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Carosello Carosone conferenza stampa del film con Eduardo Scarpetta

Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione del film tv Carosello Carosone, dedicato all'artista Renato Carosone, con Eduardo Scarpetta.
Lorenzo Mango

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Carosello Carosone conferenza stampa
Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione del film tv Carosello Carosone, dedicato all'artista Renato Carosone, con Eduardo Scarpetta.
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Oggi, 12 marzo 2021, la Rai presenta in conferenza stampa il tv movie che racconta la vita dell’artista Renato Carosone, all’anagrafe Carusone, intitolato Carosello Carosone. La messa in onda è prevista per giovedì 18 marzo su Rai 1, in prima serata.

Carosone è stato uno dei maggiori artisti partenopei, esportatore del genere della canzone napoletana umoristica in tutto il mondo. Sono suoi brani Tu vuò fa’ l’americanoPigliati ‘na pastigliaTorero e Caravan Petrol. Il regista Lucio Pellegrini ha diretto il film tv, interpretato, fra gli altri, da Eduardo Scarpetta nel ruolo del protagonista Renato Carosone. 

Il film racconta la vita dell’artista dagli esordi, appena uscito dal conservatorio di San Pietro a Majella con il diploma in pianoforte. Fino alla sua definitiva consacrazione, con il concerto alla Carneigie Hall di New York, nel 1958. Non vedremo, però, solamente il Carosone artista, ma anche l’uomo dal punto di vista personale. Inoltre, vi ricordiamo che Carosello Carosone è anche titolo del primo album di Renato Carosone e il suo Quartetto, pubblicato il 14 dicembre 1954.

Alla conferenza stampa di oggi è prevista la partecipazione del cast della serie, e del regista del tv movie, Lucio Pellegrini.

Carosello Carosone conferenza stampa

Carosello Carosone conferenza stampa, la diretta

Il primo a rilasciare una dichiarazione è il vice direttore di Rai Fiction Fabrizio Zappi. “Ho sempre creduto a questo progetto fin dall’inizio. Rappresenta un duplice tributo al genio di Renato Carosone, ma anche alle nostre radici come Rai. Tutti sapete che Carosone tenne a battesimo la prima trasmissione musicale della storia Rai nel 3 gennaio 1954: -L’orchestra delle 15.00-. Il film è sempre elegante nella messa in scena e nella riproduzione delle sequenze musicali. Sempre all’insegna dell’ironia e auto-ironia di cui Carosone era portatore. Da allora, in settant’anni molto è cambiato.”. 

Continua: “Carosone è un simbolo della nostra tradizione culturale più antica. Quella classica appresa al conservatorio, e poi quella napoletana conosciuta in famiglia. Contaminata con le sonorità africane, e con quelle americane. Tutte coniugate dalle sue conoscenze del Jazz, del Blues, dello Swing. Carosone è un esempio ante litteram di personalità globalizzata, ma radicata nel locale. La sua espressività era imbevuta del patrimonio culturale italiano e partenopeo.”. 

E conclude: “Riportare all’attenzione del pubblico personaggi che hanno dato tanto al paese, e che sono stati amati dai nostri concittadini, crei un terreno comune di condivisione; di valori e di principi capaci di trasformare il pubblico da una massa indistinta di persone a una comunità.”

Carosello Carosone conferenza stampa, le dichiarazioni di Stefano Bollani 

Parla quindi Stefano Bollani, che ha ri-arrangiato le musiche che ascolteremo nel film Carosello Carosone: “Io volevo fare Carosone (parafrasando Tu vo fa l’Americano N.d.r.). Questo film mi ha dato la possibilità di riuscirci. Rai Fiction e oi produttori di Groenlandia mettono in mostra il lato chiaro di Carosone. Spesso dei musicisti si presenta il lato scuro, come monito. Carosone capisce il proprio talento e la propria missione, e vive una vita in cui incontra quello che gli serve quando gli serve. Come a dire che -si può fare-, il mondo ti sostiene nell’impresa di trovare il proprio percorso, il proprio talento.”. 

