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Di che cosa siamo Capaci conferenza stampa, palinsesto XXIX anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio

Di che cosa siamo Capaci, conferenza stampa di presentazione del palinsesto speciale Rai per l'anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.

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di che cosa siamo capaci conferenza stampa
Di che cosa siamo Capaci, conferenza stampa di presentazione del palinsesto speciale Rai per l'anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.
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Rai presenta alle 14.00 di oggi, 20 maggio 2021, in conferenza stampa il palinsesto speciale in occasione del XXIX anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.

Giovanni Falcone è ucciso in un attentato, la strage di Capaci, il 23 maggio 1992. Paolo Borsellino, invece, è ucciso in Via D’Amelio dalla mafia, domenica 19 luglio 1992. Aveva appena pranzato a Villagrazia con la moglie Agnese e i figli Manfredi e Lucia.

Per celebrare la loro lotta contro la mafia, e il loro sacrificio, Rai dedica da diversi anni un palinsesto speciale alla giornata del 23 maggio.

Quindi, alla conferenza stampa di oggi intervengono Marcello Foa, Presidente Rai, Patrizio Bianchi , Ministro dell’Istruzione e Maria Falcone, Presidente Fondazione Falcone. E ancora,  Tina Montinaro, Presidente Associazione Quarto Savona 15, Leopoldo Laricchia, Questore di Palermo; Marcello Ciannamea, Direttore Distribuzione Rai. Infine, Roberto Sergio, Direttore Rai Radio e Fabrizio Salini, Amministratore Delegato Rai.

Di che cosa siamo capaci conferenza stampa

Di che cosa siamo Capaci conferenza stampa, la diretta

Inizia la conferenza. Il primo a parlare è Marcello Foa, Presidente Rai. “Non ci stanchiamo mai di seguire questo anniversario. I giovani di Palermo devono ricordare quanto è successo, la sensazione di angoscia, ma anche speranza. Bisogna onorare Falcone e Borsellino, ricordare la loro abnegazione di fronti a ragazzi provenienti da tutta l’Italia. Non si sono mai lasciati scoraggiare dalle minacce, i veleni e le perfidie anche mediatiche. Sorretti dal senso del dovere e della propria coscienza. Li ricordiamo sorridenti, perchè credevano nella loro missione.”

“Ricordarli significa ricordare la loro lealtà allo Stato. Anche quest’anno Rai è accanto alla fondazione Falcone e al Ministero dell’Istruzione. Programmi, telegiornali, radio, Web, sono tutti impegnati per rendere onore a due straordinari uomini dello stato, e a tutte le vittime delle stragi e della Mafia. Lo faranno per la durata di tutta la settimana che precede quella data. Ogni anno sono tanti i giornalisti che ricevono minacce dalla Mafia, ma noi non ci fermiamo.”

Termina poi “La lotta contro la criminalità e la mafia non riguarda solo l’ultima notizia. Deve formare una coscienza civica autentica. Questo è il nostro dovere di servizio pubblico: veicolare una cultura che contrasti la violenza. Coinvolgere i ragazzi è fondamentale, lo insegna Falcone. La violenza si combatte con la cultura. E i giovani hanno dimostrato passione nel prepararsi alla ricorrenza. Noi vogliamo sorreggere questa freschezza morale. Vogliamo diffondere il rispetto della legge a livello capillare.”

“La rai è la memoria di questo paese: ogni anno e ogni giorno di fianco alle famiglie delle vittime di mafia. Il nostro impegno è anche per loro. Mai si spegneranno i nostri riflettori sulle storie di chi ha dato la vita lottando contro la criminalità organizzata e le mafie.”

