Fratelli di Crozza 25 settembre – Le elezioni viste da Grillo e Di Battista


Maurizio Crozza torna con il suo one man show per raccontare alla sua maniera i fatti salienti della settimana. Dalla politica all'attualità, il comico genovese propone la sua interpretazione.


Torna Fratelli di Crozza con la puntata di venerdì 25 settembre. L’appuntamento è alle 21.25 sul canale Nove. Nel suo one man show il comico genovese Maurizio Crozza racconta fatti di cronaca e attualità attraverso monologhi, imitazioni e parodie.

Fra le ultime nuove parodie proposte da Crozza figurano il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, l’ingegnere Ferrari Mattia Binotto, il medico Alberto Zangrillo. Non mancano interpretazioni già rodate, come la maschera di Luca Zaia, dell’imprenditrice Irene Pivetti, del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. E, in chiusura, l’immancabile parodia “cruda e spietata” di Vittorio Feltri.

Vi ricordiamo che tutte le imitazioni di Fratelli di Crozza, nonché le puntate complete dello show e le dirette, sono periodicamente caricate online sul servizio in streaming DPlay..

Fratelli di Crozza 25 settembre, la diretta

Questa sera, Maurizio Crozza inizia la puntata cantando una parodia di “Quattro amici al Bar” di Gino Paoli. La dedica ai 4 neo-eletti presidenti delle Regioni Luca Zaia, Vincenzo de Luca, Enrico Toti e Michele Emiliano. 

“Hanno qualcosa in comune, anche se sono di partiti diversi: hanno preso più voti dei loro partiti di riferimento.” afferma Crozza “Sono come i tortellini di Giovanni Rana. Li compri perchè li vende lui” continua.

Quindi, inizia la parodia della conferenza stampa tenuta da Zaia dopo la sua vittoria alle elezioni. Crozza-Zaia, come sempre, sbaglia a dare i dati numerici, fa improbabili citazioni da filosofi greci inesistenti, ma in più, stavolta, interagisce con un pubblico invisibile di persone presenti alla conferenza, ignorando le domande di Andrea Zalone.

“Prometto che sarò il presidente di tutti, tranne che dei Leghisti. La Lega ormai è un partito nazionale di un’altra nazione. Salvini? Aiutiamo Salvini a casa sua” dichiara Crozza-Zaia.

Fratelli di Crozza 25 settembre

Fratelli di Crozza 25 settembre, la parodia di Michele Emiliano

“Emiliano ci ha provato con tutti eh, anche con i 5 stelle” afferma Crozza parlando di Michele Emiliano, eletto in Puglia. “A proposito, dove sono finiti i 5 stelle in Puglia? Si sono estinti. E a proposito di estinti… dov’è finito lui?” scherza Crozza parlando di Matteo Renzi.

Poi, inizia una nuova imitazione: proprio del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Crozza-Emiliano inizia l’intervista con Andrea Zalone mangiando un panzerotto, proprio come ha fatto il vero Michele Emiliano durante una conferenza Stampa post-vittoria alle Elezioni Regionali.

“Mi devo riprendere” afferma Crozza-Emiliano. Per poi continuare mangiando ogni genere di cibo: cozze, pasta, taralli, e persino un serpente. “Noi in Puglia siamo così, genio e sregolatezza. Devi vedere che disciplina che abbiamo in Puglia. Tutto funziona senza che si capisca come sia successo” dichiara Crozza-Emiliano.

Fratelli di Crozza 25 settembre, l’imitazione di Alessandro Di Battista e Beppe Grillo

Il monologo seguente parla dell’insuccesso dei 5 stelle alle ultime elezioni regionali. “Perché non prendete Bersani come vostro leader? E’ l’unico che vi difende!” dichiara Crozza rivolgendosi a Di Battista, prima di iniziare una breve imitazione di Pierluigi Bersani.

L’imitazione vera e propria che inizia poco dopo, però, è quella di Alessandro Di Battista.

L’imitazione attinge in particolare da un’intervista rilasciata da Di Battista dove racconta di aiutare un parente nella gestione di un Bar. “Ne parlavo ieri, pensa se stessi come i 5 stelle di adesso, 15.000 euro al mese, un ministero da dirigere. Ma che ci sto a fare tutto il giorno al Baretto?” si chiede Crozza-Di Battista.

Fratelli di Crozza 25 settembre

“Che poi, dove è finito Beppe Grillo?” domanda Crozza terminata l’imitazione di Di Battista. Proporio Beppe Grillo è protagonista dell’imitazione eseguita da Crozza direttamente sul palco. Infatti, mentre si agita gli si stacca la barba posticcia. Ma il comico trasforma l’evento in una battuta, e va avanti.

