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Una storia da cantare 2 diretta 15 febbraio – Omaggio ai cantautori di Sanremo

La serata d'esordio dello show di Rai 1 che celebra i grandi della canzone italiana. Bianca Guaccero ed Enrico Ruggeri conducono la prima puntata dedicata ai cantautori di Sanremo
Alessandro De Benedictis

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Una storia da cantare 2 diretta 15 febbraio
La serata d'esordio dello show di Rai 1 che celebra i grandi della canzone italiana. Bianca Guaccero ed Enrico Ruggeri conducono la prima puntata dedicata ai cantautori di Sanremo
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Una storia da cantare 2 diretta 15 febbraio. Inizia questa sera, alle 21.25 su Rai 1, la seconda edizione di Una storia da cantare, condotto da Bianca Guaccero ed Enrico Ruggeri dall’Auditorium Rai di Napoli. Dopo una buona prima edizione, prosegue l’omaggio ai grandi della canzone italiana, da Tenco a Modugno, da Mina a Celentano, Vasco Rossi e Pino Daniele.

Una storia da cantare 2 diretta 15 febbraio - Omaggio ai cantautori di Sanremo
Una storia da cantare 2 diretta 15 febbraio – Omaggio ai cantautori di Sanremo

La prima puntata di Una storia da cantare 2 sarà dedicata ad alcuni grandi cantautori che hanno calcato il palco di Sanremo. Riascolteremo i brani e le storie di Sergio Endrigo, Luigi Tenco, Domenico Modugno, Ivano Fossati, Adriano Celentano e Vasco Rossi.

Ad aprire la diretta del 15 febbraio sarà un omaggio a Luigi Tenco da parte di Ermal Meta, che canterà “Ciao, amore ciao”. Poi, arriverà il tributo di altri artisti ospiti: Beppe Fiorello, Elio, Irene Grandi, Bugo, Leo Gassman, Serena Rossi, Paola Turci, Stefano Fresi, Fabrizio Moro, Patty Pravo, Renzo Arbore, Sergio Cammariere, Noemi, Giuliano Palma, Giusy Buscemi, Maldestro, i Decibel e i Funk Off.

Ciascuno di loro canterà un capolavoro dei cantautori a cui è dedicata la puntata e racconterà del proprio legame con l’autore.
Saranno gli stessi ospiti a dare linfa allo storytelling orchestrato da Enrico Ruggeri e Bianca Guaccero. Lo scopo è quello di offrire un ritratto vivo dei grandi artisti omaggiati.

Una storia a cantare, dunque, mantiene una struttura simile alla prima edizione, ma abbandona lo schema monografico. Solo la seconda puntata sarà dedicata esclusivamente a Mina. Nella terza, si celebreranno Pino Daniele, Enzo Jannacci e Rino Gaetano. Durante la conferenza stampa di presentazione, il Direttore di Rai 1 Stefano Coletta ha parlato di una quarta puntata in aggiunta alle tre previste, senza però accennare a chi sarà dedicata.

Bianca Guaccero presenta Una storia da cantare 2 - Enrico Ruggeri, Elio ed Ermal meta cantano Tenco con Ciao, amore ciao

Bianca Guaccero presenta Una storia da cantare 2 – Enrico Ruggeri, Elio ed Ermal meta cantano Tenco con Ciao, amore ciao

Bianca Guaccero presenta la prima puntata di Una storia da cantare 2 con una formula che ricorda quella delle annunciatrici televisive dagli anni ’60 in poi.
Introduce Enrico Ruggeri ed Ermal Meta che cantano “Ciao, amore, ciao” di Luigi Tenco. L’omaggio è aperto dal flauto di Elio di Elio e le storie tese.

Enrico Ruggeri ed Ermal Meta

Peccato. L’arrangiamento è interessante, ma i due interpreti incespicano più volte durante l’esibizione: soprattuto il cantanto delle strofe è rivedibile…
Ruggeri, poi, spiega quanto fu di rottura la canzone di Tenco a Sanremo 1967. Si dilunga fin troppo, imponendo una frenata brusca all’inizio dello show.