Di che cosa siamo capaci conferenza stampa

Di che cosa siamo capaci conferenza stampa, il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi

Seguono le dichiarazioni del ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi: “Noi tutti i giorni dell’anno ricordiamo a ragazzi e ragazze che le scuole sono presidio di legalità. La legalità è parte costituente della nostra vita. A scuola si deve imparare il rispetto, e la lotta alla violenza. In questa data tutti i nostri ragazzi si rispecchieranno. Ciò che abbiamo passato quest’anno dimostra di cosa il personale della scuola è capace. E tutti sentono questa data come propria.”

E poi: “Avevamo avviato un’iniziativa: la nave della legalità. Una testimonianza viva per tutti i ragazzi e le ragazze di Palermo e della Sicilia. Quest’anno non possiamo farlo. Ma il 23 maggio, alla mattina presto, saremo con i ragazzi dell’istituto di Palermo sulla banchina a cantare l’inno nazionale. Dobbiamo essere lì. La nave non arriverà, ma ne arriveranno altre. E dovranno sapere che siamo lì presenti”.

Porteremo anche un grande lenzu9olo che esporrò oggi e domani al ministero a Trastevere. Noi non solo siamo presenti, ma intorno a questa data abbiamo costruito un percorso annuale che ricorda: legalità vuol dire persone. Il rispetto e il rifiuto della violenza sfocino in un’identità comune. Chi la rifugge, è da un’altra parte, abbiamo tirato una riga. Noi siamo da un lato, con i nostri bambini, con il paese civile.”

Di che cosa siamo capaci conferenza stampa, Maria Falcone, Presidente Fondazione Falcone

Si esprime anche la professoressa Maria Falcone, sorella di Giovanni Falcone e Presidente Fondazione Falcone: “Senza la televisione il nostro messaggio stenterebbe a passare nella nostra società. Ringrazio anche il ministro Bianchi: il ministero è stato partner fondamentale della Fondazione Falcone, senza il quale non avremmo creato questo movimento di legalità in tutte le scuole italiane. E’ agli insegnanti che mi rivolgo, ed è con loro che lavoro con i ragazzi. Anche quest’anno, un anno particolare a causa della pandemia.”

“Il mio problema più grande però era di non poter mandare un messaggio forte come quello della nave della legalità. L’iniziativa aveva cambiato quella giornata, da dolorosa a ricca di speranza. Con i loro canti e il loro entusiasmo allegramente, uniti e vicini da tutta Italia, cosa volevano dire? Siamo qua, ci siamo impadroniti del territorio, che prima era della mafia. Al grido di Palermo è nostra, e non di Cosa Nostra.”

E ancora: “Abbiamo fatto ricorso alla tecnologia per parlare con l’Italia e le Istituzioni, chiedendo a tutti di esporre un lenzuolo bianco dai balconi come simbolo di lotta alla Mafia. Abbiamo fatto progetti con le scuole di Palermo, e creato murales che rappresentano Giovanni e Paolo, e Padre Pugliesi. I loro volti, che la Fondazione Falcone ha voluto regalare a Palermo, i padroni della città. L’anno prossimo i ragazzi, di fianco ai murales, potranno gridare la loro lotta alla mafia. Che non è stata vinta, ma ce la potremo fare.”. 

Di che cosa siamo capaci conferenza stampa, l’intervento di Tina Montinaro

Tocca quindi a Tina Montinaro, Presidente Associazione Quarto Savona 15: “Il mio impegno è quello di portare avanti la memoria, che deve essere sempre viva. Noi siamo testimoni, affinchè questi ragazzi sappiano cosa è succcesso. Come moglie di Antonio Montinaro, capo scorta del dottor Falcone, come la dottoressa Falcone ho voluto portare avanti il ricordo di questi uomini.”

“Dovevamo fare qualcosa, sul territorio, con il linguaggio diverso dei giovani di oggi. Come gli è stata raccontata la Storia? Loro, oggi, avrebbero fatto la stessa cosa? Perciò ho lanciato un challenge a cinque istituti di Palermo. Cinque come gli eroi della strage di Capaci. I ragazzi hanno partecipato, scritto frasi che rapperanno. Io ho chiesto l’aiuto di Lucariello, il musicista, e i giovani si sfideranno a Capaci, rappando i nostri eroi. Forse è più importante che rappare contro Stato e polizia, in modo volgare.”

