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Musica in Tv - ultime uscite

Viaggio nella musica degli anni 70 – protagonisti, generi, successi

Gli anni '70 possono essere considerati il periodo d’oro della musica, uno dei momenti più fertili che ha decretato il successo anche in tv

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Viaggio nella musica degli anni Settanta in tv
Gli anni '70 possono essere considerati il periodo d’oro della musica, uno dei momenti più fertili che ha decretato il successo anche in tv
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Gli anni 70 hanno rappresentato un punto di svolta sotto molti aspetti anche in tv. Ma la rivoluzione nella musica è sicuramente uno dei più significativi. E’ innegabile che anche la musica rifletta i movimenti che in quegli anni si stavano manifestando nella società. E che sono passati, in contemporanea in tv.

I seventies possono essere considerati gli anni d’oro, uno dei momenti più fertili, un’epoca che ci ha regalato pietre miliari della musica, brani storici. Non basta un solo articolo per rendere l’idea del panorama e dell’atmosfera di quel tempo, ma proveremo a riscoprirli insieme.

musica anni 70 woodstock

Viaggio nella musica degli anni’70 – l’America di Woodstock

Sulla scia di Woodstock, celeberrimo festival musicale dirompente e fuori dalle righe, che ha avuto luogo tra il 15 ed il 18 agosto 1969 ed ha fatto la storia, i giovani si sono aperti alla sperimentazione, all’innovazione, alla rivoluzione delle idee e dei costumi, all’insegna della libertà, della pace e dell’amore.

In quegli anni si affermarono i movimenti pacifisti e di rivolta contro la guerra che gli Stati Uniti stavano combattendo con il Vietnam.

Questo movimento subiva l’influenza dei poeti della Beat Generation (Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Charles Bukowski) ed ha ispirato cantanti come Joan Baez (in Italia Morandi ne parlò nella sua “C’era un ragazzo”).  Al contempo, sempre in America, si affermarono  i gruppi progressive rock, genere nato da una miscela di sonorità rock e jazz.

Il culmine di queste influenze musicali si raggiunse proprio a Woodstock e negli anni seguenti. Anche in questo genere ritroviamo l’influsso del movimento pacifista con Jimi Hendrix, che sul palco arrivò a bruciare la bandiera americana ed a proporre una propria versione dell’inno. Grandi protagonisti di Woodstock  furono tra gli altri: Traffic, Joe Cocker, Led Zeppelin, Pink Floyd, Janis Joplin, Jim Morrison ed i Doors.

Al contempo si andò affermando sempre più il soul con l’etichetta Motown, che raggruppò nomi importanti quali Otis Reding, Aretha Franklin, Stevie Wonder, Marvin Gaye, Ray Charles. Il Jazz visse un grande momento con Coltrane, Parker, Chic Corea, Keith Jarrett. Allo Studio 84, Donna Summer, Gloria Gaynor, Berry White e la Love Unlimited Orchestra fecero ballare le folle.

Disco music, colonne sonore e progressive rock

Sulle piste nacque poi la Disco music, che ebbe il suo punto più alto nei brani dei Bee Gees, che hanno reso immortale la colonna sonora del film “La febbre del sabato sera”.  Questa pellicola non fu l’unica a segnare la storia anche musicalmente; le colonne sonore di quegli anni sono infatti tra le più celebri ed amate. Ricordiamo ad esempio il soundtrack firmato da Bill Conti per la saga di “Rocky” o le melodie di Burt Bacharach con le voci di Diana Ross e Dionne Warwick.

Se oltre oceano la cultura ed il panorama musicale erano in fermento, non da meno fu l’Europa. Gli echi di emancipazione delle università americane attecchirono in Francia e si propagarono man mano nelle altre nazioni.

In Inghilterra diversi musicisti subirono l’influenza del movimento pacifista e furono trasportati dal misticismo indiano, dall’uso di sostanze allucinogene e dagli usi e costumi dei figli dei fiori. E’ di questo periodo il capolavoro, che risuona ancora oggi, “Imagine” di John Lennon – che fu composta dallo stesso dopo che aveva lasciato i Beatles.