Irene Grandi canta Vasco Rossi

Subito dopo, in ogni caso, arriva l’omaggio a Vasco Rossi. Irene Grandi canta “Vado al massimo”, portata dal rocker di Zocca a Sanremo 1982. “La leggenda narra che l’anno dopo arrivò ultimo con ‘Vita spericolata’. In realtà, dopo i primi tre, la classifica fu mostrata in ordine alfabetico, il che penalizzò Vasco”, dice Enrico Ruggeri.

Irene Grandi è da sempre considerata artisticamente vicina a Vasco Rossi, al punto che la canzone con cui ha ben figurato a Sanremo 2020 – “Finalmente io” – vede tragli autori proprio Vasco. Gli rende un bel tributo con un arrangiamento reggae. Ma collabora col rocker ormai da venti anni.

L'attrice Giusy Buscemi

L’attrice Giusy Buscemi recita un monologo che, di fatto, è un’ode alla canzone come forma poetica che sublima l’amore. Un momento che introduce la canzone successiva, d’amore.

Fabrizio Moro canta endrigo

 

Per “Lontano dagli occhi” di Sergio Endrigo – in gara a Sanremo 1969 – arriva Fabrizio Moro. Anche lui mostra qualche imprecisione, purtroppo, supportanto da un arrangiamento molto deciso, quasi rock.

 

Serena Rossi canta Mia Martini per omaggiare Ivano Fossati - Bugo canta Celentano con Enrico Ruggeri che allude a Morgan

Serena Rossi canta Mia Martini per omaggiare Ivano Fossati – Bugo canta Celentano con Enrico Ruggeri che allude a Morgan

Per omaggiare Mia Martini ed Ivano Fossati (autore della canzone) il palco è tutto per l’attrice Serena Rossi. Canta “E non finisce mica il cielo”.
Da quando ha interpretato l’indimenticabile artista nella fiction Mia, la Rossi continua a mantenere un legame molto forte con Mia Martini e a presenziare ad ogni suo ricordo. Questo legame emotivo dona una certa intensità all’interpretazione.

Dopo di lei tocca a Bugo, reduce dalla storica squalifica a Sanremo 2020, seguita ai dissidi con Morgan. Canta “Il ragazzo della via Gluck” di Adriano Celentano – in gara a Sanremo 1966 – insieme ad Enrico Ruggeri. Non proprio esemplari, ma mettono in scena un’ esibizione coinvolgente.

Una storia da cantare 2 diretta 15 febbraio - Bugo ed Enrico Ruggeri cantano Celentano

Ruggeri, al termine dell’interpretazione, sembra voler riparlare del litigio con Morgan. Ma si rivela solo un falso allarme scherzoso, nel quale alla fine chiede a Bugo come si trova insieme a Paolo Belli nella Nazionale Cantanti.

 

Una Storia da cantare 2 diretta 15 febbraio - Beppe Fiorello canta Meraviglioso di Domenico Modugno - Anche Paola Turci, Giuliano Palma e Renzo Arbore omaggiano il grande cantautore

Una Storia da cantare 2 diretta 15 febbraio – Beppe Fiorello canta Meraviglioso di Domenico Modugno – Anche Paola Turci, Giuliano Palma e Renzo Arbore omaggiano il grande cantautore

Ad Una storia da cantare 2, poi, è il momento di Beppe Fiorello. Affida ad un monologo il racconto di come sia nata la sua interpretazione di Domenico Modugno nella fiction Rai.
Segue un’esegesi di “Meraviglioso” e poi un’interpretazione che, come nel caso di Serena Rossi, mostra tutto il trasporto con cui ha vestito i panni del cantautore pugliese.

Una storia da cantare 2 diretta 15 febbraio - Paola Turci canta Dio come ti amo di Modugno

Ma è Paolo Turci, dopo di lui, a rendere un omaggio molto bello a Modugno. Canta “Dio come ti amo”, iniziando solo chitarra e voce, prima che l’orchestra entri con delicatezza. La migliore interpretazione ascoltata finora.

