano di Bologna. Prevista anche la presenza di Cristina D’Avena che iniziò la sua carriera proprio allo Zecchino d’Oro. Era il 1968 e la cantante allora di soltanto 4 anni cantò “Il valzer del moscerino“, un motivo che è diventato poi un vero e proprio cult che l’ha consegnata alla notorietà.

La manifestazione nasce con l’intento di stimolare la creazione di canzoni per bambini e di incentivare l’impegno dei compositori per realizzare opere destinate al mondo dell’infanzia.

Nel corso degli anni lo “Zecchino d’Oro” è stato l’unico festival totalmente dedicato alle canzoni per bambini. Il suo nome è legato al Mago Zurlì, ovvero Cino Tortorella. Fu proprio lui ad avere l’intuizione e l’idea di questo spettacolo per bambini, finalizzato a promuovere la musica per una fascia d’età al di sotto dei 10 anni.

zecchino doro 60 mago zurlì

Mago Zurlì era già famoso per il programma della tv dei ragazzi dal titolo “Zurlì il mago del giovedì“.

La prima edizione dello “Zecchino d’Oro” andò in onda il 24 settembre del 1959. Cino Tortorella pensò ad un programma che fosse una successione di momenti spettacolari con la presenza anche di favole fino al momento in cui in scena si faceva rivivere la nascita dell’albero degli zecchini d’oro. Da qui il nome della rassegna. La favola naturalmente era quella di Pinocchio. Legata allo Zecchino d’Oro è anche la presenza della direttrice del Coro dell’Antoniano di Bologna coordinato e diretto da Mariele Ventre. Purtroppo Mariele Ventre è scomparsa prematuramente e il piccolo coro dell’Antoniano di Bologna ha preso il suo nome.

Cino Tortorella ha gestito il festival per bambini con il costume da scena di Mago Zurlì che ha abbandonato per la prima volta 10 anni dopo, cioè nel 1969.

C’è stato anche un periodo dal 1987 al 2000 in cui la quinta puntata dello “Zecchino d’Oro” si svolgeva in prima serata. Inizia anche la parte solidale dedicata alla manifestazione. Nel corso dello Zecchino d’Oro veniva incentivata una raccolta fondi per aiutare le realtà più degradate dell’Italia del mondo.

Un altro personaggio la cui presenza è strettamente legata allo “Zecchino d’Oro” è Topo Gigio che fece la sua ultima apparizione al Festival nel 2006. Topo Gigio è stato un pupazzo molto amato dal pubblico infantile ed è riuscito ad intrufolarsi per la sua simpatia anche in programmi dedicati ai grandi.Quest’anno ritorna.



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