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Masterchef Italia 9, diretta 23 gennaio 2020, eliminati Gianna e Fabio

I concorrenti si sfidano, piatto dopo piatto, per conquistare il titolo di chef amatoriale più bravo d'Italia.
Benedetta Morbelli

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MasterChef Italia 2019
I concorrenti si sfidano, piatto dopo piatto, per conquistare il titolo di chef amatoriale più bravo d'Italia.
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Questa sera, 23 gennaio 2020, alle ore 21.15 su Sky Uno andrà in onda una nuova puntata di Masterchef Italia 9. I concorrenti si sfidano, piatto dopo piatto, per conquistare il titolo di chef amatoriale più bravo d’Italia. A giudicarli tre eccellenze della ristorazione: Bruno BarbieriAntonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli.

Masterchef Italia 9, diretta puntata 23 gennaio 2020

La mistery box di questa sera guarda al passato, alle tradizioni. Semola, alloro ed un contenitore di coccio: i concorrenti dovranno preparare il cous cous. La missione non è facile però perchè dovranno compiere tutti i passaggi della complessa preparazione. Ad indirizzarli sarà Benedetta Schifani, che mostrerà loro la ricetta.

masterchef italia 23 gennaio

Il cous cous è considerato un piatto di integrazione culturale, perchè l’atto di mischiarlo rappresenta unione, convivialità, festa, famiglia.

Dopo aver assistito al tutorial della Schifani, i concorrenti si mettono all’opera. Ognuno di loro dà la propria interpretazione del cous cous decidendone il condimento. Pesce, fegato di vitello, pesche, rana pescatrice, rape rosse..gli abbinamenti sono moltissimi.

 

Mistery box: i tre piatti migliori

 

Il primo piatto in lizza per il titolo di migliore è quello di Davide. “Trapani, Trieste, Tokyo” è un cous cous al mandarino cinese con salmone marinato e salmone al sesamo nero. Il piatto rappresenta il concorrente ed il titolo richiama tre città importanti: Trapani perchè da lì proviene il cous cous, Trieste perchè è la sua città natale e Tokyo perchè è una città che ama molto. Davide riceve i complimenti di Barbieri e contento risponde: “Tenterò di non fermarmi più chef”.

Il secondo piatto migliore è quello di Nicolò, che ha portato il suo mondo e le sue origini nel piatto. “Uno, nessuno e centomila” è un cous cous con fegato, tartufo nero, pecorino, su salsa di canocchie e vongole. In questa ricetta sono racchiuse sia la Sicilia che la Toscana, le due regioni che rappresentano il concorrente. “Sono io. Una persona ricca di contrasti: sicuro e fragile, pauroso e coraggioso. Unire il fegato al pesce è un po’ il mio lato coraggioso” – afferma Nicolò. Locatelli gli chiede a chi vuole dedicare questa ricetta e lui risponde che vorrebbe dedicarlo alla madre che purtroppo è mancata anni fa. “Se mio figlio mi dedicasse un cous cous così sarei molto contento” – commenta Locatelli.

Terza ad essere scelta tra i migliori è Giada. “Confini apparenti” è un cous cous con limone e menta, agnello al timo, zucchine saltate, cavolo violo e salsa di albicocche. La giovane copywriter ed aspirante chef è molto emozionata ed incredula di non essere ancora una volta “tra i peggiori”. “Ha un ottimo sapore. Racconti una storia araba. Continua così, brava!” – le dice Barbieri.

Ora tocca ai giudici decidere chi merita il titolo di migliore. “Il piatto migliore è quello della persona che ha centrato lo spirito della prova perchè ha messo dentro al cous cous la sua storia, ma anche la storia di tutto il mondo. Sei stata bravissima Giada” – annuncia Locatelli. La migliore della prova è dunque la giovane, che esulta entusiasta.

 

Masterchef Italia, 23 gennaio 2020, Invention test

 

L’invention test mette alla prova gli aspiranti chef con molte declinazioni dello stesso ingrediente. Sono gli agrumi i protagonisti di questa sfida.

Luciano è molto contento ed afferma: “Noi del sud con gli agrumi ci parliamo“.

