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Nemo – nessuno escluso, puntata del 30 novembre in diretta

Torna in onda il programma condotto da Enrico Lucci e Valentina Petrini su Rai 2.

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Torna in onda il programma condotto da Enrico Lucci e Valentina Petrini su Rai 2.
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Ospiti di questa puntata l’attore Gianmarco Tognazzi e la scrittrice Barbara Alberti. Si comincia da Ostia, lì dove l’inviato del programma Daniele Piervincenzi venne aggredito da Roberto Spada. È proprio Piervincenzi a fare il punto della situazione su ciò che accade nella decima municipalità romana. In corso ci sono arresti e perquisizioni dopo agguati tentati a esponenti dei clan Fasciani e Spada. Il reporter fa un’analisi molto accurata di quanto sta accadendo, con una guerra tra clan che cova sotto la cenere. Intervento in studio del giornalista Sandro Ruotolo sul tema, il quale ricorda quanto sia necessaria la libertà di informazione per contribuire a lottare contro le mafie. “Più siamo a raccontare e meno saremo sovraesposti“, dice.

Riflettori ancora puntati su Ostia. Nello Trocchia incontra il cugino di Roberto Spada, che commentando l’aggressione a Piervincenzi dice: “È stato provocato, non è stata una violenza“. Inoltre, nega l’esistenza del clan Spada così come gli atti di violenza commessi dalla famiglia.

Un’imprenditrice diede, non sapendolo, il suo bar in gestione ad Armando Spada. Lui non volle pagare l’affitto e la minacciò: la coraggiosa donna decise però di non fermarsi e denunciare. Ora il suo bar è oggetto di furti e la clientela è drasticamente diminuita. Testimonianza molto toccante. Anche il presidente dei Verdi, Bonelli, nativo di Ostia, ha subito intimidazioni e anche tentati attentati a causa del suo impegno contro la cementificazione del lungomare. Ottimo servizio di Trocchia, che si dimostra un giornalista coraggioso e scrupoloso come pochi.

Da Ostia ci si sposta in Sicilia. Dopo le elezioni per stabilire la nuova giunta regionale, sono stati indagati alcuni deputati della nuova assemblea. Uno di loro è il forzista Luigi Genovese, il più giovane tra gli eletti e il più votato con 17.000 preferenze. L’accusa è riciclaggio di denaro e in qualche modo ci sarebbe dietro il padre Francantonio, ex parlamentare ed ex sindaco di Messina. Critico il giudizio del neo governatore Musumeci: “Se fossi stato il padre non l’avrei fatto candidare. Queste indagini sui neoeletti non inficeranno il mio operato“.

Ancora un servizio di Nello Trocchia, stavolta sulla gestione del ciclo dei rifiuti. Nel 2017 in Italia sono stati 89 gli incendi nei siti in cui vengono trattenuti rifiuti, anche speciali. Poiché la quantità di rifiuti da smaltire è tanta e gli imprenditori sono spesso costretti a doverla trasportare via dai siti di trattenimento pagando di tasca propria, si sospetta che siano loro stessi ad appiccare il fuoco: questa è una delle ipotesi alla base di questo fenomeno. A sostegno di questa tesi c’è la progressiva diminuzione della disponibilità di alcuni paesi esteri ad acquistare i rifiuti di casa nostra. A fare le spese di tutto ciò è la gente che vive in prossimità dei siti di smaltimento bruciati, che più facilmente possono andare incontro a contrarre malattie, in particolare tumori.

Sull’argomento dice la sua in studio il saggista Roberto Cavallo, che ricorda come sia importante fare la raccolta differenziata ed evitare di produrre rifiuti non riclabili.

Reportage dal Bangladesh. L’inviata è a Dacca, capitale dello stato asiatico: qui sono molte le famiglie povere, composte da figli giovanissimi. Per aiutare la famiglia, tanti di loro rinunciano a studiare per lavorare in piccole fabbriche che producono indumenti per i grandi marchi internazionali, nonostante le leggi del Paese vietino il lavoro minorile. Le condizioni igieniche, lavorative e salariali sono critiche: si guadagna pochissimo (alcuni 30 euro al mese) e si lavora più di 10 ore al giorno. Questa tematica è stata spesso trattata dai media, ma è sempre bene ricordare situazioni di vita a dir poco estreme che lasciano riflettere.

