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Fratelli di Crozza 30 settembre, i monologhi e le imitazioni della serata: Silvio Berlusconi, Enrico Letta, Matteo Salvini

Il mattatore della serata è, come di consueto, il comico Maurizio Crozza.

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Fratelli di Crozza 11 novembre Crozza
Il mattatore della serata è, come di consueto, il comico Maurizio Crozza.
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Venerdì 30 settembre, dalle ore 21:25 su Nove, è prevista la messa in onda una nuova puntata di Fratelli di Crozza. Il mattatore della serata è il comico Maurizio Crozza, che durante l’appuntamento mette in scena imitazioni e parodie. Presente Andrea Zalone, storica spalla comica del programma.

Fratelli di Crozza 30 settembre logo

Fratelli di Crozza 30 settembre, inizia la puntata

Inizia Fratelli di Crozza del 30 settembre. Si parte con l’imitazione di Giorgia Meloni: “Ho vinto le elezioni? Ma di che state a parlare? È Mentana che si è inventata la maratona televisiva. Prima c’era la campagna elettorale, ora c’è la tempesta perfetta“. E la finta probabile Premier inizia a parlare come Mario Draghi. “Se io faccio me stessa, mi si alza il braccio e lo spread sale 500/600″.

Entra in studio Maurizio Crozza, che commenta l’esito delle elezioni: “In questo periodo, Draghi sta facendo da tutor alla giovane Premier. Da mesi l’Italia chiede di inserire un tetto al prezzo massimo del gas. La Germania, ora, ha investito 200 miliardi euro. Meloni è diventata europeista e l’Europa si sgretola“.

Il conduttore prosegue Fratelli di Crozza del 30 settembre ironizzando sull’età dei nuovi parlamentari: “Eleggiamo sempre gli stessi, che sono ogni volta più anziani. Più che un Parlamento, è una RSA. Pensate a Bossi: lo hanno ripescato come un residuo bellico“. Si parla di Silvio Berlusconi: “Nel 2013 lo avevano cacciato e oggi ritorna. Il suo successo non mi sorprende: ha fatto una campagna elettorale estenuante su Tik Tok“.

Giorgia Meloni

Imitazione di Silvio Berlusconi

La serata del 30 settembre di Fratelli di Crozza va avanti con la parodia di Silvio Berlusconi: “Io sono nato il 25 dicembre in una capanna. Ah no, ho sbagliato: quello era un mio dipendente. Sono entrato in Senato dopo 9 anni di assenza: torno per vendicarmi, mi sento come il Conte di Montecribbio. Sono riuscito a far eleggere la mia non moglie alla Camera dei Deputati. La mia prossima sfida è far tornare il PD protagonista: ho già parlato con Galliani, lo compreremo. Far giocare il Monza è stato più facile, perché a differenza del Partito Democratico i giocatori vanno sulla fascia sinistra”.

Maurizio Crozza parte con il secondo monologo dell’appuntamento: “La destra ha il 60% dei seggi. Meloni ha più parlamentari di Lega e Forza Italia insieme. Teoricamente, potrebbe mettere la sua parrucchiera agli esteri. Ha solo un problema: deve trovare lavoro a Matteo Salvini. Lui è una specie di Renzi, nel senso che gode nel far cadere i governi”. Parte la parodia dell’ex Ministro degli Interni: “Due milioni di voti sono tanti. Due milioni e mezzo di baci sono quattro mogli e due amanti. Io dal Viminale continuerò a parlare con voi. Non riesco a uscire da Tik Tok“.

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Fratelli di Crozza 30 settembre monologo

Fratelli di Crozza 30 settembre, Luca Zaia ed Enrico Letta

Fratelli di Crozza del 30 settembre continua con l’imitazione di Luca Zaia. Dopo improbabili problemi tecnici, il finto governatore del Veneto afferma: “Non intendo diventare il Segretario della Lega. Mi ci vedete andare all’estero, tipo in Basilicata? Ogni volta devi fare la profilassi. Il Carroccio in Veneto ha dimezzato i voti: ci sono tanti leghisti che hanno votato Giorgia Meloni”. Crozza/Zaia tira fuori una cartella con tutti i nomi di coloro che hanno votato Fratelli d’Italia: “E dire che pensavo di essere il solo”. 

Si va avanti: si parla del PD e si procede spediti con l’interpretazione del leader Enrico Letta: “Oggi siamo la prima forza di opposizione. Ritorna alla sua vocazione originaria, fatta di battaglie interne. Se pensi al caporalato, non dormi. Così, per toglierci il pensiero di dosso, balliamo la pizzica con Helen Mirren. Come si stava bene con Draghi: si evitava l’equivoco che noi fossimo di sinistra”. Al finto Segretario, durante l’intervento, arrivano le scarpe di Dario Franceschini e la bomba carta di Gianni Cuperlo.

Maurizio Crozza, a Fratelli di Crozza del 30 settembre, afferma: “Nella storia ci sono due che hanno interpretato il Bacio di Giuda: il primo è Caravaggio, il secondo è Calenda“. Il riferimento è all’accordo prima raggiunto e poi cancellato con il PD a inizio campagna elettorale: “C’è da dire che l’ex Ministro ha ottenuto un risultato: far risuscitare Matteo Renzi”. Il comico imita Carlo Calenda: “Vendo aria fritta, cioè quello che ho sempre fatto. Mia moglie mi ha fatto notare che l’8% con aria fritta non è un cattivo risultato e così ho scelto di farlo per lavoro”.

Luca Zaia

Vittorio Feltri

Fratelli di Crozza del 30 settembre si avvia alla conclusione. Il comico interpreta Vittorio Feltri: “Mi sono tatuato intorno all’ombelico il nome di Giorgia Meloni. È arrivata su un carro di luce e me ne sono innamorato, anche se a me piacciono di più le donne. Meloni ha la dolcezza del pitbull della Garbatella. L’Europa è di sinistra: è nata dall’idea che siamo tutti uguali e uniti. L’unità non funziona neanche in Italia: io che sono di Bergamo, infatti, non ho nulla da condividere con un siculo. Come dice la Meloni, ora la pacchia è finita”. Termina qui la puntata.

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