Agli aspiranti chef vengono proposti 7 tipi di agrumi esotici ed a presentarli è Niels Rodin, un agrumicultore che ha lasciato il suo lavoro in banca per dedicarsi totalmente alla sua passione.

Il limone caviale è originario dell’Australia; croccante, acidino, non si cucina. Il lime è una creazione del 1900 e per cucinarlo bene bisogna valorizzare la buccia. I calamansi sono agrumi originari delle Filippine. La mano di Buddha non ha polpa, né succo, né semi; è croccante come una mela. Il cedro è coltivato da più di 3000 anni. Il Combava ha un profumo estremamente potente. Il Faustrime ha il profumo di lemongrass, ma quando si cucina è molto delicato.

masterchef italia 23 gennaio

Giada dovrà assegnare un agrume per ogni compagno. Assegna ad Annamaria e Gianna il limone caviale. Il lime a Milenys e Fabio. I calamansi ad Antonio e Maria Teresa. La Mano di Buddha a sé stessa ed a Vincenzo. Il cedro a Giulia e Marisa. Il faustrime a Davide e Nicolò. Il cumbava a Luciano e Francesca.

Giada ha un altro vantaggio: può fare la spesa con Niels. Alcuni dei suoi compagni sono molto in difficoltà, altri invece sono al settimo cielo. Marisa, ad esempio, è felice perchè avrà la possibilità di proporre un dolce che la rispecchia molto.

Invention test, l’assaggio

 

Cannavacciuolo critica Annamaria perchè ha utilizzato troppo limone caviale, un ingrediente costosissimo.

Antonio presenta un piatto multicolore, decisamente stravagante. Barbieri lo nomina “Boazzone”, fratello gemello del mappazzone, e suggerisce ad Antonio di abbandonare lo stile barocco preferendogli uno stile più scarno. “Se ti presenti ancora con un piatto così te lo tiro dietro” – dichiara Barbieri.

Milenys propone un piatto che rappresenta un “ricordo indelebile”, il ricordo di suo nonno, della sua infanzia, di casa sua. “Se tuo nonno avesse assaggiato questo piatto sarebbe stato molto orgoglioso di te” – le dice Cannavacciuolo. “Questo è un piatto pazzesco, di altissimo livello. E’ da finale di Masterchef” – commenta entusiasta Barbieri. “E’ un equilibro perfetto” – chiosa Cannavacciuolo.

Giulia propone un “Viaggio in Terra Santa”, un piatto che vuole evocare luoghi mistici, ma che non convince i giudici. “Facciamo finta che non c’è nessuno qui. Come stai?” – le chiede Locatelli. “Ho emozioni contrastanti” – risponde lei. “Ho notato che sei come un’ape regina, pensi a tutti, ma ogni tanto devi pensare alla competizione e tu sei venuta qui per vincerla. Questa è la tua occasione e non devi perderla”  – la sprona lo chef.

La migliore della prova è Mylenis, che viene premiata per aver messo la sua anima nel piatto. La concorrente sarà capo brigata nella prova in esterna e questo impensierisce i suoi compagni.

masterchef italia 23 gennaio

I tre peggiori della prova sono: Giada, Vincenzo e Gianna. E’ proprio quest’ultima che deve abbandonare la cucina di Masterchef.

 

Masterchef Italia, 23 gennaio 2020: la prova in esterna

 

Questa sera i 13 aspiranti chef sono stati invitati ad un matrimonio indiano. Dovranno cucinare per gli sposi e per i loro 60 invitati.

Milenys è il capo della brigata rossa ed ha la possibilità di scegliere il suo diretto avversario, il capo della brigata blu. Sceglie Antonio, che è però molto preoccupato per il compito perchè non conosce affatto la cucina indiana.

I concorrenti sono dispari e dunque nella formazione delle squadre ci sarà un elemento in più. A sorpresa scopriamo che a quella persona sarà dato un grembiule nero, che indosserà e che la porterà direttamente al Pressure test.

La brigata rossa è composta da: Davide, Giulia, Nicolò, Annamaria, Giada

La brigata blu è composta da: Luciano, Marisa, Francesca, Maria Teresa, Fabio

Al Pressure test va dunque Vincenzo.