A stretto giro, alla diretta del 15 febbraio arriva Renzo Arbore. Suo l’altro omaggio a Modugno – che vinse ben quattro Festival di Sanremo – affidato ad una bella rivisitazione jazzata di “Ciao, ciao bambina”.
Renzo Arbore canta Ciao ciao bambina di Domenico Modugno
Al termine dell’esibizione, racconta a Bianca Guaccero il suo primo incontro con Modugno a Napoli. Era un ventenne alle prime armi e un suo grande ammiratore grazie al lavoro dell’autore Riccardo Pazzaglia.

Giuliano Palma canta Nel blu dipinto di blu

L’ultimo omaggio a Domenico Modugno, il più atteso, è quello sulle note di “Nel blu dipinto di blu”. Una canzone che ebbe un successo planetario ancora ineguagliato da un artista italiano. Un brano che fece conoscere in tutto il mondo lo spirito dell’Italia del boom economico. La canta Giuliano Palma con un arrangiamento un po’ ska, un po’ soul, molto coinvolgente.

Una Storia da cantare 2 diretta 15 febbraio - Noemi canta Vita spericolata di Vasco Rossi - Patty Pravo ...E dimmi che non vuoi morire

Una Storia da cantare 2 diretta 15 febbraio – Noemi canta Vita spericolata di Vasco Rossi – Patty Pravo …E dimmi che non vuoi morire

Torna la musica di Vasco Rossi a Una storia da cantare 2. Noemi canta “Vita spericolata” – la canzone che creò scalpore a Sanremo 1983 ed arrivò nelle ultime posizioni – in una versione niente male, particolarmente intensa.

Si riaffaccia in scena anche Irene Grandi, che stavolta canta “Finalmente io”, il brano con cui ha gareggiato a Sanremo 2020. Lo canta perché gli autori della canzone sono Gaetano Curreri e lo stesso Vasco Rossi.

Irene Grandi canta finalmente io

Sempre scritta da Vasco Rossi è “…E dimmi che non vuoi morire”, cantata da Patty Pravo.
Fu la canzone con cui Patty Pravo gareggiò a Sanremo 1997, ed ora proprio è proprio lei a cantarla a Una storia da cantare 2 diretta 15 febbraio.

Patty Pravo canta e dimmi che non vuoi morire

Raggiunta anche da Noemi e Irene Grandi, racconta del suo lungo rapporto con Vasco Rossi, iniziato prima ancora che Rossi iniziasse a fare concerti: “Io dico sempre che lui è la mia parte maschile, lui dice che io sono la sua parte femminile”.

Adesso, Ermal Meta canta “Almeno tu nell’universo”. La canzone indissolubilmente legata a Mia Martini fu presentata a Sanremo 1989, ma era stata scritta più di quindici anni prima da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio. Solamente, Lauzi decise di tenerla chiusa in un cassetto fin quando non l’avesse cantata proprio Mia Martini. L’unica a poterla cantare, secondo lui, a maggior ragione dopo gli anni delle accuse vergognose che la volevano come portatrice di sfortuna.

Una Storia da cantare 2 diretta 15 febbraio - Ermal Meta canta Almeno tu nell'universo

Non banale la scelta di farla cantare ad Ermal Meta, la cui versione toglie qualcosa al brano, ma allo stesso tempo lo ripropone da un punto di vista inedito.

Noemi canta Quello che le donne non dicono

Noemi canta Quello che le donne non dicono

A Sanremo 1987, Fiorella Mannoia partecipò con “Quello che le donne non dicono”, una canzone che si rivelò tra i suoi più grandi successi. La canta Noemi, raggiunta da Enrico Ruggeri, che ne è anche l’autore.

Leo Gassman, I Funk Off e Bianca Guaccero cantano Jesahel

A Sanremo 1972, la scena se la presero i Delirium con “Jesahel”, grazie ad un’esibizione fuori dai canoni della kermesse. In quella formazione c’era anche l’autore Ivano Fossati. Ora, a Una storia da cantare 2 la ripropongono Leo Gassman e Bianca Guaccero, insieme alla banda dei Funk Off. Abbiamo ascoltato di meglio, ma la canzone evidentemente non ha perso nemmeno un po’ della capacità di smuovere la platea.

