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Fratelli di Crozza 19 febbraio 2021, Mario Draghi tra le nuove parodie

Torna Maurizio Crozza con i monologhi e le imitazioni che ne caratterizzano la professionalità. In onda la prima puntata dell'edizione 2021.

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Fratelli di Crozza 19 febbraio
Torna Maurizio Crozza con i monologhi e le imitazioni che ne caratterizzano la professionalità. In onda la prima puntata dell'edizione 2021.
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Questa sera, 19 febbraio 2021, NOVE propone la prima puntata della nuova edizione 2021 di Fratelli di Crozza.

L’appuntamento è alle 21.20 con nuove imitazioni previste e anticipate tramite trailer pubblicati online. Non poteva mancare la parodia del nuovo Presidente del Consiglio Mario Draghi, al centro della cronaca politica nelle ultime settimane. E poi, l’imitazione del giornalista Roberto Saviano, e del neo ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. Rimanendo in tema attualità, Crozza si cala nel ruolo di Domenico Arcuri, Commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus. 

Non sono mancati anche i personaggi più collaudati del comico genovese. Da Matteo Salvini a Papa Francesco fino al Premier uscente Giuseppe Conte. Sono tante le personalità che ci aspettiamo di ritrovare nell’one man show di Crozza. 

Vi ricordiamo che potete seguire Fratelli di Crozza in diretta streaming sul sito discovery+ dove saranno caricate anche le singole imitazioni estrapolate da ogni puntata dell’edizione.

Fratelli di Crozza 2021 recensione

Fratelli di Crozza 19 febbraio, la diretta

La prima imitazione proposta da Crozza al suo ritorno in prima serata, è quella di Mario Draghi. Crozza è stato inserito tramite espedienti di video editing nelle immagini registrate in Parlamento durante l’intervento del vero Mario Draghi. “Non solo la moneta, lasciamo un buon pianeta. Restiamo nella Nato, Angelona, Angelona, Angelona” afferma Crozza-Draghi facendo il verso a un sacerdote durante un’omelia. 

“Euro nostro, che sei a Bruxelles, cancella a noi i nostri debiti, come noi li abbiamo sempre rimessi ai nostri debitori. E liberaci dalle Mafie. Il Mes è finito, andate in banca” continua poi Crozza-Draghi.

Quindi, inizia il primo monologo, a tema Covid e vaccini. “La verità è che non ci capisce più niente nessuno, ogni virologo dice una cosa diversa” afferma Crozza. IN seguito, è mostrato un filmato che ritrae il Commissario straordinario Domenico Arcuri.

Fratelli di Crozza 19 febbraio

Fratelli di Crozza 19 febbraio, l’imitazione di Domenico Arcuri

Il protagonista dell’imitazione successiva è proprio Domenico Arcuri. Recentemente, Draghi ha ridimensionato il suo ruolo, interrompendo la realizzazione delle famose “primule“; tensostrutture in cui si sarebbero dovuti far vaccinare la maggior parte degli italiani. “Tutti mi chiedono c’è un piano vaccinale? Certo che sì! Funziona? Certo che no. Mica è colpa mia se ci sono le varianti” dice Crozza-Arcuri. 

Poi, Crozza-Arcuri fa partire un video che rappresenta, a suo dire, la variante inglese del virus. Invece, sono filmati di Matteo Renzi mentre parla in inglese nel corso di varie interviste divenute virali online.

Nel monologo seguente. Crozza ripercorre la storia politica ed europea di Mario Draghi. “Ha studiato dai gesuiti. E chi ha studiato dai gesuiti ha una marcia in più” scherza Crozza. E poi, Crozza mette in dubbio la validità della scelta di alcuni ministri del governo Draghi. Fra cui c’è Brunetta.

La parodia di Renato Brunetta, Berlusconi e Patrizio Bianchi

Inizia poi la parodia del neo ministro Renato Brunetta. “Avete avuto 9 anni di governi cac*a, ora finalmente si torna a governare! Facciamo aria!” dice Crozza-Brunetta. Il comico ironizza sulla bassa statura di Brunetta, rappresentandolo seduto su una poltrona, per lui, fin troppo grande.

La transizione tra un’imitazione e l’altra, rispetto alla scorsa edizione, è più rapida e dinamica. Così, dopo un breve intermezzo-monologo, Crozza inizia subito una nuova imitazione: quella di Silvio Berlusconi. “Ma se non siamo nel 2008 Brunetta chi lo ha fatto ministro? Io lo usavo come poggiapiedi! Non possiamo essere nel 2021, è impossibile” dichiara confuso Crozza-Berlusconi.

Patrizio Bianchi, il nuovo Ministro dell’Istruzione, è quindi il protagonista di una nuova parodia. Lo intervista un Andrea Zalone che, per l’occasione, si “moltiplica” per rappresentare una moltitudine di giornalisti intervenuti fuori dal Parlamento. “Le scuole sono come il laghetto a Comacchio, tutta bella gente che si diverte. Oh, quando vai a pescare studi fisica! Il lancio dell’amo, la trazione ecc. L’aula deve essere come un paesino con la piadineria, la rosticceria, la trattoria” afferma Crozza-Bianchi. Per imitare Bianchi, Crozza marca con veemenza sull’accento romagnolo del neo ministro. E lo rappresenta spaesato, come se non volesse ricoprire il ruolo ministeriale con convinzione. “Come vado a Ferrara?” chiede continuamente Crozza-Bianchi a Zalone.

Fratelli di Crozza 19 febbraio

L’imitazione di Vincenzo De Luca e Flavio Briatore

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca non si è dimostrato entusiasta del nuovo ministero per la transizione ecologica voluto da Beppe Grillo. Tanto che in un video pubblicato di recente ha proposto la fondazione di un “ministero delle galassie, affidato a Giordano Bruno”. “Ma io di ministeri della transizione ecologica ne avrei fatti trentuno, mille, duemila! Avrei messo anche un servizio di pronto intervento per la transizione ecologica. In fondo a destra nei locali: una porta uomini, una donne, e una transizione ecologica” afferma Crozza-De Luca.

Come nel corso della precedente edizione, Crozza-De Luca è intervistato da Andrea Zalone.

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, torna un’imitazione collaudata nel corso della precedente edizione: quella di Flavio Briatore. In alcuni video pubblicati sui social, Briatore si è complimentato con Matteo Renzi per aver fatto cadere un governo “di incapaci” ha detto l’imprenditore. “Son tutta gente matta, che blabla” afferma invece Crozza-Briatore, del tutto simile alla versione proposta nella scorsa edizione. “A casa ho una statua di Renzi che piange sangue. Ma mica il suo, quello della Bellanova. Io cambierei il nome a Firenze, la chiamerei FiRenzi.” continua.

La parodia di Roberto Saviano

La parodia seguente è quella di Roberto Saviano. Il giornalista di recente è stato ospite di Che tempo che fa “da uno come lui, non ci si poteva aspettare che facesse Cochi e Renato.” afferma Crozza nel monologo introduttivo dell’imitazione.

“Fin da bambino, obbligavo tutti a giocare a nomi, cose, città e narcotrafficanti. Una domenica mio padre mi portò in una pasticceria, e io dissi no papà, qui no: non ci hanno mai ammazzato nessuno.” racconta Crozza-Saviano. Il personaggio di Saviano è serio e pensoso, sempre impegnato a sensibilizzare gli animi di tutti riguardo alle ingiustizie del mondo.

Quella di Saviano era l’ultima imitazione di questa sera. Crozza dedica la puntata a Mimmo Schiavone, scomparso lo scorso 8 febbraio 2021. 

 

 


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