Venerdì 6 marzo, su NOVE, è andata in onda la prima puntata della nuova edizione di Fratelli di Crozza, che abbiamo seguito in diretta. L’appuntamento è proposto dalle 21:30 ed è guidato da Maurizio Crozza. Al suo fianco torna, in qualità di autore e spalla destra, Andrea Zalone.
Non cambia il meccanismo di funzionamento della trasmissione. Per circa un’ora e mezza, Crozza propone imitazioni e monologhi, con i quali commenta i principali fatti di attualità e politica, sia nazionale che internazionale.
Fratelli di Crozza diretta 6 marzo, la guerra in Iran
Fratelli di Crozza del 6 marzo inizia con la parodia del Ministro della Difesa Guido Crosetto: “Di fronte al baratro voi vi occupate del mio viaggio privato! La colpa è loro che hanno attaccato prima, era tutto organizzato, compreso il selfie con il cammello. Se ho sbagliato come agente di viaggio chiedo scusa, ma è una polemica inutile. In caso di attacco l’Italia farebbe peggio perché avrebbe me come Ministro“.
Il conduttore fa il suo ingresso in studio: “Quest’anno festeggeremo il decimo anno sul NOVE, ma speravamo di iniziarlo in un modo migliore. Nuova stagione, nuova guerra. A me la guerra mi ha colto di sorpresa, ma mai come al nostro Ministro Crosetto, che era a Dubai quando è scoppiata la guerra. È come se Oppenheimer avesse portato la famiglia ad Hiroshima un giorno prima del lancio della bomba atomica“.
Ci si sposta subito con l’imitazione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Che posizione politica ha l’Italia in merito alla guerra? Credo quella dell’Unione Europea. Qual è la posizione dell’UE? Eh non lo so. Prendiamo ad esempio i tedeschi, che sono quelli che vivono in Germania. Ho saputo dell’attacco da mia moglie che ha accesso la televisione, poi ho chiamato Guido Crosetto ma era a Dubai. Ho organizzato un paio di pullman per l’Oman, ma ora devo andare perché mi ha chiamato un gruppo di Bergamo a cui devo organizzare uno snorkeling sul Mar Rosso“.
Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio
La diretta del 6 marzo di Fratelli di Crozza procede con l’imitazione di Carlo Nordio, Ministro della Giustizia: “Sorseggiare le bottiglie di vino mi aiuta a fare la campagna elettorale per il sì al Referendum. Se passa il sì i processi non saranno di certo più veloci! Ops, questa era a favore del no. Ci riprovo (beve ancora del vino, ndr)“. Dopo svariati altri tentativi, il finto Ministro afferma: “Vabbè votate quello che vi pare, l’importante è che non mi facciate fare più campagne elettorali, perché per votare sì non basta bere dalla bottiglia, ma serve direttamente la botte“.
Crozza, ora, prende di mira alcuni esponenti della sinistra: “Il mondo è in fiamme, ma Mastella ha annunciato l’intenzione di costituire la Margherita 2.0 con Renzi e Zingaretti, ex Presidente del Lazio, ha detto tutto felice di aver votato una legge europea che permette agli artisti di portare a bordo, negli aerei, gli strumenti musicali. Schlein, invece, due giorni l’inizio della Guerra ha detto di pensare alle Primarie. La domanda è: come siamo arrivati a questo punto?“.
Per spiegare quel che è accaduto al PD arriva il finto Aldo Cazzullo: “È nato dalla fusione della Margherita e dei Democratici di Sinistra, ma per capire bene il disastro occorre tornare al 2013, quando un sindaco egocentrico di Firenze diventò il Segretario di un partito che odiava. La Margherita, insomma, si è trasformata in una pianta carnivora. Si è così sviluppata l’idea che chiunque sarebbe stato meglio di Renzi ed ecco qui che è arrivata, dalla Svizzera, Elly Schlein“.
Fratelli di Crozza diretta 6 marzo, la parodia di Vincenzo Schettini
Fratelli di Crozza del 6 marzo continua. Il conduttore parla della scuola: “Negli anni ’60 se ne sono costruite tantissime, ora invece si demoliscono ma non si ricostruiscon. Ogni quattro professori che vanno in pensione, lo Stato ne assume uno. Praticamente, i ragazzi devono andare a scuola già acculturati, a patto sempre che effettivamente trovino ancora in piedi l’edificio scolastico”. Il tema anticipa l’imitazione di Vincenzo Schettini, professore e volto noto dei social, al centro di vibranti polemiche dopo che alcuni suoi ex studenti hanno affermato di essere stati costretti a seguire le sue dirette social per ricevere mezzo voto in più.
Maurizio Crozza imita Vincenzo Schettini: “Il cellulare vi distrugge il cervello, a meno che non lo usiate per guardare me. Le lezioni online sono il futuro della scuola. La formula della fisica è semplice, alla faccia dei professori che vanno a scuola la mattina con il freddo anziché aprire un canale Youtube. Voi giovani dovreste mollare il cellulare e chiedere ai genitori di andare a teatro a vedere i miei spettacoli, perché poi vi interrogo”.
Crozza, per parlare di intelligenza artificiale, realizza la parodia del Ministro del Made in Italy Adolfo Urso. Il suo intervento, come sempre, è pieno di strafalcioni: “Per parlarne occorre tornare agli albumi dell’umanità, quando c’erano i Nenanderthal. L’Itala è lidia nel mondo in questo settore e per questo abbiamo creato una Fondazione nonostante il nostro paese sia inferiore a livello demografico rispetto alla Gippone, ala Tedeschia ed al Portogatto“. Il finto Ministro dà i finanziamenti alle imprese con il pallottoliere.
La chiusura con Vittorio Feltri
Fratelli di Crozza del 6 marzo si avvia alla conclusione con l’imitazione di Vittorio Feltri: “Da una settimana sono angosciato e non chiudo occhio. Se sono preoccupato per la guerra? No, per Sal Da Vinci che ha vinto il Festival di Sanremo. Fra l’altro, la kermesse l’anno prossimo sarà condotta da un altro partenopeo, ovvero Stefano De Martino. Ci stanno colonizzando, se continua così il TG1 sarà condotto da Biagio Izzo ed Otto e Mezzo da Marisa Laurito. In Medio Oriente, l’inviato europeo è Di Maio, che fra l’altro è anche campano: Big Mama, a Dubai, piangeva per quello”.
Termina qui la prima puntata di Fratelli di Crozza.



