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Carosello Carosone conferenza stampa del film con Eduardo Scarpetta

Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione del film tv Carosello Carosone, dedicato all'artista Renato Carosone, con Eduardo Scarpetta.

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Carosello Carosone conferenza stampa
Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione del film tv Carosello Carosone, dedicato all'artista Renato Carosone, con Eduardo Scarpetta.
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Oggi, 12 marzo 2021, la Rai presenta in conferenza stampa il tv movie che racconta la vita dell’artista Renato Carosone, all’anagrafe Carusone, intitolato Carosello Carosone. La messa in onda è prevista per giovedì 18 marzo su Rai 1, in prima serata.

Carosone è stato uno dei maggiori artisti partenopei, esportatore del genere della canzone napoletana umoristica in tutto il mondo. Sono suoi brani Tu vuò fa’ l’americanoPigliati ‘na pastigliaTorero e Caravan Petrol. Il regista Lucio Pellegrini ha diretto il film tv, interpretato, fra gli altri, da Eduardo Scarpetta nel ruolo del protagonista Renato Carosone. 

Il film racconta la vita dell’artista dagli esordi, appena uscito dal conservatorio di San Pietro a Majella con il diploma in pianoforte. Fino alla sua definitiva consacrazione, con il concerto alla Carneigie Hall di New York, nel 1958. Non vedremo, però, solamente il Carosone artista, ma anche l’uomo dal punto di vista personale. Inoltre, vi ricordiamo che Carosello Carosone è anche titolo del primo album di Renato Carosone e il suo Quartetto, pubblicato il 14 dicembre 1954.

Alla conferenza stampa di oggi è prevista la partecipazione del cast della serie, e del regista del tv movie, Lucio Pellegrini.

Carosello Carosone conferenza stampa

Carosello Carosone conferenza stampa, la diretta

Il primo a rilasciare una dichiarazione è il vice direttore di Rai Fiction Fabrizio Zappi. “Ho sempre creduto a questo progetto fin dall’inizio. Rappresenta un duplice tributo al genio di Renato Carosone, ma anche alle nostre radici come Rai. Tutti sapete che Carosone tenne a battesimo la prima trasmissione musicale della storia Rai nel 3 gennaio 1954: -L’orchestra delle 15.00-. Il film è sempre elegante nella messa in scena e nella riproduzione delle sequenze musicali. Sempre all’insegna dell’ironia e auto-ironia di cui Carosone era portatore. Da allora, in settant’anni molto è cambiato.”. 

Continua: “Carosone è un simbolo della nostra tradizione culturale più antica. Quella classica appresa al conservatorio, e poi quella napoletana conosciuta in famiglia. Contaminata con le sonorità africane, e con quelle americane. Tutte coniugate dalle sue conoscenze del Jazz, del Blues, dello Swing. Carosone è un esempio ante litteram di personalità globalizzata, ma radicata nel locale. La sua espressività era imbevuta del patrimonio culturale italiano e partenopeo.”. 

E conclude: “Riportare all’attenzione del pubblico personaggi che hanno dato tanto al paese, e che sono stati amati dai nostri concittadini, crei un terreno comune di condivisione; di valori e di principi capaci di trasformare il pubblico da una massa indistinta di persone a una comunità.”

Carosello Carosone conferenza stampa, le dichiarazioni di Stefano Bollani 

Parla quindi Stefano Bollani, che ha ri-arrangiato le musiche che ascolteremo nel film Carosello Carosone: “Io volevo fare Carosone (parafrasando Tu vo fa l’Americano N.d.r.). Questo film mi ha dato la possibilità di riuscirci. Rai Fiction e oi produttori di Groenlandia mettono in mostra il lato chiaro di Carosone. Spesso dei musicisti si presenta il lato scuro, come monito. Carosone capisce il proprio talento e la propria missione, e vive una vita in cui incontra quello che gli serve quando gli serve. Come a dire che -si può fare-, il mondo ti sostiene nell’impresa di trovare il proprio percorso, il proprio talento.”. 

