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Non mollare mai, 2 giugno 2020, storie di grandi campioni

Rai 1 celebra il 2 giugno all'insegna della solidarietà e dell'unione raccontando le storie di eccellenze italiane

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Rai 1 celebra il 2 giugno all'insegna della solidarietà e dell'unione raccontando le storie di eccellenze italiane
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Questa sera, 2 giugno 2020, alle ore 21.25 su Rai 1 andrà in onda Non mollare mai. La Rai celebra il 2 giugno all’insegna della solidarietà e dell’unione raccontando le storie di eccellenze italiane. Il charity show condotto da Alex Zanardi mira a raccogliere fondi per la Croce Rossa Italiana.

Non mollare mai, 2 giugno 2020, diretta puntata

Inizia il programma. Alex Zanardi ci accoglie in un luogo a lui molto caro: “Quando mi è stato proposto di fare il narratore per questo programma ho pensato che il luogo migliore fosse il capanno dove mi alleno, un luogo dell’anima. Stasera vedremo insieme come ogni impresa sportiva sia d’ispirazione per tutti”.

non mollare mai

Zanardi passa la linea a Carlo Conti che ci racconterà la storia dei Campioni del 2006, l’Italia che vincendo i Mondiali di calcio ci rese Campioni del mondo.

Non mollare mai, Carlo Conti ed i Campioni del 2006

Carlo si collega con Marcello Lippi e Fabio Cannavaro. “Ogni volta che vedo queste immagini c’è sempre grande commozione. E’ la cosa più grande che possa accadere ad un professionista” – svela Lippi.

“A me queste immagini emozionano più adesso, forse perchè è passato tanto tempo. Il momento più bello per noi penso sia stato quando siamo arrivati al Circo Massimo perchè lì abbiamo capito di aver reso felice un paese intero” – dice Cannavaro.

L’allenatore e l’ex calciatore racconta i momenti più importanti di quel Mondiali, rivivendone le emozioni.

Conti introduce poi un filmato che mostra il lavoro compiuto dalla Croce Rossa nel corso dell’emergenza sanitaria. Gli operatori di un’unità di primo soccorso intervengono per spiegare il loro duro compito. “Sono il nostro orgoglio, ci hanno commosso tutti” – commenta Lippi. Cannavaro svela che i campioni del 2006 hanno promosso una raccolta fondi che ha portato all’acquisto di quattro autoambulanze.

Carlo congeda Lippi e Cannavaro, salutandoli con le storiche immagini della vittoria dell’Italia. “Il cielo è azzurro sopra Berlino” – sentiamo urlare ed ancora una volta vengono i brividi.

Torniamo da Zanardi, che prima di cedere la parola a Milly Carlucci, ci regala un prezioso consiglio: “Anche nei momenti più bui dentro di noi possiamo trovare la forza per superare le difficoltà”.

Non mollare mai, 2 giugno 2020, Milly Carlucci e Federica Pellegrini

Milly conversa con Federica Pellegrini. La campionessa di nuoto ci parla della sua quarantena. Ha avuto la fortuna di non essere coinvolta personalmente nell’emergenza sanitaria, ma nella sua permanenza a casa ha cercato di rallegrare i suoi followers con simpatici video.

La Carlucci le chiede se si sta preparando per le prossime Olimpiadi: “Cercherò di allenarmi come so fare, più che posso, per cercare di arrivare al risultato”.

Rivediamo il suo storico argento ad Atene nel 2004. 200m Stile libero compiuti da giovanissima a tempi da record. “Quella medaglia ed i due anni successivi sono stati molto impegnativi e difficili per me” – dice Federica. Nel 2008 però è arrivato l’agognato oro. “Quella medaglia la volevo tanto” – continua la Pellegrini.

Federica racconta il suo periodo buio, gli attacchi di panico ed il dolore nell’aver perso prematuramente il suo allenatore Castagnetti: “Ho iniziato ad avere crisi respiratorie e di panico, con lui abbiamo superato anche quel momento. E’stato un lavoro faticoso. Superare quel momento insieme ha creato basi solidissime per il nostro rapporto e perderlo così presto è stato un trauma per me da superare”.

