Gomorra, la serie da Sky ai mercati internazionali


Successo per il prodotto di Sky Yno che scavalca i confini nazionali


Presentata al MipCom di Cannes (uno dei principali mercati internazionali per la compravendita dei diritti televisivi) Gomorra – La Serie è stata acquistata in Germania (Sky Deutschland), Scandinavia (HBO Nordic), America Latina (HBO Latin America), Regno Unito (Arrow Film) e Paesi Bassi (Lumiere). Inoltre  Beta Film, a cui è affidata la distribuzione internazionale, oltre a collaborare alla produzione, sta negoziando i diritti della serie con un partner francese e con diversi broadcaster internazionali.

Questa produzione, realizzata da Sky in collaborazione con due tra le maggiori società italiane di produzione televisiva e cinematografica, Cattleya e Fandango, in collaborazione con La7 e Beta Film, potrebbe diventare un successo televisivo “da esportazione”, come accadde per Romanzo Criminale produzione interamente italiana, esportata in oltre 60 paesi.

E’ stato lo stesso Roberto Saviano a introdurre al pubblico del MipCom le prime, attese immagini di Gomorra – La Serie. Lo scrittore ha affidato le sue parole ad un lungo videomessaggio: “Questa serie nasce dalla possibilità di ampliare il lavoro che era stato fatto al cinema e nel libro, la possibilità di sviluppare una molteplicità’ di temi inaspettati per il pubblico cinema e di serie tv”.  L’obiettivo – dice Saviano che ha partecipato all’elaborazione del soggetto di serie –  era raccontare il potere del clan attraverso una serie di vicende umane all’interno di una grande saga di famiglie in contrasto tra loro. Emerge una realtà complicata, quella di una camorra imprenditrice, di una camorra militarmente fortissima, di una sorta di stato totalitario dentro lo stato democratico. La serie vuole raccontare il potere nel nostro tempo.  Gomorra – La Serie nasce con l’obiettivo di mostrare quanto la camorra sia un potere internazionale, ormai le mafie italiane sono organizzazioni che non si tengono nei confini italiani, anzi spesso sono molto più forti fuori con il riciclaggio, l’investimento. Spero davvero che queste storie possano arrivare il più lontano possibile così da far comprendere che una serie, un libro, insomma un’opera d’arte può davvero mutare il corso delle cose quando innesca empatia. Questo problema è un problema che riguarda tutti, queste soluzioni sono soluzioni che riguardano tutti.

Il set di Gomorra – La Serie è ancora aperto, il ciak finale è previsto a fine novembre, dopo trenta settimane di riprese ambientate principalmente a Napoli e dintorni, con tappe a Barcellona, Milano, Ferrara, Roma e Ventimiglia. Gomorra – La Serie è diretta da Stefano Sollima, regista di  Romanzo Criminale, che nel progetto Gomorra ha anche un ruolo di supervisione artistica. Dietro la macchina da presa anche  Francesca Comencini e Claudio Cupellini che firmano alcuni dei 12 episodi, attesi nel 2014, nella prossima stagione televisiva, su Sky. Il cast è formato da attori legati al territorio, esordienti e professionisti: Marco D’Amore, Fortunato Cerlino, Maria Pia Calzone, Salvatore Esposito, Marco Palvetti, Domenico Balsamo. La scrittura di Gomorra – La Serie, è di Stefano Bises (che ne ha curato anche il coordinamento editoriale),  Leonardo Fasoli, Ludovica Rampoldi e Giovanni Bianconi, a cui si sono aggiunti in fase di sceneggiatura Filippo Gravino e Maddalena Ravagli. 

Il libro Gomorra, è stato un caso letterario da oltre 10 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Il  film di Matteo Garrone lo ha messo in scena e ora diventa un progetto televisivo che parte da una storia originale basata sul destino di due grandi famiglie.  L’affresco di una realtà nella quale i valori seguono spesso logiche perverse, dettate dall’istinto di sopravvivenza. Non solo logiche criminali, nella serie trovano spazio anche le dinamiche e i legami familiari tipici della grande saga televisiva.

Questa la trama della serie tv.

Il clan dei Savastano è una delle organizzazioni più potenti e influenti di tutto il Napoletano. A capo del clan c’è Pietro, un boss vecchio stampo, temuto e rispettato da tutti. Al suo fianco, il braccio destro Ciro Di Marzio, detto Ailandèr, di cui Pietro si fida ciecamente. Pietro ha un erede designato, suo figlio Genny, un ragazzo di vent’anni che si porta addosso centoventi chili e il peso di una vita che non ha scelto. Genny sa di non essere all’altezza del padre, ma sa anche che, quando Pietro deciderà di ritirarsi dagli affari, toccherà proprio a lui guidare l’impero dei Savastano, un impero fatto di ogni genere di affari illeciti, dallo spaccio, agli appalti truccati, al business dei rifiuti.

Ma un clan rivale insidia il predominio dei Savastano, quello guidato da Salvatore Conte, pronto a tutto pur di strappare il controllo del territorio al boss. All’indomani di una serie di sanguinosi scontri tra le due organizzazioni criminali, Pietro sembra avere la meglio, ma le forze della legalità lo portano dritto in carcere.

Per i Savastano si apre una nuova era: Pietro finisce nel strette maglie del 41 bis, grazie all’intervento di un direttore di carcere che non si piega alle logiche della corruzione. Sarà Imma, la moglie di Pietro, a prendere inizialmente le redini del clan e a gestire gli affari di famiglia, dopo aver neutralizzato Ciro – che vorrebbe approfittare del vuoto di potere per la scalata che sogna da tempo – e suo stesso figlio Genny, considerato ancora inadeguato per l’incarico. Dopo un lungo periodo in Honduras, però, Genny si è fatto le ossa e, tornato a Napoli, è pronto per prendere il comando. E mentre uno dei suoi giovanissimi soldati vive una storia di redenzione e tradisce il sistema, un alleato di sempre trama nell’ombra per scalzarlo, e per farlo riaccende la guerra con il clan Conte.  La guerra per conquistare i vertici del Sistema è appena cominciata…



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