Bianca Guaccero canta Le notti di maggio

Bianca Guaccero torna al microfono per cantare (con qualche inconveniente) un altro brano di Fiorella Mannoia, “Le notti di maggio”, scritto sempre da Ivano Fossati.

L’omaggio sucessivo è dedicato a Giorgio Faletti e alla sua “Signor tenente”. Beppe Fiorello recita con particolare trasporto il testo della canzone con cui Faletti colpì tutti a Sanremo 1994.

I Decibel cantano Contessa

Altro successo di Enrico Ruggeri, stavolta con i Decibel, è la canzone con cui parteciparono a Sanremo 1980, “Contessa”. Sono gli stessi protagonisti a riproporla a Una storia da cantare 2 diretta 15 febbraio.

Una storia da cantare 2 diretta 15 febbraio - Elio canta 24mila baci di Adriano Celentano

Elio, invece, ripropone in una versione trascinante di “24mila baci” di Adriano Celentano. Una canzone che sbocciò a Sanremo 1961 e che è tornata sul palco dell’Ariston quest’anno, reinterpretata dal vincitore Diodato nella serata dedicata alle cover.

Stefano Fresi canta Chi non lavora non fa l'amore

L’omaggio a Celentano continua con l’attore Stefano Fresi, accompagnato da un piccolo coro maschile. Cantano “Chi non lavora non fa l’amore” in una versione davvero bella e coinvolgente, in mash-up con “Black dog” dei Deep Purple.
Giusy BuscemiCuriosità: quell’anno, a Sanremo ciascun brano doveva essere cantato da due interpreti diversi e Celentano lo fece cantare alla moglie Claudia Mori. La cui esibizione, ora, viene riproposta da Giusy Buscemi.

Una Storia da cantare 2 diretta 15 febbraio - Omaggio a Sergio Endrigo

Una Storia da cantare 2 diretta 15 febbraio – Omaggio a Sergio Endrigo

Enrico Ruggeri apre l’omaggio a Sergio Endrigo di Una storia da cantare 2 diretta 15 febbraio. Canta “Canzone per te”, la canzone con cui il grande cantautore inse Sanremo 1968.

Claudia la figlia di Sergio Endrigo con Bianca Guaccero

Seduta in platea, all’Auditorium di Napoli, c’è anche la figlia Claudia. Lo ricorda nei suoi momenti lontano dai riflettori.

Sergio Cammariere, dal canto suo, ricorda Sergio Endrigo reinterpretando al pianoforte “L’arca di Noè”.

Una Storia da cantare 2 diretta 15 febbraio - Sergio Cammariere canta L'arca di Noè

Uno dei primi pezzi a poter essere definito “ecologista”, portato a Sanremo 1970 dallo stesso Endrigo in coppia con Iva Zanicchi.

Dopo di lui tocca di nuovo a Leo Gassman, che ripropone in una bel aversione “Adesso si”.

Il quartetto formato da Bianca Guaccero, Giusy Buscemi, Stefano Fresi ed Ernico Ruggeri omaggia proprio Ruggeri, con “Mistero”, la canzone con cui vinse Sanremo 1993.

Una storia da cantare 2 diretta 15 febbraio finisce qui.


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The show must go on 12 aprile, “W le donne” con Riccardo Rossi

Questa sera su Rai 2 in seconda serata va in onda il primo appuntamento con la rassegna The Show must go on. Si intitola W le donne, spettacolo dal vivo del comico Riccardo Rossi.
Lorenzo Mango

Pubblicato

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The show must go on 12 aprile
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A partire dalle 23.10 Rai 2 trasmette questa sera, 12 aprile 2021, il primo appuntamento dei tre previsti, con il teatro dal vivo della rassegna The show must go on. Ogni puntata riporta lo spettatore nel mondo del teatro proponendo uno spettacolo dal vivo di un comico italiano. Nella speranza di una prossima riapertura dei teatri nazionali.