“Non credo più nella democrazia diretta. I rappresentanti vanno estratti a sorte. Facciamo a Bim Bum Bam, facciamo a chi fa pipì più lontano, con la Tombola no?” urla Crozza-Grillo. 

La parodia di Lucia Azzolina

 “Magari un giorno a Siracusa, vicino a quello di Archimede, ci sarà anche un monumento alla Azzolina” scherza Crozza. Poi, il comico inizia la parodia del ministro dell’istruzione.

Crozza-Azzolina è teatrale, si paragona a Cenerentola perchè “Sto in parlamento dalle 7 alle 22” afferma. “Mi ricordo quando da piccolina il lupo col suo soffio buttò giù la mia casetta di paglia. Sto facendo sacrifici mostruosi per rendere la scuola il posto migliore della galassia.” continua.

“Scempiaggini, Crbellerie” è il tormentone che ripete anche stasera Crozza-Azzolina.

L’imitazione di Sergio Mattarella e di Alberto Zangrillo

Crozza inizia un monologo a tema Covid-19. Mostra gli ultimi aggiornamenti sui numeri registrati nei paesi europei. “In Inghilterra Boris Johnson ha prorogato l’emergenza di 6 mesi” continua Crozza. “Non devo arrabbiarmi con Boris, non sono capace. Devo lasciare il compito a chi è più bravo di me” dice Crozza riferendosi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Mattarella si è infatti di recente pronunciato contro Boris Johnson e le sue primissime dichiarazioni in fatto di Covid. “Lasci che glielo dica, sommessamente, con termini istituzionali: si facci li ca**i sua.” termina Crozza-Mattarella.

Fratelli di Crozza 25 settembre

Rimanendo in tema Covid, subito dopo Crozza inizia una nuova imitazione, e indossa la maschera del medico Alberto Zangrillo.

“Il virus ci sta prendendo in giro” aveva affermato in un’intervista il vero Alberto Zangrillo. “Lo fa apposta, ormai è una partita fra me e lui, se io dico una cosa, lui fa di testa sua. E’ diventato clinicamente str***o” continua invece Crozza-Zangrillo.

Parlando di contagi e di numeri in crescita, Crozza Zangrillo continua sulla linea della presa in giro, e afferma “L’Inghilterra ci sta prendendo in giro, La Francia? E’ una str***za, e anche lei ci prende in giro. Prendetevela con la dottoressa Semac che mi prendeva in giro quando ero piccolo”.

La parodia dell’ingegnere Ferrari Mattia Binotto

“Quando si parla di calcio tutti perdono la testa in Italia. Ci cado anche io, se il giorno del mio matrimonio ci fosse stata la finale con la Sampdoria, non mi sarei mai sposato.” scherza Crozza. Che poi parla dello scandalo di Luis Suarez, calciatore che pare avrebbe sostenuto un esame-farsa di Italiano per ricevere con certezza il passaporto italiano. Se fosse vero, la Juventus rischia persino la retrocessione.

“Un periodo d’oro per gli Agnelli. Dai, possono sempre consolarsi con la Ferrari.” afferma Crozza, ben sapendo che, invece, la rossa della F1 sta attraversando un problema di forte crisi a causa di problemi tecnici del modello di quest’anno. “Il capro espiatorio è lui: L’ingegner Binotto.” conclude Crozza prima di iniziare l’imitazione di Binotto.

“Stiam cercando di capire, qualcosa ci sta sfuggendo. Quando piove non cambiamo le gomme, apriamo l’ombrello. Sai, ci siamo accorti che nella galleria del vento c’era afa, mancava il vento, allora abbiamo aperto le finestre, ma sono entrate le zanzare…” afferma Crozza-Binotto parlando con Andrea Zalone.

Fratelli di Crozza 25 settembre

La conclusione di Crozza-Feltri

“Come mai non ha votato al referendum dei parlametari?” Chiede Andrea Zalone a Crozza-Feltri. Che risponde “Perchè son sposato. Quando l’uomo si sposa decide tutto la moglie”.

“Ogni volta che la Berlinguer appare in video ci vuole la scritta -Bambini Accompoagnati-“ chiosa Crozza-Feltri. “Se dai un programma a una donna di sinistra, almeno dallo ala Boschi, che almeno è filatelica: leccabile come un francobollo” continua poi.

Misogino, razzista e senza filtri: questo è, anche stasera, Crozza-Feltri.

“A cosa ti serve conoscere Pitagora se non hai mai visto il triangolino.” delira Crozza-Feltri. Poi, parla della vicenda di Fausto Leali, espulso dal Grande Fratello per alcune dichiarazioni di stampo razzista rilasciate alla casa, e di Suarez. “Ma che ci fa con l’Italiano, il pallone deve spararlo in porta, mica deve parlarci. Lo farei parlare anche solo se parlasse coi rutti” dichiara Crozza-Feltri.



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