Si esprimono quindi anche Matteo Rovere e Sydney Sibilia, i rappresentanti di Groenlandia la casa di produzione che ha affiancato Rai Fiction nella realizzazione del tv-movie. “E’ un progetto che mette di buonumore, quando ci si lavora ti restano in mente le canzoni.” dichiarano

Sono poste quindi le domande per Stefano Bollani, che dovrà poi abbandonare la conferenza.

Domanda: Carosone termina la sua carriera all’improvviso senza dare spiegazioni. Come può accadere questo? 

Mi sono fatto una mia idea. Immaginiamo che quest’uomo stesse vivendo una vita difficile per l’epoca. Andare in giro per il mondo, registrare dischi, andare negli studi Rai, suonare la sera in un night. Credo avesse bisogno di staccare la spina.”

Domanda 2: come hai ricostruito le musiche che verosimilmente suonava all’epoca degli esordi?

“Ho immaginato esistessero già gli elementi del Carosone che conosciamo, ancora in nuce, ma già evidenti.”

Carosello Carosone conferenza stampa, le prime domande dei giornalisti

Prima di continuare con gli interventi, sono poste alcune domande agli interpreti del film-tv. 

Domanda 3, per Eduardo Scarpetta, Come ti sei preparato per il ruolo? E poi, provieni da una famiglia di artisti e attori, cosa ti è arrivato dei tuoi illustri parenti, che magari hanno conosciuto Carosone? 

“Non so di contatti fra la mia famiglia e Carosone. Per il ruolo mi sono iniziato a preparare con Ciro Caravano un mese prima delle riprese. Ho anche comprato una tastiera appositamente per fare gli esercizi di articolazione delle dita. Fra l’altro Ciro era anche il mio insegnante di canto al centro sperimentale. Poi ci sono stati gli esercizi di canto, e le registrazioni con Bollani.”

Domanda 4, per Eduardo Scarpetta, per i ragazzi della vostra generazione (Scarpetta ha 28 anni n.d.r.) Carosone è un illustre sconosciuto. Questo prodotto farà riscoprire l’artista ai giovani?

“Carosone è stato un mito nazionale e mondiale. Si può e si deve imparare tanto da Renato Carosone, che tu sia un musicista o no. Carosone è stato un sanissimo esempio di altruismo artistico. Non l’ho mai visto come qualcuno che pretendeva i fari su di sé. E’ stato sempre molto generoso, tant’è che poi lascia tutto in mano al suo amico fraterno Gegè di Giacomo.”.

Si esprime quindi il regista Lucio Pellegrini: “Per noi è stato interessante raccontare una storia poco conosciuta, con canzoni che sono ancora nell’orecchio di tutti oggi. Oltretutto, abbiamo potuto mettere in scena la storia della rinascita del paese dopo la guerra.” I produttori di Groenlandia aggiungono “Questo è un caso unico, in cui le canzoni sono più note dell’interprete. Noi abbiamo voluto rendere omaggio proprio a Carosone, che condivideva la sua arte con tutti.”

Altre domande dei giornalisti

Domanda 4: per Eduardo Scarpetta, come hai fatto a cantare, da non cantante professionista, Carosone? Quali sono le location del film?

Inizia Scarpetta:Il mio mestiere si fa con lo studio e la preparazione. Come ho detto, ho avuto la fortuna e l’onore di aver lavorato con Ciro. E’ stato difficile: le contaminazioni africane in particolare sono difficili da fare con la voce. Dietro c’è stata anche tanta rabbia e frustrazione, numerosi tentativi. Aggiungiamoci poi il tempo dedicato allo studio sul pianoforte, io non ho mai messo mano su uno strumento musicale.  Non si dica che sono un cantante.”. Riguardo le location poi, “Girare  Santa Chiara è stato divertente, dato che non ha più il tetto oggi ed è stato aggiunto in post produzione.”

Domanda 5: per Scarpetta, le tue impressioni sul Carosone uomo quali sono? Per Vincenzo Nemolato (interprete di Gegè di Giacomo) come hai preparato il personaggio?

