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Non mollare mai, 2 giugno 2020, storie di grandi campioni

Rai 1 celebra il 2 giugno all'insegna della solidarietà e dell'unione raccontando le storie di eccellenze italiane
Benedetta Morbelli

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Rai 1 celebra il 2 giugno all'insegna della solidarietà e dell'unione raccontando le storie di eccellenze italiane
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Questa sera, 2 giugno 2020, alle ore 21.25 su Rai 1 andrà in onda Non mollare mai. La Rai celebra il 2 giugno all’insegna della solidarietà e dell’unione raccontando le storie di eccellenze italiane. Il charity show condotto da Alex Zanardi mira a raccogliere fondi per la Croce Rossa Italiana.

Non mollare mai, 2 giugno 2020, diretta puntata

Inizia il programma. Alex Zanardi ci accoglie in un luogo a lui molto caro: “Quando mi è stato proposto di fare il narratore per questo programma ho pensato che il luogo migliore fosse il capanno dove mi alleno, un luogo dell’anima. Stasera vedremo insieme come ogni impresa sportiva sia d’ispirazione per tutti”.

non mollare mai

Zanardi passa la linea a Carlo Conti che ci racconterà la storia dei Campioni del 2006, l’Italia che vincendo i Mondiali di calcio ci rese Campioni del mondo.

Non mollare mai, Carlo Conti ed i Campioni del 2006

Carlo si collega con Marcello Lippi e Fabio Cannavaro. “Ogni volta che vedo queste immagini c’è sempre grande commozione. E’ la cosa più grande che possa accadere ad un professionista” – svela Lippi.

“A me queste immagini emozionano più adesso, forse perchè è passato tanto tempo. Il momento più bello per noi penso sia stato quando siamo arrivati al Circo Massimo perchè lì abbiamo capito di aver reso felice un paese intero” – dice Cannavaro.

L’allenatore e l’ex calciatore racconta i momenti più importanti di quel Mondiali, rivivendone le emozioni.

Conti introduce poi un filmato che mostra il lavoro compiuto dalla Croce Rossa nel corso dell’emergenza sanitaria. Gli operatori di un’unità di primo soccorso intervengono per spiegare il loro duro compito. “Sono il nostro orgoglio, ci hanno commosso tutti” – commenta Lippi. Cannavaro svela che i campioni del 2006 hanno promosso una raccolta fondi che ha portato all’acquisto di quattro autoambulanze.

Carlo congeda Lippi e Cannavaro, salutandoli con le storiche immagini della vittoria dell’Italia. “Il cielo è azzurro sopra Berlino” – sentiamo urlare ed ancora una volta vengono i brividi.

Torniamo da Zanardi, che prima di cedere la parola a Milly Carlucci, ci regala un prezioso consiglio: “Anche nei momenti più bui dentro di noi possiamo trovare la forza per superare le difficoltà”.

Non mollare mai, 2 giugno 2020, Milly Carlucci e Federica Pellegrini

Milly conversa con Federica Pellegrini. La campionessa di nuoto ci parla della sua quarantena. Ha avuto la fortuna di non essere coinvolta personalmente nell’emergenza sanitaria, ma nella sua permanenza a casa ha cercato di rallegrare i suoi followers con simpatici video.

La Carlucci le chiede se si sta preparando per le prossime Olimpiadi: “Cercherò di allenarmi come so fare, più che posso, per cercare di arrivare al risultato”.

Rivediamo il suo storico argento ad Atene nel 2004. 200m Stile libero compiuti da giovanissima a tempi da record. “Quella medaglia ed i due anni successivi sono stati molto impegnativi e difficili per me” – dice Federica. Nel 2008 però è arrivato l’agognato oro. “Quella medaglia la volevo tanto” – continua la Pellegrini.

Federica racconta il suo periodo buio, gli attacchi di panico ed il dolore nell’aver perso prematuramente il suo allenatore Castagnetti: “Ho iniziato ad avere crisi respiratorie e di panico, con lui abbiamo superato anche quel momento. E’stato un lavoro faticoso. Superare quel momento insieme ha creato basi solidissime per il nostro rapporto e perderlo così presto è stato un trauma per me da superare”.

Interviene Antonio Zuliani, Referente Nazionale per il supporto psicologico della Croce Rossa, che spiega quanto sia importante sostenere il personale sanitario, con un confronto quotidiano e costante, affinchè si possa permettere loro di essere nelle condizioni di aiutare gli altri.