Si esprimono quindi anche Matteo Rovere e Sydney Sibilia, i rappresentanti di Groenlandia la casa di produzione che ha affiancato Rai Fiction nella realizzazione del tv-movie. “E’ un progetto che mette di buonumore, quando ci si lavora ti restano in mente le canzoni.” dichiarano

Sono poste quindi le domande per Stefano Bollani, che dovrà poi abbandonare la conferenza.

Domanda: Carosone termina la sua carriera all’improvviso senza dare spiegazioni. Come può accadere questo? 

Mi sono fatto una mia idea. Immaginiamo che quest’uomo stesse vivendo una vita difficile per l’epoca. Andare in giro per il mondo, registrare dischi, andare negli studi Rai, suonare la sera in un night. Credo avesse bisogno di staccare la spina.”

Domanda 2: come hai ricostruito le musiche che verosimilmente suonava all’epoca degli esordi?

“Ho immaginato esistessero già gli elementi del Carosone che conosciamo, ancora in nuce, ma già evidenti.”

Carosello Carosone conferenza stampa, le prime domande dei giornalisti

Prima di continuare con gli interventi, sono poste alcune domande agli interpreti del film-tv. 

Domanda 3, per Eduardo Scarpetta, Come ti sei preparato per il ruolo? E poi, provieni da una famiglia di artisti e attori, cosa ti è arrivato dei tuoi illustri parenti, che magari hanno conosciuto Carosone? 

“Non so di contatti fra la mia famiglia e Carosone. Per il ruolo mi sono iniziato a preparare con Ciro Caravano un mese prima delle riprese. Ho anche comprato una tastiera appositamente per fare gli esercizi di articolazione delle dita. Fra l’altro Ciro era anche il mio insegnante di canto al centro sperimentale. Poi ci sono stati gli esercizi di canto, e le registrazioni con Bollani.”

Domanda 4, per Eduardo Scarpetta, per i ragazzi della vostra generazione (Scarpetta ha 28 anni n.d.r.) Carosone è un illustre sconosciuto. Questo prodotto farà riscoprire l’artista ai giovani?

“Carosone è stato un mito nazionale e mondiale. Si può e si deve imparare tanto da Renato Carosone, che tu sia un musicista o no. Carosone è stato un sanissimo esempio di altruismo artistico. Non l’ho mai visto come qualcuno che pretendeva i fari su di sé. E’ stato sempre molto generoso, tant’è che poi lascia tutto in mano al suo amico fraterno Gegè di Giacomo.”.

Si esprime quindi il regista Lucio Pellegrini: “Per noi è stato interessante raccontare una storia poco conosciuta, con canzoni che sono ancora nell’orecchio di tutti oggi. Oltretutto, abbiamo potuto mettere in scena la storia della rinascita del paese dopo la guerra.” I produttori di Groenlandia aggiungono “Questo è un caso unico, in cui le canzoni sono più note dell’interprete. Noi abbiamo voluto rendere omaggio proprio a Carosone, che condivideva la sua arte con tutti.”

Altre domande dei giornalisti

Domanda 4: per Eduardo Scarpetta, come hai fatto a cantare, da non cantante professionista, Carosone? Quali sono le location del film?

Inizia Scarpetta:Il mio mestiere si fa con lo studio e la preparazione. Come ho detto, ho avuto la fortuna e l’onore di aver lavorato con Ciro. E’ stato difficile: le contaminazioni africane in particolare sono difficili da fare con la voce. Dietro c’è stata anche tanta rabbia e frustrazione, numerosi tentativi. Aggiungiamoci poi il tempo dedicato allo studio sul pianoforte, io non ho mai messo mano su uno strumento musicale.  Non si dica che sono un cantante.”. Riguardo le location poi, “Girare  Santa Chiara è stato divertente, dato che non ha più il tetto oggi ed è stato aggiunto in post produzione.”