Interviene Antonio Zuliani, Referente Nazionale per il supporto psicologico della Croce Rossa, che spiega quanto sia importante sostenere il personale sanitario, con un confronto quotidiano e costante, affinchè si possa permettere loro di essere nelle condizioni di aiutare gli altri.

Non mollare mai, Zanardi racconta Valentino Rossi

Zanardi racconta di aver conosciuto Valentino Rossi quando era molto piccolo, nel 1996. “Non potevo immaginare che quel ragazzino avrebbe fatto la storia del proprio sport” – dice Zanardi. “Il mio sogno era vincere, ma non sapevo bene cosa aspettarmi. Ho fatto di più di quello che mi aspettavo quindi sono contento” – svela Valentino.

Alex ci parla della crisi che ha avuto nel corso della sua carriera il campione di moto GP. Dopo aver vinto moltissime gare, ha vissuto un periodo difficile. “Ho avuto una prima parte della carriera dove ho vinto moltissimo, ma gli anni più duri, in cui ho vinto meno ed ho avuto più delusioni, mi hanno portato giornate che sono valse di più di quelle delle stagioni dove vincevo tutte le gare” – sostiene Rossi.

Non mollare mai, Gigi D’Alessio ed i campioni della Champions League

Gigi D’Alessio intervista Javier Zanetti, Franco Baresi ed Alex Del Piero, tre grandi campioni della Champions League. Zanetti vinse nel 2010 con l’Inter contro il Bayern Monaco: “Credo che sia fondamentale fare squadra. Tutti devono sentire di poter dare il proprio contributo, squadra e tifosi devono avere gli stessi valori morali e la stessa voglia di vincere”.

Franco Baresi vinse con il Milan contro il Benfica nel 1990: “Rivedere queste immagini ancora mi emoziona, sono ricordi indimenticabili. Sono stato orgoglioso di far parte di quella squadra straordinaria, definita una delle migliori della storia. Siamo riusciti a vincere ed a trasmettere emozioni”.

Alex Del Piero vinse con la Juventus contro l’Ajax nel 1996: “Una coppa molto sentita per chi come me è Juventino. E’ stata una liberazione ed una gioia unica, incredibile”.

D’Alessio chiede alla regia di trasmettere un gol di Maradona, altrimenti non può più tornare a Napoli. Presenta poi il Presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca: “Il primo servizio della Croce Rossa è l’ambulanza. L’emergenza ci ha trovato in prima linea. Il famoso paziente 1 fu preso da un’ambulanza a Codogno. Poi ci sono tante altre attività meno conosciute, come l’assistenza agli anziani.

Non mollare mai

La Croce Rossa è un’associazione di volontariato e nei volontari trova la sua forza. Il nostro volontariato è parte della comunità, ne sa intercettare i bisogni”.

Gigi si congeda cantando il suo brano “Non mollare mai”.

Non mollare mai, Charles Leclerc e la responsabilità di guidare una  Ferrari

Zanardi ci racconta Charles Leclerc, il “predestinato”. Il Campione di Formula 1 spiega che, pur essendo giovanissimo, è consapevole della responsabilità che ha alla guida della Ferrari: “Sicuramente c’è pressione, sento una grande responsabilità ogni volta che entro in una Ferrari. Però parto dal mindset che mi devo concentrare su quello che devo fare, solo così i risultati arriveranno. Guardavo la macchina rossa sognando di essere lì, è un grandissimo onore”.

Leclerc parla della prematura scomparsa del padre e dei suoi cari amici Bianchi ed Hubert: “Mentalmente mi ha reso più forte e mi ha permesso di capire che c’è altro oltre allo sport”. 

Interviene in collegamento Lapo Elkann per spiegare la campagna di solidarietà Never Give Up, che sostiene le famiglie in difficoltà. Tra i testimonial della campagna ci sono proprio Zanardi e Leclerc.

Valentina Rabbuano è un’infermiera che si è unita alla Croce Rossa durante l’emergenza sanitaria. Valentina è partita per Bergamo per sostenere gli operatori sanitari nel momento di difficoltà. “Si era arrivati al collasso del sistema sanitario. Veder sfilare quei camion con i corpi delle vittime di Bergamo è stato terribile, era lo specchio di ciò che accadeva in ospedale. Combattiamo perchè speriamo di vincere. Ti arrendi ogni tanto eh? Ti viene la tentazione di dire non ce la faccio”.