“Nutro profonda stima per lui e per la sua scelta di lasciare al culmine della carriera. Mi metto anche nei panni del Carosone ragazzo, che a 17 anni si trasferisce in Africa. Un’esperienza che oltretutto non va nemmeno bene inizialmente.” risponde Scarpetta. Poi, tocca a Gegè di Giacomo “Mi ha aiutato il mio coach Mariano barba Junior, che mi ha aiutato anche a concepire un modo diverso di vivere la vita, da musicista. Il Batterista concepisce la vita attraverso i suoni dati da qualsivoglia oggetto. Gegè si presentò al provino di Carosone suonando dei bicchieri, non la batteria.”. 

Domande per il cast

Domanda 6: per Ludovica Martino (interprete della moglie di Carosone, Lita), com’è interpretare questo ruolo così diverso dai tuoi canoni? Si dice che il figlio di Lita sia in realtà il vero figlio di Carosone. La scelta di conservare la precedente versione è voluta?

“Non fidatevi di Wikipedia. Noi raccontiamo la realtà, attraverso i racconti di chi l’ha vissuta: Pino Carusone, il figlio di Renato.” afferma il regista del tv-movie. Parla poi la Martino: “Di Lita si sa poco, abbiamo fatto un grande lavoro di ricerca. Mi piace pensarla come una donna sempre accanto al suo uomo. Non era la sua ombra, era indipendente.”

Domanda 7: per Scarpetta, Pino Carusone ti ha datto delle dritte per interpretare suo padre? Qualche pezzo del repertorio ti ha colpito più degli altri?

“Non sono riuscito a incontrare Pino, per via delle misure di sicurezza. Ma so che ho avuto la sua benedizione dopo il provino. Il pezzo che più mi ha colpito è O russo e ‘a rossa.” 

Le ultime domande dei giornalisti

Domanda 8: le mollette sul naso della band sono un elemento proveniente da alcuni filmati di repertorio o una libera interpretazione?

Risponde il regista: “L’idea delle mollette è reale, usavano le mollette per fare della commedia e ironizzare. In ogni esibizione proponevano un piccolo show.”.

Domanda 9: sempre per il regista, quanto è stato difficile seguire la vita movimentata di Carosone?

“Il film si svolge in tre continenti, e durante il Covid non potevamo viaggiare. Abbiamo lavorato molto con gli effetti digitali. La parte più difficile è stata immaginare i mondi lontani da noi attraverso dei visual effect.”.

Domanda 10, per i produttori di Groenlandia, vi state concentrando molto sui biopic: come mai questo interesse? Avete già in mente qualcun altro per progetti futuri?

“Da una parte la sensazione è che in Italia abbiamo centinaia di storie sconosciute o note a pochi. La volontà di lavorare sul tessuto culturale e storico del nostro paese nasce da questa premessa. Rispetto ai progetti in corso, ne faremo altri di sicuro, siamo in continua ricerca di nuove storie.” 

 

 


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Appassionato di Cinema e Serie TV, di libri e di fumetti, di video e di videogiochi. Di avventure, si può dire riassumendo. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per seguire tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può con quella che ha: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. A tal proposito, potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza. Se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas.

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Lui è peggio di me Rai 3, diretta della prima puntata di giovedì 23 settembre

Va in onda su Rai 3 la prima puntata dello show condotto da Marco Giallini e Giorgio Panariello

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Lui è peggio di me Conduttori
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Torna lo show su Rai 3 lo show comico Lui è peggio di me.

Segui con noi la diretta della prima puntata di Lui è peggio di me stasera dalle ore 21.30 su Rai Tre.

Lo show andrà in onda ogni giovedì a partire da questa sera 23 settembre 2021 alle ore 21.20 e proseguirà per un totale di cinque settimane.

Lui è peggio di me Rai 3- Format, ospiti e produzione

La prima edizione di Lui è peggio di me è andata in onda la scorsa primavera 2021. Il duo composto da Marco Giallini e Giorgio Panariello resta confermato per questa nuova stagione più libera da alcune restrizioni dovute al Covid-19. Quest’anno infatti debutta la presenza del pubblico in studio, cosa non prevista per la prima edizione.

