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Live non è la D’Urso, 14 giugno 2020, Eleonora Giorgi si scusa con Asia Argento

Una nuova puntata del talk di Barbara D'Urso, tra interviste esclusive e notizie schock
Benedetta Morbelli

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Una nuova puntata del talk di Barbara D'Urso, tra interviste esclusive e notizie schock
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Questa sera, 14 giugno 2020, alle ore 21.20 su Canale 5 andrà in onda una nuova puntata di Live non è la D’Urso. Nel programma di Barbara D’Urso  non mancherà l’ormai consueto punto della situazione sull’emergenza Coronavirus, con ospiti vip e rappresentanti delle Istituzioni.

Live non è la D’Urso, 14 giugno 2020, diretta puntata

Inizia il programma. Interviene il Prof. Giuseppe Remuzzi dell’Istituto Mario Negri. “Non è vero che il virus si è indebolito, è sempre quello. Gli studi hanno visto che mutazioni ce ne sono tantissime ma sono neutre o sfavorevoli a noi. Quello che è cambiato concretamente è la malattia, non abbiamo più tanti malati negli ospedali. Il perchè di questo ancora non lo sappiamo. E’ una cosa molto complicata. La pandemia è come un puzzle, se ciascuno guarda un pezzettino non capisce il quadro generale” – afferma.

Remuzzi spiega poi che a suo parere è inutile sanificare superfici in spazi non sottoposti a possibilità di contagio. “Quello che dovete pensare è che sono poche le persone che possono infettare le altre. Il 10% delle persone infetta l’80. Alcuni sono capaci di infettare moltissime persone, mentre altre – con la stessa malattia e gli stessi sintomi – non infettano nessuno”.

Live non è la D’Urso 14 giugno 2020

Live non è la D’Urso, 14 giugno 2020, Matteo Salvini

Entra in studio Matteo Salvini. Ha con sé la maglia della Polizia penitenziaria, un dono per la D’Urso.

Salvini affronterà stasera cinque cantanti e personaggi dello spettacolo. “Sono gelosissimo perchè ti sei cotonata i capelli per Matteo Salvini e per me no”  – svela Costantino Della Gherardesca.

“Ha cambiato look, ormai sembra un politico di Rifondazione Comunista. Ha le Clark marroni e gli occhiali. Sono una persona che pensa ai soldi per poter andare in pensione. Quello che mi preoccupa della sua politica è che si occupa di questioni rionali, di presepi, e mai realmente di economia e di problemi reali del paese” – continua Costantino.

“Le Clark le metto da quando ho 12 anni. Gli occhiali li indosso perchè sono presbite. Questo è un libro che abbiamo fatto sulla riforma più importante dei prossimi anni, la flat tax, taglio di tasse per famiglie e imprese. L’abbiamo approvato lo scorso anno per partite iva fino a 65000 euro. Probabilmente però non l’ha riguardata perchè fatturerà di più. In questo momento stiamo lavorando per non far morire di fame” – risponde Salvini.

Live non è la D’Urso, Salvini: “Il paese non funziona”

Si passa a parlare della Cassa integrazione e del fatto che sono ancora molti gli Italiani che non l’hanno ricevuta e sono in difficoltà.

“La voglio ringraziare perchè qualche tempo fa mi ha difeso in una discussione con Di Maio. Come mai non è più amico di Di Maio? Sembravate così stretti amici. Non pensa che bisognerebbe pensare un po’ anche al mondo della musica?” – osserva Orietta Berti.

“No no, il problema è che in questo momento è che l’Italia (soprattutto in questo momento) ha bisogno di crescere, di correre, di costruire. Penso che se ce la mettiamo tutta possiamo farcela, però c’è bisogno di cantieri, gru, il ponte sullo stretto..i Cinque stelle hanno odio per le opere, per i ponti, per le strade, le autostrade. Fosse per me, visto che i dati sono quelli che ha dato il Professore pochi minuti fa, i nostri bimbi sarebbero già tornati a scuola, avremmo ripreso le attività nei musei.

La musica non è in secondo piano, non si può fare finta che la musica, lo spettacolo, siano un gioco. Un paese che pensa a far ripartire prima il campionato di calcio rispetto alle scuole, è un paese che non funziona” – risponde Salvini.

Live non è la D’Urso 14 giugno 2020

Live non è la D’Urso, Della Gherardesca accusa Salvini

“Sono d’accordo con Salvini, in questo momento di incertezza bisogna avere idee progressiste. Volevo chiedere a Matteo Salvini se è pronto a ricredersi sulle sue posizioni isolazioniste, sovraniste e spesso anche un po’ xenofobe e razziste. Dobbiamo chiuderci al resto del mondo?” – domanda ironicamente Costantino.