Giudice speciale della prova è la chef Ravinder Bhogal, che darà anche preziosi consigli ai concorrenti.

Mentre si affannano a preparare i piatti del banchetto nuziale, il matrimonio procede con i suoi riti affascinanti e colorati. Quando è tempo di scendere in pista con le danze in stile Bollywood, Barbieri non si tira indietro, ma anzi si scatena.

Il servizio procede tra affanni e ritardi, ma nonostante lo stress gli aspiranti chef riescono a portarlo a termine. Ora tocca ai commensali giudicare ed a vincere è la brigata rossa.

 

Masterchef Italia, 23 gennaio 2020: Pressure Test

 

Inizia il Pressure Test. I concorrenti devono preparare alcuni piatti della tradizione. La gara è a sfide dirette ed eliminatorie. La prima sfida è quella tra Antonio e Vincenzo, che devono cucinare i Saltimbocca alla romana. Entrambi sbagliano alcuni passaggi tecnici (ad esempio non infarinano la carne), ma si dicono comunque soddisfatti. I giudici non commentano e si appartano per deliberare. La prova è vinta da Antonio.

Vincenzo sfida Francesca. Dovranno cucinare la frittata di cipolle. Ad avere la meglio è la ragazza, che è salva e lascia il posto di sfidante a Marisa. Vincenzo e Marisa dovranno preparare le polpette al sugo. Stavolta Vincenzo ce la fa e si salva. Marisa sfida Fabio. Dovranno preparare la pasta alla norma. Vince Marisa e Fabio sfida Luciano. A loro tocca preparare lo Zabaione. Vince Luciano ed a Fabio non resta che affrontare Maria Teresa. Dovranno cucinare le linguine al pesto. Maria Teresa riesce a proporre ai giudici un piatto migliore e dunque Fabio è costretto ad abbandonare la cucina di Masterchef.


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Giornalista pubblicista. Nata nell'epoca sbagliata. É donna del suo tempo, ma anche un po' degli anni'80 e dell'800 di Jane Austen. Ama leggere libri fino all'alba, scrivere, disegnare, creare. Guarda telefilm con una vaschetta di gelato al cioccolato d'estate e una tazza di tè bollente in inverno. La sua migliore amica è Shonda Rhimes.

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Primo Appuntamento 5 Real Time: le coppie di martedì 13 aprile 2021

Martedì 13 aprile 2021, va in onda su Real Time la quattordicesima puntata del reality Primo Appuntamento 5. Ecco le coppie partecipanti.
Lorenzo Mango

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Primo Appuntamento 13 aprile
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Questa sera, 13 aprile 2021, Real Time propone la quattordicesima puntata di Primo Appuntamento 5, il reality basato sugli incontri al buio condotto da Flavio Montrucchio.

Mattia, 32 anni di Venezia, è un illustratore. Si incontra con Zeudi, ventiseienne di Brescia che lavora come visual merchandiser e influencer. “Sono single da un paio d’anni, penso di essere una ragazza che può piacere. Non a tutti, ma non mi lamento. Penso di essere una sognatrice… ricerco sempre delle emozioni forti e ho voglia di innamorarmi.” racconta Zeudi.

Partecipano anche Andrea e Alessia, trentenni di Roma. Lui è un tassista alquanto disilluso dall’amore; lei, invece, è single da tutta la vita, perchè “non ho mai incontrato l’anima gemella” afferma. Poi, Celeste, 20 anni, cena con Nico, 24 anni. Entrambi condividono la passione per la tecnologia. Infine, ci sono Ornella e Livio, rispettivamente 54 e 58 anni, di Roma.

Tutte le puntate della quinta edizione sono già visibili agli abbonati al servizio Discovery+. Inoltre è possibile vedere in replica le puntate già andate in onda nel day time pomeridiano di Real Time.