E poi continua: “Abbiamo anche il nostro campione delle fiamme oro, Stefano Bisolfi, che si arrampicherà per più di 20 metri dietro alla casetta con su scritto no-mafia. E una volta in cima farà scendere una barriera dell’Italia.”

Di che cosa siamo capaci conferenza stampa

Il questore di Palermo Leopoldo Laricchia

Poi, parla il questore di Palermo Leopoldo Laricchia: “Se ogni caduto della polizia, ma ogni caduto in generale, fosse una stella, sopra Palermo ci sarebbe un firmamento. Come Polizia di Stato abbiamo 25 caduti, otto dei quali caduti insieme a due grandi magistrati, Falcone e Borsellino. La storia del contrasto alla mafia, del sacrificio degli uomini dello Stato lega veramente in modo intimo Magistratura e polizia di Stato. Tutti gli uomini caduti erano orgogliosi del loro ruolo. Nessuno di loro si è mai tirato indietro.”

“Per noi è una storia costitutiva: l’essenza di ogni poliziotto che lavora a Palermo, e non solo. Tanti funzionari e poliziotti che hanno iniziato questo servizio dopo gli anni ’80 e ’90 hanno trovato motivazione in questi eventi. Dopo la cerimonia nell’Aula Bunker, solitamente migriamo verso un altro luogo della memoria per noi. Un giardino, con un pezzo di asfalto che abbiamo costruito apposta per ricordare l’autostrada di Capaci.”

Le iniziative Rai

Per descrivere ed elencare le iniziative Rai si collega Marcello Ciannamea, Direttore Distribuzione Rai. “La commemorazione e il racconto Rai è molto ampio, e attraversa diverse realtà multimediali. Televisione, Radio, Web, Social. Anzitutto, copriremo gli eventi di domenica 23 maggio dalla banchina di Palermo sul TG1 e su Rai News 24. Si esibirà l’orchestra dell’istituto Regina Margherita di Palermo. Seguirà a Uno Mattina in Famiglia alle 8.30 circa il collegamento con Manfredi Borsellino, e con Tina Montinaro.”

“Seguirà sempre su Rai 1 e in diretta la cerimonia dall’aula Bunker di Palermo, con la conduzine di Emma d’Aquino. Tutte le testate daranno ampia copertura informativa sugli eventi. Rai News 24 in particolare si collegherà con la caserma Pietro Lungaro per raccontare i momenti celebrativi che si terranno in quel luogo. Sempre su Rai 1 dalle 17.50 la cerimonia a Palermo che concluderà con la lettura dei nomi delle vittime le celebrazioni della giornata.”

E poi continua: “Ma non c’è solo copertura informativa. Proporremo film e fiction come Era d’estate, In nome della legge, Per amore del mio popolo. Tanti anche i documentari, a cura gran parte di Rai Cultura e Rai 3. Rai Cultura sarà la grande protagonista, con la partecipazione della professoressa Falcone.”.

“Nei giorni che precedono il 23, poi, come nel programma Maestri, si parlerà molto di legalità. Partendo anche dalle modalità investigative di Giovanni Falcone, il suo metodo Falcone. Fanno parte dell’offerta anche Fabio Fazio e Sigfrido Ranucci. Rai Gulp, poi, presenta Giovanni e Paolo: il mistero dei Pupi. Una storia d’animazione ispirata ai due magistrati. Infine, su Rai Scuola è previsto uno speciale sulle navi della legalità. Per concludere c’è l’offerta Digital su RaiPlay, con almeno una trentina di prodotti.”