“Manca solo fascista e le abbiamo dette tutte. Per me l’Italia e gli Italiani vengono prima di tutto il resto. Se essere sovranista è mettere gli Italiani prima, io dico di sì. In questo momento la gente ha urgenza di lavoro” – risponde Salvini.

Live non è la D’Urso, Salvini: “Non abbiamo bisogno di altri clandestini”

Interviene Riccardo Fogli, che interroga il politico in merito alla situazione dei musicisti: “Noi siamo pronti a riniziare a suonare. Dove? Nelle piazze, nei palazzettini, ovunque. L’Italia è famosa per le sue feste, per le sue sagre. Noi siamo autorizzati a dire che siamo pronti. Promettiamo di arrivare con le mascherine, pregheremo le persone di stare distanziate, ma noi – le nostre band, i tecnici – abbiamo bisogno di lavorare”.

“Ci sono le proposte per ripartire in sicurezza, ma non possiamo aspettare e restare indietro a tutti gli altri in Europa” – risponde Salvini, che poi torna ad affrontare altre tematiche (tra cui l’IVA), sviando la questione.

“Tutto questo è un monologo di Matteo Salvini, noiosissimo” – osserva Costantino.

I due discutono accesamente sulla questione Black Lives Matter. Il politico riconosce la gravità delle uccisioni avvenute in America, ma si oppone alle manifestazioni che ne sono scaturite. Conclude poi dicendo che in Italia è da escludersi la possibilità di far accedere altri immigrati.

“Di tutto abbiamo bisogno, meno che di altri clandestini, che finirebbero a battere o a spacciare” – commenta Salvini.

Live non è la D’Urso, 14 giugno 2020, Sgarbi affronta le sfere

Entra in studio Vittorio Sgarbi. Indossa una mascherina “a tema”; sul davanti è infatti disegnata una “capra”, emblema di uno degli insulti che l’hanno reso celebre sul web.

Sgarbi è negazionista, ritiene che non ci sia nessun pericolo e che non esista nessun virus. “Abbiamo fatto una ridicola sceneggiata. La peste non c’è o non c’è più se c’è mai stata” – ha dichiarato Sgarbi lo scorso 28 febbraio.

Si gira una sfera colorata di verde. “Voglio dire grazie a Sgarbi. Finalmente c’è qualcuno che ha portato dissenso nei luoghi istituzionali. Non abbiamo certezze, ogni giorno uno scienziato dice una nuova versione che dura 24 ore. Le mascherine ci hanno ingabbiato, dobbiamo recuperare la nostra libertà” – commenta lo sferato Carmelo Abbate.

Live non è la D’Urso 14 giugno 2020

Live non è la D’Urso, questione mascherine

La D’Urso dissente sulle affermazioni di Sgarbi ed Abbate in merito alle mascherine.

Anche la Collovati lo rimprovera per le sue affermazioni: “Non è possibile divulgare un pensiero così. Non ha mai chiesto scusa neanche di fronte ai morti”. Sgarbi la corregge ricordando di essersi scusato e che le dichiarazioni mandate in onda risalgono a febbraio, quando ancora non si sapeva la gravità della situazione.

Viene trasmesso un estratto della seduta sospesa a causa delle intemperanze di Sgarbi, che si è rifiutato categoricamente di indossare la mascherina, facendo riferimento alle parole di Borrelli che il 3 aprile avrebbe detto che se si mantengono le distanze non bisogna indossare la mascherina.

Live non è la D’Urso, Sgarbi non rispetta la distanza con la D’Urso

Sgarbi cerca in diretta le testimonianze dei medici che dicono che non vanno indossate le mascherine. La D’Urso controbatte fermamente: “Trova tutti i medici che dicono che la mascherina va portata. Fontana ha detto che in Lombardia è obbligatoria ad esempio”. 

Klaus Davi gli ricorda che i paesi che non hanno rispettato le misure di prevenzione stanno vivendo situazioni fuori controllo.

Sgarbi si alza in piedi e si avvicina a Barbara per mostrargli il telefono. “O metti la mascherina o non venirmi così vicino. Mi hai messo a rischio. Per tre mesi ho sentito tutto e tutti, non puoi dirmi che non so e non sono vittima” – sussulta la D’Urso.

Live non è la D’Urso, 14 giugno 2020, Morgan: “Asia Argento mi picchiava”

Interviene in collegamento Asia Argento. L’attrice vuole difendersi dalle accuse che le ha mosso Morgan, che ha dichiarato di essere stato picchiato da lei. Il cantante ritiene che la società di oggi sia un matriarcato guidato da donne che si fingono deboli, ma non lo sono.