La prima puntata, in onda questa sera, consiste in una performance di Riccardo Rossi, e si intitola W le donne – Tutte le donne della nostra vita. In essa il comico racconta il suo personalissimo punto di vista sulle donne che hanno cambiato la sua vita. Lo spettacolo è stato registrato al Teatro Olimpico di Roma, prima dell’emergenza Covid.

Seguiranno, rispettivamente il 19 aprile e il 12 maggio, Antonio Giuliani con il suo spettacolo intitolato Insensibile e infine Max Giusti, sempre su Rai 2 ma in prima serata, con Va tutto bene!

Vi ricordiamo che potete seguire The show must go on, sia la prima puntata intitolata W le donne che le seguenti, anche in streaming sul sito RaiPlay.

The show must go on 12 aprile, la diretta

Riccardo Rossi entra nel teatro con un mazzo di rose rosse in mano, che distribuisce in giro per la platea ad alcune donne fra gli spettatori. “Volevo raccontare il mondo delle donne, poi ho capito che è un universo.” afferma. “Pensiamo che la prima persona che vediamo nella nostra vita è una donna… l’ostetrica! Che poi la vediamo mentre ci tiene per i piedi, ci dà uno schiaffo e dice che è per il nostro bene.” scherza poi Rossi.

Il comico analizza la parola “mamma“, la prima che pronunciamo. E poi scherza sulla differenza principale fra uomo e donna. “Noi uomini nasciamo già con un difetto, nella differenza fra i cromosomi. Dopo 22 coppie di cromosomi XX, le donne hanno una ventitreesima XX, mentre noi uomini una XY. Uno scherzo della natura, un’imperfezione” afferma.

“Questa differenza salta agli occhi nel primo giorno di terza media. Quando la tua compagna di banco, la stessa dell’anno scorso diventa una donna. Ed è lì che capisci la differenza fra una Y e una X” continua. “Fino all’anno scorso avevi eretto una muraglia cinese per impedirle di copiare. Ora ti arrendi, e le fai direttamente il compito te.”.

Rossi parla quindi di Mina.Ha rinunciato a tutto per fare quello che voleva lei” racconta. “Mina nel 1976 ha ricevuto un telegramma da Paul MCCartney. Lei lo legge, sorride, e poi lo butta. Noi non possiamo capire un gesto così sublime, che avremmo voluto essere il cestino della carta straccia di Mina”.

The show must go on 12 aprile, l’infermiera e la maestra

“L’unico uomo che sa fare le iniezioni forse è Rambo. Altrimenti, per fare un’iniezione serve una donna, un’estranea: la portiera. Che sa fare le iniezioni” racconta Rossi. “Mi ricordo che arrivava mia madre e mi diceva -Adesso andiamo dalla signora Concetta-. La signora Concetta aveva una siringa di vetro temperato, con l’innesto dell’ago d’oro. E l’ago… era spesso come una canna di fucile.” prosegue.

“A me faceva già male quando mi strofinava il sedere con il cotone idrofilo.” prosegue poi Rossi. “La signora concetta che non parlava mai, diceva una parola: stai morbido. Ma come faccio a stare morbido con quell’ago infilato?”.

“Racconto questo perché questo ruolo di donna ci ha fatto capire che certi mali durano poco. Una donna generosa, che per arrotondare lo stipendio del marito si è vista tutti i sederi del quartiere. VI ricordate Sora Lella? L’iniezione gliela fece il camionista. Lo avrei voluto incontrare io, la mano della signora Concetta non era mai -una piuma-!” conclude Rossi.

Il monologo continua, stavolta descrivendo la figura della maestra di scuola. E poi, della sorella. “Chi nasce per secondo vede nel primo un assassino. E chi nasce per primo vede nel secondo un pericolo. So di casi pericolosissimi sventati per miracolo.” racconta scherzando Rossi. “Fateci caso, se fra due fratelli non c’è una sorella va meglio. I Lumiere hanno inventato il cinema, i Wright l’aereo. E i Mongolfiere la mongolfiera. E indovinate chi era la zavorra? La sorella!” grida quindi Rossi.