Anche in UK si affermò il progressive rock con i Genesis,  i Camel, i Gentle Giant, Emerson Lake & Palmer, i The Clash, i King Creamson. Dal british progressive nacque poi il rock punk dei Culture Club, dei Sex Pistols e Boy George ed il new wave dei Talkin Heads con la loro “Psycho Killer”.

musica anni 70 zero

Viaggio nella musica degli anni 70 – il panorama musicale italiano

Indimenticabili negli anni ’70 le esibizioni dirompenti e fuori dalle righe di David Bowie, di Lou Reed e di Elton John, che in Italia ispireranno Renato Zero, Alan Sorrenti, i Righeira ed i Cugini di campagna.

Nel nostro Paese il Progressive attecchì con successo grazie ai New  Trolls, alla Premiata Forneria Marconi ed al Banco del mutuo soccorso.

Il filone che ebbe però il maggior successo fu quello del cantautorato, seppur con diverse scuole e sfaccettature.

Ricordiamo i cantautori politici (Guccini, Claudio Lolli, i Nomadi); la scuola genovese (Umberto Bindi, Fabrizio De Andrè, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Luigi Tenco)la scuola romana (Antonello Venditti, Francesco De Gregori,  Gabriella Ferri, Lando Fiorini).

Sonorità esotiche quelle di Sergio Endrigo, che ripropose in italiano le canzoni ed il sound brasiliano. Indimenticabili il carisma di Rino Gaetano e la dolcezza e la poesia di Lucio Dalla.

musica anni 70 battisti

Il grande fenomeno in Italia negli anni ’70 fu però il genere melodico popolare, che visse forse il suo culmine con il duo Battisti-Mogol, Claudio Baglioni, i Pooh, Roberto Vecchioni, Mina, Patty Pravo, Ornella Vanoni, Gianni Morandi, Adriano Celentano, Claudio Villa, Massimo Ranieri, Nicola di Bari, i Ricchi e poveri. Cantanti e cantautori che ci hanno regalato brani, che ancora oggi risuonano nelle nostre radio, nei nostri televisori e nei nostri cuori.

Anni ’70 – la musica in TV

Gli anni ’70 sono stati importanti per lo sviluppo della televisione in Italia perché si è passati dal bianco e nero al colore. Questa è stata poi l’epoca dei grandi programmi di varietà del sabato sera (“Canzonissima”, “Fantastico”, “Senza Rete”), che portarono alla ribalta i grandi interpreti della canzone italiana. Grazie alla televisione gli artisti potevano far ascoltare al grande pubblico i loro repertori e questo assicurava loro popolarità. Oltre ai varietà del sabato sera, con Pippo Baudo nacquero i programmi di intrattenimento della domenica pomeriggio (“Settevoci” tra gli altri), anch’essi vetrina per i cantanti del tempo.

Contemporaneamente iniziarono le classifiche, hit parade, sia televisive (Disco Ring) che radiofoniche (Hit Parade con Lelio Luttazzi), che contribuirono a sdoganare e far conoscere al grande pubblico anche la musica straniera ed i suoi interpreti.

Invenzione di quegli anni fu la trasmissione radiofonica cult “Bandiera Gialla”, di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, che avvicinò gli adolescenti di quell’epoca alla musica anglosassone.

 


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Marco Mengoni: Cambia un uomo è il nuovo singolo fuori dal 29 ottobre

Il ritorno del cantautore dopo il successo estivo del brano Ma stasera. Tour negli stadi nel 2022.

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Marco Mengoni Cambia un uomo cover
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Esce il 29 ottobre Cambia un uomo il nuovo singolo di Marco Mengoni, già disponibile in pre-save e pre-add (https://marcomengoni.lnk.to/Cambiaunuomo) e che anticipa l’uscita del suo nuovo progetto discografico a più di due anni dal grande successo multiplatino di Atlantico.

