Sanremo 2020, conferenza stampa 3 febbraio, tutte le dichiarazioni


Primo incontro di Amadeus con i giornalisti. Tutte le dichiarazioni degli intervenuti


Sanremo 2020 entra nel vivo con la prima conferenza stampa di lunedì 3 febbraio. Il Festival inizia domani, martedì 4 marzo, ed oggi, a presentarlo ufficialmente ai giornalisti, ci sono il conduttore e direttore artistico Amadeus, il nuovo direttore di Rai 1 Stefano Coletta, il vice direttore Claudio Fasulo.

E’ attesa, a sorpresa, anche la presenza di Rosario Fiorello, ospite fisso della kermesse canora. Lo showman sarà, infatti, presente nel corso di (quasi) tutte le cinque serate festivaliere sul palcoscenico del teatro Ariston. Fiorello sarà una prestigiosa spalla per il padrone di casa, che affida a lui tutte le sue chance di vittoria.

Sanremo 2020, conferenza stampa, lunedì 3 febbraio

Domani si alza il sipario sulla 70esima edizione del Festival di Sanremo. Al centro la musica.

Alla conferenza stampa sono presenti:

Amadeus, presentatore e Direttore artistico del Festival

Stefano Coletta, Direttore Rai 1

Claudio Fasulo, uomo macchina del Festival e Vicedirettore

Elena Capparelli, Direttore Raiplay

Luca Iosi, Tim sponsor Festival

Il primo a prendere la parola è Alberto Biancheri, Sindaco di Sanremo:“Per me è un grande onore ospitare un evento così importante. Il 70esimo Festival sarà per tutti. 70 anni sono tanti, il Festival è stato lo specchio del nostro Paese. Un esempio è la canzone del 1958, “Nel blu dipinto di blu”, cantata al Casinò dell’Ariston. Grazie a quel testo si è fatta conoscere la nostra città ed il nostro Paese in tutto il mondo. Sanremo è cresciuta molto grazie al Festival. Lo sto vivendo in prima persona da 6 anni. Ho iniziato con Carlo Conti e continuo questa volta con Amedeus. Ah chiedo scusa Amadeus, ma noi in realtà abbiamo un contratto segreto per cui io posso chiamarlo anche Amedeus. Io vorrei ricordare che grazie a questo grande lavoro abbiamo la possibilità di promuovere la nostra città, anche con i fiori sul palco, e mi auguro che possa essere una cosa che diventi ordinaria e che possa continuare anche in futuro”. 

Sanremo 2020, conferenza stampa,

Sanremo 2020, conferenza stampa, domande ai vertici Rai

Continua poi Antonio Marano: “Quello che voi vedete fuori dall’Ariston è un’evoluzione quasi dovuta. L’idea di evolverlo ed ampliarlo è importante. C’è il Festival tentativo di trasformarlo in un evento collettivo e crossmediale. L’evoluzione tecnologica della Rai mancava un’imprenditorialità nella costruzione degli eventi. Questo è stato per noi il punto di partenza. Vi dovete aspettare un’integrità complessiva, anche grazie al supporto dei partner: Tim, Nutella, Suzuki e tanti altri, che non hanno partecipato solo con logica di visibilità, ma con criterio integrativo. Abbiamo fatto collimare e messo insieme tutti i valori della Rai. Quando la Rai gioca non ce n’è per nessuno. Ieri abbiamo assistito all’evento più importante degli Stati Uniti, il Super Bowl. Domani andrà in onda il nostro Super Bowl“.

Stefano Coletta, Direttore di Rai 1, esprime la sua gioia nel partecipare alla kermesse: “Un racconto attraverserà le cinque serate come celebrazione dell’anniversario del Festival. Io sognavo di fare Sanremo prima di andare in pensione, per completare la mia carriera interna. Per me rappresenta un sogno e sono davvero felice. Sono venuto in punta di piedi e ho messo a servizio la mia esperienza. Aldilà della mia felicità, sarà un Festival che mette insieme tanti elementi: quello artistico, quello storico e quello umano. Sarà un Festival dei legami stretti. Mi sono subito buttato nella mischia, ho partecipato alle riunioni con Amadeus e Fiorello, e mi sembra di essere stato adottato da una famiglia. Il Festival vi sorprenderà perchè oltre all’amicizia tra Amadeus e Fiorello ci saranno esibizioni di grandi riunioni, una rivoluzione umana, perchè in ogni vita privata si possono compiere perdoni. Accanto alla gara metteremo insieme una buona quota di intrattenimento. Sanremo è la storia di tutti noi”.

