Mercoledì 8 luglio Rai 1 celebra Lino Banfi con il documentario Lino d’Italia Storia di un itALIENO. La pellicola è visibile in prima serata, dalle ore 21:25 circa, prendendo il via subito dopo la fine del game show Affari Tuoi.
Lino d’Italia Storia di un itALIENO, le riprese effettuate in Puglia
Lino d’Italia Storia di un itALIENO è una realizzazione originale della società Minerva Pictures, che ha lavorato con la collaborazione della Direzione Rai Documentari. Oltre che in televisione, il docu-film è visibile in streaming e on demand sull’applicazione gratuita Rai Play.
Lino d’Italia Storia di un itALIENO è in onda in occasione di un anniversario molto importante per l’attore, che domani, giovedì 9 luglio, festeggerà il 90° compleanno. Le riprese del film si sono svolte in Puglia, principalmente all’interno del Teatro Petruzzelli di Bari. Le telecamere, inoltre, si sono soffermate anche ad Andria, dove Banfi ha frequentato il seminario, e Canosa, città nella quale è cresciuto e a cui è molto affezionato.
La parabola di uno dei comici più amati
Al centro della pellicola c’è la parabola artistica e umana di Lino Banfi, uno dei comici più amati del nostro paese. Nel corso della sua lunghissima carriera, l’attore ha partecipato a titoli divenuti cult, da L’Allenatore nel pallone a Il Commissario Lo Gatto, passando per la fiction Un Medico in Famiglia, che nelle prime stagioni di messa in onda è riuscita a infrangere diversi record negli ascolti.
Lino Banfi, con il passare degli anni, è diventato un simbolo dell’Italia popolare, generosa e autoironica. Per raccontare al meglio l’attore, il documentario dà spazio a materiali d’archivio e testimonianze di amici e colleghi fino ad ora rimaste inedite. Inoltre, è prevista una messa in scena teatrale e surreale.
Lino d’Italia Storia di un itALIENO, dall’infanzia a Canosa al successo
L’intera narrazione di Lino d’Italia Storia di un itALIENO si disputa su un doppio binario, mettendo in scena i due volti della stessa medaglia: da una parte Lino Banfi e dall’altra Pasquale Zagaria, il suo vero nome, che si confrontano sul palco di un teatro immaginifico e sospeso nel tempo.
La produzione attraversa i momenti più significativi della vita del protagonista, a partire dall’infanzia a Canosa. Sin da giovane ha capito di voler intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo e dopo una lunga gavetta, durante la quale non sono mancati i momenti di difficoltà, per l’attore è arrivata la gloria cinematografica. Ampio spazio, infine, lo ha la famiglia, alla quale Banfi è sempre stato molto legato.