Domanda 5: per Scarpetta, le tue impressioni sul Carosone uomo quali sono? Per Vincenzo Nemolato (interprete di Gegè di Giacomo) come hai preparato il personaggio?

“Nutro profonda stima per lui e per la sua scelta di lasciare al culmine della carriera. Mi metto anche nei panni del Carosone ragazzo, che a 17 anni si trasferisce in Africa. Un’esperienza che oltretutto non va nemmeno bene inizialmente.” risponde Scarpetta. Poi, tocca a Gegè di Giacomo “Mi ha aiutato il mio coach Mariano barba Junior, che mi ha aiutato anche a concepire un modo diverso di vivere la vita, da musicista. Il Batterista concepisce la vita attraverso i suoni dati da qualsivoglia oggetto. Gegè si presentò al provino di Carosone suonando dei bicchieri, non la batteria.”. 

Domande per il cast

Domanda 6: per Ludovica Martino (interprete della moglie di Carosone, Lita), com’è interpretare questo ruolo così diverso dai tuoi canoni? Si dice che il figlio di Lita sia in realtà il vero figlio di Carosone. La scelta di conservare la precedente versione è voluta?

“Non fidatevi di Wikipedia. Noi raccontiamo la realtà, attraverso i racconti di chi l’ha vissuta: Pino Carusone, il figlio di Renato.” afferma il regista del tv-movie. Parla poi la Martino: “Di Lita si sa poco, abbiamo fatto un grande lavoro di ricerca. Mi piace pensarla come una donna sempre accanto al suo uomo. Non era la sua ombra, era indipendente.”

Domanda 7: per Scarpetta, Pino Carusone ti ha datto delle dritte per interpretare suo padre? Qualche pezzo del repertorio ti ha colpito più degli altri?

“Non sono riuscito a incontrare Pino, per via delle misure di sicurezza. Ma so che ho avuto la sua benedizione dopo il provino. Il pezzo che più mi ha colpito è O russo e ‘a rossa.” 

Le ultime domande dei giornalisti

Domanda 8: le mollette sul naso della band sono un elemento proveniente da alcuni filmati di repertorio o una libera interpretazione?

Risponde il regista: “L’idea delle mollette è reale, usavano le mollette per fare della commedia e ironizzare. In ogni esibizione proponevano un piccolo show.”.

Domanda 9: sempre per il regista, quanto è stato difficile seguire la vita movimentata di Carosone?

“Il film si svolge in tre continenti, e durante il Covid non potevamo viaggiare. Abbiamo lavorato molto con gli effetti digitali. La parte più difficile è stata immaginare i mondi lontani da noi attraverso dei visual effect.”.

Domanda 10, per i produttori di Groenlandia, vi state concentrando molto sui biopic: come mai questo interesse? Avete già in mente qualcun altro per progetti futuri?

“Da una parte la sensazione è che in Italia abbiamo centinaia di storie sconosciute o note a pochi. La volontà di lavorare sul tessuto culturale e storico del nostro paese nasce da questa premessa. Rispetto ai progetti in corso, ne faremo altri di sicuro, siamo in continua ricerca di nuove storie.” 

 

 


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Appassionato di Cinema e Serie TV, di libri e di fumetti, di video e di videogiochi. Di avventure, si può dire riassumendo. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per seguire tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può con quella che ha: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. A tal proposito, potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza. Se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas.

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Domenica In 18 aprile: tra gli ospiti Sabrina Ferilli e i Ricchi e Poveri, tornano i Coma Cose

Tutti gli ospiti e le anticipazioni sulla trentaduesima puntata della trasmissione condotta da Mara Venier.
Irene Verrocchio

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Domenica In ospiti 18 aprile Rai 1
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Domenica in torna in video il 18 aprile, con ospiti in studio ed in collegamento. L’appuntamento con la trentaduesima puntata è su Rai 1 alle ore 14:00. Il contenitore festivo è condotto da Mara Venier e trasmesso in diretta dagli Studi Fabrizio Frizzi di Roma.