Non mollare mai, Zanardi racconta Valentino Rossi

Zanardi racconta di aver conosciuto Valentino Rossi quando era molto piccolo, nel 1996. “Non potevo immaginare che quel ragazzino avrebbe fatto la storia del proprio sport” – dice Zanardi. “Il mio sogno era vincere, ma non sapevo bene cosa aspettarmi. Ho fatto di più di quello che mi aspettavo quindi sono contento” – svela Valentino.

Alex ci parla della crisi che ha avuto nel corso della sua carriera il campione di moto GP. Dopo aver vinto moltissime gare, ha vissuto un periodo difficile. “Ho avuto una prima parte della carriera dove ho vinto moltissimo, ma gli anni più duri, in cui ho vinto meno ed ho avuto più delusioni, mi hanno portato giornate che sono valse di più di quelle delle stagioni dove vincevo tutte le gare” – sostiene Rossi.

Non mollare mai, Gigi D’Alessio ed i campioni della Champions League

Gigi D’Alessio intervista Javier Zanetti, Franco Baresi ed Alex Del Piero, tre grandi campioni della Champions League. Zanetti vinse nel 2010 con l’Inter contro il Bayern Monaco: “Credo che sia fondamentale fare squadra. Tutti devono sentire di poter dare il proprio contributo, squadra e tifosi devono avere gli stessi valori morali e la stessa voglia di vincere”.

Franco Baresi vinse con il Milan contro il Benfica nel 1990: “Rivedere queste immagini ancora mi emoziona, sono ricordi indimenticabili. Sono stato orgoglioso di far parte di quella squadra straordinaria, definita una delle migliori della storia. Siamo riusciti a vincere ed a trasmettere emozioni”.

Alex Del Piero vinse con la Juventus contro l’Ajax nel 1996: “Una coppa molto sentita per chi come me è Juventino. E’ stata una liberazione ed una gioia unica, incredibile”.

D’Alessio chiede alla regia di trasmettere un gol di Maradona, altrimenti non può più tornare a Napoli. Presenta poi il Presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca: “Il primo servizio della Croce Rossa è l’ambulanza. L’emergenza ci ha trovato in prima linea. Il famoso paziente 1 fu preso da un’ambulanza a Codogno. Poi ci sono tante altre attività meno conosciute, come l’assistenza agli anziani.

Non mollare mai

La Croce Rossa è un’associazione di volontariato e nei volontari trova la sua forza. Il nostro volontariato è parte della comunità, ne sa intercettare i bisogni”.

Gigi si congeda cantando il suo brano “Non mollare mai”.

Non mollare mai, Charles Leclerc e la responsabilità di guidare una  Ferrari

Zanardi ci racconta Charles Leclerc, il “predestinato”. Il Campione di Formula 1 spiega che, pur essendo giovanissimo, è consapevole della responsabilità che ha alla guida della Ferrari: “Sicuramente c’è pressione, sento una grande responsabilità ogni volta che entro in una Ferrari. Però parto dal mindset che mi devo concentrare su quello che devo fare, solo così i risultati arriveranno. Guardavo la macchina rossa sognando di essere lì, è un grandissimo onore”.

Leclerc parla della prematura scomparsa del padre e dei suoi cari amici Bianchi ed Hubert: “Mentalmente mi ha reso più forte e mi ha permesso di capire che c’è altro oltre allo sport”. 

Interviene in collegamento Lapo Elkann per spiegare la campagna di solidarietà Never Give Up, che sostiene le famiglie in difficoltà. Tra i testimonial della campagna ci sono proprio Zanardi e Leclerc.

Valentina Rabbuano è un’infermiera che si è unita alla Croce Rossa durante l’emergenza sanitaria. Valentina è partita per Bergamo per sostenere gli operatori sanitari nel momento di difficoltà. “Si era arrivati al collasso del sistema sanitario. Veder sfilare quei camion con i corpi delle vittime di Bergamo è stato terribile, era lo specchio di ciò che accadeva in ospedale. Combattiamo perchè speriamo di vincere. Ti arrendi ogni tanto eh? Ti viene la tentazione di dire non ce la faccio”.