L’idea del programma è quella di un sit show, in cui gli artisti presiedono il palco tra monologhi, interviste, canzoni e dispetti reciproci. Il tutto con la partecipazione di ospiti e colleghi del mondo dello spettacolo. Tra questi, ospiti fissi sono Max Angioni e Anna Ferzetti.

La produzione di Lui è peggio di me è di Rai Tre e Friendsparteners. Con la collaborazione di Giorgio Panariello, Marco Giallini, Giovanna Salvatori, Giorgio Capozzo, Max Ferrigno, Martino Clericetti, Paola Vedani, Federico Baccomo, e la regia di Flavia Unfer.

Lui è peggio di me Rai 3 – diretta

Giallini Panariello Lui è peggio di me Rai 3

Comincia la prima puntata di Lui è peggio di me, con un primo sketch tra i corridoi della sede Rai 3 tra Giorgio Panariello, Marco Gialini e Max Angioini. 

Si passa allo studio dove i due conduttori intonano personalmente la colonna sonora del programma.

Il primo ospite a fare ingresso sul palco è il noto cantautore Ron che si esibisce con una sua versione di Attenti al lupo di Lucio Dalla. Successivamente l’artista canta il suo noto brano Non abbiamo bisogno di parole del 1992.

Ron Lui è peggio di me Rai 3

Come si può vedere, tanto spazio viene dato alla musica all’interno dello show. I conduttori, infatti, presentano subito l’orchestra capitanata da Maurizio Filardo, noto direttore artistico del Festival di Sanremo.

Il comico Max Angioni rientra sul palco per mostrare un suo servizio in cui ha chiesto alla gente per strada cosa pensano di Giallini e Panariello. Dal servizio viene fuori che Marco Giallini sia maggiormente conosciuto rispetto a Giorgio Panariello. Quest’ultimo approfitta per mostrare un video-monologo in cui si racconta fin dall’infanzia.

Lui è peggio di me Rai 3 Servizio

L’ingresso di Anna Ferzetti sul palco

Anna Ferzetti Lui è peggio di me Rai 3

Anna Ferzetti si unisce ai due conduttori, interrompendo Giorgio durante il suo video-monologo.

I prossimi ospiti chiamati in studio sono il giornalista Fabio Caressa e l’allenatore Beppe Bergomi, le due voci di Sky. Entrambi vengono intervistati separatamente, imitando lo studio di C’è posto per te di Maria De Filippi, e rispettivamente da Panariello e Giallini. Le domande fatte intendono mostrare quanto l’uno conosce bene l’altro, quasi come se fossero una coppia di coniugi.

Terminata l’intervista la “busta” che li divideva si apre e il duo si riunisce, fino alla nuova esibizione di Ron del suo brano Joe Temerario. 

 

È il momento del monologo di Giorgio Panariello che elogia la figura del comico, specialmente nella società di oggi in cui la nuova generazione predilige professioni come lo YouTuber, il gamer, il TikToker. Giorgio cita Kasha Zwan, il comico afghano che prima di essere ucciso dai talebani li ha stupiti con una battuta inevitabile ed insita nell’anima dei comici.

Khasha Lui è peggio di me Rai 3

Il monologo di Marco Giallini in compagnia di Anna Ferzetti

Terminato il monologo di Giorgio Panariello, Giallini introduce sul palco il musicista Raphael Gualazzi, vincitore della categoria di Sanremo Giovani nel 2011. Mentre l’artista accompagna Marco Giallini nel suo monologo sulla vita, entra Anna Ferzetti che recita in sua compagnia. A quel punto Gualazzi suona e canta il suo brano Follia d’Amore con cui vinse proprio nel 2011.

Il prossimo ospite è Enrico Bertolino, che interviene sul palco parlando del ruolo degli attori e sul potere della comunicazione del corpo rispetto a quella verbale. Affronta diversi temi: l’ascolto, l’uso della voce e il linguaggio del corpo.