Sanremo 2020, conferenza stampa 3 febbraio, parla Amadeus

Prende la parola Amadeus, grande protagonista della kermesse: “E’ emozionante essere qui. Permettete che il bambino che è in noi gioisca. Avverto la responsabilità non solo di Sanremo ma dell’edizione 70, quella del 20-20, che deve essere un intreccio di emozioni che appartengono alla storia dei 69 anni, ma anche al presente ed al futuro. Questo 70esimo ci obbliga a celebrare il passato ed a pensare il futuro, ma queste due cose avverranno in maniera semplice e naturale, è giusto che sia così. Si sta vedendo anche prima del Festival che è tutto imprevedibile. Conosco Fiorello da anni e la sua imprevedibilità è nota. Non so cosa farà, ma non lo voglio sapere. Ma anche l’imprevedibilità di Tiziano Ferro, che ci racconterà le emozioni. E anche l’imprevedibilità della grande performance di Roberto Benigni”

Sanremo 2020, conferenza stampa,

Stefano Fasulo svela la scaletta delle due prime serate: “E’ la settima volta consecutiva che ci vediamo ed è molto gratificante essere qui con voi. Abbiamo un’edizione record del Prima Festival. Ema Stokholma tiene le briglie di Gigi e Ross e stiamo ottenendo ottimi risultati. Il dietro Festival andrà in onda in access prime time, curato da Federico Catalano, e vi mostrerà tutto quello che non avete visto. La macchina Rai si è messa in modo con contenuti mai visti. Avremo un Festival dedicato alla lingua dei segni, con 15 performer che si alternano. Avremo 16 ore di diretta radiofonica quotidiana. Vi parlo delle due prime serate. Le 4 nuove proposte di domani sono: Eugenio in via di Gioia, Fadi, Leo Gassman e Tecla Insolia. I 12 big che andranno in scena sono: Achille Lauro, Anastasio, Bugo e Morgan., Diodato, Elodie, Irene Grandi, Gualazzi, Masini, Rita Pavone, Riki, Vibrazioni e Alberto Urso. Di conseguenza mercoledì le nuove proposte saranno: Fasma, Matteo Faustini, Martinelli e Lula e Marco Sentieri. I Big saranno: Giordana Angi, Gabbani, Jannacci, Junior Cally, Elettra Lamborghini, Levante, Nigiotti, Pelù, Pinguini tattici nucleari, Rancore, Tosca, Michele Zarrillo“.

Conferenza stampa, il Festival di Raiplay

Elena Capparelli ci parla dell’Altro Festival su Rai play: “Raiplay è presente in molteplici forme questa volta. Il Festival si potrà vedere in diretta streaming. Saranno editate le clip in diretta, per una modalità multidevice. Ci sarà un canale dedicato con performer della lingua dei segni e siamo molto contenti di fornire un’altra possibilità di accesso al Festival. L’altro Festival è alla sua prima edizione e racconta il nuovo paradigma in cui operiamo, la nuova direzione editoriale. Sarà un appuntamento che inizia tutte le sere quando finirà il Festival all’Ariston, ma questo non ci spaventa. E’ anche un’operazione di alfabetizzazione digitale. Il padrone di casa sarà Nicola Savino, con un’atmosfera da club, da aftershow. Speriamo di avere Amadeus, Fiorello, i cantanti, per raccontare le loro emozioni. Ci sarà una classifica alternativa e avremo anche noi un vincitore dell’altro Festival. Miss Keta duetterà con i cantanti, Lundini farà il battitore libero e avremo anche i gemelli di Guidonia. Ci saranno I Vazanikki, una band. Vi racconteremo il Festival con un altro tono. Vi manderemo a dormire molto tardi ma speriamo contenti”.

Sanremo 2020, conferenza stampa, l’incursione di Fiorello

Iniziano le domande dalla stampa, ma c’è un’incursione di Fiorello, che saluta tutti e stringe la mano agli intervenuti alla conferenza: “Ciao Amici, come state? Abbiamo detto di tutto e non vorremmo annoiarvi con questa storia dell’amicizia. Dilla la verità, la prima cosa a cui hai pensato quando mi hai scelto è il mio aspetto fisico. Hai detto ‘Rosario sei migliorato e ti trovo fico e ti voglio al mio fianco, né avanti né indietro mi raccomando’. Non ho mai visto una cosa del genere: lui non fa nulla. Riesce a dirigere le operazioni seduto dalla platea, senza ansia. Sanremo ha la capacità di trasformare le persone. Tu sei la persona più buona del mondo eppure Sanremo ti ha trasformato in un mostro. Il nemico pubblico numero 1 è Amadeus, ora devi far cambiare idea ai giornalisti. Io potrò darti una mano, ma poco. Farò un salto domani, nella seconda serata, ma poi vediamo”. 

“Amadeus è bellissimo?” – chiedono dalla sala.

“Di tutti noi era quello peggio messo. Rimorchiare non si può dire più, se lo dici la tua carriera è finita in questo momento. Scusa Giovanna, ma ha un passato. Però tutto quello che ha fatto lo deve a me” – risponde Fiorello.

Fiorello parla di Ferro e Benigni e racconta Amadeus

“Farai qualcosa con Tiziano o Benigni?” – chiede Dondoni.

