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Ora o mai più | 8 giugno 2018 | diretta prima puntata: vince Lisa

Esordio questa sera per il nuovo programma di Rai 1. Un varietà musicale che è in realtà una gara tra 8 vecchie glorie della musica italiana in cerca di una nuova opportunità.
Francesco La Rosa

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Esordio questa sera per il nuovo programma di Rai 1. Un varietà musicale che è in realtà una gara tra 8 vecchie glorie della musica italiana in cerca di una nuova opportunità.
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Amadeus saluta e presenta gli otto maestri che seguiranno i protagonisti del talent. Ognuno di loro voterà i concorrenti, tranne quello sotto la sua ala protettrice. 100 persone tra il pubblico contribuiranno a stilare la graduatoria.

Il primo protagonista di serata è Marco Armani, cantautore barese. Successo repentino e secondo posto a Sanremo 1984, poi l’anno dopo un 11esimo posto nei Big. È stato l’apice di una carriera che poi è andata in declino: l’anno scorso addirittura si è dato al pianobar. “A volte ho cantato anche per nessuno“, dice Armani che canta “Tu dimmi un cuore ce l’hai”, il brano con cui appunto fece un buon successo al Festival dell’85. Il cantante interagisce con Amadeus al termine dell’esibizione per sapere di più cosa non ha funzionato nella sua carriera.

Alessandra Drusian e Fabio Ricci sono i Jalisse. Nel 1992 si sono innamorati per poi creare il loro duo artistico. A sorpresa vinsero Sanremo nel 1997 con “Fiumi di parole”. Lo schema è chiaro: i protagonisti in un filmato raccontano i motivi del loro insuccesso dopo il boom: una narrazione, una testimonianza diretta che vuole emozionare e creare empatia con il telespettatore. Anche loro entrano in scena cantando il pezzo che li ha resi famosi. Il conduttore chiama in causa i maestri per sapere cosa ne pensano: schietta la Berté che ritiene immeritata la vittoria del duo in quel Festival.

Il terzo concorrente è Massimo Di Cataldo: da poco ha compiuto 50 anni. Nel 1996 il suo primo Sanremo nella sezione Big con la sua canzone più nota: “Se adesso te ne vai”, che gli valse il sesto posto. Un successo dato anche dalla bellezza che conquistava l’attenzione specialmente delle più giovani. “Quando arrivi al top, spesso sei solo: diventi un prodotto“, ammette il cantante romano che ripropone il suo pezzo di 22 anni fa.

Nativa di Montevarchi (Arezzo), ecco Donatella Milani. In tenera età partecipò con buoni risultati allo Zecchino d’Oro, poi divenne corista di Pupo con cui scrisse “Su di noi” e altri pezzi. La vittoria a Castrocaro le permise nell’83 di partecipare a Sanremo con “Volevo dirti”. La crisi avvenne iniziò quando un serio problema alle corde vocali le impedì di cantare per 3 anni: “Non avevo una preparazione vocale“, confessa. La cantante ripropone il brano con cui arrivò seconda al Festival di 35 anni fa. Attualmente insegna canto ed ha aperto una scuola

L’elenco dei protagonisti procede con l’esibizione di Alessandro Canino. Fiorentino, iniziò a cantare dai pianobar. Ad appena 19 anni l’esordio sul palco dell’Ariston con il suo brano più conosciuto dal pubblico: “Brutta”. Due partecipazioni al Festival nel ’93 e nel ’94 e la partecipazione ad alcuni programmi di Pippo Baudo, poi la caduta nel dimenticatoio. Canino ricanta il suo brano sul palco.

Valeria Rossi, 49 anni, conobbe un grande successo nel 2001 con “Tre parole”. Il pezzo divenne un tormentone di quell’estate. Curiosità: venne scartato nel Sanremo Giovani di quell’anno. Dopo il boom di quel singolo, la sua popolarità è drasticamente calata. In questi anni la Rossi si è sposata. Stasera riascoltiamo il brano che l’ha resa conosciuta al grande pubblico.

Il conduttore annuncia che, una volta svelati gli abbinamenti, maestri e “allievi” duetteranno sulle note di famosi brani portati al successo proprio dai coach.