L’offerta Rai Radio

Roberto Sergio, Direttore Rai Radio descrive quindi l’offerta radiofonica in occasione della ricorrenza: “Come negli anni scorsi ricorderemo i tragici eventi e le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Con l’auspicio che queste giornate siano ricordo, ma anche stimolo a combattere per un futuro libero dalle mafie.”

“Su Radio 1 avremo servizi e una diretta dall’aula Bunker di Palermo. I programmi come Che giorno è, Inviato Speciale tratteranno dell’argomento, così come su Rai Radio 3 faranno Prima Pagina e Zazà. Anche le radio digitali faranno la propria parte. Radio Techetè manderà in onda uno speciale costruito con i contributi audio degli inviati che raccontarono la cronaca strage.”

 


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Reazione a catena 18 giugno, le Pignolette difendono il titolo e vincono 1563 Euro

Reazione a Catena, su Rai 1 la squadra Le Pignolette difende il titolo nella puntata di questa sera, 18 giugno 2021. Inoltre, vincono il montepremi in palio da 1563 Euro.

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Reazione a catena 18 giugno 2021
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La puntata di venerdì 18 giugno 2021 del game show Reazione a Catena, è in onda su Rai 1 alle 18.45. La quindicesima edizione del programma è iniziata ufficialmente il 7 giugno 2021, con un torneo dei campioni nel quale si sono sfidate alcune delle squadre vincenti nel corso dell’ultima edizione 2020. Poi, dal 15 giugno 2021 sono iniziate le puntate regolari, con nuovi team provenienti da tutta Italia.

Nel corso della puntata di giovedì 17 giugno 2021, il conduttore Marco Liorni ha proclamato campionesse per la seconda puntata di fila la squadra Le Pignolette. Il team è composto da Serena, Lucia e Ilaria.

Le tre amiche di Foligno non sono però riuscite a indovinare la parola misteriosa del gioco L’Ultima catena. Quindi, non hanno vinto il premio in denaro, che ammontava a 19.250 Euro.

Reazione a catena 18 giugno 2021

Reazione a catena 18 giugno 2021, Caccia alla parola

I vuoi vedere che sono la squadra sfidante delle Pignolette, campionesse in carica. Caccia alla parola è il primo gioco proposto ai concorrenti. Le due squadre devono indovinare una parola misteriosa le cui lettere si rivelano loro nel tempo. Se sbagliano, passano l’opportunità di indovinare all’altra squadra.

Nel corso del primo gioco, quindi, le Pignolette accumulano 8000 Euro; mentre i Vuoi Vedere che 10.000.

Reazione a catena 18 giugno 2021, Catena musicale

Il secondo gioco è la Catena Musicale. Ai concorrenti è proposta una serie di parole collegate ciascuna alla precedente. Ogni volta che indovinano, è aggiunta la sonorità di uno strumento ad una base musicale. L’obiettivo è sia indovinare le parole della serie, per accumulare montepremi, che indovinare il titolo del brano proposto. 

La prima canzone della Catena Musicale è indovinata dai Vuoi Vedere che; era il brano What is Love. Inizia subito dopo una nuova Catena Musicale. E’ nuovamente il team dei Vuoi Vedere che a indovinare il titolo: Ci sarà, di Albano.

Alla fine della sfida, le Pignolette hanno accumulato 14.000 Euro, mentre i Vuoi Vedere che 32.000 Euro.

Quando, dove, come e perchè

Quando, dove, come e perchè è il gioco successivo. Le squadre devono indovinare una parola suggerita da indizi relativi, come da titolo, al “quando“, al “dove“, al “come” e al “perchè“.

Al termine del gioco, sono ancora i Vuoi Vedere che ad essere in vantaggio: con 40.000 Euro contro i 22.000 della squadra Le Pignolette.

Una tira l’altra e Le Zip, Zot

La partita prosegue, e le due squadre affrontano il gioco Una tira l’altra. Un’unica catena di parole è proposta alternata a una e all’altra squadra. Ogni parola indovinata vale 3000 Euro. Al termine della Catena, i giocatori si cimentano con una cosiddetta Zip.