Non mollare mai

Non mollare mai, la parola a Beppe Fiorello e Serena Rossi

Beppe Fiorello è stato protagonista della fiction “L’oro di Scampia”, dedicata alla storia di Gianni Maddaloni e dei suoi ragazzi. Stasera li ricorda così: “Dello sport hanno fatto una missione stupenda e continuano ancora affinché si possa dire che Scampia è anche questa”.

Serena Rossi si collega con Miriam Sylla e Barbara Bonansea, la prima pallavolista e la seconda calciatrice, entrambe rappresentanti delle Nazionali Italiane nei rispettivi sport. “Siete l’esempio che per essere campioni ci vuole disciplina, cuore, passione, determinazione. Vorrei che i bimbi che sono a casa vi prendessero d’esempio” – dice loro Serena.

Non mollare mai, Miriam Sylla e Barbara Bonansea

Miriam ha vissuto a lungo a Bergamo e racconta la difficoltà di vivere a distanza il dramma della città nell’emergenza: “Bergamo mi ha cresciuta. Lì ho lasciato il cuore, le migliore amiche, la famiglia. Sentirli preoccupati è stato straziante, perchè ero lontana e non potevo far niente”.

Anche Barbara ha lasciato Brescia, ma ha vissuto un periodo di grande preoccupazione per le persone a lei care:“Cercavo di passare la mia forza anche a loro, non è stato semplice”.

Vediamo alcuni dei momenti più belli delle loro carriere sportive.

Non mollare mai, Flavio Insinna ed i Campioni del 1982

Flavio Insinna intervista i Campioni del 1982: Marco Tardelli, Bruno Conti, Franco Causio. “Ringrazio di avermi invitato e ringrazio da tifoso, perchè ci sono momenti ed immagini della nostra storia e della storia della Nazionale che sono indelebili. Ognuno di noi è convinto che senza il proprio apporto la partita non sarebbe andata nella stessa maniera. Se volete chiudete gli occhi o spalancateli, ma sognamo tutti insieme” – dice Insinna, lanciando un video-riassunto del Mondiale 1982.

Tardelli racconta l’emozione di quella storica vittoria: “Siamo riusciti a fare una bellissima cosa per noi prima di tutto e per la nostra carriera, ma siamo riusciti a fare anche una cosa bellissima per il paese perchè da quel momento in poi non ricordo un momento così importante che ha unito tutti gli Italiani. Non c’erano colori, non c’erano tifosi contro, erano tutti con noi e credo che sia stata una cosa meravigliosa”.

Causio svela invece come è nata la partita a carte con il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, dopo la vittoria del Mondiale.

Non mollare mai, dure sfide di vita e sport

Insinna si collega con il Dott.Cosimo Prete, uno dei medici che ha combattuto in prima linea durante l’emergenza. “Nonostante siamo ancora impegnati duramente per la questione di questa emergenza, personalmente la mia tensione, i miei nervi, sono un po’ più tranquilli. Riusciamo a lavorare con più serenità”.

Il presentatore ed i campioni ringraziano il Dottore a nome di tutta l’Italia.

La voce di Luca Argentero ci accompagna mentre ripercorriamo le vittorie di Bartali. Dalla prima vittoria al Giro d’Italia, vediamo “Ginettaccio” nella sua ascesa.

Non mollare mai, Bocci racconta Pennetta, Schiavone e Fognini

Cesare Bocci si collega con Flavia Pennetta e Fabio Fognini. La coppia di sportivi si è sfidata nel corso della quarantena, ma al momento c’è una situazione di pareggio.

Interviene con loro anche Francesca Schiavone, grande amica di Flavia, per parlare di Tennis e grandi vittorie. La Schiavone è stata infatti la prima Italiana a vincere il Roland Garros. “Ancora me lo ricordo quel giorno lì” – le dice Bocci.

Rivediamo i momenti più belli delle carriere di questi campioni del tennis.

Non mollare mai, 2 giugno 2020, Bova e Morales volontari della Croce Rossa

Scopriamo che Raoul Bova e Rocio Munoz Morales si sono offerti volontari per la Croce Rossa durante l’emergenza. Sono andati a donare abiti e generi di prima necessità alle persone in difficoltà, ai senzatetto. “Il volontariato oltre ad aiutare le persone, aiuta chi la fa. E’ una medicina del cuore, dell’anima” – dice Bova. “E’ una musica speciale per le orecchie quando ti ringraziano” – chiosa Rocio.