Come la Milani, anche Stefano Sani è di Montevarchi, in provincia di Arezzo. Un fortunato Festival di Castrocaro gli spalancò le porte del Festival di Sanremo 1982 con “Lisa”. A quel periodo risale il suo sodalizio artistico con Zucchero, che infatti scrisse quel pezzo.  L’oblio in cui cadde dopo il grande successo gli causò una forte depressione da cui pian piano è uscito. “Sono ritornato a vivere e questa è la cosa più bella“. In questa prima puntata Sani ricanta il brano sanremese con il quale spopolò.

La fase di presentazione dei protagonisti, con lo schema filmato-canzone-breve intervista, si fa ripetitiva, ma d’altro canto si tratta di un passaggio obbligato per far capire al pubblico, magari anche più giovane, chi sono gli artisti che si trovano davanti.

L’ultimo da cantante da presentare è Lisa: il suo vero nome è Annalisa Panetta. Nel 1997 partecipò a Sanremo Giovani con “Se”, guadagnando il secondo posto. L’anno dopo cantò tra i Big con “Sempre”. Un discografico francese la notò e la carriera proseguì Oltralpe. Poi, un colpo durissimo: la scoperta di un tumore al cervello che ne ha rallentato la carriera. Questa sera riascoltiamo “Sempre”, con cui arrivò terza al Festival di 20 anni fa. La sua voce è ancora molto bella come un tempo: la cantante si commuove dopo la standing ovation del pubblico. “La fede mi ha aiutata moltissimo“, ammette.

Terminate le presentazione, ecco gli abbinamenti: Marco ArmaniRed Canzian:  due cantano un grande successo dei Pooh “Noi due nel mondo e nell’anima”. I sette maestri potranno votare l’interpretazione del concorrente con un punteggio da 1 a 9, idem i 100 del pubblico.

Amadeus interpella uno per uno i coach che dicono il loro punteggio: il ritmo si rischia di abbassarsi ancora di più, specialmente se si indugia anche nel commento, pur se interessante. Una graduatoria a video sarebbe stata più facile. 43 punti in totale dai maestri, con un secco 3 rimediato da Patty Pravo. A fine puntata si scopriranno le preferenze del pubblico.

Per i Jalisse c’è Michele Zarrillo. Insieme cantano “Cinque giorni”, brano che il cantautore presento a Sanremo 1994 e con il quale raggiunse il quinto posto nella classifica finale. La Drusian regge bene il confronto con il collega più noto. Si passa ai voti: i maestri, in totale, danno 46 punti. Unica insufficienza quella della Berté: “Non mi piace il falsetto”, con cui avrebbe cantato la Drusian. Canzian e la Berti invece apprezzano il suo modo di cantare, che secondo loro invece è lirico.

Per Massimo Di Cataldo c’è Patty Pravo. Insieme all’ex ragazza del Piper che apprezza particolarmente l’abbinamento, cantano “Pensiero stupendo”. Bravo il cantante a districarsi anche in una tonalità bassa, per poi slanciarsi negli acuti. Totale: 51 punti per lui, finora il migliore.

Tocca adesso a Donatella Milani, che lavorerà in queste quattro puntate con Fausto Leali. Insieme canteranno uno dei cavalli di battaglia del cantante, “A chi”. Leali svela che non ha mai cantato questo pezzo in duetto. Scelta che non appare felicissima, la voce di Leali pare emergere maggiormente. 39 punti per la sua interpretazione: tre 5 per lei da parte di Canzian, Bella e Masini.

La maestra di Alessandro Canino è Loredana Berté. La cantante, nel filmato di presentazione in cui i due si incontrano per la prima volta, sembra non sapere chi sia il suo allievo. Ricorda poco il suo tormentone “Brutta”. Maestra e allievo cantano “Dedicato”, grande successo dell’artista calabrese. Il binomio tra i due è buono, c’è già un grande affiatamento. Canino inevitabilmente però soffre un po’ la proverbiale grinta della partner che mostra anche stasera. Il totale per lui è 43 punti. Masini: “Questo pezzo non era adatto a te“.

Il sesto duetto è tra Valeria Rossi e Orietta BertiEntrambe si dicono molto contente di lavorare insieme per questo progetto. La canzone sulla quale hanno lavorato è “Io ti darò di più”. La Rossi sembra forzata nel cantare il pezzo tentando di imitare la Berti, ma i risultati non sono granché. Si passa alle votazioni: il punteggio ottenuto dalla somma dei voti dei maestri è 45 punti.