Marco Mengoni Cambia un uomo significato

Marco Mengoni: Cambia un uomo 

Un brano intenso, profondo e avvolgente, dalla matrice soul gospel caratterizzato da un suono autentico, corposo, quasi palpabile. Su un tappeto dal sound anni ’60 e l’andamento tipico dell’R&B, la voce di Mengoni appoggia con morbidezza e potenza al tempo stesso una riflessione, una preghiera, una confessione.

Scritta da Marco Mengoni e Daniele Magro, con la produzione di Mace, producer multiplatino tra i più rinomati della scena italiana. Presente anche Venerus, eclettico cantautore, polistrumentista e produttore. Cambia un uomo (Epic Records Italy/Sony Music Italy) è un invito ad accettarsi, perdonarsi, ad accogliere i cambiamenti, affrontare le paure e ascoltarsi.

“Fosse l’ultima notte che abbiamo sai / io con tutte le altre la cambierei / perché solo nel perdono cambia un uomo”

Nelle settimane precedenti alla release il brano ha fatto il suo primo viaggio nelle città italiane attraverso affissioni a Milano in cui compaiono frasi del testo che portano la firma del cantautore e teaser video nelle grandi stazioni dove prende vita la cover del singolo.

Marco Mengoni ha inoltre regalato una preview di Cambia un uomo sul suo profilo TikTok in cui ha svelato alcuni secondi della nuova canzone.

Un nuovo capitolo per Mengoni, un ritorno alle origini, un affondo nelle sue influenze musicali; Cambia un uomo arriva dopo il successo di Ma stasera, brano certificato Platino che ha segnato la nostra estate.

Marco Mengoni Cambia un uomo video

Marco Mengoni tour 2022

Il recordman della musica italiana, ha annunciato a giugno i suoi primi live negli stadi nell’estate 2022. Dopo il successo del #MengoniLive2019 – Atlantico Tour, Marco Mengoni sarà protagonista di due concerti eccezionali. Un’esplosione di energia e condivisione con il suo pubblico, in una dimensione per lui fino ad ora inedita. MARCO NEGLI STADI sarà il 19 giugno 2022 allo Stadio San Siro di Milano e il 22 giugno 2022 allo Stadio Olimpico di Roma.

Il tour è organizzato e prodotto da Live Nationi biglietti per le date di Milano e Roma sono disponibili su www.ticketmaster.itwww.ticketone.it e www.vivaticket.com. Per maggiori informazioni: iscriviti a My Live Nation registrandoti gratuitamente su www.livenation.it o visita la pagina: livenation.it/marconeglistadi

Marco Mengoni è tornato a sorpresa a giugno 2021 con l’annuncio di Ma stasera e i live negli stadi previsti per l’estate 2022 raggiungendo, con tutto il suo team, lo stadio di San Siro in bicicletta, pedalando lungo AbbracciaMI, il percorso ciclistico che attraverso parchi, piste ciclabili e raccordi rappresenta un ring verde per la città di Milano, per lanciare, ancora una volta, un messaggio di attenzione e sensibilizzazione per l’ambiente.

A inizio settembre il cantautore ha inaugurato, con il live unico Marco risuona e l’installazione sonora Resonantrees performing Marco Mengoni (ideata e realizzata dal Sound Artist Federico Ortica), il supersalone, l’evento speciale 2021 del Salone del Mobile.Milano curato dall’architetto Stefano Boeri, presenziando anche all’apertura istituzionale in cui ha cantato l’Inno di Mameli alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Marco Mengoni Cambia un uomo – testo

Presto disponibile


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Eurovision Song Contest 2022 novità: i 41 Paesi che parteciperanno a Torino

Dove si svolgerà la prossima edizione della kermesse musicale internazionale e quali i Paesi che parteciperanno.

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Eurovision Song Contest 2022 cover
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All’Eurovision Song Contest 2022 ci saranno tante novità, tra queste anche quella riguardante il numero dei Paesi concorrenti.  La manifestazione musicale internazionale si terrà a Torino il 10, 12 e 14 Maggio. L’annuncio è stato fatto tramite un video pubblicato sul canale YouTube ufficiale, successivamente diramato anche sui profili social di Twitter, Facebook ed Instagram.