Domenica in ospiti 18 aprile Sabrina Ferilli

Domenica In ospiti 18 aprile, Sabrina Ferilli, Rocio Munoz Morales

Nella puntata del 18 aprile Mara Venier accoglie in studio Sabrina Ferilli. Nel corso dell’intervista l’attrice si racconta tra carriera e vita privata, dagli esordi al successo. Oltre ad aver interpretato Svegliati amore mio, serie diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, è stata anche la giudice popolare dello show Tu si que vales.

Torna a Domenica In anche Rocio Munoz Morales. L’attrice spagnola presenta in anteprima il suo primo romanzo in uscita il 22 aprile. Ha per titolo Un posto tutto mio e racconta la storia di Camilla, una donna che vive a Madrid. Arriva in Italia per vendere la masseria ereditata dalla madre ed intraprende un viaggio tra ricordi e leggende popolari. La Morales ha inoltre terminato di girare il film Troppa Famiglia e sta preparando la fiction Giustizia per tutti accanto al compagno Raoul Bova.

Domenica In ospiti 18 aprile Ricchi e poveri

Domenica In, Ricchi e Poveri, Coma Cose

Nello spazio dedicato all’intrattenimento musicale Mara Venier ospita in studio i Ricchi e Poveri. Dopo una breve intervista su episodi legati alla carriera, interpretano dal vivo i loro brani più amati. Hanno recentemente partecipato allo show Il Cantante Mascherato nel ruolo del Baby Alieno. E lo scorso 23 febbraio Rai 1 ha dedicato loro uno speciale in prima serata per la reunion con Marina Occhiena, avvenuta nel 2020 sul palco dell’Ariston.

Nella puntata del 18 aprile tornano anche i Coma Cose. Il duo musicale presenta l’ultimo album intitolato Nostralgia che contiene il singolo Fiamme negli occhi. E’ il brano che hanno presentato al Festival di Sanremo e che ha ottenuto la certificazione Disco d’Oro.

E’ prevista anche la presenza di Vincenzo De Lucia che, come ogni settimana, propone l’imitazione di un personaggio femminile del mondo dello spettacolo.

Spazio all’informazione con la campagna vaccinale anti Covid

In apertura di puntata Mara Venier si occupa della campagna vaccinale Anti Covid. Intervengono il Prof. Francesco Vaia, presente in studio, ed il Prof Matteo Bassetti da remoto. Il Direttore Sanitario dell’Istituto Spallanzani e il Direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino di Genova illustrano ai telespettatori gli ultimi dati sui contagi. Ma si soffermano anche sull’andamento della somministrazione dei vaccini e sulle varianti del virus.

Al dibattito partecipano, in collegamento, anche il giornalista Alessandro Sallusti e Letizia Moratti, Vicepresidente della Regione Lombardia e Assessore al Welfare. E’ presente anche Donatella Rettore, che è in attesa del suo turno per il vaccino.


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Amici 20, puntata 17 aprile 2021, eliminata Martina

I giovani talenti si sfidano per ottenere il titolo di vincitore guidati dai professori. Ospiti: Loredana Bertè e Raoul Bova
Benedetta Morbelli

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Questa sera, 17 aprile 2021, alle ore 21.20 su Canale 5 andrà in onda una nuova puntata del Serale di Amici 20. La scuola di Maria De Filippi torna in prima serata. I giovani talenti si sfideranno per ottenere il titolo di vincitore, guidati dai professori sempre più agguerriti e determinati.

Ospiti speciali: Loredana Bertè e Raoul Bova.

Amici 20, 17 aprile 2021, ospiti Loredana Bertè e Raoul Bova

Inizia la puntata. Ancora una volta inizia la squadra di Zerbi-Celentano, che sfida quella di Arisa-Cuccarini.

La prima prova è un guanto di sfida Tancredi vs Sangiovanni. I due cantanti propongono la propria versione di “Una donna per amico” di Battisti.

