Le Iene 26 novembre, lo scherzo a Guido Meda


Tutti i servizi principali della puntata, dagli aggiornamenti sul caso della strage di Erba alle testimonianze dei pazienti e dei medici nei reparti Covid.


Tutti i servizi della puntata di questa sera, 26 novembre, di Le Iene Show, andata in onda su Italia 1 dalle 21.20. Alla conduzione il trio femminile composto da Roberta Rei, Veronica Ruggeri e Nina Palmieri.

Per omaggiare “El Pibe de OroDiego Armando Maradona, scomparso ieri 25 novembre 2020, Le Iene propongono in replica un servizio a lui dedicato: lo scherzo a Ciro Ferrara, realizzato il 18 febbraio 2019. Ferrara è un grande fan di Maradona, e gli fu fatto credere che uno sconosciuto avesse trafugato la maglia originale regalata a Ferrara proprio da Maradona. Inoltre, al termine della puntata è stato anche trasmessi un video tributo dedicato al calciatore.

Poi, continuano i servizi aggiornamento sul caso della strage di Erba. Le nuove prove emerse nel corso degli anni scagionerebbero Olindo Romano e Rosa Bazzi, attualmente condannati per l’efferato omicidio. Ciononostante, la Cassazione ha recentemente rigettato la richiesta della difesa di metterle agli atti. In particolare, la testimonianza di un uomo vicino alla famiglia delle vittime avrebbe rivelato che i veri colpevoli potrebbero essere collegati alla malavita locale e allo spaccio di droga.

Infine, le testimonianze di medici, personale sanitario e pazienti che quotidianamente combattono il Covid negli ospedali. Un nuovo ceppo del virus diverso da quello di Whuan preoccupa gli scienziati, e potrebbe essere arrivato anche in Italia.

Potete recuperare la puntata, e i singoli servizi estrapolati, dal sito ufficiale Iene.it, o su MediasetPlay.

Le Iene 26 novembre, lo scherzo a Guido Meda

Il telecronista di Moto GP Guido Meda è stata la vittima odierna del crudele scherzo delle Iene.

A Meda le Iene hanno fatto credere che sua figlia sia stata trovata in stato di ebrezza, sotto effetto di cannabinoidi, mentre guidava il motorino. Tutta la famiglia di Meda è coinvolta nello scherzo.

In preda a una crisi di nervi, il telecronista va su tutte le furie. E anche quando scopre che è tutto uno scherzo, non la prende affatto bene. 

Le Iene 26 novembre, il libro di Giorgio Panariello dedicato a suo fratello

Giorgio Panariello è intervistato dalle Iene. Ha scritto un libro dove racconta la storia vera della sua vita, e di quella di suo fratello Franco. Il libro si intitola “Io sono mio fratello”. 

Franco è stato rinvenuto morto dopo una serata passata con degli amici, e subito, dato il difficile passato dell’uomo, si era pensato a un caso di overdose. Panariello intende riabilitare la memoria di suo fratello, che, racconta, “quella sera aveva solo avuto un malore, ed è poi stato abbandonato da quelli che riteneva suoi amici“.

Le Iene 26 novembre, il “ghetto” di Caivano

40 anni dopo il terribile terremoto nel napoletano, quello che era nato come il progetto di un parco con annessa zona residenziale si è invece tramutata in un vero e proprio ghetto. Il quartiere popolare di Caivano avrebbe dovuto essere solo provvisorio, ma ancora oggi è abitato. Le condizioni degli stabili sono fatiscenti, i problemi, economici e sociali, degli abitanti evidenti.

Giulio Golia ha intervistato molti degli occupanti di Caivano, e ha raccolto le loro accorate dichiarazioni.

Per colpa della gestione di Caivano, tanti sentono come di avere un marchio indelebile, che toglie speranza e opportunità soprattutto ai più giovani. La malavita si approfitta, infatti, della situazione di Caivano per diffondersi e proliferare. E ai giovani pare non restare altra opportunità se non quella di arrendersi ad essa. 

Le Iene 26 novembre, il lieto fine per la storia di Veronica

Veronica è la giovane che si è rivolta alle Iene per chiedere aiuto. Priva di un braccio dalla nascita, non è mai riuscita a sentirsi bene con sè stessa e con il proprio corpo. Le Iene, giovedì scorso, la hanno accompagnata in un noto centro di sviluppo e realizzazione di protesi tecnologicamente avanzate. Veronica ne prova una, è entusiasta. Ma la protesi costa decine di migliaia di Euro, e lei non può permettersela.

Così, le Iene avevano chiesto il supporto degli spettatori, che in pochi minuti avevano donato fondi a sufficienza per comprare una protesi, ma non solo. Oggi, è stato rivelato che i soldi donati a Veronica sono molti più di quelli necessari per la protesi. Così, la ragazza e la sua famiglia hanno deciso di devolvere la gran parte del ricavato in beneficenza, per chi, come Veronica, non può pagarsi da solo una protesi funzionale.