Tocca adesso a Stefano Sani, che in queste quattro puntate sarà affiancato da Marcella Bella. Anche lei sembra non ricordare pienamente il suo allievo, che dice invece di averla incontrata più volte in alcune manifestazioni musicali. La cantante ha scelto per questo primo duetto “L’ultima poesia”. Anche Sani paga lo scotto del confronto con la sua “maestra”: appare un po’intimidito nelle parti in singolo, meglio in quelle comuni. Tanti i 6, per un totale di 45 punti.

Chiusura con l’ultimo duetto, quello tra Lisa e Marco Masini. Il cantautore toscano decide di studiare insieme alla sua “allieva” un pezzo tra i suoi più noti: “T’innamorerai”. Bravo Masini a dare più spazio alla cantante e a cercare di valorizzarne le capacità. Lisa risponde bene all’appello. Ancora una volta il pubblico premia l’esibizione con tanti applausi. 50 punti per lei, 9 (il massimo) da Leali.

Ecco la classifica dei maestri: al comando Di Cataldo con 51 punti, uno in più di Lisa. Ultima Donatella Milani a 39. Il pubblico potrà far cambiare le gerarchie.

Classifica finale: il pubblico dà ben 33 punti a Lisa, 29 invece per Di Cataldo. Con 83 punti totalizzati, è dunque Lisa a vincere la prima puntata. Terzi i Jalisse, che hanno ottenuto 30 punti dal pubblico in sala. Questa classifica sarà sommata a quella che verrà fuori nella seconda puntata.

Termina qui la puntata. La prossima andrà in onda venerdì 15 giugno.

Il debutto del nuovo programma del venerdì sera di Rai 1 assomiglia a un piatto che si compone di ingredienti televisivamente conosciuti, in particolare a casa Rai 1: una consistente dose di Tale e Quale Show, un cucchiaio de I migliori anniThe Voice of Italy quanto basta e, perché no, una spruzzatina di Sanremo Young.

Con il varietà di Carlo Conti che apre la stagione del venerdì sera di Rai 1 c’è la logica della gara tra personaggi (anche cantanti) noti che ripropongono pezzi di altri: qui accade la stessa cosa, con la differenza che affianco a loro c’è davvero l’originale. Poi, la valutazione ad opera di una giuria cui viene chiesto un breve commento e anche l’elaborazione di una classifica che man mano sarà aggiornata fino all’elezione del vincitore. A divergere con Tale e Quale, comunque, è che in questo caso i concorrenti sono valutati nell’ottica di premiare, nell’interpretazione fornita, la differenza dal modello di riferimento. Ad ogni modo, il fatto che la squadra di autori di Ora o mai più sia composta per la maggior parte da nomi che firmano Tale e Quale Show spiega ancora meglio la vicinanza, in diversi punti, tra i due format.

Amadeus – Fonte foto Quotidiano.net

De I migliori anni c’è la componente nostalgica che emerge nel riascoltare vecchi successi della musica italiana di decenni passati, a cui appartiene praticamente l’intera pattuglia di cantanti in cerca di una seconda chance. Con The Voice of Italy, il nuovo show di Rai 1 condivide l’affidamento del cantante ad un maestro esperto, con cui si confida e si confronta, dialoghi a cui anche il pubblico può assistere nei video-backstage che anticipano l’esibizione. Infine, di Sanremo Young c’è la presenza di una folta schiera di giudici (qui anche coinvolti direttamente in quanto maestri) chiamati a dare un voto alle performance degli 8 protagonisti, oltre a dinamiche di gara sostanzialmente simili.

Alla luce di queste riflessioni, l’idea è che Ora o mai più sia un programma che nasce dal mix prodotti collaudati (ma non tutti di straordinario successo), con l’intento di prendere da ognuno gli elementi che possano anche costruire un racconto, in questa prima puntata esemplificato dalla descrizione, da parte di ogni concorrente, del suo percorso artistico fatto di pochi alti e tanti bassi. Nella sostanza, qualcosa dunque di già conosciuto e visto, celato da una fragile parvenza di novità.