La suocera e la figlia

“Non vogliamo rovinarci la serata raccontando della suocera; l’unico ruolo odiato anche dalle altre donne” prosegue poi il comico. “Chiudiamo l’argomento e andiamo avanti. Parliamo… della figlia. Non esiste madre, moglie e amante: l’unico vero amore di un uomo puro e incontaminato è la figlia. Che deve stare sulle ginocchia di papà in tutù, per sempre.”. 

Dopo una serie di sketch, legge una commovente lettera dedicata al rapporto padre-figlia. “Ricordati che tuo padre è l’uomo che non dorme quando esci per il tuo primo appuntamento. E l’unico che quando le cose vanno male, sarà sempre lì per te”. 

Subito dopo, inizia un nuovo monologo su un genere di donna che lui definisce “Donna Zavorra”. “Dove passa lei non cresce più l’erba: sono femmine alpha, che risucchiano le energie vitali e ti annientano. L’unica che si accorge del pericolo è un’altra donna: la tua migliore amica” afferma Rossi. “Non esiste la donna per amico, come non esiste l’uomo per amica. L’uomo ha bisogno di un amico, sempre. La donna per amico è quella che ti dice quello che vuole senza filtri. Come fa tua moglie, ma da lei le critiche le accetti.” continua.

The show must go on 12 aprile

La moglie, il potere della donna

“Voi stasera perchè siete qui? Chi ha deciso? Siate sinceri.” inizia Rossi dal palco. “Quando scoprite di dover ri-uscire per venire a teatro pensate una sola cosa: avevo parcheggiato così bene.”. E continua “La moglie è la regina di tutte le donne, la fusione di tutte le donne che abbiamo raccontato fino ad ora”. “Voi immaginate quanto potere hanno le First Ladies nel mondo? Inimmaginabile” prosegue Rossi.

“La donna a un certo punto della sua vita si trasforma in qualcosa di meraviglioso. Da piccolo una volta mi venne la febbre altissima. A un certo punto avverto una presenza: distinguo la figura di una donna. Capelli bianchi, occhiali, grembiule e pantofole. Era mia nonna. Non faceva niente, mi guardava; eppure, io mi sono sentito meglio” racconta il comico. “Le nonne sono madri al quadrato”.

“Con la madre sei troppo coinvolto, con la nonna c’è più dolcezza e confidenza” racconta sorridendo Rossi. “A nonna puoi dire cose che non puoi dire a nessuno. E’ questa la bellezza delle donne: cambiano a seconda del ruolo che rivestono” termina.

La madre

“La parola madre è talmente importante che è usata per ribadire i concetti. E se qualcuno vuole offenderti, offende tua madre.” esordisce Rossi in un nuovo monologo. Racconta di quando sua madre lo vestì da Zorro, ma con un costume mancante di maschera, e persino di spada. “Ancora oggi quando le faccio vedere la foto e le dico -ma come mi hai vestito?- lei mi risponde -come eri carino!-. Ma cosa c’entra? Non è questo l’argomento!”.

“Le madri di una volta hanno una buona ragione per essere come sono ora. Tutte le comodità della nostra vita, molte, non le hanno avuto. Mia madre è nata in casa nel 1932. Dopo tre anni perde suo padre, perchè la penicillina non esisteva. La sera non c’era la tv, ma la radio. E nel 1940 l’Italia entra in guerra. Per avere un po’ di verdura si fanno gli orti di guerra in Piazza Venezia.” inizia a raccontare Rossi, più serio. “E poi ci sono gli allarmi aerei. Nel 1944 mia madre fa la prima comunione mentre gli americani entrano con i carri armati contromano in via del Corso. Nel 1950 fa l’esame di maturità con tutte le materie del quinquennio. E inizia a lavorare 12 ore al giorno per 35 anni.”.