Lui è peggio di me Rai 3 – Ospite Mario Biondi

Giorgio Panariello avvia un altro monologo sui cinque sensi, in particolare sulla voce e l’udito. È qui che entra Mario Biondi intonando un brano di Frank Sinatra.

Dopo aver parlato del suo successo internazionale e i progetti musicali, Mario Biondi canta il ritornello di Gelato al Cioccolato di Pupo. Non è finita qua, perché i conduttori Giallini e Panariello, in compagnia di Biondi cantano il brano del 1966 Tema (Viva l’amor) de I Giganti.

Anna Ferzetti, Marco Giallini e Giorgio Panariello si cimentano subito dopo in uno sketch in cui Giorgio simula il provino per la parte di Johnson nel prossimo film di Paolo Genovese. Il regista, infatti, si collega via web con lo studio, e ironizza in loro compagnia su quanto sia poco adatto Panariello al ruolo previsto.

Al termine della serata Mario Biondi si esibisce nuovamente sul palco cantando il suo ultimo brano Lov-lov-Love. 

Giorgio Panariello prova a riprendere il monologo iniziale sulla sua infanzia, ma viene interrotto nuovamente e questa volta dall’uscita dei titoli di coda del programma.

La prima puntata di Lui è peggio di me termina qui. Il prossimo appuntamento è per giovedì 30 settembre.


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Star in the star 23 settembre: fuori Patty Pravo e Paul McCartney, Gloria Guida e Ronn Moss

Nel secondo appuntamento Loredana Bertè è stata eletta come migliore della puntata. Eliminate invece due leggende Patty Pravo e la new entry Paul McCartney.

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Star in the star 23 settembre canale 5
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Giovedì 23 settembre su Canale 5 va in onda Star in the Star condotto da Ilary Blasi. 

La scorsa settimana è stato eliminato Massimo Di Cataldo che si nascondeva dietro le sembianze di Elton John. Le altre 9 leggende ancora in gara sono Pino Daniele, Zucchero, Madonna, Michael Jackson, Lady Gaga. E ancora Mina, Patty Pravo, Loredana Bertè e Claudio Baglioni.

A valutare le esibizioni la giuria formata da Marcella Bella, Claudio Amendola e Andrea Pucci. 

Star in the star, la diretta del 23 settembre

Nella diretta del 23 settembre Ilary Blasi annuncia che nel corso della puntata un nuovo personaggio si aggiungerà al cast. Si tratta di Paul McCartney. Allo stesso tempo però sono due i volti che verranno svelati.

Anche questa settimana la gara è divisa in due manche nella quale le leggende cantano sia in playback, nella prima parte, che dal vivo. I due artisti che in ogni manche ottengono meno voti dovranno sfidarsi tra loro nello showdown, ovvero nello spareggio. La novità è che verrà eletto anche il migliore della puntata, facendo sfidare i primi due classificati delle rispettive manche.

Star in the star 23 settembre pino daniele

Star in the star, la prima manche

Alla prima manche prendono parte Pino Daniele, Mina, Michael Jackson, Patty Pravo e Lady Gaga. Il primo ad esibirsi è Pino Daniele con Je so‘ pazzo. 

Claudio Amendola confessa di essersi emozionato di più nella scorsa esibizione. Marcella Bella invece consiglia al vip di lavorare sul “pathos”. Andrea Pucci vorrebbe maggiore elasticità nei movimenti. Come indizio questa settimana una scarpa da prete. Amendola ipotizza Paolo Conticini perché da piccolo voleva intraprendere la carriera ecclesiastica.

Mina interpreta Parole Parole in coppia con la voce registrata di Alberto Lupo. Amendola e Bella notano un miglioramento nell’esibizione. Secondo quest’ultima dietro Mina si nasconde una cantante di professione. Pucci invece ha gradito maggiormente questa esibizione rispetto a quella della prima puntata. Le ipotesi vertono su Tosca e Cesara Buonamici.