Infine, Amadeus si conferma un conduttore pienamente all’altezza della prima serata di Rai 1, ma sono mancate le battute di spirito a cui ci ha spesso abituato in altri programmi, in cui ha mostrato al meglio le sue qualità di showman: ciò è accaduto non per suo demerito, ma a causa di una scaletta serrata, in pieno stile “contiano”, che non permette molti margini di manovra e guizzi a chi presenta.


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Belve 14 maggio, la nuova edizione del talk di Francesca Fagnani su Rai 2

La nuova edizione di Belve con Francesca Fagnani si sposta su Rai 2 in seconda serata. Ospiti della prima puntata la cantante Arisa e Rosalinda Celentano.
Lorenzo Mango

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belve 14 maggio
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Il talk di Francesca Fagnani, Belve, questa sera 14 maggio 2021 lascia NOVE e approda su Rai 2, in seconda serata. Il format resta il medesimo proposto fin dalla prima edizione.

Perciò, a partire dalle 22.50 di ogni venerdì. sono previste numerose interviste a donne e uomini provenienti dal mondo dello spettacolo, della politica e dell’economia nazionale; tutti chiamati per raccontare le loro esperienze nel corso delle interviste della padrona di casa Francesca Fagnani.

L’obiettivo di Belve è proporre interviste inedite che si addentrino il più possibile nelle vite, anche private, degli ospiti presenti con lo scopo di far emergere i loro lati più nascosti.

Gli ospiti previsti per la prima puntata di Belve su Rai 2 sono la cantante Arisa e l’attrice Rosalinda Celentano. 

Belve 14 maggio

Belve 14 maggio, la diretta

Inizia la trasmissione, la prima a essere intervistata è Rosalinda Celentano. “Se dovessi rinascere ci sono molte azioni che non commetterei” ammette l’artista alla conduttrice. “Io mi sento in debito con la vita, devo molto alla vita.” continua.

Interrogata su sè stessa, la Celentano si dà un voto: “Inizio a piacermi da due anni, il voto adesso è cinque, che è tantissimo. Prima sarebbe stato 1.”. “Seduci con lo sguardo, e con la voce, sei molto seducente” le dice allora la conduttrice.

“Io non mi sono mai sentita in una sola categoria, non credo nell’omosessualità. Mi taglio i capelli per togliermi la polvere dai pensieri. Però ricordo quando ebbi un’infatuazione per una ragazza, avevo 5 anni. Quando avevo 17 anni, poi mi sono innamorata di una ragazza che danzava. Non so se fossi innamorata della donna, o della sua arte.” ammette poi la Celentano.

“Come si sopravvive al rifiuto materno?” chiede la conduttrice, riguardo l’esperienza della Celentano; che, giovanissima, è stata allontanata dalla madre in quanto omosessuale. “I miei genitori non mi hanno rifiutata, forse si sono spaventati. Li ho perdonati, e ho perdonato me stessa.” risponde.

“Credo ancora nell’affermazione che ho fatto tempo fa: gli artisti famosi non dovrebbero avere figli. Altrimenti non riescono ad amarli al massimo. Io mi sono sentita amata, ma soprattutto negli ultimi anni.” continua la Celentano.

L’amore secondo Rosalinda Celentano

“I miei migliori amici sono gli scrittori: Oscar Wilde, Pasolini… con loro faccio l’amore.” ammette quindi l’artista. Che non sa come rispondere alla domanda successiva: “Sei innamorata?” le chiede la Fagnani. “C’è una persona.” termina la Celentano.

“Sarebbe bello vivere in un mondo asessuato, dove basta un bacio per essere soddisfatti.” prosegue poi. “Con la mente sono una cortigiana, ma fisicamente… faccio fatica a relazionarmi.”.

Quando la conduttrice le chiede quali gossip su di lei l’abbiano più colpita, la Celentano risponde “quando mi diedero della lesbica, mi infastidii. Anche i flirt non veri che mi attribuirono non furono piacevoli. Non sono una da flirt. Io entro nell’amore come uno tsunami.”.

E ancora: “Non ho mai sentito l’esigenza di farmi portabandiera degli omosessuali nei gay pride. Se potessi mi piacerebbe farmi paladina di altre battaglie, per i bambini o per gli animali. Inoltre non credo nell’omosessualità. Wilde diceva che si nasce etero, e si diventa omosessuali.”.