E infine il comico conclude: “Ha avuto sempre la stessa macchina ed è stata sempre in affitto. Si è sposata, e poi ha divorziato. Se aveva mal di testa o la febbre se le teneva. Quando aveva paura se la teneva, perchè sua madre non si era fatta vedere mentre piangeva. Oggi mia madre vede Striscia la notizia, la sua ovatta, per riposarsi.”.

 

 


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L’Eredità: Francesco Simonetta campione. Ecco quanto ha vinto alla Ghigliottina

Il nuovo campione de L'Eredità alla sua terza Ghigliottina. Ecco chi è e quanto ha vinto.
Anna Mancini

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L'Eredità Francesco Simonetta campione
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Francesco Simonetta è ancora campione de L’Eredità. Ha vinto una consistente somma nella puntata andata in onda domenica 11 aprile 2021 del game show condotto da Flavio Insinna nella fascia preserale di Rai 1.

L'Eredità Francesco Simonetta chi è

L’Eredità: il percorso di Francesco Simonetta

Il campione è alla sua terza Ghigliottina. Nella sua seconda prova infatti è stato beffato dà una risposta da lui data ma che aveva declinato al singolare e non al plurale. La parola infatti era Bagagli, mentre lui aveva scritto semplicemente Bagaglio. Aveva così buttato via la non indifferente somma di 35.000 euro. Si è rifatto completamente questa sera aumentando di molto la somma a sua disposizione.

Il campione naturalmente non ha effettuato la prima fase del gioco, ovvero La sfida dei sette, e al momento di scegliere i due concorrenti da mandare alla prima scalata ha indicato Gianluca e Martina.

Il resto del percorso è stato abbastanza lineare ed è riuscito a superare i giochi Questo o quello e le Quattro date in cui collocare gli eventi anticipati da Flavio Insinna. Le prime serie difficoltà sono arrivate con i Paroloni. Infatti Francesco Simonetta non ne ha indovinato neanche uno ed è dovuto andare allo spareggio rendendosi così protagonista di una nuova scalata. Ha difeso il suo accesso al Triello insieme al concorrente Stefano. Quest’ultimo è stato in vantaggio per quasi tutta la durata dei 60 secondi del gioco ed è stato tradito soltanto dall’ultima parola. Per cui ha finito il tempo a disposizione e Francesco Simonetta è riuscito finalmente a tirare un sospiro di sollievo.

La parola sulla quale è caduto era Cupola e la domanda estremamente facile era: “É famosa quella di San Pietro in Vaticano“.

L'Eredità Francesco Simonetta Paroloni

Il Triello e la Ghigliottina

Francesco Simonetta riesce così ad accedere al Triello insieme a Lorenzo e Monica. C’è stata anche una breve incursione di Gigi D’Alessio e per qualche minuto ha preso il posto di Flavio Insinna gestendo così la prima domanda del Triello indovinata da Monica.

L'Eredità Gigi D'Alessio

La prima concorrente a fare i due passi verso la Ghigliottina è stata proprio Monica. A causa della sua risposta sbagliata l’eredità è passata a Lorenzo che ha dato a sua volta la risposta inesatta. Tutto il montepremi è giunto così a Francesco Simonetta che arriva alla Ghigliottina con la somma di 210.000 euro. Riesce a dimezzare soltanto due volte e la somma finale da difendere è 52.500 euro.

Le cinque parole così faticosamente conquistate sono: Pensiero, Mani, Giorno, Economica e Dichiarazione. Francesco Simonetta indovina la parola giusta che è Indipendenza e vince la somma di 52.500 euro. É la sua prima Ghigliottina vincente.

L'Eredità Francesco Simonetta quanto ha vinto

L’Eredità: chi è Francesco Simonetta

Francesco Simonetta è originario di Palmi in provincia di Reggio Calabria ma è residente a Roma. È laureato in Scienze Naturali ed iscritto anche alla facoltà di Ecobiologia alla Sapienza.

È amante degli animali, infatti in casa ha un Ghiro e due Tritoni. Il suo profilo Instagram è: @zeppo_wildlife.nature.