Ovvero, quattro parole di cui solo due, agli estremi, sono in chiaro; mentre quelle poste al centro sono collegate a entrambe, ma ignote. Ogni Zip indovinata vale ben 15.000 Euro. Alla fine, Le Pignolette indovinano la prima Zip, e inizia una nuova catena.

Prima di procedere con il gioco successivo, a Le Pignolette è proposto il gioco Zot. Se le concorrenti indovinano la parola posta al centro di una piccola catena, rubano 5 secondi alla squadra avversaria nel corso di L’intesa vincente.

L’intesa vincente

Le Pignolette sono le prime a iniziare con L’intesa Vincente. In seguito al gioco Zot, hanno a disposizione 65 secondi contro i 55 dei Vuoi vedere che. L’obiettivo è far indovinare più parole possibili a una delle tre componenti, mentre le altre due le forniscono indizi con una frase da comporre una parola alla volta. Non sono ammesse frasi “telegrafiche”: serve verbo, possibilmente coniugato, e soggetto.

In qualunque momento, infine, ogni squadra può usufruire di due raddoppi. Se indovinano una parola, composta da due termini, ottengono due punti invece di uno.

Le Pignolette accumulano 12 parole indovinate nei 65 secondi a disposizione. Quindi tocca ai Vuoi vedere che. Che, molto emozionati, indovinano solo 2 parole, e riconfermano le Pignolette come campionesse. Il montepremi accumulato da difendere nel gioco finale è così di 100.000 Euro.

Il gioco finale: l’ ultima catena, l’ultima parola

Inizia il gioco finale: l’ ultima catena, l’ultima parola. Le Pignolette giocano, inizialmente, in solitario, e devono indovinare una alla volta le parole connesse, di volta in volta, ad altre due in una catena. Ogni volta che una di loro sbaglia, il montepremi si dimezza. 

Una serie di errori durante il primo dei due giochi conclusivi abbassa il montepremi a 3125 Euro. 

L’ultima parola, il gioco che può consegnare il montepremi alle Pignolette, consiste in una serie di tre parole. La prima è nota alle concorrenti, la seconda suggerita da alcune lettere che la compongono. La terza, invece, è ignota, a meno che le partecipanti non decidano di dimezzare ulteriormente il montepremi per rivelarla. Le Pignolette dimezzano, e scoprono che la parola misteriosa era Ceretta. La prima, invece, è Passaggio. La parola da indovinare, infine, è, per 1563 Euro, Strappo.

Quindi, le Pignolette si confermano campionesse, e vincono 1563 Euro, oltre alla partecipazione alla puntata di domani sera.

 


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Mamma Mia! Ci risiamo: trama, cast, finale del film in onda su Canale 5

Dopo la morte della madre, Sophie sta organizzando l'inaugurazione del suo nuovo hotel. Ma un imprevisto potrebbe costringerla a rinviare l'evento.

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Mamma Mia ci risiamo Canale 5
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Oggi Canale 5 trasmette il film Mamma mia ci risiamo. La pellicola statunitense, di genere commedia, con atmosfere musicali, è arrivata nelle sale il 6 settembre 2018 . La durata è un’ora e 54 minuti.

mamma mia ci risiamo film attori

Mamma mia! ci risiamo: regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Ol Parker che ha curato anche la sceneggiatura. Protagonisti principali sono Amanda Seyfried che interpreta Sophie Sheridan e Pierce Brosnan nel ruolo di Sam Carmichael. Colin Firth ed Andy Garcìa, invece, sono rispettivamente Fernando Cienfuegos.

Le riprese del film si sno svolte in Croazia e nel Regno Unito. Le scene infatti sono state girate a Barjac e a Lissa. Si tratta di una delle isole abitate più distanti dalle coste della Croazia. Ma anche nelle contee di Oxfordshire, di Surrey e nel quartiere londinese Surbiton.