“Direi genio se non fosse un mentecatto. Vediamo tutti i giorni le violenze che vengono inflitte alle donne nelle case, nella società, e ora improvvisamente siamo in un sistema matriarcale in cui le donne si fingono deboli per rubare i figli agli uomini. L’ho lasciato sto matto, 15 anni fa. Io e mia figlia ce ne siamo andati via dalle sue grinfie da malato di mente.

Lui sta aiutando il nostro matriarcato, questa società segreta, perchè noi – grazie a Morgan – facciamo figli. Io di notte dormivo, era lui che stava sveglio a fare chissà cosa. E’ matto. Noi, voi, gli altri, alimentiamo la sua pazzia facendolo parlare. Si dovrebbe disintossicare e farsi curare. Per lui è sempre un delirio narcisistico, che in realtà è una malattia mentale” – commenta Asia.

Live non è la D’Urso 14 giugno 2020

Live non è la D’Urso, le scuse di Eleonora Giorgi

Asia Argento accusa Morgan di essere un uomo che non si sa prendere le proprie responsabilità ed un padre assente. “Sono anni che si fa pubblicità col mio nome” – aggiunge Asia, ricordando che proprio in questo periodo è uscito il libro di Morgan.

La Argento spiega che il cantante, essendo un narcisista, riesce a rendere molto convincenti le sue affermazioni ed a portare le persone dalla sua parte. L’attrice spiega di essere scappata dalla loro relazione perchè lui si drogava.

Eleonora Giorgi chiede la parola alla D’Urso, si vuole infatti scusare ufficialmente con Asia Argento per non averle creduto ai tempi del caso Weinstein. La Giorgi spiega di essere stata cresciuta con l’idea che una ragazza non doveva trovarsi da sola con un uomo, perchè altrimenti lui sarebbe stato autorizzato a comportarsi da “orco”. Ebbene, dopo ciò che è emerso dalla vicenda, Eleonora ha maturato in sé la convinzione che questi retaggi fossero estremamente sbagliati.

Asia apprezza moltissimo le sue parole ed afferma di avere i brividi. “Io e tante altre donne, con la nostra verità, abbiamo aiutato tante altre donne. Ho sempre ammirato Eleonora quando ero piccola e c’ero rimasta tanto male” – racconta.

Asia ricorda poi Anthony Bourdain, suo compagno che si è tolto la vita l’8 giugno 2018. “Nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa ho pianto per due giorni ed ho voluto condividere il mio dolore” – ha spiegato.

Lory Del Santo la comprende e parla di depressione, patologie cerebrali, e di quanto queste condizioni siano infide perchè invisibili agli occhi delle persone. Uno dei figli della Del Santo si è suicidato nel 2019 proprio a causa di una patologia cerebrale.

Live non è la D’Urso, pacco con minacce per Alessandra Mussolini

Si parla di uno spiacevole evento accaduto ad Alessandra Mussolini. Le è infatti stato consegnato un pacco con messaggi minatori ed il disegno di un pupazzo a testa in giù. “Avevo ordinato un piccolo salottino da Leroy Merlin. Vado ad aprire questo pacco e trovo un biglietto con un messaggio offensivo ed il disegno di un omino. In un momento così difficile per tutti, in cui dovremmo riprenderci, sia da soli che con la gente, la nostra serenità, vedere ancora questa cosa anacronistica. In un momento così non c’entra proprio niente, le priorità sono altre. Sono rimasta molto male ed ho denunciato. Il pacco è stato manipolato, è molto grave. Tra l’altro sanno anche dove vivo” – spiega la Mussolini.

Live non è la D’Urso,14 giugno 2020, Maria Scicolone

La D’Urso le mostra una foto di Sofia Loren e di sua sorella, Maria Scicolone (la madre della Mussolini).

“Io mi porto sempre il cellulare dietro perchè secondo me ad un certo punto un figlio ed una madre si scambiano i ruoli. Mamma adesso mi dà delle risposte pazzesche perchè mi dice ‘ma che è sto covid, perchè non mi baci? perchè non mi tocchi?’ , ha 82 anni. Una volta mi disse, quando ero adolescente, che era bruna e si fece bionda perchè papà la tradiva con una bionda. Lei anzichè menarlo, per non vedere i capelli biondi sulla giacca si fece bionda. Per non soffrire. Mamma ne ha subite dagli uomini di tutti i colori” – racconta Alessandra.

La Mussolini spiega che la madre si è ritirata dalla tv da ormai 4 anni perchè non le andava più, era stanca. Ora tocca alla figlia prenderla per mano e portarla con sé in giro, prendersi cura di lei. Alessandra ne parla con grande amore.