Non mollare mai, 2 giugno 2020, Fedez e Marco Bellinelli

Fedez incontra (a distanza) Marco Bellinelli. Il campione NBA è bolognese, ma attualmente gioca in Texas – a San Antonio. “Quando sono stato scelto da Golden State (San Francisco), non ero mai uscito da Bologna, dall’Italia. Non sapevo neanche dove fosse San Francisco, quindi passare da una città piccola ad una città enorme è stato un cambiamento pazzesco” – dice Marco, che racconta poi la partita che gli ha cambiato la vita, quella contro il dream team del basket.

Bellinelli parla poi di come ha vissuto l’emergenza negli Stati Uniti: “Sapevo che era una cosa seria e sapevo che in Italia molte persone stavano morendo, è stata una cosa veramente molto difficile. Ho provato ad aiutare. Mi sento orgoglioso di essere Italiano soprattutto in questo momento di difficoltà”.

Non mollare mai, Accorsi, Ventura e grandi campioni di ieri e di oggi

Stefano Accorsi narra la storia di Kobe Bryant, straordinario campione che ha perso la vita tragicamente – insieme alla figlia – in un incidente aereo.

Simona Ventura rivive le emozioni di Italia-Germania 4 a 3 (Semifinale della Mondiale 1978) con Sandro Mazzola, Gianni Rivera e Gianfelice Sacchetti (figlio del calciatore). “Prima della Semifinale scoprimmo che erano stati già prenotati i biglietti del ritorno in Italia perchè era dato per scontato che avremmo perso. Questo ci diede una enorme forza, volevamo andare avanti e non eravamo scarsi” – dice Mazzola.

Non mollare mai, Balivo intervista Brignone e sua mamma, guarita dal Covid 19

Caterina Balivo intervista la sciatrice Federica Brignone, prima Italiana a conquistare la Coppa del Mondo generale. Federica ha vissuto un bruttissimo periodo perchè sua mamma è stata colpita dal Coronavirus. La signora Maria Rosa per fortuna si è ripresa ed interviene in collegamento insieme alla figlia.

La Brignone riceve un videomessaggio da Deborah Compagnoni.

Non mollare mai, 2 giugno 2020, Bebe Vio, Yuri Chechi e Valentina Vezzali

Zanardi si collega con Bebe Vio, Yuri Chechi e Valentina Vezzali. I tre campioni sono accomunati da vicende personali di grande impatto: malattie, sofferenze, infortuni, limiti d’età, sono caduti cento volte e centouno si sono rialzati.

Yuri, favorito per vincere le Olimpiadi di Barcellona, si ruppe il tendine d’Achille pochi giorni prima di partire. Valentina ha dovuto far fronte ad ostacoli importanti: a causa del limite d’età ed il fatto di essere mamma, in molti pensavano che la sua carriera sportiva fosse terminata, eppure Valentina a continuato a gareggiare ed a vincere. Bebe, giovanissima e coraggiosa, sostenuta sin da piccola dalla sua famiglia ed oggi anche da un team di tecnici premurosi.

Termina il programma. Zanardi ci ricorda l’importanza di non arrendersi, la vita può essere più bella se la rempiamo di tentativi. “Anche quando il pronostico non è esattamente dalla tua parte, forse c’è ancora spazio per fare accadere qualcosa di sorprendente. Vedere che qualcuno c’è riuscito può far rinascere anche in noi questa curiosità” – chiosa.


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Giornalista pubblicista. Nata nell'epoca sbagliata. É donna del suo tempo, ma anche un po' degli anni'80 e dell'800 di Jane Austen. Ama leggere libri fino all'alba, scrivere, disegnare, creare. Guarda telefilm con una vaschetta di gelato al cioccolato d'estate e una tazza di tè bollente in inverno. La sua migliore amica è Shonda Rhimes.

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Domina: trama, cast, finale della serie tv Sky

La serie ripercorre la storia di una delle donne più importanti dell'Antica Roma. E' Livia Drusilla, moglie dell'Imperatore Augusto.
Irene Verrocchio

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Domina serie tv Sky
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Su Sky è disponibile la serie tv Domina. La prima stagione si compone di 8 episodi della durata di 60 minuti ciascuno. La serie italo-britannica, di genere storico ma dalle atmosfere drammatiche, è ideata da Simon Burke. E’ ispirata ad una storia vera.