Riguardo il suo passato da autolesiva, la Celentano afferma quindi:Il deturparmi e farmi del male era parte di me. Mi sono tagliata il volto con un bisturi, perchè nella mia testa era un modo di esprimere le mie emozioni. Non riuscivo a piangere, non credevo più in niente. Avevo paura della vita. Adesso non più.”. 

Una nuova domanda riguarda il rapporto con Simona Borioni, con cui la Celentano ebbe una relazione. Quando si lasciarono, la Borioni disse che si erano lasciate per colpa del problema con l’alcool della Celentano. “Le mie giornate erano orribili. L’alcool e le droghe anticipano il bisogno di amore che hai. Non riempiono il vuoto.”. 

Belve 14 maggio

La carriera musicale, il periodo buio

“La mia canzone preferita di mio padre… difficile. Ha -mondo- nel titolo. Non lo ricordo.” risponde la Celentano quando la conduttrice le chiede la sua canzone preferita del padre. “Azzurro invece non mi è piaciuta per niente.”.

“La mia carriera come cantante… lasciamo perdere. Come attrice invece mi do un cinque. So di avere dei talenti, ma non basta, bisogna studiare. Con la pittura oggi mi sento a mio agio.” prosegue la Celentano. “Economicamente con la sola pittura non si vive.”.

“La gioia più grande della mia vita è quella di poter sorridere oggi, la consapevolezza di essere ancora viva. Il mio dolore maggiore è vedere che molti si dimenticano che non siamo fatti per farci male l’un l’altro.” termina l’artista.

Riguardo la sua operazione di asportazione di ovaie e utero a causa di un tumore, la Celentano afferma che “E’ stata una liberazione per me.”. “Quando ho avuto il tumore non ebbi paura. Era ancora il momento in cui corteggiavo la morte. Mi misi a ridere alla notizia, non ero sotto shock.” dichiara poi l’artista.

Belve 14 maggio, l’intervista ad Arisa

Arriva il momento dell’intervista ad Arisa. “Mi sento una belva… una lupa. Che attacca solo quando ha fame. Potrei anche essere domestica.” dice la cantante.

“Non faccio molta differenza tra il mio vero nome, e il mio nome d’arte. Adesso come adesso potrei anche farmi chiamare Rosalba Pippa, ma un tempo c’era sempre una risatina sentendo il cognome” continua. L’artista parla poi dei suoi passati lavori: “Mi sento graziata da un istinto molto forte, quando voglio qualcosa prima o poi la ottengo. Sono anche un po’ fortunata. Il successo quando vinsi Sanremo mi travolse. Ho dovuto capire e far capire dei meccanismi a chi mi circonda. Non mi reputo una persona solida.”.

“Un mio pregio? Amo la vita. Come difetto, invece, sono diffidente. Mi dispiace quando mi dicono che sono matta, ma non lo sono. A volte mi trovo molto più normale di chi mi accusa di follia” dice l’artista.

Belve 14 maggio, il successo secondo Arisa

“Mi piace sapere che ciò in cui mi impegno fa contenta altra gente. Ma non mi piace che tutti abbiano un giudizio e un pensiero su di te. Tutti si aspettano di avere qualcosa da te” prosegue Arisa parlando di -successo-. “Una volta mi hanno tirato un pomodoro, avevo 26 anni ed ero a un festival. Ho preso il pomodoro, e lo ri-tirai al pubblico.”.

“Adesso comincerò a fare la diva, perché sto imparando a sentirmi più donna. Sono stata invidiata in passato, ma l’invidia non è un bel sentimento. Prima di invidiare qualcuno, alzati le maniche.” prosegue l’artista.

“A volte sono stata percepita come una -finta tonta-, ma non capisco, non mi percepisco così.” dice poi la cantante. “Secondo me un 20% -ci facciamo- tutti. E un 80% -ci siamo-. Dipende anche da cosa -ci sono-. Forse bisognerebbe vivere senza farsi troppe domande.”.

La conduttrice le chiede di una “azione da belva” che ha fatto. “Una volta ero arrabbiata con un ex, allora lui mi portò dei fiori e glieli ho distrutti davanti. Le mie -carognate- sono derivate da imposizioni di altri. Che pensavano di sapere quello che è giusto per te, più di te. Nessuno può farlo, nessuno può amarti più di te stesso.”. 