Live non è la D’Urso 14 giugno 2020

Live non è la D’Urso, l’assoluzione di Fabrizio Corona

La D’Urso passa a parlare della sentenza che ha assolto Fabrizio Corona. La Cassazione ha deciso che Corona non dovrà tornare in carcere per ulteriori 9 mesi. “Se è stato assolto bene per lui. Speriamo che questa sentenza possa essere una nuova possibilità per lui. Abbiamo riscoperto la famiglia con questa tragedia. Sono contenta per il figlio, non tanto per lui” – commenta la Mussolini.

Barbara manda in onda un video-messaggio in cui Corona spiega di essere sollevato in seguito alla sua assoluzione e chiede una rivisitazione del suo percorso giudiziario. “Vorrei fossero rivisti parecchi giudizi etico-morali. Credo di essere cambiato e che quest’ultima carcerazione mi abbia lasciato qualcosa di indelebile che mi porto dentro. La mia storia non è finita, tornerete presto a sentir parlare di me”.

Live non è la D’Urso, Izzo e Bonaccorti vs Elena Morali

La scorsa puntata, Simona Izzo ed Enrica Bonaccorti hanno duramente attaccato Elena Morali mettendone in dubbio la professionalità. “Cosa fai tu nella vita?” – le ha chiesto la Izzo. La Morali ha definito sia lei che la Bonaccorti “galline”.

Enrica insinua che Elena guadagni su Instagram “mostrando le natiche”. La Morali durante questa settimana ha pubblicato sui suoi social alcuni scatti della Bonaccorti in topless.

Interviene anche Serena Grandi, che in passato è stata protagonista di un’analoga discussione con Giulia De Lellis. L’attrice ricorda di essere un premio Oscar e di avere dalla sua una lunga carriera.

La D’Urso si collega in collegamento con “la Favolosa”, la mamma di Luigi Favoloso. La donna è diventa una vera e propria star su Instagram, in seguito alle sue partecipazioni a Live. Barbara le fa notare che indossa un abito simile al suo.

La Izzo la definisce una “CELEBRO-lesa”, cioè una lesa dalla celebrità. “Non mi interessa il suo gioco di parole. Diventare una soubrette è sempre stato un mio sogno” – risponde la Favolosa.

Live non è la D’Urso 14 giugno 2020

Live non è la D’Urso, Pivetti indagata

Si parla della Pivetti, che è attualmente indagata anche per riciclaggio. Dopo essere stata accusata di aver venduto delle mascherine contraffatte, la Pivetti è ora accusata di aver riciclato del denaro.

 


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Giornalista pubblicista. Nata nell'epoca sbagliata. É donna del suo tempo, ma anche un po' degli anni'80 e dell'800 di Jane Austen. Ama leggere libri fino all'alba, scrivere, disegnare, creare. Guarda telefilm con una vaschetta di gelato al cioccolato d'estate e una tazza di tè bollente in inverno. La sua migliore amica è Shonda Rhimes.

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Domenica In 18 aprile: tra gli ospiti Sabrina Ferilli e i Ricchi e Poveri, tornano i Coma Cose

Tutti gli ospiti e le anticipazioni sulla trentaduesima puntata della trasmissione condotta da Mara Venier.
Irene Verrocchio

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Domenica In ospiti 18 aprile Rai 1
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Domenica in torna in video il 18 aprile, con ospiti in studio ed in collegamento. L’appuntamento con la trentaduesima puntata è su Rai 1 alle ore 14:00. Il contenitore festivo è condotto da Mara Venier e trasmesso in diretta dagli Studi Fabrizio Frizzi di Roma.

Domenica in ospiti 18 aprile Sabrina Ferilli

Domenica In ospiti 18 aprile, Sabrina Ferilli, Rocio Munoz Morales

Nella puntata del 18 aprile Mara Venier accoglie in studio Sabrina Ferilli. Nel corso dell’intervista l’attrice si racconta tra carriera e vita privata, dagli esordi al successo. Oltre ad aver interpretato Svegliati amore mio, serie diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, è stata anche la giudice popolare dello show Tu si que vales.

Torna a Domenica In anche Rocio Munoz Morales. L’attrice spagnola presenta in anteprima il suo primo romanzo in uscita il 22 aprile. Ha per titolo Un posto tutto mio e racconta la storia di Camilla, una donna che vive a Madrid. Arriva in Italia per vendere la masseria ereditata dalla madre ed intraprende un viaggio tra ricordi e leggende popolari. La Morales ha inoltre terminato di girare il film Troppa Famiglia e sta preparando la fiction Giustizia per tutti accanto al compagno Raoul Bova.