A commentare il servizio trasmesso è l’ex segretario Fiom Maurizio Landini. Il sindacalista contesta alcune leggi sul lavoro che sono state applicate recentemente, definite da lui “balorde“. “Quando nei luoghi di lavoro c’è discriminazione, è a rischio la democrazia del nostro Paese“, ammonisce. Per evitare la precarietà la sua idea è che debbano essere cambiate le norme in materia di diritto del lavoro.

Si passa ad argomenti più divertenti: c’è chi pensa che la Terra sia piatta. La trasmissione è andata alla ricerca di chi è convinto della non-sfericità del nostro pianeta. Franco, ex attore e “terrapiattista”, motiva questa sua idea e addirittura mostra un video in cui sarebbe stato rapito dagli alieni, finanche scomparendo dalla sua casa e riapparendo poco dopo. Il tutto viene ripreso da una webcam: crederci però è davvero un’impresa. Un altro esponente di questa concorrente prova a fare proseliti tra i suoi compaesani, mietendo però non molti successi. L’astronauta Umberto Guidoni è in studio per smentire le idee dei terrapiattisti: chi meglio di lui per demolire tesi quantomeno bizzarre?

Enrico Lucci continua il suo “viaggio politico” tra le varie forze che si contenderanno palazzo Chigi alle prossime elezioni. L’ex Iena si è recata alla conferenza programmatica di Forza Italia dove ha incontrato i principali esponenti del partito di centro destra. La presa in giro è costante: il giornalista finge di essere stato amico in passato di tutti i nomi forti del partito, per poi affermare ironicamente di essere stato sostenitore di Forza Italia da sempre. Solo Brunetta non vuole parlare con lui. Tenta di avvicinare anche Berlusconi, ma la ressa non glielo permette.

Sul palco l’editorialista di “La Repubblica” Michele Serra, che riflette sull’importanza dell’uso delle parole per esprimere commenti o posizioni politiche.

Chiara Daina ha confezionato un servizio sul tema anoressia. La giornalista si è “infliltrata” in una chat di WhatsApp in cui alcune giovani si sostengono a vicenda raccomandandosi di non mangiare. Viene intervistata una ragazza che è stata iscritta in una di queste comunità virtuali, da cui fortunatamente è uscita. Racconta la sua personale esperienza, fatta anche di atti di autolesionismo oltre che di rinuncia al cibo per dimagrire.

Servizio replicato, si va nelle Filippine: il focus è sulla politica repressiva nei confronti dei tossicodipendenti e spacciatori di droga ad opera del governo del presidente Duterte. Secondo le statistiche, ne sono stati uccisi circa 14.000 solo a Manila, con una media di 25 a notte. Lo stesso Duterte in un comizio raccomandò alla gente di uccidere drogati o spacciatori qualora li incontrassero per strada. Immagini forti con cadaveri e pozze di sangue dimostrano concretamente quanto accade in città. Chi si autodenuncia, salvandosi dai colpi della polizia (per alcuni corrotta) di solito finisce in dei centri di recupero per provare a ricominciare a vivere.

Termina qui la puntata. Nemo – nessuno escluso tornerà venerdì 8 dicembre, nonostante fosse stato annunciato sul profilo ufficiale Facebook di Valentina Petrini che quella di stasera sarebbe stata l’ultima puntata del 2017. A questo punto quella di venerdì prossimo potrebbe essere un “best of”: ve ne daremo conto nei prossimi giorni.


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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The Dissident: trama, cast, finale del film in onda su La7

Il documentario racconta la vicenda di Jamal Khashoggi, il giornalista ucciso all'interno dell'ambasciata saudita di Istanbul nel 2018.

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The Dissident film La7
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Oggi La7, in seconda serata, trasmette il film The Dissident. La pellicola statunitense di genere documentario è datata 2020. La durata, invece, è un’ora e 59 minuti.

The Dissident film attori

The Dissident: regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Bryan Fogel. Protagonisti principali del documentario sono invece Omar Abdulaziz, Fahrettin Altun, John O. Brennan e Hatice Cengiz.

Le riprese del film si sono svolte in Turchia e in Canada. Le scene infatti sono state girate ad Instanbul che si trova al confine tra Asia e Europa, sullo stretto del Bosforo. Ma anche a Montréal, una delle città più grandi della provincia Canadese del Quebec.