Amici puntata 17 aprile tancredi

La seconda prova è un guanto di sfida di ballo tra Martina e Serena. Elena mostra la coreografia, molto complessa sia tecnicamente che espressivamente. De Martino sottolinea che poche ballerine potrebbero eseguirla come Elena e che dunque la prova è poco adatta ad una ballerina di latinoamericano come Martina. La Prof. Celentano non concorda. Maria interroga i giudici chiedendo loro di decidere se la sfida è equa. Per Stefano non lo è, per Emanuele sì, per Stash no. Il guanto di sfida cambia dunque destinatario, la prova diventa Serena vs Alessandro.

Entrambi eseguono la coreografia con maestria, ma Alessandro è trascinante e convince i giudici.

La terza prova è Deddy vs Raffaele. Maria mette in evidenza il contrasto tra le reazioni dei due professori Arisa e Zerbi alla performance di Raffaele. Osservandoli il telespettatore potrebbe pensare persino di guardare due spettacoli diversi. I giurati preferiscono Deddy.

Vince la prima sfida la squadra Zerbi-Celentano. A rischio eliminazione sono Tancredi, Alessandro e Raffaele. Ad andare al ballottaggio finale è Tancredi.

Amici 20, Tancredi a rischio e seconda manche

Inizia la seconda manche, Zerbi e Celentano sfidano ancora Arisa e Cuccarini. Le professoresse ringraziano gli avversari donando loro due palline stroboscopiche souvenir dell’ormai famigerato “Perla blu” (creato da Rudy Zerbi).

La prima prova è Sangiovanni vs Alessandro.

La seconda prova è un guanto di sfida tributo a Modugno. A confrontarsi sono Deddy e Raffaele. I cantanti hanno scelto il brano da interpretare con l’aiuto dei professori. Raffaele ha scelto “Pasqualino marajà”, un pezzo che spera possa mettere in luce le sue doti interpretative e ludiche. Deddy ha scelto “Tu si ‘na cosa grande”. Stash preferisce Deddy perchè ha proposto un’icona della musica italiana. Emanuele Filiberto ritiene ci sia stata troppa interpretazione, quasi un mimo. Vince Deddy.

La terza prova è un guanto di sfida che diventa comparata. Martina e Serena si mettono alla prova con una coreografia di rumba sulle note di “Versace on the floor”. Vince Serena, che assegna anche la vittoria della manche alla sua squadra.

A rischio eliminazione sono Martina, Raffaele ed Alessandro. Al ballottaggio con Tancredi va Martina. Ora la squadra Arisa-Cuccarini è composta da soli due elementi: Alessandro e Raffaele.

Amici puntata 17 aprile bova

Amici 20, Raoul Bova e terza manche

Entra in studio Raoul Bova, che presenta la sua nuova fiction Mediaset “Buongiorno mamma”. Bova parla del suo personaggio e dona un mazzo di fiori a Maria come omaggio a tutte le mamme.

Raoul viene invitato a restare come “giudice per un attimo”. Bova dovrà decretare i vincitori del Guanto di sfida dei Prof. Arisa e Lorella hanno sfidato infatti Rudy e Alessandra a cantare e ballare “Mi vendo” di Renato Zero.  Alessandra e Rudy sono estremamente autoironici, ma il duo di professoresse è carismatico ed inarrestabile. La vittoria è schiacciante!

Amici 20, 17 aprile 2021 cuccarini arisa

Amici 20, 17 aprile 2021, terza manche

Inizia la terza manche. Celentano e Zerbi stavolta sfidano Pettinelli e Peparini.

La prima prova è Sangiovanni vs Aka7Even. Stash apprezza molto che Sangiovanni riesca ad inserire all’interno delle sue cover riferimenti ai suoi 18 anni. Stefano vota per Aka7Even. Emanuele vota per Sangiovanni.

La seconda prova è Deddy vs Samuele e Giulia in un passo a due.