Domenica In ospiti 18 aprile Ricchi e poveri

Domenica In, Ricchi e Poveri, Coma Cose

Nello spazio dedicato all’intrattenimento musicale Mara Venier ospita in studio i Ricchi e Poveri. Dopo una breve intervista su episodi legati alla carriera, interpretano dal vivo i loro brani più amati. Hanno recentemente partecipato allo show Il Cantante Mascherato nel ruolo del Baby Alieno. E lo scorso 23 febbraio Rai 1 ha dedicato loro uno speciale in prima serata per la reunion con Marina Occhiena, avvenuta nel 2020 sul palco dell’Ariston.

Nella puntata del 18 aprile tornano anche i Coma Cose. Il duo musicale presenta l’ultimo album intitolato Nostralgia che contiene il singolo Fiamme negli occhi. E’ il brano che hanno presentato al Festival di Sanremo e che ha ottenuto la certificazione Disco d’Oro.

E’ prevista anche la presenza di Vincenzo De Lucia che, come ogni settimana, propone l’imitazione di un personaggio femminile del mondo dello spettacolo.

Spazio all’informazione con la campagna vaccinale anti Covid

In apertura di puntata Mara Venier si occupa della campagna vaccinale Anti Covid. Intervengono il Prof. Francesco Vaia, presente in studio, ed il Prof Matteo Bassetti da remoto. Il Direttore Sanitario dell’Istituto Spallanzani e il Direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino di Genova illustrano ai telespettatori gli ultimi dati sui contagi. Ma si soffermano anche sull’andamento della somministrazione dei vaccini e sulle varianti del virus.

Al dibattito partecipano, in collegamento, anche il giornalista Alessandro Sallusti e Letizia Moratti, Vicepresidente della Regione Lombardia e Assessore al Welfare. E’ presente anche Donatella Rettore, che è in attesa del suo turno per il vaccino.


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Amici 20, puntata 17 aprile 2021, eliminata Martina

I giovani talenti si sfidano per ottenere il titolo di vincitore guidati dai professori. Ospiti: Loredana Bertè e Raoul Bova
Benedetta Morbelli

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Questa sera, 17 aprile 2021, alle ore 21.20 su Canale 5 andrà in onda una nuova puntata del Serale di Amici 20. La scuola di Maria De Filippi torna in prima serata. I giovani talenti si sfideranno per ottenere il titolo di vincitore, guidati dai professori sempre più agguerriti e determinati.

Ospiti speciali: Loredana Bertè e Raoul Bova.

Amici 20, 17 aprile 2021, ospiti Loredana Bertè e Raoul Bova

Inizia la puntata. Ancora una volta inizia la squadra di Zerbi-Celentano, che sfida quella di Arisa-Cuccarini.

La prima prova è un guanto di sfida Tancredi vs Sangiovanni. I due cantanti propongono la propria versione di “Una donna per amico” di Battisti.

Amici puntata 17 aprile tancredi

La seconda prova è un guanto di sfida di ballo tra Martina e Serena. Elena mostra la coreografia, molto complessa sia tecnicamente che espressivamente. De Martino sottolinea che poche ballerine potrebbero eseguirla come Elena e che dunque la prova è poco adatta ad una ballerina di latinoamericano come Martina. La Prof. Celentano non concorda. Maria interroga i giudici chiedendo loro di decidere se la sfida è equa. Per Stefano non lo è, per Emanuele sì, per Stash no. Il guanto di sfida cambia dunque destinatario, la prova diventa Serena vs Alessandro.

Entrambi eseguono la coreografia con maestria, ma Alessandro è trascinante e convince i giudici.

La terza prova è Deddy vs Raffaele. Maria mette in evidenza il contrasto tra le reazioni dei due professori Arisa e Zerbi alla performance di Raffaele. Osservandoli il telespettatore potrebbe pensare persino di guardare due spettacoli diversi. I giurati preferiscono Deddy.

Vince la prima sfida la squadra Zerbi-Celentano. A rischio eliminazione sono Tancredi, Alessandro e Raffaele. Ad andare al ballottaggio finale è Tancredi.

Amici 20, Tancredi a rischio e seconda manche

Inizia la seconda manche, Zerbi e Celentano sfidano ancora Arisa e Cuccarini. Le professoresse ringraziano gli avversari donando loro due palline stroboscopiche souvenir dell’ormai famigerato “Perla blu” (creato da Rudy Zerbi).

La prima prova è Sangiovanni vs Alessandro.