Le musiche sono di Benny Andersson e Björn Ulvaeus. Robert D. Yeoman ha curato la fotografia mentre Peter Lambert si è occupato del montaggio.

Il film è prodotto e distribuito da Universal Pictures. Il titolo originale, infine, è Mamma Mia! Here We Go Again.

mamma mia ci risiamo film dove è girato

Mamma mia ci risiamo: trama del film in onda su Canale 5

Sophie, dopo la morte della madre Donna, sta organizzando l’inaugurazione dell’Hotel Donna sulle isole Kalokairi, in Grecia. La nuova struttura alberghiera prende il posto del Bed & Breakfast che gestiva il genitore.

La giovane decide così di contattare i suoi tre “padri” Sam, Harry e Bill perché vuole che siano presenti all’evento. Ma Sam è l’unico che può partecipare. Harry e Bill è molto impegnato nel lavoro perché sta progettando una fusione societaria. Bill invece è stato invitato ad una cerimonia di premiazione perché deve ritirare un riconoscimento.

Nel frattempo Sky, il marito di Sophie, sta svolgendo un apprendistato nel settore alberghiero negli Stati Uniti e ha ricevuto una proposta di lavoro. Il ragazzo invita la moglie a trasferirsi con lui in America ma la ragazza non vuole abbandonare l’isola nella quale ha vissuto con la madre.

In Grecia intanto arrivano Rosie e Tanya, le amiche storiche di Donna che vogliono sostenere Sophie nell’inizio della sua attività ma accade un imprevisto. Alla vigilia dell’inaugurazione si abbatte sull’isola un violento uragano che demolisce l’allestimento nello spazio esterno.

Il finale del film 

In seguito alla perturbazione atmosferica Sophie è intenzionata ad annullare l’evento. Sam però riesce a farle cambiare idea perché è convinto che hanno ancora il tempo necessario per ricostruire tutto.

Nel frattempo Harry e Bill decidono di rimandare i propri impegni lavorativi per partecipare all’inaugurazione. I due protagonisti si incontrano sul molo ma non riescono a salire in alcuna imbarcazione perché i traghetti non partono a causa della tempesta. Anche Sky sceglie di rinunciare all’offerta di lavoro per poter essere presente.

Intanto in Grecia arriva a sorpresa anche la madre di Donna, Ruby, che dopo essere sparita per molti anni per inseguire la carriera come cantante, vuole ricongiungere la famiglia. Ben presto Ruby inoltre scopre che presto diventerà bisnonna in quanto Sophie aspetta un bambino.

Nel finale Sky e Sophie, nove mesi dopo l’inaugurazione, battezzano la loro primogenita nella stessa chiesa in cui Sophie ha ricevuto lo stesso sacramento.

mamma mia ci risiamo film finale

Mamma mia ci risiamo: Il cast completo del film

Ecco il cast del film Mamma mia ci risiamo ed i relativi personaggi interpretati:

  • Meryl Streep: Donna Sheridan
  • Amanda Seyfried: Sophie Sheridan
  • Cher: Ruby Sheridan
  • Andy García: Fernando Cienfuegos
  • Pierce Brosnan: Sam Carmichael
  • Colin Firth: Harry Bright
  • Lily James: Donna Sheridan da giovane
  • Christine Baranski: Tanya Chesham-Leigh
  • Jessica Keenan Wynn: Tanya Chesham-Leigh da giovane
  • Julie Walters: Rosie Mulligan
  • Alexa Davies: Rosie Mulligan da giovane
  • Jeremy Irvine: Sam Carmichael da giovane
  • Hugh Skinner: Harry Bright da giovane
  • Stellan Skarsgård: Bill Anderson
  • Josh Dylan: Bill Anderson da giovane
  • Dominic Cooper: Sky
  • Andy García: Fernando Cienfuegos

 

 


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Elettra e il resto scompare discovery+, la prima puntata in esclusiva streaming

Elettra e il resto scompare, la prima puntata e tutta la prima edizione del programma sono in esclusiva streaming su discovery+.