Primo Appuntamento 13 aprile, la diretta

 


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Le iene 13 aprile scherzi a Cucuzza e alle sorelle Nasti, gli altri servizi

I servizi che vanno in onda nel corso della puntata con gli scherzi a Cucuzza e alle sorelle Nasti. Anticipazioni.
Riccardo Chiaravalli

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Le iene show 13 aprile
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Stasera, martedì 13 aprile, in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con Le Iene. Conduce lo show Nicola Savino,  senza Alessia Marcuzzi perchè il compagno è risultato positivo al Covid. Accanto a lui le voci fuori campo de la Gialappa’s Band. Argomento cardine della puntata è l’attualità. Ma come sempre sono previste inchieste, servizi di denuncia, interviste e scherzi affidati agli inviati del programma.

Le iene 13 aprile scherzo a Michele Cucuzza

Il primo scherzo è realizzato ai danni di Michele Cucuzza. Il giornalista e conduttore televisivo crederà di essere finito in un giro di prostituzione, nonostante non abbia fatto nulla. Lo scherzo è stato realizzato con la complicità di sua figlia Matilde che ha contribuito a realizzarlo insieme alla Iena Nicolò De Devitiis. Vedremo quali pretesti accampa per discolparsi e per convincere Matilde della sua completa estraneità ai fatti.

Le iene show 13 aprile

Lo scherzo alle sorelle Chiara e Angela Nasti

Un altro scherzo di Nicolò De Devitiis prende di mira le sorelle Chiara e Angela Nasti. Le due influencer, credendo di trascorrere un fine settimana in un lussuosissimo albergo di montagna, si avventurano in auto per raggiungere la meta. Quando troveranno la strada bloccata per la troppa neve, saranno tratte in salvo da un gruppo di montanari del posto che, offrendo loro rifugio in una piccola baita sperduta, le “costringeranno” ad adattarsi a condizioni piuttosto “primitive”, decisamente diverse rispetto alle loro aspettative iniziali.  In quel rifugio lontano da tutto dovranno fare a meno della linea Internet, non potendo quindi utilizzare i loro social, come fanno di solito.

Gli altri servizi

Dopo aver raccolto lo sfogo di Gianna Orrù, madre di Valeria Marini, finita al centro di una vicenda mediatica a causa di una presunta truffa finanziaria, Filippo Roma torna ad affrontare l’argomento. Lo fa con testimonianze inedite di alcuni attori che dichiarano di essere stati vittime di raggiri da parte del produttore cinematografico Giuseppe Milazzo, la stessa persona accusata dalla signora Orrù di averle sottratto più di 300mila euro.

Giulio Golia si concentra nuovamente sul caso di Gianmarco Pozzi, il 28enne romano deceduto nelle prime ore della mattinata del 9 agosto scorso, sull’isola di Ponza. In un primo momento la morte del ragazzo è stata descritta come una caduta avvenuta dopo una corsa in preda al delirio da cocaina, sostanza di cui Gianmarco faceva uso.

Ma la storia sembra avere ancora molti lati oscuri.  Si prova a ricostruire i fatti, ripercorrendo quanto sarebbe accaduto, compreso il tema dello spaccio di cocaina e della quantità che sarebbe stata acquistata a Roma e portata sull’isola in quei giorni. Nel servizio due nuove testimonianze esclusive su presunti giri di droga e presunti debiti che sarebbero maturati in ambienti particolari.

Ideatore de “Le Iene” e capo-progetto è Davide Parenti. In regia Antonio Monti. Il programma può essere seguito in streaming, anche all’estero, su sito del programma.


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The show must go on 12 aprile, “W le donne” con Riccardo Rossi

Questa sera su Rai 2 in seconda serata va in onda il primo appuntamento con la rassegna The Show must go on. Si intitola W le donne, spettacolo dal vivo del comico Riccardo Rossi.
Lorenzo Mango

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The show must go on 12 aprile
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A partire dalle 23.10 Rai 2 trasmette questa sera, 12 aprile 2021, il primo appuntamento dei tre previsti, con il teatro dal vivo della rassegna The show must go on. Ogni puntata riporta lo spettatore nel mondo del teatro proponendo uno spettacolo dal vivo di un comico italiano. Nella speranza di una prossima riapertura dei teatri nazionali.