Eurovision Song Contest 2022 i Paesi partecipanti

Eurovision Song Contest 2022 novità: i Paesi, città, data

Dopo il trionfo dei Maneskin con “Zitti e buoni” a Rotterdam c’è un gran fermento per l’organizzazione dell’Eurovision Song Contest 2022. Come già annunciato, la prossima edizione della kermesse musicale si terrà al Pala Olimpico di Torino il 10, 12 e 14 maggio prossimi.

C’è ancora riserbo sui conduttori. Si è fatto il nome di Milly Carlucci, attuamente impegnata su Rai 1 con Ballando con le Stelle. Nell’attesa di scoprire i nomi dei conduttori, è stato invece svelato l’elenco dei Paesi partecipanti all’evento.

Il festival musicale, precedentemente noto in italiano come Gran Premio Eurovisione della Canzone e informalmente come Eurofestival, è  nato nel 1956 a Lugano e organizzato annualmente dai membri dell’Unione europea di radiodiffusione. 

Eurovision Song Contest 2022 novità: tra i graditi ritorni ci sono quelli di Montenegro e Armenia, dopo due anni dall’ultima partecipazione. Assente anche per quest’anno la Bielorussia, poiché l’emittente nazionale BTRC è stata espulsa dall’Unione Europea di Radiodiffusione. 

I 41 Paesi partecipanti

  1. Albania (RTSH)
  2. Armenia (AMPTV)
  3. Australia (SBS)
  4. Austria (ORF)
  5. Azerbaijan (ICTIMAI)
  6. Belgio (RTBF)
  7. Bulgaria (BNT)
  8. Cipro (CYBC)
  9. Croazia (HRT)
  10. Danimarca (DR)
  11. Estonia (ERR)
  12. Finlandia (YLE)
  13. Francia (FT)
  14. Germania (ARD/NDR)
  15. Georgia (GPB)
  16. Grecia (ERT)
  17. Irlanda (RTE)
  18. Islanda (RUV)
  19. Israele (IPBC/KAN)
  20. Italia (RAI)
  21. Lettonia (LTV)
  22. Lituania (LRT)
  23. Macedonia del Nord (MKRTV)
  24. Malta (PBS)
  25. Moldavia (TRM)
  26. Montenegro (RTCG)
  27. Norvegia (NRK)
  28. Paesi Bassi (AVROTROS)
  29. Polonia (TVP)
  30. Portogallo (RTP)
  31. Regno Unito (BBC)
  32. Repubblica Ceca (CT)
  33. Romania (TVR)
  34. Russia (RTR)
  35. San Marino (RTV)
  36. Serbia (RTS)
  37. Slovenia (RTVSLO)
  38. Spagna (TVE)
  39. Svezia (SVT)
  40. Svizzera (SRG SSR)
  41. Ucraina (UA:PBC)

 

I commenti di Österdahl, Martorelli e Fasulo

Eurovision Song Contest 2022 la vittoria dei Maneskin edizione 2021

 

Martin Österdahl, supervisore esecutivo dell’Eurovision Song Contest dal 2021, ha espresso grande felicità e dichiarato: “Siamo entusiasti di avere ancora una volta oltre 40 emittenti in competizione per vincere l’iconico trofeo Eurovision a Torino, il prossimo maggio. Il team della Rai sta lavorando alacremente ai preparativi per accogliere tutte le delegazioni in una nuova città ospitante e garantire che l’Eurovision Song Contest porti il divertimento e lo spettacolo all’avanguardia attesi da quasi 200 milioni di spettatori”.

A queste parole si aggiungono quelle di Simona Martorelli (capo-delegazione dal 2020) e Claudio Fasulo della Rai: “Dopo 31 anni, l’Italia è orgogliosa di ospitare di nuovo l’Eurovision Song Contest! Come Executive Producers, siamo incredibilmente entusiasti di allestire questo straordinario evento e di accogliere delegazioni provenienti da 41 nazioni a Torino il prossimo anno. Soprattutto, crediamo fortemente che l’Eurovision Song Contest ci permetterà di mostrare e condividere la bellezza dell’Italia con un pubblico globale attraverso gli elementi che ci uniscono tutti: musica e armonia”.

