Dopo la pausa della scorsa settimana, dovuta alla ricorrenza della Festa dei Lavoratori, venerdì 8 maggio è tornata, con una nuova puntata che abbiamo seguito in diretta, lo show Fratelli di Crozza.
Al timone del programma torna il comico Maurizio Crozza, affiancato, sul palco per i vari sketch, dall’autore Andrea Zalone. Durante l’appuntamento, al via alle ore 21:35 su NOVE, il padrone di casa effettua imitazioni e monologhi, con i quali commenta i principali fatti di attualità.
Fratelli di Crozza diretta 8 maggio, la parodia di Sergio Mattarella
La diretta dell’8 maggio di Fratelli di Crozza parte con un monologo incentrato sulla grazia a Nicole Minetti: “I più pensano che Mattarella sia stato tratto in inganno. Quindi non è colpa sua, è truffa agli anziani. Sergione, non aprire a nessuno, non rispondere al citofono e non accettare offerte telefoniche. Nordio ogni settimana ne fa una, è il Vin Diesel della politica italiana, anzi il Vin Brulè: fa esplodere tutto quello che tocca“.
La diretta procede con la parodia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Perdonami Signore, sono sempre stato un signore per bene. In questo paese stiamo ancora facendo i conti con le cose che ha fatto Silvio Berlusconi“. A questo punto arriva proprio Berlusconi, che dialogando con Mattarella afferma: “Avete visto quante trappole vi ho lasciato? Dio, quella poltrona è la mia: tu hai solo la nuda proprietà!“.
Crozza riprende il monologo: “Teniamocelo stretto Mattarella, perché se dovesse rivincere Meloni il candidato naturale a salire sul Colle sarebbe Ignazio La Russa, che ha parlato male dei volontari a bordo della Flottiglia prelevati da Israele in acque territoriali. La Russa, si chiama protesta civile, che la Flottiglia compie affinché persone come te mettano sanzioni per fermare un genocidio“.
L’imitazione del Ministro Giuseppe Valditara
La diretta dell’8 maggio di Fratelli di Crozza procede con la parodia del Ministro Giuseppe Valditara, che ha erroneamente sostenuto che l’omicidio di Piersanti Mattarella sia avvenuto per mano delle Brigate Rosse. Il finto membro dell’esecutivo: “Sono qui per ricordare Falcone e Borsellino, barbaramente uccisi dai punkabbestia del centro sociale di Leoncavallo. Ricordo, inoltre, la Strage di Piazza Fontana, dovuta allo scoppio tremendo di quella grossa caldaia. Ah, è stata una bomba messa dai fascisti? Lo so, perdonatemi, il mio primo lapsus risale a quando avevo due anni e da lì non mi sono mai più ripreso“.
Si passa subito all’imitazione della Premier Giorgia Meloni: “La Grazia alla Minetti? Allora, io te voglio pure bene, ma Minetti de che? Dopo la tranvata del Referendum mi sono vista con i miei e abbiamo deciso di risolvere il problema dei salari, stanziando un miliardo di euro. I barboni dormono sulle scatolette di tonno piene Rio Mare e voi continuate a parlare di Minetti. Io ho messo 10 miliardi per 100 mila case, in 10 anni. Ah, diviso per tutti i comuni italiani esce una casa a comune in 10 anni? Non lo sapevo. Cosa mi volevate chiedere sulla Minetti?”.
La diretta va avanti con il finto Ministro Adolfo Urso, il cui intervento è, al solito, pieno di strafalcioni: “Giorgia Marloni, in Armenia, si è incontrato con svariate persone, fra cui Rutte della Nato, ma c’è un però: l’Europa può camminare sulle proprie gambe. Abbiamo adottato il carrello tricologico contro il caro vita“.
Fratelli di Crozza diretta 8 maggio, l’opposizione fra Calenda e Veltroni
A Fratelli di Crozza dell’8 maggio si sposta l’attenzione sull’opposizione. Il conduttore, infatti, imita Walter Veltroni: “Come mi è nata l’idea di intervistare l’IA? Vede, ho fondato il PD, ho scritto romanzi e film, ma sentivo che mi mancava l’intervista all’Intelligenza Artificiale. È un pezzo di ferraglia, io interagisco con lei ma anche con l’IA. Insomma, è come se interagissi con mia moglie e con il minipimer“. Il finto Veltroni porta con sé un device di Intelligenza Artificiale, che però ironizza: “Mi hai intervistato perché avevi un libro in uscita e avevi bisogno di far parlare. In passato sei stato sindaco di Roma e hai fondato il PD, ma hai fatto anche cose buone. La cosa migliore fatta? Il documentario su Enrico Berlinguer, ma solo perché i contenuti non erano i tuoi”.
Crozza procede con il monologo: “Fino ad ora ho parlato delle posizioni imbarazzanti della sinistra e della destra, ma c’è chi riesce a fare sintesi: Carlo Calenda. Ha il 3% nei sondaggi, ma crede di essere al 30% e vorrebbe decidere il programma del futuro governo. C’è da dire, però, che incassa bene: in tutti gli ultimi programmi ai quali ha partecipato è stato trattato come un piccione quando entra in un bar”.
Maurizio Crozza imita Carlo Calenda: “Faccio così paura io, con il mio 2,8%? Perché ovunque vado mi trattano peggio di un lavavetri a un semaforo? Io sono ovunque in televisione, tanto che stanno pensando di darmi il TeleGatto randagio. Io con Fratoianni e Conte mai, piuttosto bacerei un topo con l’hantavirus“.
Il ritorno di Luca Zaia e Vittorio Feltri
A Fratelli di Crozza dell’8 maggio c’è un gradito ritorno: la parodia di Luca Zaia. L’ex Presidente del Veneto ha ideato un podcast, ricreato fedelmente dal comico. Il finto Zaia: “Oggi abbiamo un ex tennista molto famoso. Ah, non arriva? Poco male, allora abbiamo un sub che ci spiega come fa a stare sotto l’acqua. Non arriva più neanche lui? Non fa niente, tanto abbiamo tanti possibili ospiti. Noi accogliamo solo veneti: Red Canzian, Maurizio Cattelan, Belen, Elton Jhon“.
La diretta termina con la parodia di Vittorio Feltri: “Ranucci ha accusato il povero Nordio di essere stato in Uruguay mentre lui aveva un alibi di ferro, visto che il suo barista lo ha visto al bancone almeno 10 ore al giorno. Io comunque per la Minetti andrei in Uruguay anche con la Flottiglia, ovviamente dopo aver fatto l’anti-rabbia“.