La terza prova è Giulia vs Sangiovanni. La ballerina danza con la figlia di Veronica Peparini. L’esibizione fa commuovere Veronica ed anche i giurati, in particolare Stash. Maria si complimenta con la bimba, che ringrazia timida. “Ma come fai? Se vedessi mio figlio sul palco me ne dovrei andar via in ambulanza” – esclama Stefano. La Peparini svela di essere stata emozionatissima tutta la puntata in attesa di questa esibizione.

Termina la sfida e vincono Peparini e Pettinelli. A rischio eliminazione sono Serena, Deddy e Sangiovanni. Al ballottaggio con Tancredi e Martina va Deddy.

Amici 20, 17 aprile 2021 peparini

Amici 20, Martina, Tancredi e Deddy all’ultimo scontro

E’ il momento dell’ultimo scontro. Martina, Tancredi e Deddy si esibiscono per conquistare la salvezza.

Il primo ad essere salvato è Tancredi. Deddy e Martina continuano con i loro cavalli di battaglia. Piccolo inconveniente per Martina che durante una coreografia rimane impigliata nel vestito col tacco della scarpa.

I ragazzi tornano in casetta, dove scopriranno il verdetto. Deddy si congeda dai suoi amici ringraziandoli per ciò che ha imparato da loro. Martina piange. E’ proprio lei l’eliminata di questa settimana.

In studio Loredana Bertè canta “Figlia di”, ma durante l’esibizione accade qualcosa. Loredana allontana il microfono per far notare al pubblico che sta cantando in playback. Al termine della performance la Bertè spiega a Maria De Filippi, che è contraria alle promozioni che non siano live perchè ingannano il pubblico.


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Nudes conferenza stampa della nuova serie antologica sul revenge porn

Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione di Nudes, serie tv antologica che affronta il tema del revenge porn.
Lorenzo Mango

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Nudes conferenza stampa
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La Rai ha presentato oggi, 17 aprile, in conferenza stampa la nuova serie tv antologica, in esclusiva RaiPlay, intitolata Nudes. La serie è l’adattamento italiano dell’omonima serie teen-drama norvegese, ed è disponibile su RaiPlay a partire da martedì 20 aprile 2021.

La regia di Nudes è curata da Laura Luchetti e la serie tv è prodotta da Riccardo Russo. Nel cast tanti giovani e giovanissimi come Nicolas Maupas, Fotinì Peluso, Anna Agio, che interpretano un gruppo di amici alle prese con una piaga sociale sempre più diffusa: il revenge porn. La serie affronta la narrazione dal punto di vista delle vittime, ma anche dei “carnefici”; altri ragazzi e ragazze non consapevoli della gravità della diffusione dei filmati e delle immagini che pubblicano sul web.

Alla conferenza stampa di oggi hanno partecipato la regista, Laura Luchetti, il produttore Riccardo Russo, il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e alcuni degli interpreti protagonisti, fra cui Nicolas Maupas, Fotinì Peluso e Anna Agio.

Nudes conferenza stampa, la diretta

La prima a rilasciare dichiarazioni è il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati. “La serie è stata prodotta appositamente per il digitale. E’ una sfida, perchè significa proporre un prodotto diverso per molti motivi. La sfida del digitale è la novità, la possibilità di parlare a pubblici diversi, giovani. La serie parla dell’adolescenza e degli adolescenti, in particolare, di un tema arrivato alla ribalta in questi ultimi anni: il revenge porn. Di cui è complice la rapidità con cui si comunica oggi, e i social.”

Prosegue poi “La serie guarda dentro ai ragazzi, alle loro fragilità. Ringrazio la regista e gli interpreti, e la produzione. Per me questa serialità è una grande prova d’arte, un grande racconto e un invito alla riflessione. Rivolto non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti, affinché capiscano cosa sta succedendo nelle vite dei più giovani. Anche i più grandi sono stati giovani, ma con modalità e strumenti differenti.”