La seconda prova è un guanto di sfida tributo a Modugno. A confrontarsi sono Deddy e Raffaele. I cantanti hanno scelto il brano da interpretare con l’aiuto dei professori. Raffaele ha scelto “Pasqualino marajà”, un pezzo che spera possa mettere in luce le sue doti interpretative e ludiche. Deddy ha scelto “Tu si ‘na cosa grande”. Stash preferisce Deddy perchè ha proposto un’icona della musica italiana. Emanuele Filiberto ritiene ci sia stata troppa interpretazione, quasi un mimo. Vince Deddy.

La terza prova è un guanto di sfida che diventa comparata. Martina e Serena si mettono alla prova con una coreografia di rumba sulle note di “Versace on the floor”. Vince Serena, che assegna anche la vittoria della manche alla sua squadra.

A rischio eliminazione sono Martina, Raffaele ed Alessandro. Al ballottaggio con Tancredi va Martina. Ora la squadra Arisa-Cuccarini è composta da soli due elementi: Alessandro e Raffaele.

Amici puntata 17 aprile bova

Amici 20, Raoul Bova e terza manche

Entra in studio Raoul Bova, che presenta la sua nuova fiction Mediaset “Buongiorno mamma”. Bova parla del suo personaggio e dona un mazzo di fiori a Maria come omaggio a tutte le mamme.

Raoul viene invitato a restare come “giudice per un attimo”. Bova dovrà decretare i vincitori del Guanto di sfida dei Prof. Arisa e Lorella hanno sfidato infatti Rudy e Alessandra a cantare e ballare “Mi vendo” di Renato Zero.  Alessandra e Rudy sono estremamente autoironici, ma il duo di professoresse è carismatico ed inarrestabile. La vittoria è schiacciante!

Amici 20, 17 aprile 2021 cuccarini arisa

Amici 20, 17 aprile 2021, terza manche

Inizia la terza manche. Celentano e Zerbi stavolta sfidano Pettinelli e Peparini.

La prima prova è Sangiovanni vs Aka7Even. Stash apprezza molto che Sangiovanni riesca ad inserire all’interno delle sue cover riferimenti ai suoi 18 anni. Stefano vota per Aka7Even. Emanuele vota per Sangiovanni.

La seconda prova è Deddy vs Samuele e Giulia in un passo a due.

La terza prova è Giulia vs Sangiovanni. La ballerina danza con la figlia di Veronica Peparini. L’esibizione fa commuovere Veronica ed anche i giurati, in particolare Stash. Maria si complimenta con la bimba, che ringrazia timida. “Ma come fai? Se vedessi mio figlio sul palco me ne dovrei andar via in ambulanza” – esclama Stefano. La Peparini svela di essere stata emozionatissima tutta la puntata in attesa di questa esibizione.

Termina la sfida e vincono Peparini e Pettinelli. A rischio eliminazione sono Serena, Deddy e Sangiovanni. Al ballottaggio con Tancredi e Martina va Deddy.

Amici 20, 17 aprile 2021 peparini

Amici 20, Martina, Tancredi e Deddy all’ultimo scontro

E’ il momento dell’ultimo scontro. Martina, Tancredi e Deddy si esibiscono per conquistare la salvezza.

Il primo ad essere salvato è Tancredi. Deddy e Martina continuano con i loro cavalli di battaglia. Piccolo inconveniente per Martina che durante una coreografia rimane impigliata nel vestito col tacco della scarpa.

I ragazzi tornano in casetta, dove scopriranno il verdetto. Deddy si congeda dai suoi amici ringraziandoli per ciò che ha imparato da loro. Martina piange. E’ proprio lei l’eliminata di questa settimana.

In studio Loredana Bertè canta “Figlia di”, ma durante l’esibizione accade qualcosa. Loredana allontana il microfono per far notare al pubblico che sta cantando in playback. Al termine della performance la Bertè spiega a Maria De Filippi, che è contraria alle promozioni che non siano live perchè ingannano il pubblico.


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Nudes conferenza stampa della nuova serie antologica sul revenge porn

Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione di Nudes, serie tv antologica che affronta il tema del revenge porn.
Lorenzo Mango

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Nudes conferenza stampa
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La Rai ha presentato oggi, 17 aprile, in conferenza stampa la nuova serie tv antologica, in esclusiva RaiPlay, intitolata Nudes. La serie è l’adattamento italiano dell’omonima serie teen-drama norvegese, ed è disponibile su RaiPlay a partire da martedì 20 aprile 2021.

La regia di Nudes è curata da Laura Luchetti e la serie tv è prodotta da Riccardo Russo. Nel cast tanti giovani e giovanissimi come Nicolas Maupas, Fotinì Peluso, Anna Agio, che interpretano un gruppo di amici alle prese con una piaga sociale sempre più diffusa: il revenge porn. La serie affronta la narrazione dal punto di vista delle vittime, ma anche dei “carnefici”; altri ragazzi e ragazze non consapevoli della gravità della diffusione dei filmati e delle immagini che pubblicano sul web.