La prima puntata, in onda questa sera, consiste in una performance di Riccardo Rossi, e si intitola W le donne – Tutte le donne della nostra vita. In essa il comico racconta il suo personalissimo punto di vista sulle donne che hanno cambiato la sua vita. Lo spettacolo è stato registrato al Teatro Olimpico di Roma, prima dell’emergenza Covid.

Seguiranno, rispettivamente il 19 aprile e il 12 maggio, Antonio Giuliani con il suo spettacolo intitolato Insensibile e infine Max Giusti, sempre su Rai 2 ma in prima serata, con Va tutto bene!

Vi ricordiamo che potete seguire The show must go on, sia la prima puntata intitolata W le donne che le seguenti, anche in streaming sul sito RaiPlay.

The show must go on 12 aprile, la diretta

Riccardo Rossi entra nel teatro con un mazzo di rose rosse in mano, che distribuisce in giro per la platea ad alcune donne fra gli spettatori. “Volevo raccontare il mondo delle donne, poi ho capito che è un universo.” afferma. “Pensiamo che la prima persona che vediamo nella nostra vita è una donna… l’ostetrica! Che poi la vediamo mentre ci tiene per i piedi, ci dà uno schiaffo e dice che è per il nostro bene.” scherza poi Rossi.

Il comico analizza la parola “mamma“, la prima che pronunciamo. E poi scherza sulla differenza principale fra uomo e donna. “Noi uomini nasciamo già con un difetto, nella differenza fra i cromosomi. Dopo 22 coppie di cromosomi XX, le donne hanno una ventitreesima XX, mentre noi uomini una XY. Uno scherzo della natura, un’imperfezione” afferma.

“Questa differenza salta agli occhi nel primo giorno di terza media. Quando la tua compagna di banco, la stessa dell’anno scorso diventa una donna. Ed è lì che capisci la differenza fra una Y e una X” continua. “Fino all’anno scorso avevi eretto una muraglia cinese per impedirle di copiare. Ora ti arrendi, e le fai direttamente il compito te.”.

Rossi parla quindi di Mina.Ha rinunciato a tutto per fare quello che voleva lei” racconta. “Mina nel 1976 ha ricevuto un telegramma da Paul MCCartney. Lei lo legge, sorride, e poi lo butta. Noi non possiamo capire un gesto così sublime, che avremmo voluto essere il cestino della carta straccia di Mina”.

The show must go on 12 aprile, l’infermiera e la maestra

“L’unico uomo che sa fare le iniezioni forse è Rambo. Altrimenti, per fare un’iniezione serve una donna, un’estranea: la portiera. Che sa fare le iniezioni” racconta Rossi. “Mi ricordo che arrivava mia madre e mi diceva -Adesso andiamo dalla signora Concetta-. La signora Concetta aveva una siringa di vetro temperato, con l’innesto dell’ago d’oro. E l’ago… era spesso come una canna di fucile.” prosegue.

“A me faceva già male quando mi strofinava il sedere con il cotone idrofilo.” prosegue poi Rossi. “La signora concetta che non parlava mai, diceva una parola: stai morbido. Ma come faccio a stare morbido con quell’ago infilato?”.

“Racconto questo perché questo ruolo di donna ci ha fatto capire che certi mali durano poco. Una donna generosa, che per arrotondare lo stipendio del marito si è vista tutti i sederi del quartiere. VI ricordate Sora Lella? L’iniezione gliela fece il camionista. Lo avrei voluto incontrare io, la mano della signora Concetta non era mai -una piuma-!” conclude Rossi.

Il monologo continua, stavolta descrivendo la figura della maestra di scuola. E poi, della sorella. “Chi nasce per secondo vede nel primo un assassino. E chi nasce per primo vede nel secondo un pericolo. So di casi pericolosissimi sventati per miracolo.” racconta scherzando Rossi. “Fateci caso, se fra due fratelli non c’è una sorella va meglio. I Lumiere hanno inventato il cinema, i Wright l’aereo. E i Mongolfiere la mongolfiera. E indovinate chi era la zavorra? La sorella!” grida quindi Rossi.