Parla poi Riccardo Russo, produttore della serie con Bim Produzione.Nudes è il primo prodotto di Bim Produzione, ed è un onore essere la seconda produzione originale di RaiPlay. Per me è un grande orgoglio, perché Nudes coniuga responsabilità e intrattenimento. Il formato è sperimentale, poiché antologico, e mixa mistery, thriller e teen drama. Debuttiamo con un prodotto di grande qualità. Laure Luchetti è uno dei registi più promettenti del panorama internazionale. Siamo felici di aver ambientato la serie in Emilia Romagna, in un contesto di paese. Volevamo scindere il tema dai problemi della grande metropoli.”

Nudes conferenza stampa, le dichiarazioni di Elena Capparelli

Tocca quindi a Elena Capparelli, direttore di RaiPlay. “Questo prodotto è costruito per i giovani. Quello che emerge attraverso Nudes è che non c’è solo bisogno di una alfabetizzazione informatica, di cui come servizio pubblico sentiamo oneri e onori. Serve al contempo una alfabetizzazione emotiva, specialmente per la generazione dei giovani. I mezzi a disposizione dei giovani fanno spesso travalicare un confine di cui i giovani non sono pienamente consapevoli. Come racconta un libro di Daniel Goleman, che parla di intelligenza emotiva.”

Quindi afferma che: “In questa serie non si fanno sconti: le emozioni che mette in mostra bisogna saperle interpretare: rabbia, odio paura. Serve un controllo sano di queste emozioni. Per non diventare carnefici e vittime contemporaneamente.”

Si esprime anche Laura Luchetti, la regista: “Essere adolescenti è sempre stato difficile. La tecnologia però ha accelerato tutto. Desideravo mettere una luce sul problema del revenge porn, di cui si parla solo quando avvengono tragedie. Ma è un rumore costante di sottofondo nelle vite dei giovani, presente in maniera spesso silente. Sono una regista, non un’antropologa, non ho risposte. Ma il mio lavoro è illuminare una parte oscura di un problema attraverso il racconto.”

Nudes conferenza stampa, le domande dei giornalisti

Domanda 1: per gli attori e per la Luchetti, avete voluto proporre un problema senza soluzione, per lasciare all’osservatore le risposte?

Risponde la Luchetti: “Il bello del mio lavoro è sollevare domande più che restituire risposte. Non volevo dare risposte, un giudizio. Grazie a tutti i miei giovani attori il racconto è diventato vivo e palpitante. Mi hanno anche raccontato storie di amici che hanno affrontato il problema del revenge porn, mi hanno fornito degli utili suggerimenti. Volevo essere loro vicina con la cinepresa senza giudicarli”

Continua Riccardo Russo: “Abbiamo adattare fortemente la serie norvegese. Per noi Nudes è un racconto di servizio pubblico, e abbiamo voluto fornire ai ragazzi che lo guarderanno strumenti per affrontare il problema, ma senza dare indicazioni morali o didattiche”.

Domanda 2: per la regista, quanto hai potuto distaccarti dall’opera norvegese? Come hai scelto i protagonisti?

“Ho visto la serie norvegese solo una volta, poi mi è arrivata la sceneggiatura adattata e italianizzata. Molti dei messaggi della serie originale non facevano parte della nostra cultura. Poi, ho deciso di rendere questi romanzi di formazione dei romanzi sensuali. Una sensualità sana tipica di quell’età che doveva uscire fuori. La nostra serie è piena di pelle, passioni, movimenti naturali e puri dell’età giovanile. L’adolescente vuole perdere l’innocenza, e sono riuscita a comunicare questo tema grazie agli attori. Ho cercato di fotografare quello che c’è oggi fuori da un liceo: dubbi, sessualità flessibile.”

E ancora: “Nei provini cerco di non suggerire espressioni particolari, o di suggerirle: voglio toccare delle corde. Lascio improvvisare, e ottengo performance prodotte in pochissimi ciack, in maniera spontanea.”