Le musiche sono di Jake Swantko. Mark Monroe e Adam Peters si sono occupati della sceneggiatura mentre Scott D. Hanson ha curato la fotografia. Il montaggio è,invece, di Avner Shiloah, Wyatt Rogowski e James Leche. 

The Dissident è prodotto da Orwell Productions in collaborazione con Human Rights Foundation e Diamond Docs. E’ distribuito infine da Netflix e Amazon Prime Video.

Premi e riconoscimenti: ha vinto, il premio come migliore sceneggiatura in un documentario al Premio WGA 2021 (Writers Guild of America Award). Ha ottenuto inoltre una nomination ai Premi BAFTA (British Academy Film Awards).

The Dissident film dove è girato

The Dissident: trama del documentario in onda su La7

Il documentario racconta la storia di Jamal Ahmad Khashoggi, giornalista ed editorialista del Washington Post. Il cronista è stato uccis0 il 2 ottobre 2018 all’interno dell’ambasciata saudita di Instanbul, in Turchia, dove si era recato per recuperare dei documenti riguardanti il suo matrimonio.

Khashoggi era stato molto critico nei confronti dei governanti dell’Arabia Saudita. In particolare non condivideva le posizioni politiche del re Salman ed il principe ereditario Mohammed bin Salman. Si era infatti anche opposto all’intervento militare saudita nella Guerra Civile dello Yemen, iniziata nel 2015.

Durante le indagini gli inquirenti hanno scoperto che l’uomo è stato prima soffocato e poi il suo corpo è stato ridotto a brandelli. Il procuratore generale dell’Arabia Saudita ha inoltre dichiarato che l’omicidio era stato premeditato.

The Dissident film finale

Il finale del film

Attraverso le testimonianze di alcuni personaggi il regista cerca di proporre agli spettatori un ritratto pubblico ed intimo di Khashoggi.

Appaiono infatti nel documentario Hatice Cengiz (compagna della vittima), degli esponenti delle Forze dell’Ordine. Ma anche il Pubblico Ministero e uno dei dissidenti sauditi con cui il giornalista collaborava.

Pochi mesi dopo la sua morte, l’11 dicembre 2018, Jamal Khashoggi è stato infine nominato dalla rivista americana Time come Persona dell’Anno (Person of the Year 2018). La motivazione risiede nel fatto che Khashoggi, come molti suoi colleghi, ha combattuto contro le persecuzioni politiche derivanti dal proprio mestiere.

Il cast completo del documentario

Di seguito tutti i personaggi che hanno partecipato alla realizzazione del film documentario The Dissident:

  • Omar Abdulaziz
  • Fahrettin Altun
  • John O. Brennan
  • Hatice Cengiz
  • Anthony J. Ferrante
  • Abdulhamit Gul
  • David Ignatius
  • Wadah Khanfar
  • Turan Kislacki
  • Fatih Oke
  • John Scott-Railton
  • Yasin Aktay
  • Sedar Atas
  • Agnès Callamard
  • Iyad El-Baghdadi
  • Irfan Fidan
  • Shane Harris
  • Presente infine anche David Kaye

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Chi l’ha visto? 16 giugno 2021, le ultime sui casi di Denise Pipitone e Saman Abbas

Chi l'ha visto?, la puntata di stasera 16 giugno 2021. Nuovi aggiornamenti su Denise Pipitone, e sul caso della giovane Saman Abbas.

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chi l'ha visto stasera 16 giugno
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Rai 3  trasmette questa sera, 16 giugno 2021, una nuova puntata di Chi l’ha visto? condotta da Federica Sciarelli. Tutte le indagini, i servizi e le emergenze sono proposte agli spettatori, che possono partecipare fornendo segnalazioni telefoniche, o tramite WhatsApp.

Nel corso dell’ultima puntata di Chi l’ha visto?, mercoledì 9 giugno 2021, una nuova testimone potrebbe aver identificato la donna ritratta nel video girato a Milano da una Guardia Giurata nel 2004; nello stesso video è presente una bambina molto simile Denise Pipitone, che la donna di origini Rom chiama “Danas“.

Se la testimonianza fosse attendibile e verificata, Denise Pipitone vivrebbe a Parigi, in un accampamento di nomadi con la stessa donna Rom coinvolta nella sua sparizione da Mazara del Vallo nel 2004.