Domina serie tv sky Attori

Domina: regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Claire McCarthy, David Evans e Debs Paterson. I protagonisti della serie sono Kasia Smutniak che interpreta Livia Drusilla e Liam Cunningham nel ruolo di Marco Livio Druso Claudiano. Enzo Cilenti e Matthew McNulty sono rispettivamente Tiberio e Gaio Ottaviano.

Le riprese della serie tv si sono in Italia. Le scene principali infatti sono state girate all’interno degli Studi di Cinecittà.

Gli effetti speciali sono di Leonardo Cruciano mentre Luca Tranchino si è occupato della scenografia. Simon Burke, Nicola Wilson, Emily Marcuson e Namsi Khan hanno invece curato la sceneggiatura.

La fotografia è di Tim Fleming, Ben Wheeler, Tony Slater Ling, Denson Baker e Nicola Daley. Gabriella Pescucci e Katia Sisto si sono occupate rispettivamente dei costumi e del trucco. Le musiche, infine, sono di Samuel Sim.

La serie è prodotta da Sky Studios, Fifty Fathoms e Tiger Aspect Productions. Cattleya è invece l’executive production service. Domina è diffusa in Italia da Sky Box Set e Now. La distribuzione internazionale è affidata a NBC Universal Global Distribution.

Domina Serie tv Sky dove è girato

Domina: trama della serie tv Sky

Domina ruota attorno alle vicende di Livia Drusilla, personaggio storico dell‘Antica Roma. E’ la figlia di Marco Livio Druso Claudiano ed Alfidia ed è vissuta tra il 57 a.C. e il 29 d.C.

Dopo l’assassinio di Giulio Cesare, avvenuto nel 44 a.C. Ottaviano, Antonio e Lepido decidono di formare un’alleanza politica per poter governare. Il triumvirato però ha intenzione di perseguitare i cospiratori della morte del dittatore, tra i quali c’è anche il padre di Livia. Il loro piano vendicativo darà origine alla celebre Battaglia dei Filippi (42 a. C.).

Nel frattempo Livia, che ha appena 15 anni, sposa il cugino Tiberio Claudio Nerone. Ha trent’anni più di lei ma appartiene, come suo padre, al partito dei congiurati. Quando questi ultimi vengono sconfitti in battaglia, Tiberio Claudio Nerone decide di fuggire in Sicilia con Livia e il loro primogenito Tiberio.

Il finale della serie tv

Quando Livia è in attesa del secondo figlio, Druso, riesce a tornare a Roma con la sua famiglia dopo un lungo periodo di esilio. Qui incontra Ottaviano, ovvero l’Imperatore Augusto, che si innamora perdutamente di lei.

L’uomo convince Tiberio Claudio Nerone a divorziare e sposa Livia tre giorni dopo il parto. Egli però a sua volta ripudia la seconda moglie Scribonia che nel frattempo stava dando alla luce la loro figlia Giulia.

Grazie alle nozze con l’Imperatore, Livia diviene una delle donne più importanti dell’Antica Roma. Oltre ad essere la consigliera di più fidata del marito, diventa un personaggio molto influente nel mondo politico.

Livia ed Augusto non ebbero figli ma il loro matrimonio durò ben 51 anni. Alla morte di Augusto, il primogenito di Livia, Tiberio, viene nominato nuovo Imperatore.

Domina serie tv Sky Finale

Domina– il cast completo della serie

Ecco il cast della serie tv Domina ed i relativi personaggi interpretati:

  • Kasia Smutniak: Livia Drusilla
  • Nadia Parkes: Livia Drusilla (da giovane)
  • Liam Cunningham: Marco Livio Druso Claudiano
  • Isabella Rossellini: Balbina
  • Enzo Cilenti: Tiberio
  • Matthew McNulty: Gaio Ottaviano
  • Claire Forlani: Ottavia
  • Christine Bottomley: Scribonia
  • Colette Dalal Tchantcho: Antigone
  • Ben Batt è invece Agrippa
  • Kevin Lettieri: Vinnio
  • Alex Lanipekun: Tycho
  • Alaïs Lawson: Marcella
  • Ewan Horrocks: Druso
  • Anthony Barclay: Corvino
  • Emma Canning è infine Antonia (da giovane)

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Wake Up Il risveglio film Rai 4 – trama, cast, finale

Un uomo in seguito ad un incidente stradale si ritrova senza memoria e con l'accusa infamante di essere un serial killer.
Anna Keller

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Wake Up Il risveglio film Rai 4
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Rai 4 propone oggi il film dal titolo Wake Up Il risveglio. Si tratta di una pellicola che coniuga atmosfere drammatiche e di azione.