Nudes conferenza stampa

Nudes conferenza stampa, le domande per gli attori

Domanda 3: per gli attori, quale messaggio volete veicolare attraverso questo progetto?

Inizia a rispondere Nicolas Maupas. “Se un ragazzo dovesse vedere la serie e, essendo vittima di revenge porn, decidesse di denunciare sarebbe un grande traguardo. Siamo riusciti a raccontare i temi con luci e ombre, ma anche colore. Con grande verità. Vogliamo aiutare a capire cosa sia il revenge porn, e spronare a denunciarlo.”

Prosegue Anna Agio: “Abbiamo rappresentato la realtà con tre racconti diversi tra loro.”. E poi Fotinì Peluso: “Il revenge porn è un fenomeno preso spesso con molta leggerezza. Si fa una gradazione delle violenze: una foto è meno grave di un video, ad esempio. Ma questa è una concezione distorta, sono tutte violenze alla pari, e la serie lo spiega molto chiaramente. E poi, carnefici e vittime sono spesso coincidenti. questo è l’aspetto più realistico e veritiero della serie, che non addossa mai colpe a nessuno. La visione di Laura Luchetti è stata molto documentaristica.”

Altre domande dei giornalisti

Domanda 4: le storie hanno un lieto fine, o si predilige, purtroppo, il realismo?

Risponde la regista Luchetti: “Le storie finiscono nella maniera giusta, nè bene nè male. Sono opere di finzione, ma la ricerca è stata fatta a monte anche nel format norvegese su casistiche molto simili, quasi universali. In cui le conclusioni sono spesso le stesse. I finali sono tutti diversi, di cui uno non è affatto scontato. Ogni finale però è sempre coerente con il protagonista. Il personaggio di Vittorio ad esempio non sa gestire la gelosia. E diventa carnefice in quanto vittima del suo contesto. La storia di Ada, la più delicata, rappresentata da ragazze di 14 anni non attrici, mette in scena un mondo femminile delle giovanissime, spesso vittime del complimento. E nel racconto, la prima persona che fa sentire la ragazza apprezzata la mette anche in pericolo.”

Domanda 5: quanto è importante che ci siano molte interpreti donne nella serie?

Risponde ancora la regista: “Le donne sono statisticamente vittime con maggiore frequenza. E’ semplicemente una fotografia della realtà.”

Ancora domande dei giornalisti

Domanda 6: state già pensando a una seconda stagione? Avete pensato anche a Skam durante la produzione della serie?

“Ci siamo concentrati sull’adattamento, durata più di un anno e mezzo, focalizzata sul racconto italiano. Pertanto non abbiamo guardato alla serie Skam. Siamo pronti alla seconda serie, ma dipenderà da come questa verrà accolta dal pubblico.”.

Prosegue Riccardo Russo: “Ci sono dei punti di contatto con Skam, ma devo dire che Nudes ha un percorso più complesso di Skam. La serie antologica con puntate autoconclusive ha un linguaggio più pop e che non consente di sviluppare a lungo i personaggi. Ma siamo riusciti a raccontare la psicologia dei personaggi ugualmente, proponendo un linguaggio contemporaneo che attira il pubblico sia adolescenziale che adulto. La serie è rivolta anche a genitori e docenti, non solo agli adolescenti.”

Domanda 7: è prevista una divulgazione anche sui canali in chiaro Rai Scuola in futuro?

Risponde Elena Capparelli: “Sono convinta che la Rai sia una grande opportunità per tutti i tipi di target di fruire di prodotti diversi. Ma bisogna posizionare bene i prodotti. Sicuramente dialogheremo con i colleghi di Rai Cultura. Infatti un tema con questo tipo di impatto deve poter prendere fasce di pubblico che sono ancora distanti dal mondo dello streaming online. Per portare a più pubblico possibile questo prodotto di Rai Fiction. Non abbiamo preclusioni di sorta, in quanto servizio pubblico dobbiamo rispondere a tutte le domande di ascolto.”

 


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