Questa settimana Michael Jackson ha scelto di cantare Bad. A Pucci la performance non lo ha per nulla convinto, soprattutto nei movimenti caratteristici di Jackson. Marcella Bella invece nota un lieve miglioramento nella parte del ballo. Claudio Amendola condivide l’opinione di Pucci. Come indizio il vip ha partecipato al Festival di Sanremo. La giuria ipotizza Alexia, Rita Pavone o Giusy Ferreri.

Star in the star 23 settembre patty pravo

Patty Pravo, Lady Gaga

E’ il turno di Patty Pravo con Ragazzo triste, contenuto nel 45 giri di debutto della “ragazza del Piper”. Per Amendola si è trattata più di un’imitazione che un’interpretazione. Per tale ragione ammette di essere deluso. Stessa sensazione anche per Pucci. Secondo Marcella Bella invece è riuscita ad entrare maggiormente nel personaggio. Pucci crede che sia Rita Rusic, Marcella Bella opta per Donatella Rettore e Amendola per Alessia Merz.

Ultimo artista a prendere parte alla prima manche è Lady Gaga che canta Born this way. La giuria ha valutato positivamente la performance, sia per la voce che per il balletto. I tre giurati in questo caso hanno delle difficoltà ad esprimere delle ipotesi.

Al termine delle esibizioni ecco come ha votato il pubblico in studio, suddiviso per fan club. Ricordiamo che ogni fan club non può votare per il proprio beniamino.

  1. Mina 359 punti 
  2. Lady Gaga 354 punti
  3. Michael Jackson 265 punti
  4. Pino Daniele 264 punti
  5. Patty Pravo 201 punti

Dato che è prevista una doppia eliminazione Pino Daniele e Patty Pravo, gli ultimi classificati, si sfidano nello showdown. Pino Daniele propone Napule è mentre Patty Pravo il brano E dimmi che non vuoi morire.

La giuria salva Pino Daniele. Dietro Patty Pravo si nasconde Gloria Guida. 

Star in the star paul mccartney

Star in the star 23 settembre, la seconda manche

Prende il via la seconda manche alla quale prendono parte la new entry Paul McCartney, Claudio Baglioni, Zucchero, Loredana Bertè e Madonna. 

Il primo ad esibirsi è Paul McCartney con Hey Jude. La giuria non vuole troppo sbilanciarsi perché non ha pienamente apprezzato la sua prima esibizione. Hanno in particolare notato il distacco tra la voce in playback e quella dal vivo. Secondo i giudici potrebbe essere Tony Hadley degli Spandau Ballet o Mal dei Primitives.

Questa settimana Claudio Baglioni canta Avrai. I giudici si complimentano per la performance soprattutto per la voce. Continuano a pensare che si tratti di Luca Laurenti. Amendola aggiunge l’ipotesi di Anonimo Italiano.

Loredana Bertè invece ha scelto di interpretare Non sono una signora. Valutazione positiva per i giudici che si limitano a brevissimi commenti. Le ipotesi vertono su Syria, Irene Grandi, Dolcenera, Fiordaliso. 

Star zucchero

Madonna, Zucchero

La quarta leggenda ad esibirsi è Madonna con Like a virgin. La giuria ha notato qualche imperfezione e secondo Marcella Bella non si tratta di una cantante professionista, forse di una soubrette o di un’attrice. Performance invece bocciata per Pucci. Per i giudici potrebbe essere Laura Freddi, Martina Colombari o Laura Chiatti. 

L’ultimo ad esibirsi è Zucchero che canta Overdose d’amore. I giudici si sono divertiti ma hanno preferito l’esibizione della prima puntata dove hanno trovato maggiore incisività. Per i giudici potrebbe trattarsi di Fausto Leali, Adriano Pappalardo o Dario Ballantini. 

Ecco come ha votato il pubblico nella seconda manche:

  1. Loredana Bertè 416 punti
  2. Claudio Baglioni 412 punti
  3. Madonna 258 punti
  4. Paul McCartney 255 punti
  5. Zucchero 251 punti

Prima dello showdown Ilary Blasi manda in sfida Loredana Bertè e Mina che si sono classificate al primo posto. La vincitrice sarà nominata come la migliore della puntata. La Bertè canta E la luna bussò. Mina invece ha scelto di proporre Grande Grande Grande. 