Vi ricordiamo che potete vedere la puntata di Chi l’ha Visto? anche in streaming su internet, tramite il servizio gratuito RaiPlay.

Chi l'ha visto stasera 16 giugno

Chi l’ha visto? stasera 16 giugno, la diretta

Inizia la diretta, in apertura il caso di Saman Abbas, quindi aggiornamenti sul caso Pipitone. Piera Maggio, la madre della bambina, è in collegamento con lo studio, in seguito alle ultime notizie che vorrebbero Denise viva, e a Parigi.

Gli inviati di Chi l’ha visto? hanno rintracciato  e intervistato la donna che, fino ad oggi, è stata identificata come “la donna del video di Danas“. “Non sono io, non c’entro nulla con la vicenda” dice la donna, di origini macedoni, che si chiama Silvana, e asserisce di non avere alcun coinvolgimento con la vicenda.

A dimostrazione, porta una foto che la ritrae nel 2004; in effetti, è completamente diversa dalla donna presente nel video di Milano. “Mi han fatto venire la depressione, non sono io. Chissà cosa penserà la gente di me ora. Sono umiliata, denuncerò chiunque pubblichi ancora le mie foto senza il mio permesso.” afferma.

Piera Maggio, poi, continua e dichiara che “Sarebbe meglio accertarsi prima delle notizie che vengono pubblicate, prima di pubblicarle. Bisogna avere più cautela e riservatezza.”. In seguito al coinvolgimento della ex PM Angioni, che si occupò del caso Pipitone, Chi l’ha visto? ha contattato proprio la Angioni, anche per chiarire la volontà della Maggio di seguire un approccio meno aggressivo, e più ragionato nel corso delle ricerche. Specialmente, se fomentate sui e dai Social.

Chi l’ha visto stasera 16 giugno, il caso di Sara Pedri, i messaggi di Saman con il suo ragazzo

Il caso di scomparsa della giovane ginecologa Sara Pedri ha sollevato un polverone nel reparto dell’ospedale dove lavorava Sara, il Santa Chiara. Dopo aver visto il servizio di mercoledì scorso, molti colleghi hanno deciso di uscire allo scoperto. Mettendo alla luce un sistema di mobbing davvero pesante da sopportare.

Quindi, il caso di Saman Abbat. In studio ci sono due interpreti, che si sono occupati di tradurre i messaggi che Saman e il suo ragazzo si sono scambiati prima che lei sparisse. Messaggi dolci, pieni d’amore. Poi, arriva la notte della scomparsa di Sabbat. I messaggi si fanno preoccupanti, Sabbat decide di scappare e andare dai Carabinieri su consiglio del ragazzo. Ma, purtroppo, è tardi. “Io sono andato dai Carabinieri, ma hanno detto che Saman aveva detto di stare bene, non mi hanno creduto” racconta il ragazzo di Saman.

Poi, la scomparsa di Salvatore Scaglione. Padre di famiglia benvoluto, che non si trova da martedì 1 giugno, da quando i famigliari lo hanno sentito per l’ultima volta intorno alle 14.30.

I cold case di Tiziana Cantone e Barbara Corvi 

Il 13 settembre 2016 la giovane Tiziana Cantone è trovata morta nel garage di casa sua, impiccata. Il caso fu trattato e chiuso come suicidio; infatti, la giovane era diventata nota suo malgrado sul web, per dei video Hard che la ritraevano pubblicati senza il suo consenso.

Di recente, la procura di Napoli ha disposto la riesumazione della Cantone, per eseguire un’autopsia più approfondita che all’epoca non fu effettuata. Tuttavia, ci vorranno almeno 90 giorni per avere un responso dagli esami effettuati sulla salma.

A Chi l’ha visto stasera 16 giugno, poi, si ripercorre il caso di Barbara Corvi, scomparsa in circostanze misteriose. Il marito della donna, Roberto Lo Giudice, pochi giorni prima della scomparsa di Barbara scopre che la donna l’ha tradito. Poco dopo, poi, si risposerà. Lo Giudice ha rilasciato numerose interviste nel corso degli anni a Chi l’ha visto?. Al momento, la giustizia ha deciso che Lo Giudice non è colpevole: Barbara potrebbe essersi allontanata volontariamente.