Eurovision Song Contest 2022 novità: per la prima volta 25 Paesi in finale

Tra le grandi novità della nuova edizione dell’Eurovision Song Contest 2022 c’è anche quella che per la prima volta dal 2011 ci saranno 25 Paesi in finale: 5 finalisti di diritto (Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna) e  20 i Paesi che si qualificheranno dalle due semifinali del 10 e 12 maggio.

Il meccanismo di gara prevede poi che ogni semifinale avrà 18 nazioni partecipanti. Com’è noto Il rappresentante italiano sarà selezionato a febbraio, tramite il Festival di SanremoQuando e quante volte l’Italia ha vinto l’Eurovision Song Contest?

La nazione ha vinto tre volte: nel 1964 con Non ho l’età (per amarti) di Gigliola Cinquetti, nel 1990 con Insieme: 1992 di Toto Cutugno e nel 2021 con Zitti e buoni dei Maneskin.


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X Factor 2021, 21 ottobre 2021, sesta puntata: Home visit

Nella sesta puntata di X Factor conosceremo finalmente i concorrenti di questa edizione

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Questa sera, giovedì 21 ottobre 2021, alle ore 21:15 su Sky uno va in onda la sesta puntata, gli Home visit di X Factor 2021. Il talent show, giunto alla sedicesima edizione, stavolta non è condotto da Alessandro Cattelan, ma da Ludovico Tersigni. In giuria ritornano Mika, Manuel Agnelli, Emma ed Hell Raton.

X Factor 2021, 21 ottobre 2021, sesta puntata: Home visit

Inizia il programma. Il primo ad affrontare gli home visit è Hell Raton, che è affiancato dall’attore Salvatore Esposito.

I Karakaz propongono una performance rock molto intensa. Il frontman è carismatico e trascinante.

Mira canta il suo inedito “Morire con te”. La sua voce eterea ben si combina con le sonorità elettroniche del pezzo. “Riesce a far trasparire le emozioni, sembrava quasi recitasse” – commenta Salvatore.

Edoardo Spinsante interpreta un brano di Tenco. “Si vede che ha un grande cuore ed ha una voce bella bella” – osserva Esposito.

Melli e Gemma cantano “Somebody that you used to know”. “Questi son belli pazzi eh?!” – dice Hell Raton.

Versailles propone il suo inedito “Patico”, un brano cantautorale dalle influenze grunge e post new wave. “Lui cavalca la wave indie però molto sporca” – commenta Manuelito.

Termina qui il suo home visit. “E mo so ca**i” – gli dice Salvatore congedandosi. Manuelito chiama a colloquio Karakaz e Versailles e comunica loro che passano alla fase dei Live.

Ora manca un solo elemento per completare la sua squadra. Purtroppo Melli e Gemma e Mira tornano a casa. Edoardo vola ai Live con Hell Raton.

X Factor 2021, gli home visit di Mika

Tocca a Mika, che deve scegliere i tre componenti della sua squadra. Ad aiutarlo c’è Simone Marchetti, Direttore di Vanity Fair.

I Westfalia cantano un loro inedito “My new mouse”. “I capelli di lui sono l’errore che te lo fa ricordare. Anche nella loro musica serve quell’errore lì. La forma è perfetta, serve più cuore” – commenta Marchetti.

Karma interpreta “Summertime sadness” con dolcezza ed eleganza. “La cosa che mi ha colpito di più è che ha una capacità maschile di rappresentare la fragilità” – osserva il Direttore.

Nika propone “La chanson de Prevert”, un pezzo molto difficile che spiazza i giudici. “Ginzburg non si canta così. Era bello però…” – dice Mika. “È interessante” – ribatte Marchetti.

I Mombao cantano “La cura”. “Sono destabilizzato” – osserva Mika. “Questo stile lunare, il portare questo aspetto primitivo all’interno del brano mi ha emozionato” – commenta Marchetti.