Non mollare mai

Non mollare mai, la parola a Beppe Fiorello e Serena Rossi

Beppe Fiorello è stato protagonista della fiction “L’oro di Scampia”, dedicata alla storia di Gianni Maddaloni e dei suoi ragazzi. Stasera li ricorda così: “Dello sport hanno fatto una missione stupenda e continuano ancora affinché si possa dire che Scampia è anche questa”.

Serena Rossi si collega con Miriam Sylla e Barbara Bonansea, la prima pallavolista e la seconda calciatrice, entrambe rappresentanti delle Nazionali Italiane nei rispettivi sport. “Siete l’esempio che per essere campioni ci vuole disciplina, cuore, passione, determinazione. Vorrei che i bimbi che sono a casa vi prendessero d’esempio” – dice loro Serena.

Non mollare mai, Miriam Sylla e Barbara Bonansea

Miriam ha vissuto a lungo a Bergamo e racconta la difficoltà di vivere a distanza il dramma della città nell’emergenza: “Bergamo mi ha cresciuta. Lì ho lasciato il cuore, le migliore amiche, la famiglia. Sentirli preoccupati è stato straziante, perchè ero lontana e non potevo far niente”.

Anche Barbara ha lasciato Brescia, ma ha vissuto un periodo di grande preoccupazione per le persone a lei care:“Cercavo di passare la mia forza anche a loro, non è stato semplice”.

Vediamo alcuni dei momenti più belli delle loro carriere sportive.

Non mollare mai, Flavio Insinna ed i Campioni del 1982

Flavio Insinna intervista i Campioni del 1982: Marco Tardelli, Bruno Conti, Franco Causio. “Ringrazio di avermi invitato e ringrazio da tifoso, perchè ci sono momenti ed immagini della nostra storia e della storia della Nazionale che sono indelebili. Ognuno di noi è convinto che senza il proprio apporto la partita non sarebbe andata nella stessa maniera. Se volete chiudete gli occhi o spalancateli, ma sognamo tutti insieme” – dice Insinna, lanciando un video-riassunto del Mondiale 1982.

Tardelli racconta l’emozione di quella storica vittoria: “Siamo riusciti a fare una bellissima cosa per noi prima di tutto e per la nostra carriera, ma siamo riusciti a fare anche una cosa bellissima per il paese perchè da quel momento in poi non ricordo un momento così importante che ha unito tutti gli Italiani. Non c’erano colori, non c’erano tifosi contro, erano tutti con noi e credo che sia stata una cosa meravigliosa”.

Causio svela invece come è nata la partita a carte con il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, dopo la vittoria del Mondiale.

Non mollare mai, dure sfide di vita e sport

Insinna si collega con il Dott.Cosimo Prete, uno dei medici che ha combattuto in prima linea durante l’emergenza. “Nonostante siamo ancora impegnati duramente per la questione di questa emergenza, personalmente la mia tensione, i miei nervi, sono un po’ più tranquilli. Riusciamo a lavorare con più serenità”.

Il presentatore ed i campioni ringraziano il Dottore a nome di tutta l’Italia.

La voce di Luca Argentero ci accompagna mentre ripercorriamo le vittorie di Bartali. Dalla prima vittoria al Giro d’Italia, vediamo “Ginettaccio” nella sua ascesa.

Non mollare mai, Bocci racconta Pennetta, Schiavone e Fognini

Cesare Bocci si collega con Flavia Pennetta e Fabio Fognini. La coppia di sportivi si è sfidata nel corso della quarantena, ma al momento c’è una situazione di pareggio.

Interviene con loro anche Francesca Schiavone, grande amica di Flavia, per parlare di Tennis e grandi vittorie. La Schiavone è stata infatti la prima Italiana a vincere il Roland Garros. “Ancora me lo ricordo quel giorno lì” – le dice Bocci.

Rivediamo i momenti più belli delle carriere di questi campioni del tennis.