Non posso rifarmi il naso

La cantante conferma poi la voce secondo la quale non potrebbe rifarsi il naso nemmeno volendo, in quanto “cambierebbe la mia voce quando canto.”.

“Il paragone con Luca Laurenti riguardo la mia voce quando parlo mi fa ridere, mi diverte. Laurenti volendo avrebbe potuto fare il cantante” dice Arisa.

“Avrei voluto cantare La borsa di una donna di Noemi. Ma non l’avrei mai interpretata come lei.” confessa Arisa. Che poi, commenta il suo rapporto con la vita privata: “Ho due cani, canto, mangio, mi spalmo la crema… questa è la mia vita”.

Nel corso della puntata di Belve, 14 maggio, Arisa è chiamata a commentare una sua precedente dichiarazione: “gli artisti si consumano e sono consumati da chi hanno intorno”. Risponde che “Sto lavorando per far sì di avere al mio fianco quando sarò anziana persona che si cureranno di me tra 150 anni.”.

“I miei vizi sono tutti minori. Ad esempio… mangiare i cibi -assoluti-: verdure crude senza niente ad esempio” scherza Arisa. Che poi commenta la puntata di Amici durante la quale si definì “brilla“. “Avevo bevuto qualche bicchiere, eravamo dieci in un camerino con una bottiglia. Non avevo bevuto tanto” dice l’artista. “Con le droghe ho un non-rapporto. Ma ho fumato la prima sigaretta a nove anni”. 

Arisa: se potessi girerei nuda

“Ormai non mi vergogno più del mio aspetto: potrei anche girare nuda per strada. Ma non mi piace la mia pancia, anche se ho capito che piace.” afferma la cantante. “In passato dicevo che l’aspetto non era importante. Ma non c’è strategia” dice Arisa quando la conduttrice le chiede se stia abusando del trend -body positive-. “Mi piace offrire un modello normale a cui ispirarsi”.

“Mi è anche capitato di ricevere attenzioni non richieste. Una volta in particolare, ma non mi sento di raccontarvelo. Ero adulta.” dichiara Arisa, visibilmente scossa dalla domanda.

“Non so se sono un’icona gay, tantomeno un’icona in generale. Mi interessa vivere in un mondo dove chiunque possa sfoggiare l’amore in qualunque forma.” racconta Arisa. “Una volta ho dato un bacio a una donna.”.

Riguardo la sua storia d’amore, e i post che il suo compagno pubblica su Instagram, Arisa commenta: “E’ un tipo frizzante. Ma ora non lo vedo da due settimane, non mi risponde al telefono.”. 

“Mi ha molto ferito quando dissero che mia madre aveva truffato lo Stato. Alcuni miei colleghi nemmeno mi hanno telefonato per parlarmi. E oltretutto non era nemmeno vero, ma nessuno ha preso tempo per smentire tutto dopo.” prosegue l’artista. “Non c’era bisogno di rompere i cog***ni. Ne ha passate già tante”. 

“Non vedo l’ora di invecchiare. Ma non c’è tempo per un figlio ora.” termina Arisa.

 


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Fratelli di Crozza 14 maggio 2021, parodie e monologhi della puntata

Fratelli di Crozza 14 maggio, la decima puntata del 2021 per il one man show di Maurizio Crozza. Tutte le parodie e i monologhi proposti.
Lorenzo Mango

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fratelli di Crozza 14 maggio
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NOVE propone questa sera, 14 maggio 2021, la nona puntata dell’edizione 2021 di Fratelli di Crozza. L’appuntamento con Maurizio Crozza è alle 21.20, per nuove parodie e imitazioni di politici, economisti e personaggi protagonisti delle vicende di cronaca della settimana appena trascorsa.

Nel corso della puntata andata in onda venerdì scorso, 7 maggio 2021, Crozza ha proposto una breve imitazione di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea. Inoltre, il comico si è esibito nella parodia di Mauro Corona, che mancava da tempo a Fratelli di Crozza. Immancabili le imitazioni di Luca Zaia, presidente della Regione veneto, e Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania.

Vi ricordiamo che potete seguire la decima puntata di Fratelli di Crozza in diretta streaming sul sito discovery+; sulla piattaforma saranno caricate anche le singole imitazioni estrapolate da ogni puntata dell’edizione.