Fellow interpreta “London” lasciando a bocca aperta Mika e Marchetti. “Se non lo prendi sei un folle” – afferma stupito il Direttore, che si congeda poi dal gruppo dando un ultimo consiglio: “Credete nella vostra diversità, è la cosa più importante di tutte”.

Mika chiama a colloquio Fellow e gli comunica che lo porterà ai live con sé. Il ragazzo si commuove e non sa cosa dire. “Fantastic! Non devi dire niente” – lo rassicura Mika.

Tocca poi ai Mombao e ai Westfalia. Solo uno dei due gruppi accederà alla prossima fase. Continuano il percorso verso i live i Westfalia. Mika congeda i Mombao con grande rispetto e stima.

Rimangono Karma e Nika, ma è lei ad avere la meglio perchè Mika ritiene che il cantante sia ancora troppo giovane ed acerbo.

X Factor 2021, gli home visit di Manuel Agnelli

Si passa agli home visit di Manuel. Ad affiancarlo c’è Marco Giallini.

I Bengala fire canta “See Emily play”. “Sembra quasi nato per cantare” – osserva Giallini riferendosi al frontman.

Phill Reynolds coinvolge con il suo timbro graffiato ed il sound folk.  “È un vero musicista. Ha una formula precisa, che funziona bene” – commenta Manuel. “Ha talento” – aggiunge Marco.

Nava propone il suo inedito “Firefly”, da lei definito “garage”. “Rimango senza parole” – dice stupito Giallini. “Lei è un’artista compiuta. Il mio dubbio è: è possibile portarla in altri territori?” – riflette Agnelli.

I Mutonia cantano “Psycho Killer”. “Il frontman ha una voce super credibile per queste cose. Sono un po’ più verdi rispetto agli altri perché sono più giovani” – dice Manuel.

Erio interpreta “Please please please let me get what I want” e trasporta in un mondo altro fatto di atmosfere eteree e magia. Agnelli si commuove. Giallini rimane senza parole. “Ha fatto una versione super rispettosa, aggiungendo una sua malinconia” – commenta Manuel.

Momento colloqui: i Bengala Fire passano ai Live. “Faremo un bel po’ di casino” – li sprona Agnelli.

Tornano a casa Phill Reynolds e Nava. Passano invece i Mutonia ed Erio. “Ho paura che tu mi faccia fare delle grandi figure di m***a facendomi piangere ogni volta che ti esibisci. Però promettimi di non accontentarti” – è la preghiera di Manuel ad Erio.

X Factor 2021, gli home visit di Emma

Emma affronta gli Home visit supportata dai fratelli D’Innocenzo.

Vale Lp interpreta “Che Dio ti benedica” di Pino Daniele, ma sbaglia l’attacco e si dispiace. “È la prima volta che vedo un tuo cedimento” – osserva Emma.

Edo canta “Dev’essere così” piano e voce. Tenerezza sofisticata e sicurezza convincono i giudici. “Ha una voce talmente pulita da essere quasi fuori moda. Bellissima” – commentano i fratelli D’Innocenzo.

Le Endrigo propongono il loro inedito “Stare soli”, una canzone d’amore. “Sono fighi” – dicono i fratelli D’Innocenzo.

Gianmaria canta “Mio fratello è figlio unico”.  “Stupendo, clamoroso. La sua rassegnazione e la sua rabbia cantate in maniera così elegante” – esclamano stupiti i giudici.

I Riva interpretano “Non andar più via” di Dalla. “Sono raffinati” – è il giudizio dei fratelli D’Innocenzo.

Emma chiama a colloquio Edo e gli comunica che purtroppo non andranno insieme ai Live.

Vale LP e Gianmaria superano entrambi questa fase e sono pronti per i Live. Solo uno tra i Riva e le Endrigo avrà una possibilità. Ai Live vanno le Endrigo.

Anche la squadra di Emma è completa. È tutto pronto per l’inizio della fase più intensa di X Factor 2021.


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