Alla conferenza stampa di oggi hanno partecipato la regista, Laura Luchetti, il produttore Riccardo Russo, il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e alcuni degli interpreti protagonisti, fra cui Nicolas Maupas, Fotinì Peluso e Anna Agio.

Nudes conferenza stampa, la diretta

La prima a rilasciare dichiarazioni è il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati. “La serie è stata prodotta appositamente per il digitale. E’ una sfida, perchè significa proporre un prodotto diverso per molti motivi. La sfida del digitale è la novità, la possibilità di parlare a pubblici diversi, giovani. La serie parla dell’adolescenza e degli adolescenti, in particolare, di un tema arrivato alla ribalta in questi ultimi anni: il revenge porn. Di cui è complice la rapidità con cui si comunica oggi, e i social.”

Prosegue poi “La serie guarda dentro ai ragazzi, alle loro fragilità. Ringrazio la regista e gli interpreti, e la produzione. Per me questa serialità è una grande prova d’arte, un grande racconto e un invito alla riflessione. Rivolto non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti, affinché capiscano cosa sta succedendo nelle vite dei più giovani. Anche i più grandi sono stati giovani, ma con modalità e strumenti differenti.”

Parla poi Riccardo Russo, produttore della serie con Bim Produzione.Nudes è il primo prodotto di Bim Produzione, ed è un onore essere la seconda produzione originale di RaiPlay. Per me è un grande orgoglio, perché Nudes coniuga responsabilità e intrattenimento. Il formato è sperimentale, poiché antologico, e mixa mistery, thriller e teen drama. Debuttiamo con un prodotto di grande qualità. Laure Luchetti è uno dei registi più promettenti del panorama internazionale. Siamo felici di aver ambientato la serie in Emilia Romagna, in un contesto di paese. Volevamo scindere il tema dai problemi della grande metropoli.”

Nudes conferenza stampa, le dichiarazioni di Elena Capparelli

Tocca quindi a Elena Capparelli, direttore di RaiPlay. “Questo prodotto è costruito per i giovani. Quello che emerge attraverso Nudes è che non c’è solo bisogno di una alfabetizzazione informatica, di cui come servizio pubblico sentiamo oneri e onori. Serve al contempo una alfabetizzazione emotiva, specialmente per la generazione dei giovani. I mezzi a disposizione dei giovani fanno spesso travalicare un confine di cui i giovani non sono pienamente consapevoli. Come racconta un libro di Daniel Goleman, che parla di intelligenza emotiva.”

Quindi afferma che: “In questa serie non si fanno sconti: le emozioni che mette in mostra bisogna saperle interpretare: rabbia, odio paura. Serve un controllo sano di queste emozioni. Per non diventare carnefici e vittime contemporaneamente.”

Si esprime anche Laura Luchetti, la regista: “Essere adolescenti è sempre stato difficile. La tecnologia però ha accelerato tutto. Desideravo mettere una luce sul problema del revenge porn, di cui si parla solo quando avvengono tragedie. Ma è un rumore costante di sottofondo nelle vite dei giovani, presente in maniera spesso silente. Sono una regista, non un’antropologa, non ho risposte. Ma il mio lavoro è illuminare una parte oscura di un problema attraverso il racconto.”

Nudes conferenza stampa, le domande dei giornalisti

Domanda 1: per gli attori e per la Luchetti, avete voluto proporre un problema senza soluzione, per lasciare all’osservatore le risposte?

Risponde la Luchetti: “Il bello del mio lavoro è sollevare domande più che restituire risposte. Non volevo dare risposte, un giudizio. Grazie a tutti i miei giovani attori il racconto è diventato vivo e palpitante. Mi hanno anche raccontato storie di amici che hanno affrontato il problema del revenge porn, mi hanno fornito degli utili suggerimenti. Volevo essere loro vicina con la cinepresa senza giudicarli”

Continua Riccardo Russo: “Abbiamo adattare fortemente la serie norvegese. Per noi Nudes è un racconto di servizio pubblico, e abbiamo voluto fornire ai ragazzi che lo guarderanno strumenti per affrontare il problema, ma senza dare indicazioni morali o didattiche”.

Domanda 2: per la regista, quanto hai potuto distaccarti dall’opera norvegese? Come hai scelto i protagonisti?