Le ASL locali e il sistema sanitario nazionale non possono fornire a tutti simili congegni. Ma, suggeriscono le Iene, potrebbero per lo meno seguire con più attenzione i casi specifici come quello di Veronica. Che senza una protesi non riusciva a condurre una vita normale.

La morte di David Rossi

Quello di David Rossi,  il capo della comunicazione di Mps, è stato un suicidio o un omicidio? Il caso è del 2013, ma oggi, ad anni di distanza, sono emerse e stanno emergendo nuove prove e testimonianze che metterebbero in discussione quanto accaduto quella sera.

David Rossi è stato ripreso da alcune telecamere di sorveglianza proprio nei terribili momenti della caduta dal palazzo. Resta poi agonizzante per più di un’ora steso sulla strada, senza che nessuno accorra in suo soccorso. Si pensa immediatamente a un suicidio, ma molti dettagli non tornano. Sul suo corpo sono ritrovati segni di colluttazione, che gli inquirenti sembrano però aver ignorato.

Le Iene, poi, hanno raccolto la testimonianza shock di un gigolò, che avrebbe raccontato loro di alcuni festini hot omosessuali con partecipanti, fra gli altri, personalità di spicco della politica senese e persino un sacerdote. “Avevamo l’impressione che quei festini venissero ripresi. Non so perchè” racconta il gigolò, che ha preferito restare anonimo.

Possibile che David Rossi abbia scoperto l’esistenza dei festini, e sia rimasto suo malgrado coinvolto in un insabbiamento volto a nascondere e proteggere i partecipanti?

Il dramma di Guendalina Tavassi e i video hot rubati

Guendalina Tavassi, presentatrice televisiva e influencer, è ascoltata dalle Iene in merito alla terribile vicenda che l’ha coinvolta in questi giorni. Alcuni video hot privati che la raffigurano sono stati rubati e condivisi sul web da ignoti.

“Io non riesco nemmeno a portare mia figlia a scuola, ho paura degli sguardi delle persone” confessa lei. “Dietro alla Guendalina personalità pubblica c’è una donna, una madre, una persona. Non state facendo male solo a me, ma a tutta la mia famiglia” continua poi.

Fenomeni simili accadono e sono accaduti frequentemente sul web, spesso con esiti tragici. Le ragazze vittime del cosiddetto “revenge porn” non sempre riescono a sopportare il peso delle offese, dei commenti, dei giudizi delle persone. Commettere simili reati è purtroppo possibile sfruttando la relativa semplicità con la quale si possono condividere, senza essere poi rintracciati, i video rubati sulle chat Telegram e Whatsapp.

Le Iene, quindi, ricordano che non è reato solo rubare simili video privati; ma anche condividerli o possederli. 

Ci si può ri-ammalare di Covid?

Ammalarsi due volte di Covid è possibile? Stando agli esperti consultati dalle Iene, e a numerosi casi conclamati nel mondo purtroppo sì. Fortunatamente, però, pare che le ricerche condotte in tal senso abbiano evidenziato che si tratta di casi limitati e circoscritti, dei quali non dobbiamo preoccuparci.

Poi, un altro servizio sempre a tema Covid torna a trattare del plasma iperimmune come cura per il Coronavirus. Le ricerche provenienti da tutto il mondo confermano l’efficacia di simili rimedi al plasma, e anche in molti ospedali Italiani i pazienti stanno attualmente venendo curati sfruttando il plasma dei pazienti guariti dal Covid. 

Purtroppo, le donazioni da parte dei pazienti guariti devono essere effettuate con tempestività, e non tutte le strutture sono attrezzate per lo stoccaggio e il prelievo del plasma.

Un braccialetto elettronico per gli Stalker

I casi di femminicidio e violenza sulle donne sono purtroppo in crescita in Italia e nel mondo. Durante e immediatamente dopo il lockdown fino a una donna ogni due giorni è stata vittima di violenze e stalking. 

Le Iene raccontano una delle tante storie, tutte simili, di stalking da parte di un uomo rifiutato dalla sua ex-moglie. Lui le rende la vita impossibile seguendola ovunque, insultandola, mettendola in imbarazzo. “Mi hanno detto che sarebbe meglio se mi picchiasse per porre fine alla storia” afferma la donna. Intervistato dalle Iene, l’uomo nega tutto, nonostante esistano dei video che lo ritraggono in azione.

In molti paesi esteri, e in teoria anche in Italia, sono adoperati appositi braccialetti anti-stalker, che tracciano la posizione dello stalker fungendo sia da deterrente, che da dispositivo utile a impedire che avvengano ulteriori casi di violenza, o peggio. Quando lo stalker si avvicina eccessivamente alla vittima, un allarme suona, e la polizia viene avvisata della violazione. Questi braccialetti sono però molto costosi, pertanto non sono purtroppo sufficientemente diffusi in Italia. 

Le Iene 26 novembre



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