Fratelli di Crozza 14 maggio, la diretta

Inizia la puntata. L’argomento del monologo di apertura è la debacle tra PD e Movimento 5 Stelle sulle elezioni per il Sindaco di Roma. “Ma il PD resiste sempre come ogni logica” afferma Crozza. Roberto Gualtieri, il nuovo candidato chiave del PD a sindaco di Roma, è il protagonista di una nuova imitazione questa sera, dopo l’intervista rilasciata a Otto e mezzo con Lilly Gruber.

“Zingaretti è forte. Io un po’… meno forte. Anche la Raggi è forte. E anche Bertolaso. Sono tutti forti, ma anche io sono forte… solo meno.” balbetta indeciso Crozza-Gualtieri. “Il suo vero nemico chi è? La destra o la Raggi?” chiede Zalone. “E’ il PD” risponde Crozza-Gualtieri.

“Almeno la sinistra ha un candidato meno forte, ma ha un candidato. La destra no” afferma Crozza nel monologo seguente. Infatti, anche la proposta di Matteo Salvini di candidare Giorgia Meloni non è andata a buon fine. Tra gli altri nomi proposti, di recente è emerso quello di Carlo Calenda. Accompagnato dal Walzer della Luna blu in sottofondo, Crozza racconta la storia politica di Carlo Calenda.

Prima che inizi la pubblicità, Crozza lancia un appello alla Regione Piemonte, affinchè consentano alla sua spalla Andrea Zalone di vaccinarsi entro mercoledì prossimo. “Sennò non andiamo in onda venerdì” dice.

Fratelli di Crozza 14 maggio

Fratelli di Crozza 14 maggio, l’imitazione di Carlo Calenda

Crozza-Calenda, protagonista dell’imitazione che segue, entra in scena spingendo un’Apecar, e cantando una fusione di “Faccetta Nera” e “Bandiera Rossa “. Il vero Carlo Calenda ha dichiarato di voler organizzare dei banchetti itineranti posti su un’Apecar, per promuovere nel corso dell’estate la sua candidatura a sindaco di Roma.

Mentre Crozza-Calenda cerca di aprire il banchetto, arriva un Vigile Urbano. “Questa non è un’Apecar, è un’idea” dice Crozza-Calenda. “La sua idea è parcheggiata sul posto dei disabili” risponde il Vigile.

In seguito alla dichiarazione di Antonio Tajani:Una famiglia non esiste senza figli”, Crozza propone un nuovo monologo, in cui evidenzia l’assurdità del fatto che Mario Draghi non percepisca alcuno stipendio. “Draghi, prenditi lo stipendio, ma poi occupati dei ponti e viadotti italiani; che stanno crollando uno dopo l’altro” continua Crozza, mostrando le immagini di numerosi ponti crollati di recente in Italia. “In questo scenario ancora si parla di ponte sullo Stretto? Così afferma Giancarlo Cancelleri dei 5 Stelle.” termina Crozza.

Inizia poi una nuova parodia di Antonino Spirlì, Presidente della Regione Calabria. Spirlì ha appoggiato l’idea del ponte sullo Stretto, e chiesto con forza al Governo di far ripartire i matrimoni e i ricevimenti in sicurezza. Così anche Crozza-Spirlì si esprime sulla realizzazione del ponte, imitando il vero Spirlì durante una delle sue live tenute sui social.

La parodia di Vincenzo De Luca

Inizia una nuova imitazione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Crozza-De Luca elenca le “bandiere blu” della Campania. Ma la Campania è seconda, dopo la Liguria, quanto a bandiere blu ottenute. “La liguria? Cos’è? Quel tratto di costa schiacciato dagli appennini fatto a C, come C**o?” dichiara Crozza-De Luca. “Avevamo 25 bandiere blu, ma ce ne hanno rubate sei.” continua.

“Se avessi rubato a un altro, quello che hai rubato a me… Figliuolo ridammi l’Astrazeneca, sto braccio hai fatto piangere lacrime e sanità” canta poi Crozza-De Luca, sulle note di Malafemmena di Totò. Poi, dice in varie lingue diverse ai turisti di venire a visitare la Campania.