La produzione è degli Stati Uniti d’America, la durata è di un’ora e 32 minuti e l’anno di realizzazione è il 2019.

Wake Up Il risveglio film attori

Wake Up Il risveglio film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Aleksandr Chernyaev. Protagonisti sono Jonathan Rhys Meyers e Francesca Eastwood che interpretano rispettivamente i ruoli di John Doe e Diana. Nel cast anche Malik Yoba, ovvero l’agente dell’FBI Frank Ward.

Le riprese si sono svolte negli Stati Uniti, in particolare a Guthrie nello Stato dell’Oklahoma. La produzione è della Archer Film Productions in collaborazione con Bondit Media Capitol e VMI Worldwide. Il titolo originale è Wake Up, ma il film è conosciuto anche come Awake.

Una curiosità: nel cast Francesca Eastwood, attrice, modella e personaggio televisivo americano, figlia dell’attore e regista Clint Eastwood.

Wake Up Il risveglio film dove è girato

Wake Up Il risveglio – trama del film in onda su Rai 4

La trama ha come protagonista un uomo, John Doe che in seguito ad un incidente stradale si risveglia con una totale amnesia, mentre nel bagagliaio della sua auto viene ritrovato un cadavere. Si tratta della quinta vittima di un serial killer che sta imperversando in tutta la zona.

John Doe è sospettato di essere l’assassino. Non accettando questa infamia fugge dall’ospedale dove si trova ricoverato dopo aver preso uno in ostaggio un’infermiera, Diana con la quale aveva stretto amicizia precedentemente.

John è determinato a dimostrare la sua innocenza e Diana accetta di aiutarlo. L’infermiera infatti nasconde un segreto. Suo padre era stato condannato per omicidio ma lei si era sempre rifiutata di credere alla sua innocenza. Alla fine si era impiccato e poco dopo era stato completamente scagionato da tutte le colpe che gli erano state addebitate. Diana da quel momento è stata in preda a rimorsi ed ora cercando di aiutare John Doe, cerca di rimediare e di riscattarsi.

Spoiler finale

Nella parte finale del film John è perseguitato da visioni di una delle vittime del killer e decide di scavare più a fondo nella vita della donna per cercare di trovare risposte. Intanto però viene braccato, la situazione diventa sempre più complicata ma John Doe è intenzionato a fare di tutto per dimostrare la sua innocenza e riprendersi la dignità che l’infamante colpa di essere un serial killer gli aveva completamente tolto.

Wake Up Il risveglio film finale

Wake Up Il risveglio – il cast completo

Di seguito il cast del film Wake Up Il risveglio e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Jonathan Rhys Meyers (Roots – Radici) – John Doe
  • Francesca Eastwood – Diana
  • William Forsythe – Roger Bower
  • Malik Yoba – Frank Ward
  • James Austin Kerr – Oliver
  • Ginger Gilmartin – Elizabeth
  • Neil Davenport – Victim
  • Kaye Brownlee-France – Annabelle Fargo
  • Cheyenne Rose Martin – Mia
  • Bryce Camp – Libraia
  • Jeremy Parr – Thomas
  • Cheryl McConnell – Infermiera
  • David C Tam – Medico legale
  • Chris Dry – Deputato

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L’Eredità 13 maggio: il neocampione Nicola non conquista il montepremi

Il venticinquenne marchigiano ha sconfitto al Triello Marta e Cristina. Non riesce a conquistare il montepremi.
Irene Verrocchio

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l eredità 13 maggio Rai 1
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Giovedì 13 maggio su Rai 1, è andata in onda una nuova puntata de L’Eredità con Flavio Insinna.

Nicola è il nuovo campione del game show. E’ riuscito a sconfiggere al Triello Marta e la campionessa Cristina. Non è però riuscito ad individuare la parola corretta della Ghigliottina, rinunciando al montepremi di 52.500 euro.

l eredità 13 maggio Rai 1 concorrenti

L’Eredità, la diretta del 13 maggio

Flavio Insinna dopo aver salutato la neocampionessa, presenta i suoi sfidanti. Il primo è Nicola, venticinquenne nato ad Ancona. Ha studiato a Londra, lavora a Milano ma in tempi di pandemia sta lavorando in smart working da Falconara Marittima. Nicola deve abbinare se alcuni pasti sono freddi o caldi.