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Elettra e il resto scompare discovery+
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Elettra e il resto scompare è la docu-serie con protagonista Elettra Lamborghini, visibile in esclusiva streaming sul sito discovery+.

La giovane cantante, influencer e personaggio televisivo, forte anche dei suoi 6,4 milioni di follower su Instagram, si racconta nel corso di dieci puntate; che sono tutte già caricate sul sito discovery+.

Infatti discovery+ ha reso disponibile agli abbonati al servizio una puntata ogni lunedì. 

Ciascuna puntata ha un titolo differente; la prima si intitola I preparativi del matrimonio, e contiene alcuni retroscena del matrimonio tra Elettra Lamborghini e Nick van de Wall , meglio noto come Afrojack; Nick è infatti un disc jockey, produttore discografico e remixer olandese di origini surinamesi.

Elettra e il resto scompare discovery+

Elettra e il resto scompare discovery+, la scelta dell’abito da sposa

“Non era nei miei piani sposarmi così giovane. Ma sarei stata con Nick per tantissimi anni, quindi perché non ora? C’è chi pensa continuamente alla carriera, ma se io mi fossi fatta sfuggire Nick, me ne sarei pentita per tutta la vita.” racconta Elettra a inizio puntata. “Così mi sembra di poter stare col mio migliore amico. Per tutta la vita” continua poi.

Poi, Elettra inizia a raccontare alcuni dettagli del suo matrimonio, come la scelta dell’abito. “Sono dovuta andare fino a Napoli” dice. “Volevo qualcosa di Wow, sobrio, ma un po’ -porco-, che esalti le forme. Che facesse capire chi è la Queen.“. Così, Elettra si è avvalsa dei consigli di Enzo Miccio, il noto wedding planner.

Alla fine, Elettra ha optato per tre diversi abiti da sposa, da indossare in diversi momenti della cerimonia. Il primo durante la celebrazione, poi un altro nel corso del ricevimento, e l’ultimo per il momento del “taglio torta”. “Adoro le mie sorelle, non potevano non essere presenti mentre sceglievo il mio abito da sposa. E poi, c’è Simona, la mia cara amica” continua Elettra, prima di iniziare a provare i vestiti. “Ho scelto anche i vestiti delle damigelle. Li volevo arancioni, ma le mie damigelle hanno tutte pelle chiarissima e capelli scuri. Quindi, indossano meglio l’azzurro.”.

Tra una prova e l’altra, Elettra si lascia tentare dal buffet predisposto dall’Atelier. “Ho un problema: la fame nervosa” afferma. “Ho conquistato il mio ragazzo con i miei calzini più brutti” continua poi, quando Enzo Miccio le chiede di togliere i calzini per provare un paio di scarpe.

Non senza difficoltà, alla fine Elettra riesce a individuare tutti e tre i modelli di abito. “Ho sentito una scossa, me ne sono accorta subito. Sono tornata a casa e mi sono commossa.”.

La torta nuziale e le partecipazioni di nozze

“La scelta della torta è stata la più difficile.” scherza Elettra. “Se ci penso non saprei descriverti com’erano le torte. Erano tutte buonissime. C’era dentro qualcosa di speciale che non saprei dire” continua.

Dopo molti assaggi, Elettra esclama che “devo smettere di mangiare, sennò non entro più nell’abito”.

Infine, è la volta di scegliere lo stile delle lettere di partecipazione alle nozze. Insieme a Enzo, Elettra chiama dunque il suo futuro sposo Nick, per mostrargli in diretta le varie possibilità. E, alla fine, effettua la scelta.

 

 


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