“Ho visto la serie norvegese solo una volta, poi mi è arrivata la sceneggiatura adattata e italianizzata. Molti dei messaggi della serie originale non facevano parte della nostra cultura. Poi, ho deciso di rendere questi romanzi di formazione dei romanzi sensuali. Una sensualità sana tipica di quell’età che doveva uscire fuori. La nostra serie è piena di pelle, passioni, movimenti naturali e puri dell’età giovanile. L’adolescente vuole perdere l’innocenza, e sono riuscita a comunicare questo tema grazie agli attori. Ho cercato di fotografare quello che c’è oggi fuori da un liceo: dubbi, sessualità flessibile.”

E ancora: “Nei provini cerco di non suggerire espressioni particolari, o di suggerirle: voglio toccare delle corde. Lascio improvvisare, e ottengo performance prodotte in pochissimi ciack, in maniera spontanea.”

Nudes conferenza stampa

Nudes conferenza stampa, le domande per gli attori

Domanda 3: per gli attori, quale messaggio volete veicolare attraverso questo progetto?

Inizia a rispondere Nicolas Maupas. “Se un ragazzo dovesse vedere la serie e, essendo vittima di revenge porn, decidesse di denunciare sarebbe un grande traguardo. Siamo riusciti a raccontare i temi con luci e ombre, ma anche colore. Con grande verità. Vogliamo aiutare a capire cosa sia il revenge porn, e spronare a denunciarlo.”

Prosegue Anna Agio: “Abbiamo rappresentato la realtà con tre racconti diversi tra loro.”. E poi Fotinì Peluso: “Il revenge porn è un fenomeno preso spesso con molta leggerezza. Si fa una gradazione delle violenze: una foto è meno grave di un video, ad esempio. Ma questa è una concezione distorta, sono tutte violenze alla pari, e la serie lo spiega molto chiaramente. E poi, carnefici e vittime sono spesso coincidenti. questo è l’aspetto più realistico e veritiero della serie, che non addossa mai colpe a nessuno. La visione di Laura Luchetti è stata molto documentaristica.”

Altre domande dei giornalisti

Domanda 4: le storie hanno un lieto fine, o si predilige, purtroppo, il realismo?

Risponde la regista Luchetti: “Le storie finiscono nella maniera giusta, nè bene nè male. Sono opere di finzione, ma la ricerca è stata fatta a monte anche nel format norvegese su casistiche molto simili, quasi universali. In cui le conclusioni sono spesso le stesse. I finali sono tutti diversi, di cui uno non è affatto scontato. Ogni finale però è sempre coerente con il protagonista. Il personaggio di Vittorio ad esempio non sa gestire la gelosia. E diventa carnefice in quanto vittima del suo contesto. La storia di Ada, la più delicata, rappresentata da ragazze di 14 anni non attrici, mette in scena un mondo femminile delle giovanissime, spesso vittime del complimento. E nel racconto, la prima persona che fa sentire la ragazza apprezzata la mette anche in pericolo.”

Domanda 5: quanto è importante che ci siano molte interpreti donne nella serie?

Risponde ancora la regista: “Le donne sono statisticamente vittime con maggiore frequenza. E’ semplicemente una fotografia della realtà.”

Ancora domande dei giornalisti

Domanda 6: state già pensando a una seconda stagione? Avete pensato anche a Skam durante la produzione della serie?

“Ci siamo concentrati sull’adattamento, durata più di un anno e mezzo, focalizzata sul racconto italiano. Pertanto non abbiamo guardato alla serie Skam. Siamo pronti alla seconda serie, ma dipenderà da come questa verrà accolta dal pubblico.”.

Prosegue Riccardo Russo: “Ci sono dei punti di contatto con Skam, ma devo dire che Nudes ha un percorso più complesso di Skam. La serie antologica con puntate autoconclusive ha un linguaggio più pop e che non consente di sviluppare a lungo i personaggi. Ma siamo riusciti a raccontare la psicologia dei personaggi ugualmente, proponendo un linguaggio contemporaneo che attira il pubblico sia adolescenziale che adulto. La serie è rivolta anche a genitori e docenti, non solo agli adolescenti.”

Domanda 7: è prevista una divulgazione anche sui canali in chiaro Rai Scuola in futuro?

Risponde Elena Capparelli: “Sono convinta che la Rai sia una grande opportunità per tutti i tipi di target di fruire di prodotti diversi. Ma bisogna posizionare bene i prodotti. Sicuramente dialogheremo con i colleghi di Rai Cultura. Infatti un tema con questo tipo di impatto deve poter prendere fasce di pubblico che sono ancora distanti dal mondo dello streaming online. Per portare a più pubblico possibile questo prodotto di Rai Fiction. Non abbiamo preclusioni di sorta, in quanto servizio pubblico dobbiamo rispondere a tutte le domande di ascolto.”

 


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