La giuria premia Loredana Bertè. Come bonus nella prossima puntata il suo fan club potrà votarla. 

Star spareggio

Star in the star, il secondo showdown

E’ arrivato il momento del secondo showdown. A sfidarsi nello spareggio sono Zucchero che ha scelto di cantare Donne e Paul McCartney che ha optato per Let it be. 

Marcella Bella, Claudio Amendola e Andrea Pucci salvano Zucchero. Paul McCartney viene eliminato alla sua prima puntata ed è obbligato a togliersi la maschera. Si tratta dell’attore di Beautiful Ronn Moss.


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Le Iene Show

Le Iene, 10 donne al fianco di Nicola Savino: ecco chi sono

Per la venticinquesima edizione del celebre programma di Italia 1 si è pensato di moltiplicare la conduzione al femminile.

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Le Iene 10 conduttrici
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Le Iene 2021 si tingono di rosa: 10 donne famose diventano conduttrici al fianco di Nicola Savino. Mancano pochi giorni all’inizio della nuova stagione del popolare format in quota Mediaset la cui data di messa in onda è prevista per martedì 5 ottobre  in prima serata su Italia 1

Le iene 23 marzo diretta

 

Le Iene: le novità della 25ma edizione

Sono tante le novità previste per la nuova stagione, ma una in particolare ha fatto molto piacere al grande pubblico televisivo. L’edizione 2021-2022 rappresenta un traguardo molto importante per il programma. Si festeggia infatti la  25esima edizione de Le Iene.

Per celebrare questa occasione così importante e speciale dello show si è pensato ad aumentare la conduzione femminile.  Al fianco di Nicola Savino e della Gialappa’s Band, infatti, ci saranno 10 grandi donne che sono  protagoniste nel campo del cinema e dello spettacolo, ma anche del panorama musicale e sportivo. Ognuna di loro racconterà a modo proprio il mondo femminile dei giorni nostri. 

Tra i personaggi che in passato hanno hanno ricoperto i ruoli di inviate e/o conduttrici del programma di Italia 1 ci sono state anche Simona Ventura, Alessia Marcuzzi, Ilary Blasi e Nadia Toffa. Ma in tanti ricorderanno anche Afef Jnifen, Daria Bignardi, Kasia Smutniak, Victoria Cabello, Miriam Leone, Cristina Chiabotto, Geppi Cucciari

Personaggi, dunque, che hanno mosso i primi passi nel programma di Italia 1 per poi cavalcare la scena televisiva e non solo. Alcune di queste ex Iene si sono ritrovate in occasione dell’omaggio fatto in studio nell’ottobre del 2019 per ricordare Nadia Toffa.

Le Iene: chi sono le 10 conduttrici che affiancheranno Nicola Savino

La nuova edizione de Le Iene prevede un avvicendamento di 10 conduttrici: ogni settimana ci sarà quindi una padrona di casa diversa il martedì. Chi sono le nuove Iene? La produzione ha pensato di chiamare a raccolta i personaggi femminili più rappresentativi del momento.

Nel cast de Le Iene 2021 ci sarà la cantante Elodie Di Patrizi, già nota al grande pubblico televisivo per aver partecipato alla quindicesima edizione del talent show Amici di Maria De Filippi. Ma la sua consacrazione avvenne qualche anno dopo con la partecipazione al Festival di Sanremo 2017

Oltre Elodie, ci sarà anche la pallavolista Paola Egonu, a cui si aggiungono la showgirl Elisabetta Canalis e l’attrice Rocio Munoz MoralesInoltre è sono presenti anche la cantante Madame, la showgirl Elena Santarelli, la giornalista Francesca Fagnani, la campionessa olimpica Federica Pellegrini e l’attrice Michela Giraud.

Tra le grandi attese c’è Ornella VanoniQueste dieci donne si racconteranno sul palco de “Le Iene” senza filtri, mostrandosi per quello che sono e con la stessa forza ed energia con cui affrontano e vivono le loro rispettive attività professionali. 


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