Giulia, 27 anni, invece viene da Gorizia. E’ laureata in discipline artistiche con indirizzo cinema. Lei deve specificare se i brani citati dal conduttore sono d’amore.

Davide vive a Fiumicino ed è ora in cerca di un impiego in quanto lavorava in aeroporto. Ama viaggiare da solo in moto. E’ molto legato alla sua cagnolina. Lui invece deve convertire i sostantivi maschili in femminili.

La quarta concorrente è la deejay Marta, che vive a Firenze. Per lei come abbinamento “in quale stagione si fa” (un determinato interno)

La giovane Francesca fa parte dell’Aeronautica Militare e sogna di salire di grado. Per lei animali vertebrati/invertebrati.

Ritroviamo Erika che è laureata in lingue e che lavora nel settore assicurativo. Lei deve specificare se alcuni paesi fanno parte dell’Africa o dell’America.

Al termine del gioco degli abbinamenti Cristina sceglie di mandare in sfida nei 60 secondi Davide e Marta. Davide è il primo concorrente eliminato della puntata.

l eredità 13 maggio una o l'altra

L’Eredità, il gioco L’una o l’altra

Il conduttore dà il via al gioco L’una o l’altra dove per ogni domanda fornisce due possibili alternative. Al termine del primo giro non rispondono in maniera corretta Francesca, Cristina e Nicola.

Compie il doppio errore Francesca che punta il dito contro Giulia. Quest’ultima però riesce a rimanere in gioco.

l'eredità 13 maggio le quattro date

Le Quattro Date

Nella puntata di oggi le quattro date scelte sono il 1949, 1967,1987 e 2013. Appena terminato il primo giro di domande Cristina è l’unica a non aver fornito la risposta corretta. Ed è proprio la campionessa a compiere il doppio errore.

Cristina sceglie di sfidare Giulia nel gioco dei 60 secondi perché è una delle concorrenti dal montepremi più alto. La campionessa riesce a rimanere in gara mentre Giulia deve abbandonare lo studio.

l eredità 13 maggio i paroloni

L’Eredità 13 maggio, i Paroloni

E’ il momento dei Paroloni, gioco in cui i concorrenti devono specificare il significato di parole desuete. Il primo termine è Felibro, individuato da Marta. Si tratta dei poeta ottocentesco, ovvero appartenente alla movimento letterario, il Felibrismo, nato in Francia nella seconda metà dell’Ottocento.

Il secondo parolone è Calcagnolo è indovinato dalla campionessa Cristina. E’ uno scalpello utilizzato per lavorare il marmo.

Marta e Cristina sono già al Triello. Si sfidano di conseguenza Nicola ed Erika.

l eredità 13 maggio triello

Il Triello

Nella puntata del 13 maggio si sfidano al Triello Nicola, Marta e la campionessa Cristina.

Inizia Nicola che conquista le categorie Sport (10.000 euro), Curiosità (10.000 euro), Animali (30.000 euro).

Marta risponde correttamente agli argomenti Geografia (20.000 euro), Cucina (20.000 euro), Musica (20.000 euro), Letteratura (30.000 euro).

La campionessa Cristina non è riuscita a rispondere ad alcun argomento.

Marta ha il montepremi più alto e potrebbe accedere alla Ghigliottina, ma deve rispondere ai prossimi argomenti: Venezia e Eventi storici. Il nuovo campione dell’Eredità è Nicola in quanto ha risposto in maniera corretta ai quesiti.

l eredità 13 maggio ghigliottina Nicola

L’Eredità, la Ghigliottina di Nicola

Nicola affronta la Ghigliottina con 210.000 euro. Deve scegliere tra i seguenti abbinamenti: permesso o divieto, bianco o giallo, Unicef o Fai, nulla o tutto, ambientale o forestale Il neocampione dimezza due volte, il montepremi si ferma così a 52.500 euro.

Le parole che formano la Ghigliottina del 13 maggio sono:

  • divieto
  • bianco
  • fai
  • nulla
  • ambientale

Il giovane campione ha scelto il termine fattore, ma la parola corretta della Ghigliottina è rumore.


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