“Mi sono reso conto che cadono quest’anno i 25 anni di “Finalmente tu”, brano celeberrimo che mi ha lanciato. Mi piacerebbe farla l’ultima sera, tanto ci sarà spazio no? E mi piacerebbe farla in duetto con Tiziano Ferro, ma lui ancora non lo sa. Glielo chiederemo. Con Benigni no. Quando arriva lui io divento automaticamente pubblico e non vedo l’ora di vederlo. Magari posso cantare con Junior Cally. L’ho invitato alla Cresima di mia figlia ha detto che viene a fare il catering o a cantare. E’ un ricevimento piccolo. Solo donne. Comunque molte cose dobbiamo ancora deciderle. So che c’è una cosa siciliana e ho chiesto se posso infilarmi in questa cosa. Ieri sera non fosse stato per me Amadeus sarebbe andato al letto e non a vedere le prove. Lui e Giovanna sono attaccati alla mia camera e c’è un silenzio assoluto. Nel ’95 era diverso perchè c’erano Baudo e la Ricciarelli. A questo punto io andrei. Aspetta, hai detto niente di sconveniente fino ad ora? Lui non lo fa a posta, si trova in situazioni in cui non si rende conto. Serve qualcuno che gli sia vicino e che gli dica ‘guarda che stai facendo questa cosa’. Ad Ibiza in un locale trasgressivo, lui non voleva venire. Il nostro guru all’epoca era Sandy Marton, che ci diceva dove dovevamo andare a fare cultura, libri senza copertine. Lui una volta venne in discoteca – lo dico? – e salì su un cubo, ma non guardò chi aveva vicino e ballava. Io lo cercavo e gli dicevo ‘Ama girati’. Aveva a fianco due ballerini di colore di 1.90 nudi con il corredo diciamo importantissimo, solo che ovviamente voi capite che ballando questi due, lui era in mezzo a queste robe e io gli dicevo vieni via da lì. E lui non si era reso conto. Pensate se solo ci fossero stati i cellulari, non ne saresti uscito mai più. Questo è Amadeus, il presentatore del Festival di Sanremo ” – risponde Fiorello, raccontando simpatici aneddoti sulla sua amicizia con Amadeus. Poi saluta tutti e se ne va.

Sanremo 2020, conferenza stampa,

Sanremo 2020, conferenza stampa 3 febbraio, le domande dalla Sala

Si riprende con le domande dalla stampa. Per Amadeus: “Quale è la polemica che ti ha dato più fastidio fino ad ora? Quella che ti ha amareggiato di più?”

“Le polemiche fanno inevitabilmente parte del Festival, ma quando hai la coscienza a posto non ti colpiscono. Io so che quello che ho fatto e detto non l’ho fatto per mancare di rispetto a nessuno. Sono qui da 15 giorni ed è stata una situazione ovattata, non ho ascoltato le polemiche, non mi sono soffermato e ho pensato solamente a Sanremo. Vado avanti per la mia strada. Per quanto riguarda la Rai devo ringraziare perchè mi hanno dato completamente sostegno. Ho avuto grande solidarietà e fiducia nel lavoro che sto facendo”.

Interrogato in merito alla possibilità e volontà di portare innovazione al Festival, Amadeus afferma: “La presenza delle signore a questo Festival l’ho pensata da settembre. Io so, io capisco che il femminicidio e la violenza sono temi che dobbiamo combattere. Quale è la miglior vetrina che abbiamo in questo momento per far sì che le donne possano raccontare la loro verità? Non solo con dramma, ma anche con leggerezza. Questo non è stato fatto nei 69 anni precedenti, ho colto questa come l’occasione per fare qualcosa di nuovo. So che se prendi una decisione che va contro la normalità, dividi. Se questo suscita una divisione ben venga”.

Conferenza stampa, ancora domande per Amadeus

Paolo Giordano chiede ad Amadeus se il Festival è “Italianocentrico”. Baglioni aveva spiegato questa scelta, è una scelta voluta anche quest’anno per una questione di paradigma narrativo?

E’ stato un work in progress. I primi tempi desideravo Madonna, l’abbiamo cercata ma è impegnata in un tour in Inghilterra. Lady Gaga è in Russia. In seguito ad un paio di rifiuti e quando si è delineato l’intreccio tra il presente e il passato di Sanremo abbiamo capito di non aver bisogno di internazionali. I nostri internazionali sono ad esempio i Ricchi e poveri. Non siamo andati alla ricerca di un nome internazionale, ma magari ci sarà. Parliamo ad esempio di Dua Lipa, di cui stiamo aspettando la conferma, e di Lewis Capaldi, che ci sarà. Preferisco puntare sull’attualità e destinare il budget. Prima gli Italiani perchè appartengono alla nostra storia”.

Ultima domanda, dal Palafiori: “Come ti approcci al Festival? Avrà una connotazione radiofonica?”

“Ognuno di noi porta il suo stile all’interno del Festival. Carlo, che viene come me dalla radio, ha fatto un Festival più improntato ai ritmi radiofonici. Il ritmo è fondamentale perchè da telespettatore ne ho bisogno. Quello che vorrò dare al mio Festival è il ritmo radiofonico e non avrà tempi morti”.



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