Segue una lunga intervista al figlio di Angela Costantino, il cui destino è stato simile a quello della Corvi. Anche lei sposata con un Lo Giudice, sparì nel nulla dopo un supposto tradimento al consorte, mentre egli era in carcere.

Infine, segue il caso di Marina Castangia, 60 anni, parrucchiera originaria di Cabras ma residente a Mogorella, scomparsa nel nulla i primi di maggio. Al momento, si sta indagando per omicidio. Il principale indiziato è il compagno della Castangia, Antonino. Pare infatti che l’uomo abbia dei precedenti penali per rapina; e sia stato dipinto come un uomo scaltro, e “capace di tutto”.

 


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The Swap film La5 – trama, cast, finale

Due giovani insoddisfatti delle proprie esistenze cercano di scambiarsi le rispettive vite nel tentativo di migliorarsi.

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The Swap film La5
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La5 propone oggi il film dal titolo The Swap. Si tratta di una pellicola di genere commedia con atmosfere a metà strada tra il family e il fantasy.

La produzione è degli Stati Uniti d’America, l’anno in cui è stato realizzato il 2016 e la durata è di un’ora e 40 minuti. La distribuzione è avvenuta grazie a Disney Channel.

The Swap film attori

The Swap film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Jay Karas. Protagonisti principali sono Ellie O’BrienJack Malloy interpretati rispettivamente da Peyton List e Jacob Bertrand. Nel cast anche Claire Rankin nel ruolo di Summer.

Le riprese si sono svolte in Canada, in particolare a Toronto nel territorio dell’Ontario. La produzione è della Brookwell-McNamara Entertainment in collaborazione con Canada Film Capital e MarVista Entertainment.

Il titolo originale coincide con il medesimo scelto per la distribuzione a livello internazionale.

The Swap film dove è girato

The Swap – trama del film in onda su La5

La trama ha come protagonisti Ellie O’BrienJack Malloy due giovani liceali la cui esistenza è abbastanza complicata. La prima è una atleta di ginnastica ritmica di grande talento. La ragazza da piccola è stata abbandonata dal padre ed ora le compagne di scuola non la giudicano alla loro altezza. Per questo motivo viene continuamente bullizzata.

Jack invece, dopo la perdita della madre, vive con i fratelli e con il padre. Quest’ultimo lo tiene sotto pressione al punto che il giovane non si sente all’altezza del successo ottenuto dal fratello, un noto giocatore di hockey.

Il padre vorrebbe da lui solo il meglio ed è diventato nei suoi riguardi molto freddo e distaccato. Un giorno i due giovani si ritrovano per caso nella medesima stanza. Ellie è sconfortata e delusa perché le sue amiche non hanno alcun rispetto per lei. Dall’altra parte invece Jack è stato da poco picchiato da un rivale. I due si confidano le proprie pene e le angosce e vengono alla conclusione che non tutto nella loro esistenza va per il verso giusto.

Spoiler finale

Finiscono così, grazie ad un semplice sms, per scambiarsi le loro vite finendo l’una nel corpo dell’altro. Vengono alle prese con una serie di problemi e di dinamiche familiari anche complesse.

Quotidianamente si trovano ad avere difficoltà e problemi personali e finiscono per convincersi che davvero le proprie vite hanno bisogno di essere vissute in una maniera migliore. Così ognuno cerca di aiutare l’altro per raggiungere questo obiettivo.

The Swap film finale

The Swap – il cast completo

Di seguito il cast del film The Swap e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Peyton List: Ellie O’Brien
  • Jacob Bertrand: Jack Malloy
  • Darrin Rose: Coach Malloy
  • Claire Rankin: Summer
  • Callan Potter: Gunner
  • Jesse Bostick: Stryker
  • Eliana Jones: Aspen Bishop
  • Kiana Madeira: Sassy Gaines
  • Kolton Stewart: Owen
  • James Godfrey: Porter Gibbs
  • Devyn Nekoda: Mackenzie Wick
  • Naomi Snieckus: Coach Carol
  • Linda Kash: Infermiera Helen
  • Naya Liviah: Claire
  • Michael Fessaha: Ryan
  • Marcia Johnson: Dr. Baker
  • Valerie Descheneaux: Stilista
  • Danny Smith: Clerk
  • Mark Hickox: Badminton Coach

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