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Isola dei famosi anticipazioni 12 aprile: Melillo e Isoardi a rischio squalifica, il ritiro di Braida

Tutto quanto accade nell'ottava puntata del reality condotto da Ilary Blasi su Canale 5. Il televoto è attualmente aperto tra Andrea Cerioli e Drusilla Gucci.
Irene Verrocchio

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Isola dei famosi anticipazioni 12 aprile Canale 5
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Ecco le anticipazioni di ciò che accade nella puntata del 12 aprile de L’Isola dei famosi 2021. Il reality di Canale 5 torna in onda due volte a settimana dopo l’appuntamento saltato lo scorso giovedì per il debutto di Supervivientes.

La conduttrice si sofferma, nel corso della diretta, su tutti gli episodi accaduti negli ultimi sette giorni in Honduras. In studio è presente Akash Kumar per un confronto con Tommaso Zorzi in seguito al loro diverbio a distanza. Ilary Blasi infine svela al pubblico chi è  il concorrente eliminato tra Andrea Cerioli e Drusilla Gucci.

Isola dei famosi anticipazioni 12 aprile Beppe Braida

Isola dei famosi anticipazioni 12 aprile: il ritiro di Braida, l’isolamento di Giorgi

Durante il 25esimo giorno di permanenza a Cayo Cochinos Beppe Braida ha deciso di abbandonare il reality per motivi familiari. La produzione infatti gli ha comunicato che i suoi genitori sono risultati positivi al Covid ed il padre è stato ricoverato in ospedale. I compagni di viaggio che hanno compreso le ragioni del ritiro hanno cercato di dimostrargli il loro affetto.

Brando Giorgi invece è tornato da tempo a vivere con gli altri isolani dopo qualche giorno trascorso su Parasite Island. Ma una volta riunitosi al gruppo le antiche tensioni non si ancora placate. E’ ancora accusato di voler dispensare consigli non richiesti solo per apparire e catturare l’attenzione. L’attore, amareggiato dalle reazioni, ha scelto volontariamente di isolarsi. Alla conduttrice spiega le ragioni che lo hanno portato a maturare tale decisione.

Isola dei famosi anticipazioni 12 aprile Elisa Isoardi

Isola dei Famosi 12 aprile, Isoardi e Melillo a rischio squalifica

Elisa Isoardi è stata eliminata lunedì scorso ma ha scelto di proseguire la sua avventura rimanendo su Playa Esperanza con Vera Gemma e Miryea Stabile. La conduttrice però ora rischierebbe la squalifica insieme ad Angela Melillo per un episodio accaduto nell’ultima diretta durante la prova ricompensa.

La squadra vincente ha conquistato una teglia di lasagne e la Melillo, approfittando di un momento di distrazione della troupe, ha consegnato una porzione ad Elisa Isoardi. Quest’ultima però non ne aveva diritto perché apparteneva al team degli sconfitti. Entrambe hanno violato il regolamento ma la produzione, almeno finora, non ha comunicato alcun provvedimento disciplinare. Ilary Blasi però cerca di approfondire l’accaduto.

Tutti contro Fariba

Durante la settimana i naufraghi si sono scagliati contro Fariba Tehrani. Si è offerta di cucinare del riso per tutti gli isolani ma non è stata attenta alla cottura perché è rimasto troppo tempo sul fuoco.

I commensali non hanno gradito il piatto ed hanno mangiato solo per non rimanere a digiuno. Fariba per scusarsi per l’inconveniente ha donato loro dei pesci ma le polemiche sono proseguite per alcune ore.

Isola dei famosi, l’arrivo di nuovi concorrenti

Il cast dell’Isola dei famosi continua ad allargarsi. Dopo l’ingresso di Isolde Kostner e Beatrice Marchetti altri naufraghi sbarcheranno presto a Cayo Cochinos.

Si tratta di Emanuela Tittocchia, Manuela Ferrera, Rosaria Cannavó e Ludovico Vacchelli. Ma la produzione è in trattativa anche con Ignazio Moser che dovrebbe firmare a breve il contratto. Alcuni di loro potrebbero raggiungere gli altri concorrenti nella puntata odierna.


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