Non mollare mai, 2 giugno 2020, Bova e Morales volontari della Croce Rossa

Scopriamo che Raoul Bova e Rocio Munoz Morales si sono offerti volontari per la Croce Rossa durante l’emergenza. Sono andati a donare abiti e generi di prima necessità alle persone in difficoltà, ai senzatetto. “Il volontariato oltre ad aiutare le persone, aiuta chi la fa. E’ una medicina del cuore, dell’anima” – dice Bova. “E’ una musica speciale per le orecchie quando ti ringraziano” – chiosa Rocio.

Non mollare mai, 2 giugno 2020, Fedez e Marco Bellinelli

Fedez incontra (a distanza) Marco Bellinelli. Il campione NBA è bolognese, ma attualmente gioca in Texas – a San Antonio. “Quando sono stato scelto da Golden State (San Francisco), non ero mai uscito da Bologna, dall’Italia. Non sapevo neanche dove fosse San Francisco, quindi passare da una città piccola ad una città enorme è stato un cambiamento pazzesco” – dice Marco, che racconta poi la partita che gli ha cambiato la vita, quella contro il dream team del basket.

Bellinelli parla poi di come ha vissuto l’emergenza negli Stati Uniti: “Sapevo che era una cosa seria e sapevo che in Italia molte persone stavano morendo, è stata una cosa veramente molto difficile. Ho provato ad aiutare. Mi sento orgoglioso di essere Italiano soprattutto in questo momento di difficoltà”.

Non mollare mai, Accorsi, Ventura e grandi campioni di ieri e di oggi

Stefano Accorsi narra la storia di Kobe Bryant, straordinario campione che ha perso la vita tragicamente – insieme alla figlia – in un incidente aereo.

Simona Ventura rivive le emozioni di Italia-Germania 4 a 3 (Semifinale della Mondiale 1978) con Sandro Mazzola, Gianni Rivera e Gianfelice Sacchetti (figlio del calciatore). “Prima della Semifinale scoprimmo che erano stati già prenotati i biglietti del ritorno in Italia perchè era dato per scontato che avremmo perso. Questo ci diede una enorme forza, volevamo andare avanti e non eravamo scarsi” – dice Mazzola.

Non mollare mai, Balivo intervista Brignone e sua mamma, guarita dal Covid 19

Caterina Balivo intervista la sciatrice Federica Brignone, prima Italiana a conquistare la Coppa del Mondo generale. Federica ha vissuto un bruttissimo periodo perchè sua mamma è stata colpita dal Coronavirus. La signora Maria Rosa per fortuna si è ripresa ed interviene in collegamento insieme alla figlia.

La Brignone riceve un videomessaggio da Deborah Compagnoni.

Non mollare mai, 2 giugno 2020, Bebe Vio, Yuri Chechi e Valentina Vezzali

Zanardi si collega con Bebe Vio, Yuri Chechi e Valentina Vezzali. I tre campioni sono accomunati da vicende personali di grande impatto: malattie, sofferenze, infortuni, limiti d’età, sono caduti cento volte e centouno si sono rialzati.

Yuri, favorito per vincere le Olimpiadi di Barcellona, si ruppe il tendine d’Achille pochi giorni prima di partire. Valentina ha dovuto far fronte ad ostacoli importanti: a causa del limite d’età ed il fatto di essere mamma, in molti pensavano che la sua carriera sportiva fosse terminata, eppure Valentina a continuato a gareggiare ed a vincere. Bebe, giovanissima e coraggiosa, sostenuta sin da piccola dalla sua famiglia ed oggi anche da un team di tecnici premurosi.

Termina il programma. Zanardi ci ricorda l’importanza di non arrendersi, la vita può essere più bella se la rempiamo di tentativi. “Anche quando il pronostico non è esattamente dalla tua parte, forse c’è ancora spazio per fare accadere qualcosa di sorprendente. Vedere che qualcuno c’è riuscito può far rinascere anche in noi questa curiosità” – chiosa.


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Giornalista pubblicista. Nata nell'epoca sbagliata. É donna del suo tempo, ma anche un po' degli anni'80 e dell'800 di Jane Austen. Ama leggere libri fino all'alba, scrivere, disegnare, creare. Guarda telefilm con una vaschetta di gelato al cioccolato d'estate e una tazza di tè bollente in inverno. La sua migliore amica è Shonda Rhimes.

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