La suocera e la figlia

“Non vogliamo rovinarci la serata raccontando della suocera; l’unico ruolo odiato anche dalle altre donne” prosegue poi il comico. “Chiudiamo l’argomento e andiamo avanti. Parliamo… della figlia. Non esiste madre, moglie e amante: l’unico vero amore di un uomo puro e incontaminato è la figlia. Che deve stare sulle ginocchia di papà in tutù, per sempre.”. 

Dopo una serie di sketch, legge una commovente lettera dedicata al rapporto padre-figlia. “Ricordati che tuo padre è l’uomo che non dorme quando esci per il tuo primo appuntamento. E l’unico che quando le cose vanno male, sarà sempre lì per te”. 

Subito dopo, inizia un nuovo monologo su un genere di donna che lui definisce “Donna Zavorra”. “Dove passa lei non cresce più l’erba: sono femmine alpha, che risucchiano le energie vitali e ti annientano. L’unica che si accorge del pericolo è un’altra donna: la tua migliore amica” afferma Rossi. “Non esiste la donna per amico, come non esiste l’uomo per amica. L’uomo ha bisogno di un amico, sempre. La donna per amico è quella che ti dice quello che vuole senza filtri. Come fa tua moglie, ma da lei le critiche le accetti.” continua.

The show must go on 12 aprile

La moglie, il potere della donna

“Voi stasera perchè siete qui? Chi ha deciso? Siate sinceri.” inizia Rossi dal palco. “Quando scoprite di dover ri-uscire per venire a teatro pensate una sola cosa: avevo parcheggiato così bene.”. E continua “La moglie è la regina di tutte le donne, la fusione di tutte le donne che abbiamo raccontato fino ad ora”. “Voi immaginate quanto potere hanno le First Ladies nel mondo? Inimmaginabile” prosegue Rossi.

“La donna a un certo punto della sua vita si trasforma in qualcosa di meraviglioso. Da piccolo una volta mi venne la febbre altissima. A un certo punto avverto una presenza: distinguo la figura di una donna. Capelli bianchi, occhiali, grembiule e pantofole. Era mia nonna. Non faceva niente, mi guardava; eppure, io mi sono sentito meglio” racconta il comico. “Le nonne sono madri al quadrato”.

“Con la madre sei troppo coinvolto, con la nonna c’è più dolcezza e confidenza” racconta sorridendo Rossi. “A nonna puoi dire cose che non puoi dire a nessuno. E’ questa la bellezza delle donne: cambiano a seconda del ruolo che rivestono” termina.

La madre

“La parola madre è talmente importante che è usata per ribadire i concetti. E se qualcuno vuole offenderti, offende tua madre.” esordisce Rossi in un nuovo monologo. Racconta di quando sua madre lo vestì da Zorro, ma con un costume mancante di maschera, e persino di spada. “Ancora oggi quando le faccio vedere la foto e le dico -ma come mi hai vestito?- lei mi risponde -come eri carino!-. Ma cosa c’entra? Non è questo l’argomento!”.

“Le madri di una volta hanno una buona ragione per essere come sono ora. Tutte le comodità della nostra vita, molte, non le hanno avuto. Mia madre è nata in casa nel 1932. Dopo tre anni perde suo padre, perchè la penicillina non esisteva. La sera non c’era la tv, ma la radio. E nel 1940 l’Italia entra in guerra. Per avere un po’ di verdura si fanno gli orti di guerra in Piazza Venezia.” inizia a raccontare Rossi, più serio. “E poi ci sono gli allarmi aerei. Nel 1944 mia madre fa la prima comunione mentre gli americani entrano con i carri armati contromano in via del Corso. Nel 1950 fa l’esame di maturità con tutte le materie del quinquennio. E inizia a lavorare 12 ore al giorno per 35 anni.”.

E infine il comico conclude: “Ha avuto sempre la stessa macchina ed è stata sempre in affitto. Si è sposata, e poi ha divorziato. Se aveva mal di testa o la febbre se le teneva. Quando aveva paura se la teneva, perchè sua madre non si era fatta vedere mentre piangeva. Oggi mia madre vede Striscia la notizia, la sua ovatta, per riposarsi.”.

 

 


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