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, torna il personaggio dell’imprenditore Alberto Forchielli. Esperto di politica ed economia cinese, Forchielli ha commentato lo scoop di Report, secondo cui ci sono diverse videocamere di sorveglianza cinesi in Italia, che trasmettono dati sensibili in Cina. “Ma siamo noi gli sfigati che abbiam voluto le telecamere cinesi, siamo dei pezzenti. In cambio, per risparmiare gli diamo la privacy di nostra madre che gira nuda sul monociclo in casa!” dichiara Crozza-Forchielli.

L’ultima imitazione della puntata è nuovamente quella del presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Crozza Zaia questa sera parla della popolazione anziana del Veneto, farneticando di centoventenni punte da api, e altre particolarità.

 

 


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Lontano lontano film Rai 3 – trama, cast, finale

Tre pensionati decidono di trasferirsi alle Isole Azzorre per migliorare il loro tenore di vita.
Angela Grimaldi

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Lontano lontano film Rai 3
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Rai 3 propone oggi il film dal titolo Lontano lontano. Si tratta di una pellicola di genere commedia di produzione italiana. L’anno di realizzazione è il 2019 e la durata è di un’ora e 32 minuti.

Il film rappresenta l’ultima interpretazione di Ennio Fantastichini, morto il primo dicembre 2018 subito dopo la conclusione delle riprese.

Lontano lontano film attori

Lontano lontano film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Gianni Di Gregorio che è autore anche del soggetto ed ha collaborato alla sceneggiatura. Inoltre fa parte anche del cast nel ruolo del Professore. Gli altri interpreti sono Ennio Fantastichini e Giorgio Colangeli nei ruoli rispettivamente di Attilio e Giorgetto. Nel cast anche Galatea Ranzi in un ruolo secondario.

Le riprese si sono svolte in Italia, in particolare nella capitale Roma. Iniziato nel luglio del 2018, il trailer del film è stato diffuso soltanto l’11 novembre 2019 ed è arrivato nelle sale cinematografiche italiane il 20 febbraio 2020.

La produzione è della Bibi Film per Rai Cinema.

Lontano lontano film dove è girato

Lontano lontano – trama del film in onda su Rai 3

Il film racconta la storia di tre pensionati romani che hanno circa 70 anni. Molto differenti tra di loro sono però uniti da un comune denominatore: la misera pensione con la quale devono fare i conti ogni mese.

Giorgetto, uno dei tre, ha un’idea che condivide con il Professore, anche lui anziano e pensionato. Giorgetto vorrebbe considerare l’idea di trasferirsi all’estero in un posto lontano ed economicamente più vantaggioso.

Tutto ciò per poter avere un livello di vita migliore rispetto all’attuale. Per questo Giorgetto si rivolge ad una terza persona che non conosce ma avrebbe un fratello già trasferito all’estero per le stesse ragioni. In realtà questa persona, che si chiama Attilio, vive ancora in Italia, in particolare a Terracina. Però l’idea di andare all’estero lo alletta e si unisce ai due colleghi pensionati.

Dopo aver vagliato attentamente tutte le offerte sul mercato i tre decidono che la loro metà sarà le Isole Azzorre, un arcipelago situato nell’Atlantico settentrionale. Cominciano così a prepararsi e a mettere insieme un fondo cassa. Ad un certo punto però Attilio e il Professore cambiano idea perché decidono di aiutare un giovane, di nome Abu.

Spoiler finale

Si tratta di un ragazzo della Malesia che vuole raggiungere il fratello in Canada. A questo punto il denaro raccolto va per un’opera buona. Ed i tre alla fine si rendono conto che la vita di pensionati in Italia non è poi così malinconica come pensavano. Ad aiutarli è anche la loro ritrovata amicizia.

Lontano lontano film finale

Lontano lontano – il cast completo

Di seguito il cast del film Lontano lontano e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Ennio Fantastichini: Attilio
  • Giorgio Colangeli: Giorgetto
  • Gianni Di Gregorio: Il Professore
  • Roberto Herlitzka: Federmann
  • Daphne Scoccia: Fiorella
  • Salih Saadin Khalid: Abu
  • Francesca Ventura: Carolina
  • Silvia Gallerano: funzionaria della banca
  • Iris Peynado: Marisa
  • Galatea Ranzi: signora del bar

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